di Luca Iaccarino 22 Novembre 2017

Ci sono tanti tipi di cucina: quella domestica, da bar, da campeggio, da gastronomia, da trattoria, da bistrot, da ristorante tradizionale, da ristorante che prova a fare il gourmet, da ristorante gourmet come si deve.

È bello che sia così: tanta scelta, tante opzioni diverse.

Ma c’è una cucina che proprio ODIO. Quella che definirei “da pizzeria”.

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Cioè quella che si trova, appunto, nelle pizzerie che non si contentano di fare le pizze. Eh no. Perché magari c’è il cliente che vuole gli spaghetti alle vongole. E quello che vuole l’impepata. E quello che vuole la grigliata mista. E quello che vuole i gamberoni. E quello che vuole la nizzarda. E quello che vuole il fritto.

E allora, per accontentare tutti, la pizzeria con la “cucina da pizzeria” fa tutto. Tutto tutto tutto.

Mari e monti. Nord e sud. Italia ed estero.

E fa tutto allo stesso modo: male. Fa i gamberoni surgelati da du’ lire. Gli spaghetti magari te li serve nella padella che fa molto shabby-chic ma poi sono terribili. La grigliata ha il food cost di un hamburger Cremonini.

Certo: se esiste la “cucina da pizzeria” è colpa soprattutto di noi clienti, delle tavolate che vanno in pizzeria e poi c’è quello che vuole il risotto allo scoglio e quella che vuole l’insalata finocchi e arance.

Ed è pure vero che esistono le eccezioni: pizzerie che hanno un po’ –-POCA-– cucina e la fanno bene. Bravissimi. Mica dico che non esistano.

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Ma ciò detto se si va in pizzeria si va per mangiar la pizza, no? Che diamine. E se proprio uno non la vuole si merita sì alcune alternative, ma poche e semplici.

Secondo me alla mensa dell’inferno c’è una pizzeria con un enorme menu di “cucina da pizzeria”.

Solo che non fa la pizza.

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