“Golden Rice”, e se vi dicessi che un Ogm può salvare milioni di vite?

Il riso (Oryza sativa) rappresenta l’alimento più importante per miliardi di persone nel mondo, specialmente nei paesi asiatici in via di sviluppo. Il riso ha proprietà nutritive eccezionali, è il cereale più facilmente digeribile e assimilabile dall’uomo ma sfortunatamente difetta, nella parte commestibile, di carotenoidi, i precursori vegetali della vitamina A essenziali per l’organismo umano. La carenza di vitamina A può determinare deficit nella crescita, malformazioni ossee e causare ridotta funzionalità visiva notturna o la cecità totale nei bambini. Si stima che il deficit da vitamina A causi la morte di circa 10 milioni di bambini per anno.

Il “golden rice” è un riso Ogm in cui, attraverso tecniche di ingegneria genetica, è stato introdotto il betacarotene nella parte edibile della pianta. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati per la prima volta sulla rivista specializzata Science nel 2000, successivamente, nel 2005, su Nature Biotechnology è stata messo a punto una seconda versione che contiene 23 volte più betacarotene del “golden rice” originario.

Gli inventori e la compagnia che detiene la proprietà intellettuale dell’invenzione (Syngenta) hanno garantito delle “Licenze umanitarie gratuite” che prevedono l’uso gratuito dell’invenzione fino a un introito massimo per l’agricoltore di 10.000 dollari ogni anno.

Anche questa volta però Greenpeace e l’attivista indiana Vandana Shiva hanno obiettato sulla biodiversità vedendo inoltre in questo Ogm dal volto umano il cavallo di troia per rendere i contadini dei paesi in via di sviluppo dipendenti dagli organismi genericamente modificati e dalle multinazionali che li producono. E poi, io mi chiedo, perché dobbiamo introdurre il betacarotene nel riso anziché garantire una dieta più ricca e varia a milioni di bambini?

Con il cibo che il ricco Occidente butta nella pattumiera hai voglia di fornire betacarotene ai bambini indiani. Il problema della malnutrizione richiede una soluzione politica e non tecnica. Allo stesso tempo però non sono sicuro che un contributo alla soluzione del problema il “golden rice” proprio non possa darlo perché, forse, con la buona volontà molti sprechi si possono eliminare nella nostra parte di mondo, ma eliminarli del tutto mi sembra un’utopia non meno grande di quella dello scienziato che voleva salvare il mondo con un chicco di riso.

Avatar Carmine Capacchione

31 Maggio 2010

commenti (117)

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  1. Avatar eggi ha detto:

    dimmi… dimmi Kapakkio a chi lo vuoi dire? a me, a noi o a Tomacelli?

    1. Avatar Kapakkio ha detto:

      Sopratutto a Tomacelli direi, tu che dici? 😀

    2. Avatar Kapakkio ha detto:

      Dall’ultima volta che l’ho visto direi di no. 😀
      Ma, spero che il post lasci sapzio ad altre riflessioni che non riguardino solo Tomacelli.

  2. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

    La scoperta è del 2000,io lo sapevo dal 2007, oggi: nel 2010 quella cialtrona di Vandana Shiva (quella che si è inventata le centinai di suicidati per gli OGM)ha una foto a pagina 137 del Venerdì di Repubblica (dove si annuncia che parlerà con Carlo Petrini sul futuro del cibo in un convegno a Firenze).No comment.
    PS
    Kapakkio lo sa Tommacieli che scrivi queste cose;-D?

    1. Avatar dansan ha detto:

      Mi si permetta, mi si scusi l’intrusione off-topic, ma “cialtrona” alla maiuscola Signora in questione mi sembra decisamente un tantino troppo, oppure: da qual pulpito lo si afferma (?!), vorrei tanto leggere uno dei libri che ha scritto lei per confutare i lavori della signora, gentile signor Corrado. Grazie, danielesavi

    2. Avatar Corrado il Primo! ha detto:
    3. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Tomacelli, in quanto editor di Dissapore, conosce prima di te ciò che verrà pubblicato e approva, anche se non completamente, ciò che Kapakkio ha scritto. Non è un difensore a oltranza degli OGM come qualcun altro e soprattutto c’è un chiaro riferimento agli aspetti politici della questione. Ma tu capirai queste tematiche solo quando sarai obbligato a comprare quello che altri hanno deciso tu debba comprare. Quel giorno il tuo entusiasmo si spegnerà e ti pentirai di aver definito Vandana Shiva “cialtrona”.

      P.s.: se sbagli di nuovo il mio cognome ti metto in moderazione fino a che non lo avrai scritto per bene. Ci divertiamo su Dissapore, ma non siamo un circolo di goliardi. Ti allego faccina così capisci la differenza 🙂

    4. Avatar bacillus ha detto:

      …posso essere annoverato tra quelli che hanno definito Vandana Scivola una “cialtrona”?

    5. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Scusa sarei in moderazione perchè ho definito la shiva una “cialtrona”? Allora ritiro e riporto la definizione di Bressanini del 5 Marzo 2010 (qui su Dissapore)

      Scusa bernardi ma questa non posso lasciarla passare

      Vandana Shiva da anni sugli ogm racconta PALLE. E’ stata ampiamente sbugiardata, ma tanto Petrini continuera’ ad invitarla a Terra Madre. Se andasse ad un convegno scientifico le tirerebbero dietro i pomodori (rigorosamente biodinamici).
      E’ lei il principale diffusore della panzana per cui gli ogm sarebbero sterili, e del fatto (altra panzana) che i contadini indiani si suicidino a causa del cotone ogm.

      Ricordo la definizione di cialtroneria:
      Comportamento scorretto, volgare, trasandato

      Siete padroni a casa ma non mi sembra nulla di che (rispetto ad altre definizione che sono girate nei commenti).
      Se invece mi hai messo in moderazione perchè oho sbagliato a scrivere il tuo Cognome bhe …avresti ragione (perchè non mettete la funzione “modifica”)

    6. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Tommacelli, se controlli la mancanza di virgole, virgolette e parole (intendevo siete padroni a casa “vostra”) nel mio commento capirai quanto sia drammatica l’esigenza della funzione “modifica”.:-D

    7. Avatar bacillus ha detto:

      “Ma tu capirai queste tematiche solo quando sarai obbligato a comprare quello che altri hanno deciso tu debba comprare”.
      Drammatico.
      Tomacelli, che evidentemente non è uno sciocco, prevede un futuro di sicuro successo per gli OGM. Al punto che a nessuno converrà coltivare i non-OGM. Capisco… Fa piacere (se vogliamo).
      Tuttavia uno scenario del genere è tutto da dimostrare. Può essere invece che il non-OGM può trovare un suo significato, proprio perché contrapposto al GM.
      Chissà, che la “libertà di GM” non possa dare un valore unico al non-GM?
      Non lo sapremo finché il totalitarismo (pseudo)ambientalista ci impedirà di verificarlo.

  3. uffa, questi poveri non sanno piu’ che inventarsi per farsi scrivere un articolo da Petrini e dalla Shiva.
    Allora: la mattina succo d’arancia fresco (non da concentrato, mi raccomando), due fette biscottate con un po di marmellata e un frutto. A pranzo leggeri, una pasta al pomodorino fresco del Vesuvio e poi a cena un po’ di nasello lesso e un contorno a scelta di spinaci, fagioli zolfini. Una volta alla settimana si puo strafare con due fettine di lardo di colonnata o prosciutto di sauris. Vino si, non troppo, biologico o biodinamico.
    Il riso? Se veramente lo vogliono giallo lo facciano con lo zafferano del Monte Amiata, e che diamine.

    1. Avatar gianluca ha detto:

      ogm o no, si può discutere.
      ma una cosa proprio non la capisco.
      perchè su questo sito, chi cerca di nutrirsi in maniera sana, viene praticamente preso per il culo?
      per essere presi sul serio, bisogna pesare 110kg e mangiare lardo tutti i giorni?
      illuminami

    2. forse dovresti chiederti anche perche’ ogni volta che si parla di OGM si deve far passare quelli che non sono contrari (neanche favorevoli) come persone al soldo delle multinazionali o nel migliore dei casi dei pazzi?

    3. Avatar gianluca ha detto:

      bhe’ su questo potrei essere d’accordo con te.
      anche a me non piace chi etichetta a priori.
      però, onestamente, devi renderti conto che quello che hai scritto nel tuo messaggio precedente, non traspare in alcun modo questo concetto.
      quello che hai scritto è solo una presa per il culo, esplicita e diretta, per chi cerca di mangiare in maniera sana, quindi per me come messaggio non ha alcun senso. (senza offese)

    4. voleva richiamarsi un po ironicamente a quel famoso episodio del “hanno finito il pane? perche’ non mangiano brioches”.
      un altro bersaglio della mia patetica satira voleva essere anche il “benaltrismo”, ovvero “il golden rice, si certo, pero’ ci vorrebbe ben altro” e intanto il ben altro non viene mai.

      Inoltre, tutta questa conversazione, nello stile colonialista piu’ puro, che ironicamente chi avversa queste cose crede di combattere, viene fatta sopra le teste delle persone che dovrebbero utilizzare il riso. Le ragioni sono sempre quelle del “siccome sono paesi del terzo mondo gli abitanti hanno tutti la sveglia al collo, due perline colorate, qualche specchietto, e la multinazionale se li mangia”. E se si lasciasse decidere a loro cosa e’ meglio e cosa e’ no? Troppo avventuroso?

  4. A mo’ di provocazione dire di provare a ribaltare la questione:si parla sempre di interesssi delle moltinazionali e mai di interessi di chi vuole mantenere le cose come stanno con i sistemi,diciamo,”tradizionali”.
    Non voglio difendere a spada tratta gli OGM ma neanche arroccarmi sul “tradizionale è buono”acriticamente.
    Certo in occidente possiamo ancora scegliere, ma nel resto del pianeta?

    1. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Fra poco inizieremo a “massacrarci selvaggiamente” ignorando questo tuo commento serio ed equilibrato ma, prima lasciami dire che mi sembra molto bello e sensato.
      Ora cercati un riparo! 😀
      PS
      è poi sostengo che gli OGM non fanno danni!

    2. Ma non dovrebbe essere chi vuole proibire qualcosa a tutti a dover spiegare il perche’? Sugli OGM ormai c’e’ tanta letteratura scientifica e quasi ormai nessuno mette in dubbio che ci siano degli effetti sulla salute, sull’ecosistema ecc. Anzi, sono diverse le evidenze di risultati positivi, anche per l’ambiente (Cotone Bt, ad es.). Quasi tutte le critiche vertono su aspetti socio-economici, prevalentemente sul fatto che sarebbero cosi’ di successo che poi si smetterebbe di coltivare altro, il che mi pare improbabile, e comunque, se anche cosi’ fosse, non dovrebbe essere prima il contadino a decidere cosa coltivare e poi il consumatore a decidere cosa mangiare? Lo deve decidere Petrini, che campa a Presidi Slow Food o la Shiva, che racconta balle? (a proposito di balle, segnalo la nuova balla Monsanto tirata fuori dai soliti Huffington, poi ripresa da Greenpeace, sulle donazioni della perfida multinazionale di semi OGM ad Haiti, solo che e’ falso. Questa e’ una segnalazione a beneficio di Tomacelli, capito? Monsanto e OGM, che aspetti?).

    3. Avatar the show must go on ha detto:

      non dovrebbe essere chi vuol proibire qualcosa a tutti…


      no, affatto: è chi vuol proporre qualcosa di rivoluzionario per tutti a doverne convincere molti. E dato che il mondo gira lo stesso ma la vecchia europa non si smuove senza comunicazione spettacolo, e gli scienziati manco l’elisir di lunga vita saprebbero vendere per buono…

      il problema richiede una soluzione politica e non tecnica…

      bene dunque i toni possibilisti di kapakkio: volendomi sbilanciare suppongo che, semplificandolo all’osso, riuscirà ad inculcarmi qualcosa di quello che sa, lui pensi a semplificare che allo spettacolo bada Dissapore.

    4. Ovvero, ti devono chiedere il permesso per l’invenzione dell’automobile, del computer, dell’aereoplano, di internet, ecc. ecc.? Siamo sempre in tempo a chiedere un referendum? No, perche non so a te, a me non hanno chiesto nulla.

    5. Avatar esatto! ha detto:

      permesso e contesa sono ugualmente inutili: ma esistendo l’atteggiamento neutro del “non mi interessa darti retta”, sarà tempo più sprecato portarsi a casa la ragione o sforzarsi di far comprendere qualcosa alla gente?


      seppur vivacemente esposto io mi son arreso sì e no al quarto rigo, di questo commento vivacemente esposto: ma niente-niente, eh! Fervore fuori bersaglio: pur essendo dignitosamente istruito non mi son sentito minimamente coinvolto, non sarebbe stato meglio farmi capire qualcosa anziché tenersi le ragioni in tasca? Perché son contento che tu sappia, capisca e sappia importi tra i tuoi pari, ma che vuoi da me? Allora è più accettabile considerarmi femmina…

  5. Avatar gianluca ha detto:

    non prendiamoci in giro.
    il golden rice…..ci sarebbero mille modi per integrare vitamina A nella dieta, il problema è che nessuno ci guadagnerebbe.
    invece il golden rice…..come “aiutare” i paesi poveri, guadagnandoci un sacco di soldi.
    ecco perchè esiste il golden rice, non per altro.

    1. Avatar gianluca ha detto:

      dare la possibilità anche ai “poveri” di poter avere un’alimentazione “uamana”, che si basa su una dieta varia.
      anche perchè le vitamine, senza l’apporto di grassi e proteine, non vengono metabolizzate dal fisico.
      ma è ovvio che sfamare le persone in questo modo non fa girare i soldi, l’ogm invece è un business.
      nessuno in occidente investe in qualcosa se non ha un ritorno economico, è questa la verità.
      e io non sono a priori contro tutti gli ogm, come dice kapakkio non bisogna fare discorsi troppo utopici. la situazione è questa e forse il golden rice può portare dei benefici.
      però rendiamoci conto che il golden rice esiste solo per l’avidità e l’ingordigia economica dell’occidente, non per altro.

    2. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Classiche contestazioni aprioristiche, di chi non ha letto un accidente sulla vicenda, e si che non serve cercare, c’è scritto anche nell’articolo:

      “Gli inventori e la compagnia che detiene la proprietà intellettuale dell’invenzione (Syngenta) hanno garantito delle “Licenze umanitarie gratuite” che prevedono l’uso gratuito dell’invenzione fino a un introito massimo per l’agricoltore di 10.000 dollari ogni anno.”

      Gratis fino a 10.000 dollari di guadagno non di spesa se lo regali significa che hai riso gratis tutto l’anno!
      PS
      Comunque se non lo sapessi anche chi fa il riso “naturale” non lo regala. Il contadino indiano se lo fa pagare.
      Nessuno in occidente fa niente senza un ritorno economico? Certo! Anche in India fatti un giro, storpiano i bambini per mandarli ad elemosinare!

    3. Avatar gianluca ha detto:

      io non capisco perchè bisogna sempre strumentalizzare il discorso, per arrivare al solito e banale scontro “naturale vs ogm”, come se per forza ci debbano essere due fazioni in perenne conflitto.

      è inutile che ti agiti tanto, se non hai capito il senso dell’intervento.
      ci sono vari livelli per cui l’uomo può operare e modificare la natura.
      tra tutti questi, considero l’ogm il più estremo e il più “invasivo”, e non mi ci schiero contro a priori, ma mi piacerebbe che venisse preso in considerazione solo làddove tutti gli altri metodi non siano praticabili oppure abbiano palesemente fallito.

      in questo contesto, credo che ci siano altre strade da provare, prima del golden rice.
      o almeno, è quello che mi piacerebbe succedesse.

      il discorso su occidente e arricchimento, non puoi riferirlo alla realtà indiana, perchè vai a invertire le parti, ed è impossibile farlo, perchè non stiamo sullo stesso livello.
      loro non devono aiutare noi…..noi umanamente invece si, ecco la differenza.
      per cui se in india nessuno fa niente per niente, vista la povertà imperante, direi che è più che giustificabile.
      invece se dall’occidente non partono aiuti incondizionati dal profitto, permettimi di dire che come comportamento, almeno moralmente e umanamente parlando, non sia assolutamente lodevole.

      questa era la mia critica.
      ci sarebbero modi per donare parecchio cibo ai paesi poveri, ma che non generano profitto, e che quindi non vengono proprio presi in considerazione, tranne da chi fa volontariato.

      quindi per concludere, visto che ripeto, non sono contrario a priori a tutti gli ogm, direi ok al golden rice, se può portare qualche beneficio (visto che la situazione economica è questa, e il mondo non si cambia in 2 giorni, non facciamo utopia, come suggerisce giustamente kapakkio) ma rendiamoci conto del perchè esiste il golden rice…..e perche ci sarebbero molti altri modi per aiutare chi sta in difficoltà, che non vengono proprio presi in considerazione.

      spacciare gli ogm per semplici aiuti umanitari, mi sembra solo ipocrisia.
      la syngenta è un’azienda e come tale, nonostante questo furbissimo marketing da “licenze umanitarie gratuite”, avrà già calcolato bene come guadagnare dal suo riso dorato. di questo puoi starne tranquillo.

    4. Un azienda privata, che mi pare di capire dai ragionamenti di molti e’ una categoria che non dovrebbe esistere o al massimo, se vogliamo, non dovrebbe perseguire il profitto (mi immagino che tutti quelli che lo pensano lavorino abitualmente gratis), decide di fare una donazione. Si rifiuta perche’ si pensa che l’azienda a) si voglia fare bella b) perche’ ci potrebbe alla fine guadagnare? Oppure si accetta, perche’ una donazione e’ una donazione e puo’ realmente aiutare qualcuno al di la delle finalita’ per le quali e’ stata fatta?
      Io da parte mia non ho dubbi, e se anche una persona sola riceve un aiuto effettivo che le consente di migliorare la sua vita, e’ gia’ uno in piu’ di prima.
      Quello che mi sta invece abbondantemente antipatico e’ l’occidentale che ha appena mangiato una bistecca alla fiorentina annaffiata da Brunello 1999, che vuole spiegare al povero come dovrebbe alimentarsi e agli altri che, appunto, ci vorrebbe “ben altro”.

    5. Avatar gianluca ha detto:

      non è questo il discorso.
      dal punto di vista aziendale, è chiaro che l’azienda fa più che bene a cercare il profitto.
      anche perchè senza profitto, non esisterebbe l’azienda.
      nessuno lavora gratis, è chiaro.
      ciò che si critica va più a monte. ci si chiede perchè i governi e il sistema economico da loro messo in piedi, non sia in grado di sfamare la maggior parte delle persone del pianeta?
      perchè non si pensa a dei cambiamenti strutturali alla radice, piuttosto che delegare sempre la risoluzione dei problemi a dei privati, che come abbiamo appena affermato, giustamente anche solo per “esistere” hanno la necessità di trarre un profitto, che a livello “umanitario” non è sempre la scelta migliore.
      secondo me è chiaro che la scelta eticamente più conveniente (ossia più “corretta”)…..non sarà mai quella economicamente più conveniente.
      poi è chiaro che se un’azienda privata fa anche qualcosa di utile per l’umanità, ben venga (e ci mancherebbe).
      ma se deleghiamo solo a loro il compito di risolvere i problemi, secondo me c’è qualcosa che non va.
      ecco spiegata la mia critica.
      non si critica il fatto che l’azienda trae un profitto, dal suo punto di vista è sacrosanto.
      si critica il fatto che la risoluzione di problemi pubblici sia delegata a dei privati, e quindi sia sempre e comunque operante in una logica di “ricerca del profitto”.

      ps: questo è un discorso generale, che non è riferito strettamente al caso golden rice, su cui mi sono già espresso

    6. ok, allora il problema e’ che il mondo non e’ giusto, e che quindi ci vorrebbe piu’ giustizia, pace sociale, benessere, ecc.
      Lo sospettavamo in molti, e credo che qualcuno ci stia lavorando (altri pure in senso cotrario, temo).
      Le aziende private fanno il lavoro di capire come possono fare i soldi, se lo fanno anche migliorando o dando la possibilita’ di migliorare la vita a qualcuno allora sono molto intelligenti. I governi dovrebbero fare altro, ma spesso le cose non sono semplici e storicamente il mondo e’ sempre stato ingiusto, peggio di com’e’ ora se uno ci riflette onestamente.
      Nel frattempo pero’ uno usa i mezzi che, da qualunque parte vengono.

    7. Avatar gianluca ha detto:

      si ok, poi bisogna sempre verificare poi che il golden rice, analizzando la situazione nella sua completezza, porti a un miglioramento della vita, senza creare altri problemi.
      questa per ora è solo un’ipotesi, sia chiaro.

    8. Avatar Giacomo Hassan ha detto:

      Inanzitutto cercare di limitare le monoculture e favorire la biodiversità, da molti nominata ma magari concetto inesplorato, in aree che vivono di agricoltura (l’abbiamo visto anche noi, no? fillossera?!?).
      “Non dovrebbe essere prima il contadino a decidere cosa coltivare e poi il consumatore a decidere cosa mangiare? ”
      se come ormai per molti prodotti si parla di tracciabilità, perchè i prodotti derivati da ogm non sono segnalati? magari in molti gli eviterebbero..
      Nessuno ha mai pensato che tutte queste ricerche “pro ogm” possano essere finanziate da grandi multinazionali che sicuramente non sono spinte da benevolenza verso il genere umano ma bensì verso i loro interessi?

    9. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Se non avessero vietato aprioristicamente la ricerca sugli OGM in Europa magari, invece che in mano alle multinazionali, i brevetti sarebbero in mano alle nazioni.
      Il CNR aveva sviluppato diverse ricerche specifiche per le problematiche del territorio italiano, ma ha dovuto fermare tutto per il bando UE. Alla faccia degli investimenti nella ricerca.

      Tralascio l’assunto che le Multinazionali fanno solo i loro interessi (ovviamente malvagi) mentre i produttori BIO lavorano gratis et amore dei. Cosa gliene frega alle multinazionali di aggiungere vitamina A al riso ? All’estero le multinazionali gli OGM li vendono comunque questa era un’iniziativa umanitaria avversata per motivi politici. Tanto i poveri alla miseria ci sono abituati.
      PS
      Mai pensato che quello contro il “Golden Rice” potrebbe essere un complotto delle multinazionali del farmaco che così continueranno a vendere Vitamine ed Integratori alle associazione umanitarie ?

    10. Avatar Giacomo Hassan ha detto:

      A voler aiutare uno stato che vede tra i settori più importanti l’agricoltura e la pesca, si pensa a mettere la vitamina a nel riso. Non a cercare di sfruttare meglio un potenziale come quello ittico ,ricco di vitamina a naturalmente.
      Io non sono uno scienziato, ne tantomeno specializzato in genetica agraria, ma penso che la natura sia un complicato sistema che si basa su un equilibrio che si è affinato in milioni di anni, non vedo come si possa pensare di creare qualcosa di organico e tanto perfetto in un laboratorio in qualche anno..

    11. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      E tu hai mai pensato a quanti chili di Golden rice devi mangiare ogni giorno per raggiungere il fabbisogno minimo giornaliero di vitamina A?

    12. Avatar gianluca ha detto:

      si parla di 1 kg di riso al giorno !!!
      poi bisogna aggiungere che senza una dieta varia, ossia fatta anche di grassi e proteine, la vitamina A non viene neanche metabolizzata dal corpo umano.

    13. Avatar Kapakkio ha detto:

      Io di invenzioni fatte nel chiuso di un laboratorio che hanno salvato e salvano milioni di vite ogni anno ne conosco almeno una: la parola vaccini vi dice niente?
      E’ chiaro dal mio post che non considero il golden rice “la soluzione” ma scartarlo aprioristicamente senza nemmeno provare quali benefici possa dare è una atteggiamento di chiusura mentale che non condivido.

    14. Avatar claudio ha detto:

      Piuttosto che niente, meglio piuttosto!

      Se per avere la razione giornaliera raccomandata serve un chilo di riso, e un povero ne mangia solo (ad esempio) 200 grammi, non e’ che non gli faccia nulla. Magari diventa cieco lo stesso, ma 10 anni dopo, o soffrira’ di una patologia meno grave.

      Ipotizziamo che la soglia di sussistenza in Italia sia (ad esempio) 500 euro/mese. Ipotizziamo di avere un milione di nullatenenti (reali, non fiscali) e di poter dare a ognuno 100 euro al mese. Cosa dobbiamo pensare? Non diamo loro nulla perche’ tanto non arrivano alla soglia di sussistenza? O gli diamo 100 euro al mese perche’ non diventeranno sussistenti (…) ma almeno saranno un po’ meno poveri?

    15. Avatar gianluca ha detto:

      concordo assolutamente con questi due interventi (claudio e kapakkio).
      se il golden rice può portare dei benefici concreti, ben venga.
      l’importante è che non venga spacciata come “la soluzione”.

    16. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Si parla di sei chili al giorno, tenendo presente che la razione giornaliera di riso si aggira sui 300 grammi, ditemi se il Golden rice è stato fatto per risolvere le carenze di vitamina A dei bambini indiani

    17. Avatar claudio ha detto:

      Mah, mi piacerebbe tanto sapere CHI parla di 6kg al giorno…

      Wikipedia riporta 75gr, per il golden rice 2, portando come fonte Nature Biotecnology (http://www.nature.com/nbt/journal/v23/n4/full/nbt1082.html).

      Tenendo presente che la razione media e’ 300gr, al limite si avrebbero problemi da eccesso di vitamina A…

  6. Avatar Leone ha detto:

    Il primo uomo che accese un fuoco fece qualcosa di estremamente pericoloso. Si potrebbe pensare di tornare indietro anche da li’? Credo che il 99% dei prodotti vegetali (ed animali) non sopravviverebbe “in natura”. Le mucche che fanno 60 litri di latte al giorno se non munte morirebbero in una settimana, pur senza ogm sono obiettivamente dei mostri.
    Leone

    1. Avatar Giacomo Hassan ha detto:

      o se non munte smetterebbero di fare latte..le “mucche” fanno il latte in quanto addomesticate (fecondate in modo da indurre la lattazione). Nessuno ha pasticciato con il patrimonio genetico.

  7. Avatar tt ha detto:

    ma… invece del riso OGM, un risotto alle carote non sarebbe più semplice? :))

    1. Avatar Corrado il Primo! ha detto:

      Hai bambini indiani non piacciono le carote 🙁

    2. Avatar tt ha detto:

      ti dico un segreto: neanche a me piacevano da bambino, ma piano piano mi sono abituato 😉

  8. Avatar claudio ha detto:

    D’accordissimo che il problema della poverta’ (da cui discende la malnutrizione), richieda soluzioni politiche prima che tecniche. Attendere pero’ che il governo indiano/Vandana Shiva/l’ONU/le divinita’ indiane/etc… trovino il modo di diminuire il tasso di poverta’, di analfabetizzazione e gia’ che ci sono eliminare le caste mi sembra un filo lungo.

    Dato che le milionate di poveri indiani vivono (letteralmente) con una ciotola di riso al giorno, e di certo non lo fanno per mancanza di cultura alimentare, perche’ non rendere quella ciotola piu’ nutriente (senza renderla piu’ costosa e quindi meno accessibile)? Quando finalmente saranno piu’ ricchi, allora saranno essi stessi a procurarsi una dieta piu’ varia.

    Ovviamente se qualcuno ha qualche idea migliore per procurare una dieta piu’ ricca ai milioni di bambini poveri e’ ben accetto. Mi raccomando, una soluzione “rapida”.

    PS: a chi propone di inviare i prodotti che buttiamo in Italia, sappia che gli stessi soldi usati per il trasporto si potrebbero meglio usare per promuovere l’agricoltura ‘in loco’, per la serie “meglio insegnare a pescare che regalare un pesce”