di Valentina Dirindin 1 Giugno 2021
piazza duomo

Restano 46 anche nel 2021 i ristoranti stellati del Piemonte. Con due stelle tolte e due acquistate, la regione si conferma al secondo posto tra le più stellate d’Italia, preceduta solo dalla Lombardia. ) La Guida Rossa segnala in Piemonte un tre stelle Michelin, quattro due stelle e, di conseguenza, quarantuno (mono) stellati.

Se a Torino e provincia se ne trovano tredici, tutti mono-stellati, con una new entry relativa all’ultima edizione della Guida Michelin, la regione continua a dare soddisfazioni, anche grazie al gastronomicamente felice territorio di Langhe e Roero, che quest’anno acquista una giovane stella.

Ecco l’elenco completo dei ristoranti stellati piemontesi, dunque: per ciascun posto vi diciamo che tipo di cucina si realizza, i prezzi del menu degustazione, chi è lo chef e tutto ciò che vi serve sapere per decidere se andarci.

RISTORANTI 3 STELLE MICHELIN*** – PIEMONTE

Piazza Duomo

piazza duomo

Piazza Risorgimento 4, Alba 

Grande maestro della ristorazione piemontese, Enrico Crippa quest’anno – come tanti – ha avuto tempo per studiare, progettare e (scommettiamo) per innovare ancora. Una preparazione che contribuirà di certo a confermare Alba come una delle destinazioni gastronomiche nazionali più rinomate e frequentate. La sua cucina ha rigore, misura, dedizione, professionalità e una predilezione per le materie prime vegetali, di cui è espressione massima l’insalata 21…31…41…51, uno dei suoi piatti più iconici.

Questo anche grazie all’incredibile struttura di supporto messa dalla famiglia Ceretto a disposizione dello chef, che ha ad esempio un bellissimo orto tutto suo da cui attingere per piante ed erbe aromatiche. Tutto il sapere di Enrico Crippa è custodito in questo ristorante dalle volte rosa, gioiello dell’alta cucina langarola che si nasconde dietro la porta rossa d’ingresso, giusto un po’ defilata rispetto alla piazza dove invece fa bella mostra di sé La Piola di Piazza Duomo, bistrot di cucina piemontese sempre guidato dalla stessa proprietà e dall’impronta dello chef.

Prezzi: Menu degustazione “Il viaggio” 270 euro, Menu degustazione “del Barolo” 500 euro.

Informazioni: 0173 366167 | piazzaduomoalba.it | chiuso domenica e lunedì

RISTORANTI 2 STELLE MICHELIN** – PIEMONTE

Antica Corona Reale

Antica Corona Reale

Via Fossano 13, Cervere (CN)

L’Antica Corona Reale di Renzo e Giampiero Vivalda è uno dei templi dell’alta cucina piemontese, un luogo dove da duecento anni (è lì dal 1815) si raccontano prodotti, storie e persone del territorio. In questo porto sicuro si può contare sulla stagionalità e si può imparare come i classici, combinati con un pizzico di modernità e gusto estetico, possano davvero non passare mai di moda. Piatti come i tajarin ai 36 tuorli tagliati a mano, mantecati al burro di centrifuga piemontese e tartufo bianco d’Alba, o la Trippa di vitella piemontese lavata a mano, mantecata all’olio nuovo e Parmigiano Reggiano, o ancora gli agnolotti gobbi della tradizione ai tre arrosti serviti come una volta: al tovagliolo, sono la migliore espressione della tradizione locale.

Prezzi: Menu degustazione 110 e 200 euro.

Informazioni: 0172 474132 | anticacoronareale.it | chiuso il mercoledì

La Madernassa

la madernassa

Località Lora 2, 12050 Castelrotto, Guarene (CN)

Si tiene stretta la sua seconda stella, il giovane Michelangelo Mammoliti, innamorato della cucina francese, dei prodotti del suo orto e del territorio dove è nato e cresciuto. Lo fa con idee creative, come le connessioni neurogastronomiche che stanno dietro alla creazione dei suoi menu, e con una cucina che unisce moltissimo rigore alla sua firma sempre riconoscibile in ogni piatto. Per questa stagione, lo chef ha anche pensato un menu fatto di snack da mangiare all’aria aperta a bordo piscina. Se volete saperne di più, qui trovate la nostra ultima recensione.

Prezzi: Menu degustazione “Emozione” 180 euro, Menu “Voyage” 280 euro, Menu degustazione “M@d100%natura” 300 euro.

Informazioni: 0173 611716 | www.lamadernassa.it | chiuso il lunedì

Piccolo Lago

Verbania, Piccolo lago

Via Filippo Turati 87, Verbania

“Riprendere il passato, modellarlo nel presente, proiettarlo nel futuro”: questa l’ambizione del ristorante dello chef Marco Sacco (un successo anche torinese in cima al Grattacielo San Paolo). L’atmosfera del suo locale principale, il Piccolo Lago a Verbania, è quella romantica (e a tratti malinconica) dei luoghi lacustri: qui si può cenare su una bellissima veranda affacciata sull’acqua, e si può anche scegliere di vivere un’esperienza direttamente in cucina, una sorpresa che promette molto più di un semplice “chef’s table”, in cui l’ospite diventa protagonista di uno spettacolo culinario diretto dalla brigata, senza programmi né limiti di portate (240 euro).

Prezzi: Menu degustazione “Un Sacco innovativo” 180 euro, Menu degustazione “…o i piatti indietro” 180 euro.

Informazioni: 0323 586792 | www.piccololago.it | chiuso lunedì e martedì

Villa Crespi

Villa Crespi, Antonino Cannavacciuolo

Via Giuseppe Fava 18, Orta San Giulio (NO)

Villa Crespi è il lussuosissimo resort in cui ha dimora lo chef più popolare in Italia, sir Antonino Cannavacciuolo. Il suo impero gastronomico, che ha avuto l’indubbio merito di avvicinare l’alta ristorazione anche alla casalinga di Voghera, ha il suo headquarter in questo ristorante due stelle Michelin al piano terra di un bellissimo palazzo ottocentesco in stile moresco affacciato sul lago. Lo chef, che si divide tra carriera televisiva e conduzione del suo brand, si è imposto nel panorama della cucina nazionale con percorsi che uniscono il Sud delle sue origini a quel Nord dove ormai è di casa. In più, nelle sue cucine, ha fatto da scouting per nuovi talenti (vedi alla voce Pasquale Laera). I suoi piatti, come dicevamo, sono diventati iconici, e non solo tra il pubblico dei gourmet: la triglia con melanzana e provola affumicata o le linguine con calamaretti e salsa di pane, sono entrate nelle case di tutti gli Italiani attraverso uno schermo e, prima o poi, tutti hanno provato a replicarle.

Prezzi: Menu degustazione “Carpe Diem” 160 euro, Menu degustazione “Itinerario dal Sud al Nord Italia” 190 euro.

Informazioni: 0322 911902 | villacrespi.it | chiuso il lunedì e il martedì a pranzo

RISTORANTI 1 STELLA MICHELIN* – PIEMONTE

21.9

Località Carretta 4, Piobesi d’Alba (CN)

Flavio Costa ha scelto le colline del Roero per mettere su il suo ristorante che è anche un bell’albergo di charme, circondato dai vigneti di Piobesi d’Alba. Qui lo chef propone una cucina che viaggia tra Piemonte e Liguria (sua terra natale, e naturale punto di congiunzione tra queste terre e il mare), con piatti a base di pesce e cacciagione, che compongono due diversi degustazione. Da un lato ci sono piatti come Riso, pomodoro cuore di bue, aglietto fresco e ricci di mare, dall’altro cose come Gola di maiale al bbq con sedano rapa e cugnà. Il curioso nome del ristorante è un omaggio alla data di nascita delle figlie dello chef.

Prezzi: Menu degustazione di mare 85 euro, Menu degustazione di terra 75 euro, Menu degustazione della tradizione 70 euro.

Informazioni: 0173 387200 | ristorante21punto9.it | chiuso il martedì

All’Enoteca

all'enoteca ristorante davide palluda

Via Roma 57, Canale (CN)

Davide Palluda è probabilmente il miglior interprete di questo territorio e delle sue colline al di qua del Tanaro, là dove la Langa si divide con il Roero. La sua è una storia di grande rigore e professionalità, che negli anni gli sono valsi grande stima per le sue capacità e per le interpretazioni dei migliori prodotti della zona. Pesche, asparagi, fragole, lumache e naturalmente, in stagione, il tartufo. Con i suoi piatti Palluda racconta il territorio, ma si apre a contaminazioni frutto di viaggi, ricerca e creatività. L’ambiente del suo ristorante, al piano superiore dell’edificio storico che ospita anche l’Enoteca Regionale del Roero (e un’osteria sorella dello stellato) è candido, luminoso, elegante e raffinato.

Prezzi: Menu degustazione 90 euro

Info: 0173 95857 | davidepalluda.it | chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

Al Sorriso

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Via Roma 57, Canale (CN)

Dopo aver perso una delle sue due stelle nel 2020, questo ristorante dall’aria un po’ vintage e d’altri tempi ha scelto di rimanere, come sempre è stato, uguale a se stesso. D’altronde, è così che a suo tempo lo hanno pensato Angelo e Luisa Valazza, che ancora lo dirigono. Un locale che celebra la tradizione piemontese (con piatti come il bollito misto, o ingredienti come il tartufo bianco, in stagione) ma che lì non si ferma, proponendo anche qualche divagazione fatta di gamberi rossi o capesante. Cose buone, forse un po’ retrò, ma il gusto, in fondo, può non avere età.
Prezzi: Menu degustazione 130 o 150 euro
Informazioni: 0322 983228 | alsorriso.com | chiuso lunedì e martedì

Atelier Restaurant

Piazza G. Matteotti 36, Domodossola

All’interno dell’albergo Eurossola, da poco ristrutturato nella sua facciata esterna che non rendeva giustizia al luogo, c’è l’Atelier Restaurant & Bistrot, che si è guadagnato la sua prima stella Michelin nel 2020 grazie alla cucina di Giorgio Bartolucci. La sua è una proposta interessante, curiosa, che nasce da un profondo rispetto delle tradizioni di cucina italiana, ma soprattutto dei suoi prodotti, mai abbinati e trattati in modo banale. Ci sono piatti all’apparenza semplici come lo Stinco di Vitello alla Birra Ossolana, Finferli e Fagiolini al midollo, e creazioni più elaborate come il Gaspacho al Cuore di Bue e Fragole, Gamberi Rossi e Burrata affumicata.
Prezzi: Menu degustazione 60 o 70 euro.

Informazioni: 0324 481326 | www.eurossola.com | chiuso il lunedì

Borgo Sant’Anna

Località S. Anna, 84, Monforte d’Alba (CN)

borgo sant'anna
Arriva dalla scuola di Antonino Cannavacciuolo il giovane chef Pasquale Laera, e si vede. Nel dopo Villa Crespi, Laera è approdato nelle Langhe, e alla fine si è aperto il suo ristorante, premiato in tempo zero con la stella Michelin (una delle due novità piemontesi di quest’anno in guida). La sua è una cucina di cuore, in cui l’impronta mediterranea è sempre ben presente, nonostante l’utilizzo di materie prime prevalentemente del territorio. Lo spazio – un borgo in cima alle colline, con una bella sala con vetrate che permette la vista sul panorama circostante – è molto bello, e presto apriranno anche le camere.
Prezzi: Menu degustazione 45 e 55 euro

Info: 0173 195 0332 | http://www.borgosantanna.it

Cannavacciuolo Bistrot

via Umberto Cosmo 6, Torino

cannavacciuolo bistrot torino

Ha appena cambiato chef il bistrot torinese che fa parte dell’impero gastronomico guidato da Antonino Cannavacciuolo. Al posto di Nicola Somma è arrivato lo chef Emin Haziri: nulla di traumatico, semplicemente Somma  andrà a guidare il Laqua Countryside, nuovo progetto di Antonino Cannavacciuolo a Ticciano, nel suo paese natale. La carta del bistort, immaginiamo, manterrà l’impronta riconoscibile (peraltro riprodotta anche sui piatti) di chef Cannavacciuolo, che ama coniugare sapori del Nord e ingredienti del Sud. La proposta è sufficientemente pop da piacere a tutti e abbastanza elegante da convincere i Torinesi, soprattutto quelli che abitano il quartiere della pre collina dove si trova il bistrot. Il nuovo chef è già entrato con un cambiamento importante, e cioè l’accostamento di un menu vegetariano ai due storici menu degustazione del bistrot torinese, “I Classici” e “Questione di Attimi”.
Prezzi: Menu degustazione in sei portate a 100 e 110 euro

Info: 011 839 9893 | www.cannavacciuolobistrot.it | chiuso domenica e lunedì a pranzo

Cannavacciuolo Cafè & Bistrot

Piazza Martiri della Libertà 1, Novara
Ancora uno stellato che porta la firma di Mr Antonino Cannavacciuolo, oltre al locale gemello di Torino. Luogo di grande eleganza, questo ristorante novarese è situato al primo piano di uno storico edificio arredato con modernità e attenzione al design, mentre al piano terra c’è la caffetteria- pasticceria. In cucina, al ristorante, c’è lo chef Vincenzo Manicone, che è arrivato qui dopo quattro anni a Villa Crespi e propone una carta dai sapori mediterranei (con qualche tocco di Piemonte, ca va sans dire).
Prezzi: Menu degustazione 80 o 95 euro, Menu pranzo a 50 euro.

Informazioni: 0321 612109 | cannavacciuolobistrot.it | chiuso il lunedì

Casa Vicina – Green Pea

Via Nizza 230, Torino

La notizia, per la Torino gastronomica, è stata bellissima: Casa Vicina ha trovato finalmente una nuova casa (e scusate il bisticcio di parole). Perché se c’era una pecca in quello che è il tempio torinese della cucina piemontese stellata, era probabilmente la location, rintanata nella cantina di Eataly Lingotto. Invece ora la famiglia Vicina, che si dedica da cinque generazioni alla ristorazione, ha a disposizione un nuovo spazio, più luminoso e moderno, da Green Pea. La cucina è rimasta sempre la stessa, con tutti i classici della tradizione piemontese, dalla carne cruda al tonno di coniglio grigio di Carmagnola, dall’insalata russa agli agnolotti pizzicati a mano al sugo d’arrosto. Un compendio di tradizione unico in città.

Prezzi: Menu degustazione a 100 e 140 euro

Info: +39 340 4212590 e +39 011 6640140 | www.casavicina.com

Ca’ Vittoria

via Roma, 14, Tigliole (AT)

Ca’ Vittoria si trova in un angolo di Piemonte indubbiamente meno fortunato gastronomicamente delle Langhe o del Roero, quantomeno in termini di stelle. Ma il valore è indubbio: qui si viene accolti, intanto, in una bellissima atmosfera, e si mangiano materie prime locali e ricette della grande tradizione piemontese. Il bell’hotel ha a disposizione dieci camere (una diversa dall’altra, con i nomi dei fiori a distinguerle), ed è costruito in una casa settecentesca. Il ristorante è a a conduzione familiare, e il giovane chef Massimiliano Musso segue le orme di nonna Gemma e mamma Sandra, lavorando sulla piemontesità e alternandola con preparazioni più innovative e una passione per la cucina francese che fa capolino qua e là tra le proposte.
Prezzi: Menu degustazione a 70 e 115 euro
Informazioni: 0141 667713 | ristorantevittoria.it | chiuso domenica sera e lunedì

Christian e Manuel Ristorante

Corso Magenta, 71, Vercelli (VC)


Questo grande albergo dall’aria un tantino demodé nasconde al suo interno l’elegante ristorante dei due fratelli Costardi. C’è Christian – più istrionico, protagonista – per lo più in cucina e c’è Manuel – più timido e defilato – in pasticceria. La location è di famiglia, e questo ha saputo trasmettere calore anche nella loro proposta di cucina, sempre molto interessante e creativa. Grande protagonista della loro carta è da sempre il riso, materia prima principe di queste terre, sulla quale i due fratelli giocano da sempre, anche con i loro iconici risotti serviti in una lattina che fa il verso a Andy Warhol, disegnata da Bob Noto. La formula, da un po’ di tempo a questa parte, prevede un menu a mano libera in cui il cliente sceglie gli ingredienti da un mazzo di carte e la cucina fa il resto.

Prezzi: Menu degustazione a 60, 95 e 140 euro.

Informazioni: 0161 253585 | www.christianemanuel.it  | chiuso domenica sera e lunedì

Condividere

via Bologna 20, Torino

Quanto ci piace, quanto ci diverte Condividere a Torino. Un posto che – siamo certi – ha ancora molto da dire, e che è già entrato nel cuore dei Torinesi, soprattutto del pubblico più giovane. Indubbiamente, per tutti coloro che fanno ristorazione gourmet, è la proposta gastronomica da battere: fresca, giovane, di design e con una cucina divertente, creativa, gustosa. Merito del dream team messo su per questo importante progetto gastronomico: Lavazza, in primis, che ha pensato di inserire un ristorante di livello all’interno della sua Nuvola, il nuovissimo headquarter dell’azienda. E poi Dante Ferretti, scenografo Premio Oscar che ha curato gli interni del locale. Senza, ovviamente, dimenticare la cucina, dietro cui c’è il genio di Ferran Adrià, magistralmente tradotto in piatti dalle mani dell’ottimo Federico Zanasi.

Quel che ne esce è una proposta dall’animo spagnolo (tutti i piatti sono pensati “para compartir”, da “condividere”, appunto), ma dal gusto profondamente italiano (come il gelato al parmigiano “Bob Noto”, omaggio al celebre gastronomo e fotografo), torinese (come il tramezzino Mulassano con granchio, capricciosa e maionese piccante), emiliana (come la tigella). Tutto pazzescamente divertente e goloso. Se volete saperne di più, qui trovate la nostra più recente recensione.

Prezzi: Menu degustazione “Curioso” 60 euro, “Festival” 75 euro, “Gran Festival” 95 euro.

Info: 011 0897651 | www.condividere.com | chiuso domenica sera e lunedì

Da Francesco

Via Vittorio Emanuele, 103, Cherasco (CN)
Una location regale quella dove opera Francesco Oberto, interessante interprete dei prodotti del territorio. Il suo ristorante, perfetto per una cena romantica, è situato all’interno dello storico Palazzo Burotti, tra saloni affrescati e antiche opere d’arte. Siamo in centro a Cherasco, ma pare di essere in una favola, mentre si mangiano piatti di grande carattere, dove le materie prime – di terra e di mare – vengono spesso contaminate da guizzi creativi dal sapore orientale. Ci sono ovviamente le lumache, simbolo gastronomico di questa zona, che finiscono in un risotto con aglio nero e scorza di limone, e ci sono piatti curiosi, come i tortelli panna e prosciutto o il midollo con plancton e gamberi.

Prezzi: Menu degustazione 75 euro

Informazioni: 339 809 6696 | ristorantedafrancesco.com | chiuso martedì e mercoledì a pranzo

DaMà – Villa d’Amelia

Località Manera 1, Benevello (CN)

Un bellissimo relais dall’aria elegante ma non troppo pretenziosa, nato dal restauro di una cascina ottocentesca, custodisce il ristorante gastronomico del giovane chef Dennis Cesco. Al suo arrivo, il giovane chef ha dato una nuova identità e un’impronta personale al ristorante, che è stato ribattezzato DaMà. La cucina proposta ha come punto di partenza le materie prime dell’Alta Langa.

Prezzi: 70 euro.

Informazioni: 0173 529225 | villadamelia.com | chiuso lunedì e martedì a pranzo

Del Cambio

piazza Carignano 2, Torino

Del Cambio, sala Pistoletto

Matteo Baronetto, chef del Ristorante Del Cambio, non ne può più di sentire gente che gli dice, anno dopo anno, che prenderà la seconda stella. Quindi basta dirglielo, e godiamoci il lavoro che fa in questo luogo unico, che è un patrimonio non solo di Torino, ma dell’Italia intera. Un ristorante come pochi altri, aperto nel 1757, e da allora meta aristocratica degli amanti della cucina gourmet, Cavour in testa. Da allora, però, di acqua sotto i ponti ne è passata: agli stucchi barocchi si sono aggiunte le installazioni contemporanee della Sala Pistoletto, la proposta è stata rinnovata (arricchendosi con il Bar Cavour al primo piano e con la Farmacia del Cambio, bistrot-pasticceria lì accanto) e, dopo un passato fatto di alterne fortune che tanto han fatto patire i Torinesi, è finalmente arrivato a prendere le redini di tutto Matteo Baronetto, a cui la città è molto grata: gli si riconosce (giustamente) il merito di aver riportato agli antichi fasti “Il Cambio”.

Non c’è un posto con un uguale atmosfera a Torino, e probabilmente non c’è neanche un posto con una simile proposta: la mano di Baronetto, riconoscibilissima, firma piatti audaci, che si alternano felicemente a proposte della tradizione (che proprio non riesce a togliere dalla carta, perché chi viene qui vuole respirare l’aria dell’antico Piemonte).

Prezzi: menu degustazione a 105, 140 e 210 euro.

Info: 011 1921 1250 | www.delcambio.it

Info: 011 1921 1250 | www.delcambio.it

Dolce Stil Novo alla Reggia

Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale

Si trova a un passo da Torino “l’unico ristorante all’interno di una reggia”: la reggia è quella di Venaria Reale, bellissima residenza sabauda restaurata totalmente nel 2007. Il ristorante è il Dolce Stil Novo, che si trova all’ultimo piano, sopra la Galleria di Diana, con una vista mozzafiato sui Giardini e sull’intero complesso. Qui Alfredo Russo propone una cucina tradizionale, classica, in una location indubbiamente suggestiva.

Prezzi: Menu Lunch Basic “carta bianca” in tre portate (solo a pranzo, giorni feriali) 38 euro; Menu Gourmet “carta bianca” in sette portate 70 euro; Menu Grand Gourmet “carta bianca” in nove portate 90 euro.

Info:  011 4992343 | www.dolcestilnovo.com | chiuso domenica a cena, lunedì, martedì a pranzo

Guido

Via Alba, 15, Serralunga D’alba (CN)
La tenuta di Fontanafredda, in mano al più piccolo dei fratelli Farinetti, è sempre più bella. Merito anche della proposta di Ugo Alciati, che nel suo Guido ristorante porta avanti l’eredità di famiglia, valorizzando le materie prime del territorio e proponendo da sempre i veri, originali e inimitabili agnolotti del plin, serviti al sugo d’arrosto o al tovagliolo e brodo di gallina, motivo sufficiente per venire a cena qui. Grande attenzione ai particolari per una cucina precisa ma golosa, che affonda le sue origini nel cuore della tradizione piemontese, tramandata da Guido Alciati e soprattutto da Lidia Vanzino. Furono loro, nel 1960, a fondare un ristorante che fece la storia della gastronomia del territorio a Costigliole d’Asti, e di cui oggi Guido è l’erede.

Prezzi: Menu degustazione 75, 90 e 110 euro.

Informazioni: 0173 626162 | guidoristorante.it | chiuso il lunedì

I Caffi

Via Scatilazzi 15, Acqui Terme (AL)

Un ristorante a conduzione familiare, messo su dalla chef autodidatta Bruna Cane. La sua cucina predilige le materie prime del territorio, seppur con l’inserimento di qualche proposta di pesce. Le ricette, seppur con un pizzico di estro qua e là, sono quelle della tradizione: carne cruda battuta al coltello, tagliatelle al ragù d’anatra, carrè di agnello in costa di fiori, stracotto di vitello al Nizza. La carne, in generale, è trattata con grande cura, e c’è anche una particolare specializzazione sulla brace. Non in ultimo, si mangia in una bellissima sala affrescata che un tempo era l’antica Stanza del Sindaco del Vecchio Palazzo Comunale del 1500.

Prezzi: Menu degustazione 70 e 85 euro

Informazioni: 0144 325206 | icaffi.it| chiuso domenica, lunedì e martedì (ottobre e novembre aperto anche il la domenica a pranzo)

Il Cascinalenuovo

SS231, Isola D’asti (AT)

Lo chef Water Ferretto è uno storico nome dell’alta cucina piemontese. Lo dimostra la sua cucina, fatta di proposte solidamente classiche e tradizionali, come la Battuta di coscia di vitella con cruderie e bagna caoda light o gli Agnolotti tradizionali “dal plin” al burro aromatico. Lo spazio dove si trova il ristorante è un bell’hotel hotel con giardino e piscina, che spunta all’improvviso lungo la strada. Un posto dove fermarsi per un momento di relax e mangiare una cucina solida, fortemente di impronta piemontese.

Prezzi: Menu degustazione 55 e 80 euro.

Informazioni: 0141 958166 | www.walterferretto.com | chiuso il lunedì e la domenica a cena

Il Centro

Via Umberto I, 5, Priocca D’alba (CN)

Si è fatto un nome con il suo fritto misto, Il Centro di Priocca, ma la verità è che è molto di più. La chef Elide Mollo è il volto e il cuore di quella che è un’autentica istituzione piemontese. Da lei si viene, oltre che per il fritto misto alla piemontese (di cui è la regina indiscussa) per una cucina precisa, curata, spiccatamente piemontese. Con grande cura e la sapiente manualità di una volta, la chef porta avanti la cucina di questo piccolo gioiello di famiglia, insieme a suo marito Enrico e a suo figlio Giampiero. Un indirizzo storico e immancabile del Roero, guidato da una grandissima (quanto timida) donna. Bellissima anche la cantina, che merita una visita.

Prezzi: Menu degustazione 72 euro.

Informazioni: 0173 616112 | ristoranteilcentro.com | chiuso il martedì

Il Patio

Via Oremo, 14, Pollone (BI)

Uno storico ristorante del Biellese, messo su da Sergio Vineis e portato avanti dal lavoro di una famiglia dove “nessuno è indispensabile ma tutti sono utili, proprio come in una vera squadra. La volontà del patron è quella di mettere in scena ogni giorno uno spettacolo diverso, incentrato sempre sui prodotti del territorio (anche se nel menu trovano spazio anche diverse proposte di mare e qualche intenzione di contaminazione). Il tutto costruito in un bello spazio che unisce un’aria un po’ rustica a un’estetica di design, nato dalla ristrutturazione degli spazi che anticamente custodivano delle stalle.

Prezzi: Menu degustazione 65 e 85 euro.
Informazioni: 015 61568 | ristoranteilpatio.it | chiuso lunedì e martedì

Il Portale

Via del Sassello 3, Verbania

Lo chef Massimiliano Celeste è nato e cresciuto qui, nella la terra dei Laghi e del Golfo Borromeo, e cerca di rappresentare questo territorio nella sua cucina. Tuttavia, la sua creatività ha radici orientali, e lo chef mostra anche una certa passione per il pesce, che compare spesso nel menu con piatti come gli Spaghetti di grano duro Aglio, Olio e Peperoncino, Gamberi rossi e Bottarga di Tonno di Mazara del Vallo o il Crudo di Aragosta, Frutto della Passione e Insalata di Mare.
Prezzi: Menu degustazione 65, 85 e 120 euro

Informazioni: 0323 505486 | ristoranteilportale.it | chiuso martedì e mercoledì a pranzo

La Ciau del Tornavento

Piazza Leopoldo Baracco 7, Treiso CN
La Ciau del Tornavento, regno di Maurilio Garola, è di certo uno dei templi dell’alta cucina piemontese. Lo è per la sua grande cucina, prevalentemente basata sui prodotti del territorio, e lo è anche per la sua incredibile cantina, ricca di oltre 65mila bottiglie di quasi 350 produttori di tutto il mondo, ricavata nel tufo della collina. Per gli amanti degli animali, esiste anche un servizio pensato per i cagnolini: quando arrivano, trovano pronta una ciotola con acqua e un menu pensato ad hoc per loro.
E – cosa non sempre usuale nei ristoranti di livello – anche i bambini sono più che benvenuti: per loro c’è un menu di portate formato “baby” servito su piatti, sottopiatti e bicchieri dipinti con animaletti e una tovaglietta da colorare con i pastelli.

Prezzi: Menu degustazione a 90, 100 e 110 euro.

Informazioni: 0173 638333 | laciaudeltornavento.it

La Credenza

via Cavour 22, San Maurizio Canavese

La Credenza, Torino

Un indirizzo ormai storico, che è nel nel cuore dei Torinesi, prima ancora che sulle pagine della Guida Rossa. La Credenza ha saputo reinventarsi nel tempo, rimanendo fortemente legato alle tradizioni ma dimostrando di essere al passo con la modernità, sia nella cucina che nella spinta imprenditoriale. Una ricetta che è frutto della solidità e l’esperienza di Giovanni Grasso da un lato, mescolate all’entusiasmo e alla creatività di Igor Macchia. Un indirizzo sicuro, con piatti mai troppo complicati da comprendere, dove il gusto prevale su ogni cosa e la tecnica non diventa una chiave di lettura ingombrante. In definitiva, un posto da cui uscire pienamente soddisfatti.

Prezzi: menu degustazione a 90 euro e 110 euro.

Info: 011 927 8014 | ristorantelacredenza.it | chiuso martedì e mercoledì

La Fermata

Str. Bolla 2, Spinetta Marengo (AL)

Bellissimo interprete della tradizione del territorio alessandrino, il Resort La Fermata si trova nell’Antica Cascina Bella, un cascinale settecentesco che sa di cose buone di campagna, immerso nel verde e con un’atmosfera raffinata. Materie prime locali si mescolano con il pesce fresco proveniente da Genova in una proposta golosa pensata dallo chef Riccardo Aiachini. Ci sono piatti di una volta, come gli agnolotti alessandrini, gli gnocchi di patate della Val Grue, o le animelle di vitello al burro o la trippa in bianco, ed è un bel mangiare.

Prezzi: Menu degustazione 60 euro

Informazioni: 0131 618506 | ristorantelafermata.it

La Rei

Via Roddino 21, Serralunga D’alba (CN)

Si prennunciano grandi novità per la riapertura de La Rei, il ristorante del bellissimo Boscareto Resort, hotel di lusso circondato dai vigneti. Le voci vogliono contatti con grandi (grandissimi) nomi della cucina italiana, e il posto lo meriterebbe di certo.
Informazioni: 0173 613036 | ilboscaretoresort.it |

Larossa

Via Giacomo Alberione 10/D, Alba (CN)
Andrea Larossa si è quasi fatto da solo, arrivando in fretta alla stella Michelin. Quasi perché (come spesso accade), dietro a un grande uomo c’è una grande donna, e dunque il successo del Ristorante Larossa è frutto di un lavoro di squadra, di cui si prende il merito anche Patrizia, giovane e sorridente sommelier. Quella di Larossa è una cucina di territorio, ma che al territorio non si ferma, e anzi spazia – soprattutto in Italia – e gioca tra sapori e abbinamenti.

Prezzi: Menu degustazione 65, 75 e 100 euro.

Informazioni: 0173 060639 | ristorantelarossa.it | chiuso il martedì e il mercoledì a pranzo

Locanda del Pilone

Strada Della Cicchetta, Località Madonna di Como 34, Alba (CN)
Il giovane chef Federico Gallo è uno di quelli che meriterebbe probabilmente ancor più attenzione di quella che ha. Grande dedizione, mano capace e la giusta dose di entusiasmo e creatività. La sua è una cucina molto attenta al territorio, anche se qua e là lascia intravedere le sue origini toscane e la sua passione per l’Oriente. In più lo chef ha la fortuna di avere intorno un bellissimo spazio, quello della Locanda del Pilone, uno di quei posti in grado di rendere un soggiorno langarolo, fra colline e vigneti, ancora più magico.

Prezzi: Menu degustazione 95 euro.

Informazioni: 0173 366616 | www.locandadelpilone.com

Locanda del Sant’Uffizio

Strada Sant Uffizio 1, Penango Cioccaro (AT)

Il ristorante piemontese dell’uomo stellato da record, Enrico Bartolini, è all’interno di un bellissimo relais nel cuore del Monferrato. La cucina è affidata al giovane talento Gabriele Boffa, che propone una cucina d’autore ispirata alla tradizione. Omaggi al territorio e le sue ricette, con piatti come L’Albese e nocciola o gli agnolotti del plin, ma anche creazioni più ardite come le animelle di sanato, patata americana, mostarda e primizie in agrodolce.
Prezzi: Menu 110 e 140 euro.

Info: 0141 916292 | relaissantuffizio.com

Locanda di Orta

Via Olina 18, Orta San Giulio (NO)

Lo chef Andrea Monesi guida questo bel ristorante con vista mozzafiato sul lago d’Orta e sull’isola di San Giulio. La sua è una cucina che fa incontrare i piatti della tradizione novarese e piemontese con quelli della cucina veneta, in un menu che guarda anche spesso al mare, guidato sai sapori e dai profumi della sua infanzia.
Così, trovano spazio nella proposta piatti golosi come il Vitello dry aged 90 giorni, barbabietola e cipolle caramellate o come gli Spaghetti, bottarga di tonno, nocciole del Piemonte e liquirizia. La locanda è veramente tale: il palazzo ha infatti nove graziose camere.

Prezzi: Menu degustazione 110 e 130 euro

Informazioni: 0322 905188 | locandaorta.com

Magorabin

corso San Maurizio 61, Torino
magorabin torino

Cresciuto nel tempo sia nella proposta di cucina che nella creatività imprenditoriale, lo chef Marcello Trentini, in arte Magorabin (a Torino indica l’uomo nero che spaventa i bambini), è uno che non sta mai fermo. L’anno scorso ha rinnovato il suo locale (una stella Michelin dal 2015), e ha avviato il nuovo progetto dell’esclusivo cocktail bar Casa Mago, con a capo la bravissima barlady Carlotta “Charlie” Linzalata.

Prezzi: menu degustazione 80 (due corse a scelta dalla carta), 100 e 120 euro.

Info: 011 812 6808 | www.magorabin.com | chiuso la domenica

Massimo Camia

Strada Provinciale Alba – Barolo 122, La Morra (CN)
Massimo Camia è nato qui e qui è sempre vissuto, fino a quando ha trovato casa nel moderno ed elegante ristorante di sono proprietarie le cantine Damilano. Lo si vede dal menu, che già dal nome (“cuore di Langa) è una dichiarazione d’amore per questo territorio. Qui siamo nelle terre del vino, e in particolare del barolo, che nella carta del ristorante è consigliato in un unica sezione per dargli l’importanza che merita. La cucina di Massimo Camia è profondamente tradizionale, tra plin ai tre arrosti, carne di Fassone al barolo, quaglia con nocciole e tartufo e via così, viaggiando tra le migliori materie prime piemontesi.

Prezzi: Menu degustazione 90 euro

Informazioni: 0173 56355 | www.massimocamia.it | chiuso martedì e mercoledì a pranzo

Osteria Arborina

Frazione Annunziata, La Morra (CN)
Lo chef Enrico Marmo ha preso le redini del ristorante che il suo maestro, Andrea Ribaldone, aveva portato al successo. Un’eredità non facile ma che il nuovo chef sembra raccogliere con carattere e sul filo della continuità. Il menu è fatto di prodotti locali, tanta creatività e sperimentazione e un passo decisamente moderno. Grandi classici del territorio nella bellissima location di uno dei resort più lussuosi e belli di queste colline.

Prezzi: Menu degustazione 85 e 100 euro

Informazioni: 0173 500340 | osteriarborina.it | chiuso la domenica a cena e il lunedì

Piano 35

Corso Inghilterra 3, Torino

Lounge bar Piano35

Dopo alterne fortune e qualche cambio alla guida, il ristorante al 35esimo piano del Grattacielo San Paolo ha finalmente trovato la sua strada, condotto dalla mano di Marco Sacco, executive chef, e di Christian Balzo, resident chef. Una proposta creativa con un occhio ai sapori del territorio, quelli che il Torinese ricerca sempre e dovunque, con piatti come il Raviolo Torino con ripieno ai tre arrosti e succo di vitello, l’Uovo64 con carpaccio di gamberi rossi e bagna cauda alla banana e l’Anatra servita in due cotture e guarnita con aceto di datteri fermentati. Il bar propone anche una drink list in abbinamento ai piatti del menu.

Prezzi: Menu degustazione a 90 e 120 euro
Info: 0114387800 | www.grattacielointesasanpaolo.com/ristorante/

Ristorante Carignano

via Carlo Alberto 35

Dopo essere entrato nell’edizione 2019 della Guida Rossa, oggi il Ristorante Carignano affronta il tema della maturità, dopo la prima ventata di novità. A traghettare verso l’età adulta la cucina del ristorante è ancora Fabrizio Tesse (già stella Michelin alla Locanda di Orta). Il Carignano è uno di quei posti che tanto piace ai Torinesi, che in fondo sono orgogliosi del loro essere sabaudi da sempre.

Il ristorante si trova infatti all’interno del Grand Hotel Sitea, storico albergo cittadino, un tempo molto amato dai calciatori (qui la Juventus dormiva durante i ritiri), dall’aspetto un po’ fané che diventa in fondo il suo punto di forza. Qui si tenta la contaminazione con l’Oriente, con il mare, ma in fondo il pubblico, in un ristorante come questo, cerca ancora la tradizione, che trova nei ravioli del plin con melanzana bruciata e salsiccia di Bra o nella costata di Fassona piemontese invecchiata.

A due passi da qui, la stessa proprietà ha anche aperto un bistrot, Carlo e Camillo, da pochissimo rinnovato nell’aspetto e nella proposta.

Prezzi: menu degustazione a 95 euro e 110 euro.

Info: 011 517 0171 | www.ristorantecarignano.it | chiuso domenica

Ristorante Fre

Località S. Sebastiano 68, Monforte d’Alba
fre monforte
Lo abbiamo visto nascere e crescere il Fre, ristorante del bellissimo ed elegante Reva resort, pacifico rifugio di lusso tra le colline e le vigne. Lo abbiamo visto cambiare negli anni, ma senza mai perdere di vista il Nord della ricerca dell’eccellenza, premiata poi con la stella Michelin. Oggi la cucina si avvale nientepocodimeno che della collaborazione del celebre Chef francese Yannick Alléno, che firma il menu.

Prezzi: Menu degustazione 95 e 150 euro.
Info: 0173 789269 | www.revamonforte.it | chiuso mercoledì a cena e giovedì

Ristorante Gardenia

corso Torino 9, Caluso

ristorante gardenia, caluso

Stella verde 2021 per l’impegno della sostenibilità, il Gardenia di Caluso si dimostra ancora una volta un ristorante che vale la gita fuori porta. Tutto merito di Mariangela Susigan, la quota rosa della migliore cucina torinese. La sua proposta ha l’aspetto e gli ingredienti di una cucina gentile, ma le mani e il vigore di sapori decisi e sicuri. Tanto chilometro zero, tanta campagna, tanto orto, tantissima tradizione. Il tutto in una bella casa dell’Ottocento con giardino nel borgo medievale di Caluso, nel Canavese.

Prezzi: menu degustazione a 68 e 100 euro.

Info: 011 983 2249 | www.gardeniacaluso.com | chiuso martedì e mercoledì a pranzo

Ristorante di Guido da Costigliole

Località San Maurizio 39, Santo Stefano Belbo (CN)

Ancora colline, ancora un ristorante di un meraviglioso relais, forse il più lussuoso nel suo genere. Qui si trova l’altra metà dell’eredità di Guido Alciati e Lidia Vanzino, che hanno cambiato per sempre la storia della cucina langarola contemporanea. A raccoglierla in questo luogo, fortemente improntato a una clientela straniera, è lo chef Luca Zecchin, che propone la grande tradizione piemontese e la affianca a qualche proposta più creativa e d’ispirazione orientale.
Prezzi: Menu 100 e 120 euro.

Informazioni: 0141 841900 | guidosanmaurizio.com

Spazio 7

via Modane 20, Torino

ristorante spazio 7 torino

Da quando si è capito che l’alta cucina, in fondo, è una forma d’arte, le due dimensioni sembrano andare sempre più a braccetto. Ne sono prova i ristoranti stellati dei musei, che a Torino sono rappresentati da Spazio 7, regno di Alessandro Mecca, all’interno della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Circondati dalle opere contemporanee, si mangia una proposta divertente (si pensi agli immancabili pomodorini di amuse bouche che pomodorini non sono), capace di spingersi sempre un po’ più in là, creativa, che prende ispirazione dall’arte che invade le stanze del museo e le pareti del ristorante. La domenica viene servito anche un divertentissimo e goloso brunch, a 25 meritati euro.

Prezzi: Menu degustazione a 70 e 100 euro.

Info: 011 3797626 | www.ristorantespazio7.it | chiuso il lunedì

Tantris

Corso Risorgimento 384, Novara

Un ristorante molto classico, dove la chef Marta Grassi (aiutata da suo marito in sala) propone una cucina sincera, fatta di sapori semplici e una misurata creatività. Prodotti locali e qualche divagazione che rende tutto più interessante. La piccola ed elegante sala è riscaldata da un’atmosfera mai troppo formale, che ti fa sentire un po’ in famiglia. Al piano di sopra completano l’offerta anche due stanze dove dormire.

Prezzi: Menu degustazione 95 euro

Informazioni: 0321 657343 | ristorantetantris.com | chiuso domenica sera e lunedì

Trattoria Zappatori

corso Torino 34, Pinerolo

Anche se siamo tutti in attesa del nuovo grande progetto dello chef Christian Milone, rallentato per ovvi motivi, la Trattoria Zappatori resta una tappa gastronomica imperdibile appena fuori Torino. Lo chef – ex ciclista, cosa che ormai è stufo di rammentare – è “nato cuoco”, cresciuto in questa cucina di famiglia, attaccato alla tradizione (che trova spazio in uno dei menu più piemontesi di sempre, assolutamente da provare, con i plin in infusione di bollito che, da soli, valgono il viaggio) ma con un occhio sempre più avanti, nel tentativo di costruire sapori nuovi, di armonizzare le acidità, di portare la sua cucina a un nuovo livello.

Prezzi: Menu degustazione a 65 euro, colazione di lavoro (a pranzo nei giorni feriali) 25 euro.

Info: 0121374158 | www.trattoriazappatori.it | chiuso domenica sera e lunedì

Vintage 1997

piazza Solferino 16/H

Forse è il più sabaudo dei ristoranti torinesi, oltre a essere quello che ha la stella Michelin da più tempo in città. Anche per questo il Vintage è vintage: un’attitudine nell’aspetto, rimasto quello di velluti rossi e lunghe tovaglie bianche, che rispettano l’eleganza di un tempo: in cucina significa dare spazio alle cose buone di un tempo, sia nella tradizione (come con gli agnolotti del plin al cubo, in tre cotture diverse), sia nella contemporaneità, con gli spaghetti con le ostriche o con la torinese, la costoletta di vitello con panatura di nocciole e grissini.

Prezzi: Merenda sinoira su prenotazione a 20 euro, colazione di lavoro su prenotazione a 24-30 euro, menu degustazione a 60, 90 e 120 euro.

Info: 011 535948 | www.vintage1997.com | chiuso sabato a pranzo e domenica