di Valentina Dirindin 29 Luglio 2020

Ammettiamolo: poteva andare peggio. Noi, che siamo di certo gastronomicamente snob, non ci aspettiamo granché (anzi, ci aspettiamo proprio il peggio) dalla classifica annuale dei Travellers’ choiche di Tripadvisor, la lista dei migliori ristoranti del mondo secondo gli utenti della piattaforma, che che quest’anno incorona Lido 84 primo in Italia, alla 18esima posizione in assoluto nel globo nella categoria dedicata al fine dining. Posto di cui in effetti abbiamo scritto bene anche noi.

Anche i più duri e puri della gastronomia, almeno una volta nella vita, hanno dato un’occhiata al portale del gufetto verde, se non altro per dare riscontro alle proprie convinzioni. Ma forse non sapete che le recensioni di Tripadvisor, una volta l’anno, vengono esaminate con l’obiettivo di catalogare e mettere in classifica i luoghi dell’ospitalità di tutto il mondo (hotel, attrazioni, strutture ricettive e, ovviamente, ristoranti), con risultati talvolta inaspettati.

La verità, però, è che possiamo tirare un relativo sospiro di sollievo: l’utente medio di Tripadvisor non è forse poi così diverso da noi, se tutto sommato nella categoria dei Best Fine Dining Restaurants ci ritroviamo ristoranti che ci piacciono. Meno male, persino nella categoria “Fine Dining” non ci saremmo stupiti (con un tantino di snobismo pregiudizievole, facciamo mea culpa) di trovare qualche fast food o pizzeria per famiglie.

Quel che è certo è che, nonostante gli entusiasmi dovuti alle basse aspettative, la critica non va di pari passo con la cultura pop: non c’è posto nella lista dei vincitori di Tripadvisor, per esempio, per i nomi che storicamente brillano nella 50 Best Restaurants: niente Eleven Madison Park a New York, niente Noma a Copenaghen (nonostante la svolta in chiave hamburger durante la pandemia). Niente – e questa è una novità – Osteria Francescana (ma d’altronde non era neanche tra i ristoranti preferiti dagli chef), e neanche l’ombra nemmeno dell’attuale numero uno al mondo, il Mirazur di Mauro Colagreco.

Il metodo

I vincitori dei Travellers’ Choiche, ogni anno, vengono calcolati in base alla qualità e alla quantità e alla qualità di milioni di recensioni fatte ai quasi 9 milioni di aziende presenti sul più popolare portale di recensori improvvisati del mondo. Per l’edizione 2020, le opinioni e valutazioni sono state ovviamente raccolte su Tripadvisor nel 2019, prima della pandemia. “Questo è stato un anno difficile per il nostro settore, ma il desiderio globale di andare ed esplorare, sia che la destinazione sia a un’ora di distanza o in tutto il mondo, rimane forte”, ha detto  Lindsay Nelson, chief experience e brand officer di Tripadvisor. “Il programma Travellers’ Choice è un modo in cui viaggiatori e clienti possono beneficiare delle esperienze dirette di altre persone, in modo che possano pianificare il viaggio perfetto che soddisfi le loro esigenze di budget e di stile.”

La classifica di Tripadvisor

  • Auberge du Vieux Puits, Fontjoncouse, Francia
  • La Ville Blanche, Rospez, Francia
  • Chila, Buenos Aires
  • Black Swan at Oldstead, U.K.
  • Leo, Bogota
  • Aramburu, Buenos Aires
  • Restaurant La Maison d’a Cote, Montlivault, Francia
  • 040 Restaurante, Santiago
  • Ise Sueyoshi, Nishiazabu, Giappone
  • The Fat Duck, Bray, U.K.
  • 5, Stuttgart, Germania
  • TRB Hutong, Beijing
  • La Colombe, Constantia, Sud Africa
  • L’Enclume, Cartmel, U.K.
  • Azurmendi, Larrabetzu, Spagna
  • Ciel Bleu Restaurant, Amsterdam
  • Martin Berasategui, Lasarte, Spagna
  • Ristorante Lido ’84, Gardone Riviera, Italia
  • Quintessenza, Trani, Italia
  • Ristorante Don Alfonso 1890, Sant’Agata sui Due Golfi, Italia
  • The Grove, Auckland Central, Nuova Zelanda
  • i Latina, Buenos Aires
  • Uri Buri, Acre, Israele
  • The French Laundry, Yountville, U.S.A
  • Restaurante Benazuza, Cancun, Messico

Al primo posto dei Tavellers’ choiche di Tripadvisor troviamo, per il 2020, un tristellato francese, segno che comunque forse non tutto è perduto. È l’L’Auberge du Vieux Puits di Fontjoncouse, seguito da La Ville Blanche, un solo macaron sempre in Francia, storico indirizzo guidato dallo chef di origine italiana (almeno possiamo conservare l’orgoglio) Yvann Guglielmetti.

Seguono in classifica Chila a Buenos Aires e il Black Swan di Oldstead, pub del Regno Unito con una stella Michelin che aveva vinto la classifica l’anno scorso. Poi, un altro po’ di America Latina con Leo a Bogotà e Aramburu a Buenos Aires, per ritornare poi in Francia con il Restaurant La Maison d’a Cote e Montlivault. Ottavo in classifica il 040 Restaurante di Santiago, seguito da Ise Sueyoshim, ristorante giapponese a Nishiazabu. Chiude la top ten The Fat Duck, il tre stelle Michelin di Heston Blumenthal a Bray, nel Regno Unito.

E l’Italia?

lido 84; cacio e pepe in vescica

L’Italia, come spesso accade negli ultimi anni, si accontenta di qualche briciola quando si tratta di classifiche internazionali, perfino quelle stilate dagli utenti di Tripadvisor. Ma, come abbiamo detto all’inizio, poteva pure andarci peggio. Così, il primo nome nazionale che troviamo nella Travellers’ Choiche è quello di Riccardo Camanini di Lido 84, a Gardone Riviera, che già nel 2019 si era distinto per le recensioni positive su Tripadvisor e che quest’anno si piazza al diciottesimo posto mondiale. Merito della cacio e pepe in vescica, verrebbe da ipotizzare, piatto iconico del ristorante e sufficientemente pop da guadagnarsi recensioni sul web e foto sui social, oltre a una popolarissima comparsata a Masterchef.

Segue, al diciannovesimo posto, il Quintessenza di Trani, stellato italiano guidato all’insegna del chilometro zero dallo chef Stefano di Gennaro e dalla sua famiglia. Un gradino sotto il Ristorante Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi, e qua sospettiamo che il fascino della storia giochi la sua carta anche sul pubblico straniero. Stop. Nessun altro italiano figura nella top 25 dei ristoranti più amati dai viaggiatori di Tripadvisor.

Senza nulla togliere alla bravura degli Italiani in classifica (a cui anzi vanno i nostri complimenti), sono scelte che non ci spieghiamo tanto: di certo noi, se avessimo dovuto indicare tre nomi da portare nell’empireo internazionale, forse ci saremmo diretti altrove. E sfidiamo più o meno chiunque, tra gli appassionati di fine dining in Italia, a indicare questi tre nomi come risposta alla domanda “elenca il podio dei migliori ristoranti che abbiamo”. Ma d’altronde, non siamo noi i Travellers di Tripadvisor, e forse va bene così.