di Lorenza Fumelli 14 Febbraio 2012

Aspettate, cos’è che ci devo mettere? Ah, sì. Tiziano Ferro ha superato la bulimia, stessa cosa Lady Gaga. Però Angelina Jolie ha problemi di magrezza eccessiva e, se non sbaglio, Demi Moore non se la passa molto bene. Ecco, Mr. SEO è soddisfatto, dove per SEO intendo quei trucchetti che usiamo noi web writer per essere trovati. Bene, mi avete trovato?

Adesso tocca a me.

Non è necessario vomitare tutto quello che mangi. L’obbiettivo sia chiaro, è quello. Ma già un due-terzi ti riempie il sangue di endorfine, più del sesso, più della coca.

Ecco le regole in 12 punti:

1. Esci di casa con poco trucco.
2. Assicurati di avere con te matita, eyeliner e un pacchetto di fazzoletti.
3. Mangia tutto quello che vuoi, mangia le cose che più ti soddisfano, che più ti riempiono.
4. Alzati sorridendo terminato il pasto, quando lo stomaco gonfio di cibo spinge verso l’esterno. “Vado al bagno”, sorridendo, basta e avanza.
5. Concentrati, guarda la tazza del cesso e infilati il medio e l’indice in gola.
6. Muovi le dita in gola in modo da sfiorare le pareti e provocare i conati.
7. Appena il cibo comincia a fuoriuscire dalla bocca guardalo e assaporalo, e vomita più che puoi.
8. Vomita i contorni e la carne, vomita la pasta, conta le portate e cerca di ritrovare le prime cose che hai mangiato tra le palle di cibo masticato che cadono in acqua.
9. Fermati, sciacqua la bocca, con la carta asciuga gli occhi lacrimanti.
10. Ritocca il trucco degli occhi il più possibile celando il rossore.
11. Torna al tavolo sorridendo e riprendi il discorso che avevi lasciato.
12. Bevi alcol a volontà.

Ho scritto questo dodecalogo ormai 6 anni fa per puro esercizio letterario, me lo sono ritrovato praticamente identico in siti tristemente noti come PRO ANA (a favore dell’anoressia) e PRO MIA (a favore della bulimia), cui non metto un link perché non ho cuore di farlo. Fatelo voi, googolate se volete. Il punto è che a me delle superstar afflitte da bulimia e anoressia interessa ma non abbastanza. Mi interessano i ragazzi che si scambiano informazioni dettagliate in rete su come diventare bulimici o anoressici e soprattutto mi interessa dei molti giovani presenzialisti di eventi gourmet approdati al paradiso della loro personale tossicodipendenza, come cocainomani in missione per un tasting panel in Colombia. Far finta che il problema non ci riguardi è immorale. Denunciare può essere indelicato. Parlarne, scomodo.

Vi chiedo quindi, e senza mezzi termini, qual è secondo voi è il modo giusto di intervenire. Ah, ve lo dico per certo, i ragazzi sono qui. Ci leggono.