di Prisca Sacchetti 31 Ottobre 2015
noma australia

Rene Redzepi, 37 anni, già socratico raccoglitore di muschi e licheni nelle campagne di Copenhagen, nonché chef proprietario del ristorante Noma, aka “il migliore del mondo”, ha scritto ieri su Twitter comprensibilmente entusiasta che le prenotazioni per la versione pop up (temporanea) del locale, la cui apertura a Sydney, in Australia, è prevista dal 2 gennaio al 26 aprile 2016, per dieci settimane, sono state bruciate in meno di due minuti.

Le 5.600 prenotazioni disponibili, ognuna delle quali costava 485 dollari australiani da versare subito (non proprio una sciocchezza, all’incirca 313 euro al netto delle bevande), sono state così rapide che il circuito di prevendita Tock, responsabile delle prenotazioni, ha comunicato di avere elaborato oltre un milione di dollari in novanta secondi. Roba che neanche un concerto riunione dei Led Zeppelin.

“Nuovo record per il Noma !!! Abbiamo esaurito le prenotazioni in Australia in poco meno di due minuti”.

Redzepi che, secondo la moda dei ristoranti top, aveva già trasferito altrove marchio e brigata di cucina –60 persone dal sous-chef al lavapiatti–, reinventandosi ristorante temporaneo all’interno di hotel prestigiosi come il Claridge di Londra nel 2012, e il Mandarin Oriental di Tokyo, in Giappone, è stato diverse volte in Australia a cercare ispirazione per il menu, che punterà sugli ingredienti locali.

Rene Redzepi, australia

Rene Redzepi in australia

Chi di voi frequenta il profilo Instagram dello chef dal fascino radical zen da Steve Jobs delle tundre sa già che ha pubblicato foto di ingredienti particolari tipo grasso di coccodrillo, un granchio australiano a forma di chiave, le sue amate formiche. Per la precisione:

“Formiche verdi della splendida zona di Arnhem Land nell’Australia tropicale, uno dei luoghi più esotici che abbia mai visto”.

Ulteriore precisazione per chi ragionevolmente inizia a preoccuparsi, secondo Redzepi il sapore di queste formiche sarebbe un mix esplosivo di combava (un agrume ibrido tra cedro e limetta, detto anche limone Kaffir), lemon grass (citronella) e coriandolo.

La versione australiana del Noma, chiuso da Settembre a Copenhagen in attesa di trasferirsi e riaprire nel 2017 in una sorta di fattoria urbana con tanto di serra sul tetto, è dislocata nella zona di Barangaroo, in prossimità del famoso teatro Opera House.

[Crediti | Yahoo News, Twitter, Instagram, Dissapore]