osteria franscana, massimo bottura

I ristoranti stellati in Emilia-Romagna nel 2020 sono ventidue, esattamente come l’anno precedente. A due uscite corrispondono due new entry e così abbiamo 19 mono-stellati, due con due stelle e uno con il massimo riconoscimento della “Rossa” (indovinate un po’ quale).

Dopotutto non si può parlare di stelle Michelin in Emilia Romagna senza fermarsi e rifermarsi sulla superstar della cucina italiana e mondiale Massimo Bottura. La sua Osteria Francescana è il fiore all’occhiello della ristorazione regionale, ma che diciamo, nazionale. Non deve essere facile, quindi, competere con un primato del genere sul territorio.

Eppure, l’Emilia Romagna si difende, contando sulle sue grandi materie prime e su una tradizione culinaria tra le più solide e celebri del Bel Paese.

Bando ai convenevoli, ecco l’elenco di tutti i ristoranti stellati dell’Emilia-Romagna,completo di tutte le informazioni che vi possono essere utili per decidere se andare in uno dei posti super-segnalati dalla Michelin. Per ciascun ristorante vi diciamo chi è lo chef, i prezzi dei menu degustazione e che tipo di cucina si fa.

RISTORANTI 3 STELLE MICHELIN *** – EMILIA-ROMAGNA

Osteria Francescana

Via Stella 22, Modena

osteria francescana

Se abbiamo un vanto che mette d’accordo tutti, gastronomicamente parlando, quello è Massimo Bottura. La sua Osteria Francescana non è solo il miglior ristorante del mondo per la 50 Best Restaurants 2018 (e fuori classifica nel 2019, proprio per questo), ma è il tempio che ha fatto di questo chef dall’aria gentile il guru della ristorazione italiana. Di certo, parliamo di un luogo che sta riscrivendo la storia della cucina italiana, con piatti iconici come le “Cinque stagionature del Parmigiano Reggiano in diverse consistenze e temperature”, storici come i “Tortellini del dito mignolo in brodo di cappone”, avanguardistici e creativi come “Camouflage” , squisitamente artistici come “Oops mi è caduta la crostata al limone”. Il posto dove qualunque gourmand vorrebbe andare, lista d’attesa chilometrica permettendo.

Prezzi: Menu degustazione in 12 corse 290 euro

Informazioni: 059 223912 | osteriafrancescana.it | chiuso domenica e lunedì

RISTORANTI 2 STELLE MICHELIN ** – EMILIA-ROMAGNA

Magnolia

Viale Trento 31, Cesenatico (FC)

magnolia ristorante

Alberto Faccani sognava di fare il cuoco sin da quando era bambino, e ha realizzato egregiamente il suo sogno mettendo su il suo ristorante nel 2003, e ricevendo la prima stella appena due anni dopo l’apertura. Quella che si fa in questo elegante ristorante è una cucina in cui la tradizione locale incontra altri mondi, tentando di stupire il cliente pur lasciandolo sempre e comunque a proprio agio. Parliamo di una cucina fatta prevalentemente di mare, che omaggia la Riviera Adriatica, con piatti in cui però il pesce incontra le materie prime dell’entroterra, in un connubio interessante in cui, ad esempio, il calamaro è accompagnato dal tartufo nero o la cappasanta cruda e il caviale si accompagnano al topinambur e alla nocciola.

Prezzi: Menu degustazione “i classici” in sette portate 120 euro, Menu degustazione “i classici” in cinque portate 95 euro, Menu degustazione “Magnolia” in 10 portate 140 euro, in 7 portate 120 euro.

Informazioni: 0547 81598 | magnoliaristorante.it | chiuso il mercoledì

San Domenico

Via Sacchi 1, Imola BO

ristorante san domenico; imola

Compie cinquant’anni proprio nel 2020 il San Domenico di Imola, e qui vi spieghiamo come mai si può annoverare tra i patrimoni della gastronomia italiana. D’altra parte, quanti ristoranti conoscete che abbiano messo sotto copyright un piatto? Bene, al San Domenico è successo, visto che il loro Uovo in raviolo “San Domenico”, con burro di malga, parmigiano dolce e tartufo bianco ha avutola necessità di una tutela, visto che era imitato in continuazione (spesso senza citazione della paternità). Quella di questo due stelle Michelin è una storia che parte da lontano, sotto la guida (allora come ora) di Natale Marcatilii, maitre e direttore di sala, e Valentino Marcattilii, chef che qui ha iniziato a spadellare quando aveva 16 anni, al fianco di Nino Bergese. Un maestro della cucina italiana, oggi affiancato anche da suo nipote, Massimiliano Mascia, che scrive un’altra pagina di questa bella storia di ristorazione familiare.

Prezzi: Menu degustazione “Divertimenti” 180 euro, Menu degustazione “Piccola Entrata” 160 euro, Menu pranzo “colazione di lavoro” 60 euro.

Info: 0542 29000 | sandomenico.it | chiuso domenica a cena e lunedì

RISTORANTI 1 STELLA MICHELIN * – EMILIA-ROMAGNA

Abocar Due Cucine

Via Carlo Farini 13/15, Rimini

Abocar Due Cucine ristorante; rimini

Quasi un unicum in Italia, questo stellato ha una cucina d’ispirazione sudamericana, creata da Mariano Guardianelli (argentino ma influenzato dalle sue origini italiane) e Camilla Corbelli (riminese, cuoca “per eredità attraverso tre generazioni”). Il menu vinee sempre accompagnato da un aperitivo, la cui funzione è “stimolare il corpo per l’inizio del pasto, per cui è creato con sapori amari, acidi, terrosi e poco dolci”. “Abocar” in spagnolo significa “avvicinare”, e l’intento dei due è proprio quello di avvicinare il pubblico alla loro idea di cucina, contaminata, giovane e creativa. Un menu che cambia ogni mese per utilizzare solo prodotti freschissimi, con grande attenzione ai fornitori e alle materie prime.

Prezzi: Menu degustazione “Piccolo Pesce” 49 euro, Menu degustazione “Piccolo Carne” 49 euro, Menu Abocar 68 euro.

Informazioni: 0541 22279 | abocarduecucine.it | chiuso il lunedì

Amerigo 1934

Via Guglielmo Marconi 14/16, Savigno (BO)

amerigo 1934

La storia che si trasforma in colonna portante della ristorazione romagnola: questo ristorante fu fondato nel 1834 da Amerigo e Agnese, ed è oggi il più longevo degli stellati bolognesi. Guidato dalla terza generazione della stessa famiglia, rappresentata da Alberto Bettini, queste tavole costituiscono un caposaldo dell’essenza della tradizione culturale e gastronomica di queste terre. Alberto Bettini è lì dal 1934 e che ha portato al locale una stella Michelin grazie a una cucina semplice, tradizionale, fatta di qualità, territorio, stagionalità.

Prezzi: Menu degustazione 39 euro

Informazioni: 051 670 8326 | amerigo1934.it | chiuso lunedì e martedì

Antica Corte Pallavicina

Strada Palazzo due Torri 3, Polesine Parmense (PR)

antica corte pallavicina

L’antica Corte Pallavicina è il luogo giusto per respirare il profumo di queste campagne: a pochi passi dal fiume Po, questo ristorante sorge in un’antica azienda agricola, nota anche come Castello Pallavicino e Palazzo delle Due Torri. A capo di questo splendido posto c’è una famiglia nata e cresciuta tra queste terre, dove il bisnonno “era mezzadro nel podere Piantador del maestro Giuseppe Verdi” e “raccontava che il Maestro (così veniva chiamato in zona) era un grande intenditore di cose buone”. Dunque qui di certo non si può prescindere dalla tradizione del territorio, che anzi viene rispettato e osannato rendendo assoluti protagonisti i suoi grandi prodotti. Succede, ad esempio, con la degustazione di culatelli di diverse stagionature, definita giustamente “un’esperienza unica al mondo”. Non a caso qui sono venuti a mangiare tantissime celebrità (come ribadisce il menu degustazione, facendo nomi e cognomi), da Anthony Bourdain a Robert De Niro, che sono rimasti incantati da piatti della tradizione come i ravioli di gallina cotti in vescica con fonduta di Parmigiano di 12 anni ed una finta bottarga di Culatello, le coscette di rana leggermente dorate all’aglio dolce e prezzemolo su una crema di patate dolci o il filetto di bue bianco aromatizzato all’artemisia, ortaggi glassati e leggermente affumicato al legno di pioppo.

Prezzi: Menu degustazione 98 euro, Menu degustazione “Nuove idee di cucina” 94 euro.

Informazioni: 0524 936539 | anticacortepallavicinarelais.it

Arnaldo-Clinica Gastronomica

Piazza Ventiquattro Maggio, 3, Rubiera (RE)

Che meraviglia vedere un tale livello della tradizione gastronomica italiana: il ristorante messo su da Arnaldo Degoli, classe 1907, negli anni Trenta, è una vera clinica in grado di rimettere al mondo il palato di chiunque ami i piatti di questo straordinario territorio. Non a caso, la guida Michelin lo definisce addirittura il “tempio della cultura gastronomica emiliana”, il posto perfetto dove assaggiare prodotti e ricette che dal Centro Italia sono andate un po’ ovunque per le tavole dello Stivale. Piatti di goduria massima come i cappelletti in brodo, arrosti, pasta al forno, fagioli con le cotiche, tortelli e tagliatelle al ragù, erbazzone. E poi sua maestà il carrello dei bolliti, con tagli bovini e suini cotti a fuoco lento e serviti con purè, mostarde e salse tradizionali, che è uno dei punti di forza di questo ristorante. Un posto del genere non poteva che passare di mano in mano generazione dopo generazione, e oggi gestito è dalla figlia di Arnaldo, Anna, e dalla sua famiglia.

Prezzi: Menu degustazione 55 e 60 euro.

Informazioni: 0522 626124 | clinicagastronomica.net | chiuso la domenica

Ca’ Matilde

Via della Polita 14, Quattro Castella (RE)

Il nome deriva dal fatto che qui siamo immersi nel verde delle terre matildiche, ovvero quei territori che furono dominio di Matilde di Canossa. Qui, in una bella locanda dall’apparenza rustica, vi attende all’interno un locale fresco, moderno e giovane. La cucina è lasciata nelle mani di Andrea Incerti Vezzani, che ha intrapreso la carriera da chef grazie alla passione per le tradizioni della sua terra. E in effetti, dal menu, questa passione traspare tutta, grazie a piatti come i tortelli d’erbetta e di zucca mantecati al burro o il culatello di Canossa “Canossello” burro e pan brioche. Il tutto, presentato e rielaborato con un tocco di estro misurato, perché lo scopo della cucina di Andrea è quello di divertire il cliente.

Prezzi: Menu degustazione “Gli intramontabili” 73 euro, Menu degustazione “Acqua in bocca…” 65 euro, Menu degustazione “Con i piedi per terra..” in 4 portate 60 euro, in 5 portate 65 euro, in 6 portate 70 euro, Menu degustazione “Cielo” 97 euro.

Informazioni: 0522 889560 | camatilde.it | chiuso il lunedì

Da Gorini

Via Giuseppe Verdi 5, San Piero In Bagno (FC)
Gianluca Gorini, spesso presentato come il pupillo di Paolo Lopriore, ha costruito nel suo ristorante (nuova stella Michelin 2020) una cucina la più lontana possibile da quelle che potrebbe facilmente arruffianarsi la clientela in una terra di tradizioni e osterie romagnole come la Valle del Savio, optando per il gusto più bistrattato ma più adulto, più complesso. L’amaro, di cui Gianluca è un interprete raffinatissimo e torrenziale. Vi abbiamo raccontato la nostra esperienza nel suo ristorante in questa recensione.
Prezzi: Menu degustazione in 4 portate 48 euro, Menu degustazione in cinque portate 54 euro, Menu degustazione in 7 portate 75 euro, Menu degustazione in 9 portate 95 euro.
Informazioni: 05431908056 | www.dagorini.it | chiuso il martedì e il mercoledì a pranzo

Guido

Lungomare Guido Spadazzi 12, Rimini

Non tutti i ristoranti hanno una storia: Guido ce l’ha decisamente. Gianluca e Gianpaolo Raschi hanno preso il capanno costruito da nonno Guido sulla sabbia nel 1946 e lo hanno trasformato in un ristorante gourmet. In un posto simile, la cucina non può che esprimere tutto l’amore per il loro mare con un menu dove – spiega lo chef – “”Ogni piatto è legato ad un’emozione o un etno-sapore che prudentemente ad ogni boccone esplode al palato.”. Il cliente è messo al centro di un percorso in cui il pesce viene declinato in innumerevoli varianti, e ogni ospite è protagonista al punto che esiste anche la possibilità di creare un menu degustazione personalizzato, scegliendo autonomamente i piatti della carta, ciascuno dei quali viene quotato 14 euro (ad eccezione delle ostriche).

Prezzi: Menu degustazione “I Classici” 85 euro, Menu degustazione “Il Mare a modo nostro” 100 euro.

Informazioni: 0541 374612 | ristoranteguido.it

Iacobucci

Via Ronco 1, Castel Maggiore (BO)
A Villa Zarri (un edificio del Cinquecento recentemente ristrutturato), alle porte di Bologna, si trova questo ristorante da nove tavoli e trenta coperti, che propone un mix interessante di sapori partenopei e tradizione gastronomica emiliana. Il binomio è talmente evidente che esistono addirittura due menu degustazione che concentrano l’attenzione l’uno su una regione, l’altro sull’altra. Un meltin’ pot che è valso al ristorante, proprio quest’anno, la sua prima stella Michelin.
Prezzi: Menu degustazione Emilia 58 euro, Menu degustazione Campania 68 euro.
Informazioni: 051 459 9887 | iporticihotel.com | chiuso domenica

Il Piastrino

Via Parco Begni, Pennabilli (RN)

Una location rurale, ad effetto, con un’esterno completamente in pietra che vi attende dalla strada: state entrando in un’antica casa contadina immersa nella quiete e nel verde del Parco Begni a Pennabilli. Qui si trova una cucina che la Michelin definisce “inventiva ed elaborata”, fatta di tanti sapori del territorio (“Frittata, tartufo nero, spinaci e alici” o “Coniglio alla brace, cicoria tostata e pistacchio“) e che prendono spunto dalla tradizione (“Passatello, melanzane, dragoncello e pecora” o “Animella, porcini, pecorino e bietola”).

Prezzi: Menu degustazione “Radici” 50 euro | Menu degustazione “Contemporaneo” 60 euro | Menu degustazione “Occasione” 95 euro

Informazioni: 0541 928106 | piastrino.it | chiuso martedì e mercoledì

Inkiostro

Via S. Leonardo, 124, Parma

inkiostro parma

Quel che si trova da Inkiostro è di certo una cucina innovativa. Lo spiega lo stesso chef Terry Giacomello, e lo ha ribadito la Guida Espresso 2020, che ha conferito al ristorante il premio “Innovazione in Cucina” per la sua proposta creativa, divertente, intrigante, coraggiosa. Lo chef osa, sperimenta, gioca con le consistenze, con ingredienti insoliti, con sapori provenienti da ogni parte del mondo. Tutto con il chiaro obiettivo di stupire. Così, nascono ad esempio piatti dai nomi sibillini e ricette come la Spirale di uovo cotto “a freddo”, albume montato, contrasti acidi e piccanti o gli Gnocchi di rapa rossa, brodo di capperi in salamoia, sfilacci di seppia e foglie insolite.

Prezzi: Menu degustazione “19 Vibrazioni” 135 euro

Informazioni: 0521 776047 | ristoranteinkiostro.it | chiuso la domenica

I Portici

Via dell’Indipendenza 69, Bologna

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L’unico stellato all’interno delle mura della città si trova all’interno del Teatro Eden, antico café-chantant del 1899 e riportato agli antichi splendori grazie al recupero degli affreschi in stile Liberty. Il ristorante fa parte dell’hotel I Portici ed è guidato dallo chef Emanuele Petrosino, trentaduenne allievo di Nino Di Costanzo che nel 2019 è stato premiato come migliore chef giovane dell’anno. Quella di Petrosino è una cucina fortemente creativa, armonica, che tenta di dare nuovo estro alla cucina tradizionale mediterranea e alla gastronomia emiliana, con piatti come i Raviolini del plin ai crostacei e brodetto romagnolo o il tortello di parmigiano 36 mesi, fagioli, scarola e peperoni cruschi.

Prezzi: Menu degustazione “Cinque atti” 100 euro, Menu degustazione “Sei atti” 110 euro, Menu degustazione “Sette atti” 120 euro, Menu degustazione “Nel blu” 95 euro, Menu degustazione “Terra nostra: l’Italia” 95 euro, Menu degustazione “Vegetariano”95 euro.

Informazioni: 051 421 8562 | iporticihotel.com | chiuso domenica e lunedì

L’Erba del Re

Via Castelmaraldo, 45, Modena

È una cucina gentile, quella proposta dallo chef Luca Marchini, capace di rivisitare le ricette della tradizione e interpretare le materie prime del territorio con grande equilibrio e raffinatezza. Tanto spazio al pesce, soprattutto nei primi piatti, per poi dare più spazio alle carni. In carta sono tanti i piatti che si ispirano alla cucina regionale: è il caso ad esempio del risotto con fondo bruno di carne e maionese al cren o del parmigiano reggiano in cinque stagionature, o ancora del piccione grigliato al ginepro con mais e friggitello. Ogni piatto è pieno, sorridente e colorato, proprio come insegna la tradizione della cucina emiliana.

Prezzi: Menu degustazione “Espressione” 110 euro, Menu degustazione “La storicità dei piatti” 95 euro, Menu degustazione “La tradizione” 90 euro

Informazioni: 059 218188 | lerbadelre.it | chiuso la domenica

La Buca

Corso Giuseppe Garibaldi 45, Cesenatico (FC)

“I menù e la carta dei vini vogliono valorizzare il Mare nella sua Essenzialità: seguono i nostri gusti e non le mode del momento”: che vi piaccia o no, è con questa chiarezza che vi accoglie il ristorante La Buca. Tale è qui l’amore per il Mare Adriatico che Gregorio Grippo, attuale Executive Chef del ristorante e Matteo Tonin, chef di cucina, hanno relegato tutto ciò che non è pesce viene in una piccola sezione a sé del menu, chiamata “oltre il mare” (e non siamo certi che ordinandola non indispettirete qualcuno). Qui, insomma, si viene per mangiare pesce, in versione cruda (con una proposta che comprende anche un plateau di crostacei e una selezione di ostriche) o cotta, con paste fresche, cotture in tempura o classici della ristorazione italiana di mare come gli spaghetti all’astice.

Prezzi: Menu degustazione 85 euro

Informazioni: 0547 186 0764 | www.labucaristorante.com | chiuso il lunedì

La Capanna di Eraclio

Località per Codigoro 3, Codigoro (FE)

Un pezzo di storia che resta così, uguale a se stesso, più o meno da sempre. Se siete abituati a eleganti stellati che cambiano l’arredamento anno dopo anno per restare alla moda, scordatevi tutto questo. La Capanna di Eraclio è una trattoria con pergolato e ingresso con bancone che pare uscita dagli anni Sessanta, ma che in realtà – testimonia la Guida Michelin – è cambiata poco o niente dal 1922, l’anno in cui venne aperta. Eppure, al netto dell’ambiente fané, i sapori gli sono valsi il macaron, grazie alla cucina di Maria Grazia Soncini, che propone cose come pasta fatta in casa come una volta, pesce freschissimo, anguille arrostite, selvaggina e, in generale, tiene sempre un occhio di riguardo per i sapori del territorio.

Prezzi: Alla carta si spendono mediamente tra i 120 e i 150 euro.

Informazioni: 0533 712154 | lacapannadieraclio.it | chiuso mercoledì e giovedì

La Palta

Loc, Frazione Bilegno 67, Borgonovo Val Tidone (PC)
Coppa, zucca, tortelli, provolone Val Padana: questo ristorante a conduzione familiare, guidato dalla chef Isa Mazzocchi, non fa mistero dell’essere orgogliosamente piacentino. La chef, d’altronde, è legata alle ricette buone di una volta, fatte anche con materie prime povere ma saporite (vedi alla voce frattaglie). La sua è dunque una cucina sincera, gourmet senza mai esagerare nell’estro, anche perché su questo la chef è chiara: per lei la creatività in cucina è semplicemente la capacità di “dar vita ai piatti”. Un posto che nasce come un’osteria tradizionale e di quell’idea iniziale ha saputo mantenere lo spirito, pur trasformandosi in un eccellente indirizzo da fine dining.

Prezzi: Menu degustazione “Sei nella mia Terra” 55 euro, Menu degustazione “6 nelle mie mani” 80 euro.

Informazioni: 0523 862103 | lapalta.it | chiuso il lunedì

La Zanzara

Via per Volano 52, Codigoro (FE)

Immaginiamo che siano stati ironici, nello scegliere il nome, i proprietari di questo ristorante realizzato all’interno di un vecchio casone di valle su un’isoletta in mezzo al parco del delta del Po. Ma, una volta dotati di Autan, ci si rende conto di essere immersi in un’atmosfera unica, in una sala con un grande camino monumentale, al cospetto di una cucina profondamente di territorio, che utilizza le materie prime di questo ecosistema prezioso. “Niente abbinamenti bizzarri”, dichiarano dalla famiglia Bison parlando della loro cucina, “niente accostamenti inconsueti o voglia di sorprendere ad ogni costo”, ma tanto pesce, anguille alla brace, selvaggina.

Prezzi: Menu degustazione 55 euro

Informazioni: 347 036 7841 | www.ristorantelazanzara.com | chiuso lunedì e martedì

Nido del Picchio

Viale Patrioti 6, Carpaneto Piacentino (PC)

Un “nido” nel senso più familiare del termine, visto che il ristorante è costruito all’interno dell’abitazione di Lucy e Daniele, che ti aprono le porte di casa loro e ti trattano con tutta la cortesia con cui bisognerebbe trattare un ospite. Ed è così per tutti, perfino per i bambini, per cui c’è un menu degustazione dedicato. Lo chef Daniele Repetti sceglie materie prime pregiate e le lavora con raffinatezza, con un’attenzione al mondo vegetale e alle verdure che arrivano tutte a chilometro zero, dai contadini locali.

Prezzi: Menu degustazione “Ispirazione” 65 euro, Menu degustazione “Nido del picchio” 95 euro, Menu degustazione vegano 55 euro, Menu degustazione per i piccoli 20 euro.

Informazioni: 0523 850909 | www.ristorantenidodelpicchio.it | chiuso il lunedì

Parizzi

Str. della Repubblica 71, Parma

Una tradizione che si tramanda generazione dopo generazione, quella legata alla ristorazione, riuscendo a stare al passo con i tempi grazie a un occhio sempre giovane e attento. La storia è quella della famiglia dell’attuale chef Marco Parizzi: fu Pietro Parizzi, nel dopoguera, ad aprire a Parma il Tiratadi, una trattoria conviviale, grazie ad una licenza conseguita per meriti di guerra. La stella arriva già nel 1980, ma nel frattempo tutto è cambiato e tutto deve ancora cambiare: il ristorante si è trasferito, e Ugo e Lella hanno lasciato le redini di tutto al giovane Marco. Lui mantiene sempre alta l’asticella del ristorante, con una cucina creativa che non dimentica la tradizione del territorio, soprattutto negli ingredienti.

Prezzi: Menu degustazione 50 e 70 euro.

Informazioni: 0521 285952 | ristoranteparizzi.it | chiuso il lunedì

Ristorante Marconi

Via Porrettana 291, Sasso Marconi (BO)

ristorante marconi

Questa storia di ristorazione familiare inizia nel 1983, anno in cui i fratelli Mazzucchelli misero in piedi questo ristorante. Massimo in sala, Aurora in cucina, propongono una cucina vivacemente contemporanea e un’accoglienza calorosa di cui è espressione la sala chiamata “convivio”, con un unico tavolo che può ospitare fino a 26 persone, nata dopo la recente ristrutturazione del locale. Una cucina creativa, elaborata, che non dimentica le materie prime locali ma che prova a far fare un salto contemporaneo a sapori e pensieri di un tempo.

Prezzi: Menu degustazione 5 portate 75 euro, Menu degustazione 3 portate 60 euro, Menu degustazione “Il mondo creativo di Aurora” 110 euro.

Informazioni: 051 846216 | ristorantemarconi.it | chiuso il lunedì

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