San Valentino al ristorante: 440 euro da Cannavacciuolo o 250 da Cracco?

Non considero negativamente chi lo fa. Insomma la cena di San Valentino con tutti i crismi è un peccato veniale. Invece c’è un pezzo d’Italia che sbrocca o s’indigna moltissimo di fronte alle richieste di qualche ristorante di culto o sfarzosissimo che sia.

Ristoranti che, appartenendo al mondo del lusso, vanno per la propria strada chiedendo ai fortunati clienti esborsi poco frugali. Recessione o non recessione.

[San Valentino al ristorante: come inventarsi qualcosa che non sia ridicolo]

[A San Valentino i ristoranti danno il peggio di sé]

[10 tavoli per due (non necessariamente) a San Valentino]

Esempi:

– Villa Crespi/Antonino Cannavacciuolo: 440 euro a coppia, bevande escluse;
– Andrea Berton: 320 euro a coppia, bevande escluse;
– Cracco: 250 euro a coppia, solo per unger 35;
– La pergola/Heinz Beck: 540 euro a persona.

Un momento. Prima di far partire l’indignazione, che è un po’ come la rucola negli anni Ottanta, va su tutto, leggiamoli questi menu.

Menu Villa Crespi: 440 € a coppia

Villa Crespi, Antonino Cannavacciuolo

 

– Stuzzichino dello Chef
– Scampi di Sicilia alla “pizzaiola”, acqua di polpo
– Insalata di polpo, verdure cotte all’olio, caviale di aceto
– Gnocchetti di baccalà, alghe marine, tartufo di mare
– Tagliatelle di fagioli, cacio e pepe, tartufo nero
– Triglia, patate, cime di rapa e colatura di provola affumicata
– Maialino da latte, zucca e castagne
– Pre dessert
– Dessert Villa Crespi
– Piccola pasticceria, babà e code di aragosta

Menu Andrea Berton: 320 € a coppia

– Cappon magro di verdure
– Scampo con cipollotto, germogli di lenticchie e maionese affumicata
– Risotto al prezzemolo e cozze
– Coda di rospo, cavolo nero e latte cagliato al rafano
– Petto di piccione in crosta e finocchio fondente
– Agrumi e cocco
– Macaron allo yogurt, meringa e cioccolato

Menu Cracco: 250 € a coppia

Aperitivo di benvenuto
– Sfoglie di riso croccanti
– Mini arancino di riso allo zafferano e ragù
– Focaccia al vapore, ketchup di carote e aneto
– Olive all’ascolana
– Crema di patate e uovo di quaglia fondente
– Meringa al lime, salmone marinato e shiso
– Calice di bollicine italiane

Social dinner
– Tuorlo fritto con capesante, crema di zucca, arancia bruciata e spinaci
– Ravioli all’astice, fondo di crostacei, puntarelle e olive
– Carrè di vitello in sfoglia con salsa di mela rossa e zenzero
– Dolce di San Valentino
– Abbinamento vini del nostro sommelier

Menu La Pergola: 540 € a persona

La Pergola, Roma

– Fegato grasso d’anatra con pera e zenzero
– Scampo su radicchio Rosa di Gorizia con melograno cotto in cenere
– Giardino d’inverno
– Fagotelli di burrata su salsa di prezzemolo con caviale e fragranza di lime
– Astice in crosta di ‘nduja con polvere d’erbe e infuso di bonito
– Triglia con cavolfiore e tartufo nero
– Capriolo con polenta, cachi e frutti rossi
– Dessert di San Valentino

Vini
– Un abbinamento di prestigiose etichette provenienti dalla cantina de La Pergola, insignita del “Grand Award” di Wine Spectator

Ecco, adesso –a ragion veduta– vi chiediamo un commento.

Intendiamoci, non un pensoso commento su come finiremo di questo passo, signora mia. Più semplicemente: una fortunata serie di circostanze vi mette nelle condizioni di poter scegliere uno di questi menu. Quale preferite?

O meglio, investite più volentieri:

– 440 euro a coppia per gli agi mediatici del ristorante sul lago di Cannavacciuolo;

– 320 euro a coppia per le lussuose comodità approntate da Berton in un avveniristico grattacielo di Porta Nuova a Milano;

– 250 euro a coppia per vedere Cracco e accedere allo stato dell’arte dell’eleganza milanese vecchio stile;

– 540 euro a persona per sprofondare nelle raffinate moine culinarie di Heinz Beck, con tanto di vista sulla Grande Bellezza?

Avatar Anna Silveri

13 Febbraio 2019

commenti (10)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar Emiliano ha detto:

    Ne investo 30/40 per tre andando a comprare del buon saor in pescheria ed una vaschetta di frittura espressa al momento.
    Comunque opterei per Antonino

  2. Avatar luca ha detto:

    Chissa’ , signora mia , se di questo passo gli scie’f stellati si decideranno finalmente a pagare un po’ meglio i loro schia… , pardon , dipendenti …

  3. Avatar Orval87 ha detto:

    Perché invece, chi vuole andare in questi ristoranti, invece di fare la scelta stupida di andarci a San Valentino non ci va in altri giorni spendendo meno?

  4. Avatar Zosimo Rossato ha detto:

    Scelgo Cracco. È l’unico che abbia strutturato l’offerto per una clientela giovane e “alle prime armi culinarie”. Mi ha ricordato l’iniziativa Ingruppo. E comunque, parliamo sempre di ristorante di alta cucina, quindi a cosa cavolo serve indignarsi per i prezzi? Quello è il range. E un ristorante è prima di tutti un’azienda. Fatturato e utile.

  5. Avatar pinuccioalia ha detto:

    perchè dare un giudizio? e poi su piatti non assaggiati. a cosa servirebbe?
    per fortuna ancora è possibile che ciascuno viva come più aggrada. essere sobri dovrebbe essere una una regola di vita.
    Quando si vuole festeggiare, una tavola ben apparecchiata un fiore e qualche piatto, fatto con più amore, vale per celebrarsi ma non solo a san Valentino.
    necessita pero che il televisore ed i telefonini siano spenti e che sui social non compaia traccia dell’intimità e dei momenti che si convivono.

  6. Avatar Placidio ha detto:

    A questi prezzi, il menù deve essere scelto. Comunque per stavolta quello di Cracco è il più ragionevole.

  7. Avatar Ganascia ha detto:

    Se ne avessi possibilità sceglierei Beck che ha un menu favoloso (anche se chiamare infuso di bonito il brodo dashi mi fa un po’ così…)