di Sara Porro 11 Giugno 2010

E insomma, Dissapore sembra abbia deciso di ospitare opinioni più plurali in merito alle posizioni vegetariane/vegane/flessitariane/cruditariane/meletariane. (Una di queste non è una dieta. Indovinate quale). In breve, riassumo le posizioni del dibbbattito finora. Vi piace la carne? 1) Anche a noi! 2) A noi invece tantissimo. 3) A me al sangue. 4) Al sangue è per le donnette, io la mangio blu. E quindi, per amor di varietà, è il turno di un vegetariano normale. Dove per “normale” si intende un vegetariano inserito nella società, che non ricava lettini dalle scatole di fiammiferi per le blatte che trova in cucina.

Ed è qui che compaio io, che peraltro non sono un ottimo avvocato per le posizioni vegetariane, visto che mangio il pesce, e soprattutto che lo mangio malgré moi, nel senso che penso sia sbagliato. La mia filosofia di riferimento non è basata sui presunti effetti positivi della dieta vegetariana o vegana, anche perché mi nutro prevalentemente di cioccomerdate, per il resto, bensì su di un animalismo di fondo che, con il passare degli anni, avverto sempre più fortemente, seppur insieme a molte contraddizioni. (Lo hanno detto anche Jeremy Rifkin e Carlo Petrini di Slow Food che la vita intelligente “è la vita delle piante con la loro bellezza, la vita degli animali, dei mammiferi che provano sentimenti).

Esempi. Per tre anni sono stata completamente vegetariana, né carne né pesce, ma ho continuato a comprare scarpe di cuoio. Non indosserei mai una pelliccia di cincillà, ma mi farei pochi scrupoli a chiamare la derattizzazione se ci fossero i sorci per casa. Non mi chiedete cosa farei se casa mia fosse invasa dai cincillà, l’area del mio cervello che macina le decisioni morali potrebbe svampare in un momento.

Diciamo che io divido secondo la barriera carne/pesce in gran parte per comodità, nel senso che le mie “simpatie” nel mondo animale sono un po’ più trasversali: lumache! Cercate altrove un fautore dei vostri diritti! mentre tengo in altissima considerazione il polpo, perché sapete cosa sa fare il polpo? No, oltre a sposarsi perfettamente con le patate lesse e la cipolla di Tropea tagliata spessa, parlavo di un’altra cosa. Sa riconoscere le forme geometriche. Davvero. Non un oggetto specifico, ma una forma geometrica astratta, presentata in diverse forme, colori, dimensioni e posizione nello spazio. Questo lo sapete fare VOI, EH?

Io credo che in molti si convincano che le ragioni delle scelte stanno solo nella nostra cultura, vedi il dibattito il gatto di Beppe Bigazzi sì/il gatto di Beppe Bigazzi no, ma in realtà più le nostre conoscenze sul mondo animale progrediscono più dobbiamo contemperare la nostra morale a ciò che scopriamo su di essi, soprattutto quando la loro somiglianza a noi, per capacità, funzioni e processi, diventa evidente. Perchè allora diventa difficile non provare empatia: e non si tratta (solo) del fatto che molti animali siano “carini e coccolosi” come pinguini del Madagascar, ma, più in sostanza, che li vediamo per quello che sono, evolutivamente: le nostre creature sorelle.

E dunque, io non posso mangiare gli animali che possiedono un livello tale di consapevolezza da associare all’istinto di conservazione anche le emozioni: paura, angoscia, ansia. Questo per me è troppo, me li fa sentire troppo umani, troppo vicini. E voi? Quali ragioni ascoltate, quelle del cuore o quelle della mente? O solo quelle dello stomaco?

Vi avviso che l’ultima opzione fa di voi persone sinistre.

[Fonti: Repubblica Casa&Design, YouTube]

commenti (78)

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  1. io mangio tutto quello che si muove, come i giappo o i cinesi.
    solo una avvertenza. non mangio animali dei quali conosco il nome (sono ipersensibile. l’ho imparato da un film.

    1. Avatar Hulk ha detto:

      StraLol:)

      Il dibattito potrebbe chiudersi qua.

    2. Avatar up ha detto:

      non sono vegetariano ma le argomentazioni – etiche, ecologiche, salutistiche – di questo libro:

      SE NIENTE IMPORTA
      Perché mangiamo gli animali? di Jonathan Safran Foer

      mi hanno convinto a mangiare meno carne. mentre

      BUONO DA MANGIARE di Marving Harris

      mi ha spiegato – senza pero’ convincermi sempre – perche’ alcuni popoli amano cibi che altre genti orripilano.

  2. Avatar CiccioFormaggio ha detto:

    E tra l’altro le seppie sono anche più “umane” e intelligenti dei polpi! >__<
    Ma come fai a non mangiarle? Sono così buone!
    Anzi il fatto che anche da morte donino una gioia simile a quella che si prova di fronte alla loro meravigliosa esistenza (e incredibili attributi) le giustifica all'Universo come creature superiori.

    1. Avatar Sara Porro ha detto:

      Tecnicamente le mangio! Dove per “tecnicamente” si intende “le mangio e basta” 😉 Io non mangio la carne ma il pesce sì.

  3. Avatar Dan Lerner ha detto:

    Io mangio animali, e provo disagio.
    Attendo il momento -per me- giusto per prendere una decisione finale: o di qua o di là.

    Trovo insopportabili le umanizzazioni degli animali alla Walt Disney ma non posso evitare di applicare alcuni miei parametri umani nel immaginarmi una scala emotiva differente tra, chessò, una carota, una cozza ed un vitello. Infliggiamo sofferenza, e la scelta morale e personalissima è data dal “quanta” riteniamo eticamente sopportabile infliggerne.

    Sara, brava, il tuo post è scritto magnificamente.

    P.S.: una domanda per tutti (escluso Eggi). Lo sapete qual è la durata di vita naturale di una cernia? La risposta stimola in me molti pensieri.

    1. sono più o meno nella tua stessa condizione. mangio (pochi) animali e quando lo faccio non provo piacere. considera che negli ultimi 6 anni ho comprato la carne (salumi compresi) penso non più di 15 volte; generalmente mangio carne quando vado a trovare la mia famiglia, perché polli e conigli sono allevati da loro. mangio sporadicamente carne al ristorante, ma dev’essere qualcosa che proprio mi attrae. insomma, sono una vegetariana potenziale, ma non credo che lo diventerò mai, e non sento per ora la necessità di stare o di qua o di là: fortunatamente esistono le vie di mezzo che salvano capra e cavoli, ovvero gusto e salute.

    2. Avatar MAurizio ha detto:

      Paradossalmente mangiare “l’animaletto domestico” per me è peggio. Il bancone della macelleria è “estraneo” al concetto di animale. Le galline o i conigli che nonna ci portava in tavola mi disturbavano alquanto, visto che erano bestioline che avevo accarezzato o cui avevo dato da mangiare (e tutt’ora non mangio abitualmente coniglio e dei polli preferisco l’asettico “petto industriale” .. :-(()
      Non parliamo poi della macellazione del maiale (che vi ho già raccontato e su cui non voglio tornare).
      Le braciole in confezioni da 6 sono solo “carburante”, non ci vedo elementi affettivi

    3. Avatar Sara Porro ha detto:

      Dan,

      ma lo sai che per me la vita lunga dell’animale è tutto sommato un fattore di consolazione rispetto al fatto di mangiarlo? Ho cominciato da bambina a non volerne sapere di agnello, vitello o maialino da latte: mi turbava l’idea che fossero “piccoli”. E al pensiero di mangiare un astice – un’altra bestia dall’esistenza lunghissima: un esemplare da un chilo ha tra i 15 e i 20 anni – generalmente associo allegri decenni di vita trascorsi nelle profondità marine, presumibilmente cantando la colonna sonora de La Sirenetta. Vedi, Disney non fa lo stesso effetto a tutti 😉

  4. Avatar Gigia ha detto:

    Io penso che ciascuno dovrebbe nutrirsi di ciò che gli procura appetito, augurandomi contestualmente (ma non escludendolo) di non provocare eccessive salivazioni in bestie di dimensioni superiori alla mia, e più malvage. In breve, per impattare in modo sostenibile anche filosoficamente parlando, basterebbe non peccare di ingordigia, con buona pace del polipo.

  5. Avatar Bismarck ha detto:

    Sono vegetariana da quando ho 15 anni. Ho deciso di non mangiare quello che non riesco ad ammazzare da sola (anche solo ipoteticamente). Potrei dunque mangiare vongole, ostriche e compagnia bella, però non lo faccio…non mi interessa, cerco di non essere specista e odio quelli che dicono ” non mangio il coniglio perchè è troppo carino”. Difatti Bigazzi mi stava pure simpatico: se mangi un animale li puoi mangiare tutti, anche il cane. Qua è semplicemente un problema di coscienza, e poi di volontà. Non si tratta di gusto o non gusto, o di riuscirci o meno. Se ci si crede, lo si fa. E basta. non credo nemmeno che bisgona fare proselitismi. Esistono tanti testi interessanti, più delle mie parole o di quelle di Sara Porro, che d’altronde non può definirsi vegetariana, ma una che non mangia carne,(credo che tra il “pubblico” di Dissapore si riusciva a trovar di meglio per fare un post sul vegetarianesimo…che oltrettutto mi sembra pure una bagianata) perchè anche i pesci meritano un pò di attenzione. D’altronde la persona cche beve del vino ogni tanto non si definisce astemia.
    Detto questo è una scelta piena di contraddizioni, come qualsiasi scelta “drastica” nella vita. Uso farmaci che sono testati uccidendo animali…ma mi rifiuto di mangiarmi la carne di un essere che , oggi nel XXI secolo, sarei totalmente incapace di ammazzare. Scagli una pietra chi è senza contraddizioni.
    PS: ho iniziato a lleggere dissapore perchè pensavo si parlasse di cucina e cibi, invece mi ritrovo a leggere di interventi “scientifici” da persone che non ne hanno le competenze o che comunque non le divulgano, parlare di leggi in maniera faziosa, o lanciare dibattiti sul surgelato preferito…è un peccato

    1. Avatar Kapakkio ha detto:

      Credo, francamente, che il post sia ben scritto e alsci spazio alla riflessione. Che poi Sara mangi ancora il pesce non mi sembra una cosa rilevante. Sono queste frasi che fanno trapelare un presunta superiorità morale dei vegetariani sugli onnivori che mi fanno in@@@@are molto.
      Quello che io trovo profondamente immorale è un mondo dove le person mangiano hamburger, cotolette di pollo e scatolette di tonno senza sapere che per mangiare quel cibo si è posta fine all’esistenza di un essere vivente. In campagna, una volta, tutti i bambini sapevano come si uccideva un maiale, un pollo, un coniglio, mangiare carne era una festa e non un gesto come un altro.

    2. Avatar roberta ha detto:

      oddio, mi pare che ricordare che chi mangia pesce non è vegetariano non presupponga nessun senso di superiorità, solo un migliore uso della lingua italiana 🙂

    3. Avatar Kapakkio ha detto:

      Io mi riferivo a “credo che tra il “pubblico” di Dissapore si riusciva a trovar di meglio…”

  6. Avatar edi ha detto:

    Considerazioni ragionevoli di persona sensibile, inoppugnabili direi. Restano però aperte troppe questioni. Gusto e piacere hanno guidato me a lungo nel cibarmi di buona carne con acritica naturalezza contadina, ma adesso sento la paura e il dolore che costo se lo faccio. Evidentemente basta questo per guastarmi la festa e allontanarmi dal consumo; mi ritrovo insomma di solito vegetariana senza merito alcuno,tanto verdure,uova e formaggi offrono comunque esperienze organolettiche esaltanti. E non mi hanno mai lanciato sguardi.

  7. Trovo che il punto di vista di Sara sia il perfetto punto di partenza per affrontare una discussione così “accesa” come questa.
    Non è sano partire per estremismi o prese di posizione quando si parla di esseri viventi, che siano essi “pesce” o “carne”.
    La sensibilità e il rispetto passano attraverso la presa di coscienza che, per quanto deboli si possa essere ( mangiare il pesce, ahimè, è ideologicamente sbagliato se non si mangia carne per amor della vita altrui), almeno si riconosce che per nutrire noi carnivori moderni si è arrivati a misure fin troppo eccessive.
    Magari- e me lo auguro- sarà proprio grazie a persone come Sara che le condizioni degli animali da macello andranno via via migliorando e ci si comincerà a porre degli interrogativi. Per questo, complimenti per l’averci fatto riflettere visto che, si sa, questo è solitamente il primo passo verso un miglioramento!

  8. Una volta venne a mangiare da noi un monaco buddhista proveniente da un monastero himalayano (o giù di lì). Il menù era già prestabilito e francamente non mi preoccupai di verificare se fosse lecito per lui mangiare tutto o meno. Gli capitò nel piatto un terzetto di gamberi rossi giganti crudi. Lui mangiò la polpa e ricompose in ordine tutto il carapace a lato del piatto, gambero per gambero, dalla coda alla testa. Gli chiesi perchè e lui sorridendo mi rispose: è il mio modo di ringraziare questa creatura che si è offerta di nutrirmi.

  9. Avatar Leone ha detto:

    Ho una grande ammirazione per i vegetariani e per gli asceti in generale. Mangio sia carne che pesce. Il nostro fratello gatto che ha fatto licenziare Bigazzi non esita a giocare con qualunque essere vivente (piccoli mammiferi e rettili) ed a torturarlo con finalità puramente ludiche. Avete visto il documentario delle orche marine (cosi’ dolci!) che palleggiano i cuccioli di foca fino a ucciderli? Noi sentiamo tanto vicini gli animali e ci cibiamo di animali, come fanno loro; anzi molti di noi hanno elaborato un’etica che impone di non infliggergli inutili sofferenze, cosa che i nostri fratelli animali non hanno fatto, a quanto ne so. Vogliamo caricarci di sensi di colpa? Facciamolo pure, ma non illudiamoci di poter sopravvivere se non a spese di altri esseri viventi. I derivati del latte? Ma avete visto che vita imponiamo alle mucche d’allevamento (il 95% del totale)? Le uova? Idem

    1. Avatar gianluca ha detto:

      complimenti.
      questo mi sembra l’intervento più sensato.

      “non illudiamoci di poter sopravvivere se non a spese di altri esseri viventi”.
      parole sante.

      come è sacrosanto che oguno, in base alla propria sensibilità, sia libero di scegliere di cosa cibarsi, senza doversi subire la morale o le critiche di chi ha fatto una scelta diversa.

      nessuno si può nutire senza uccidere animali, vegani compresi.

    2. Avatar N. D. ha detto:

      Salve Leone, scusi se mi permetto di chiederle un chiarimento, ma c’è un punto della sua argomentazione che mi è oscuro: lei dice che siccome gli animali continuano a nutrirsi di carne, lo dovremmo fare anche noi, quindi finché gli animali continuano ad essere crudeli, naturalmente crudeli, possiamo farlo anche noi, giusto?
      quello che non mi è chiaro è: se un giorno andassi allo zoo di Berlino, e vedessi un macaco cacare, afferrare la piota e tirarla contro una persona che passa di lì, il fatto che lo faccia lui sarebbe una giustificazione per me se poi facessi lo stesso?

    3. Avatar N. D. ha detto:

      ah tra l’altro quella che “non ci si può nutrire senza uccidere gli animali” mi fa venire in mente una persona estremamente corpulenta che mentre si abboffa di una quintalata di mars piagnucola “tanto non ci si può nutrire senza ingrassare”.

    4. Avatar Leone ha detto:

      Confutavo l’idea che non possiamo mangiare gli animali perche’ nostri fratelli. Mangiare carne significa mangiare come tutte le civilta’ umane note, ch’io sappia, hanno sempre fatto. Non mangiarla puo’ rispondere ad una scelta igienica, che andrebbe dimostrata, o etica. Tra i vegetariani persone eccezionali come Tolstoi, Gandhi, Hitler; non tutti esempi di santita’, certamente.

    5. Avatar N.D. ha detto:

      Hitler la carne la mangiava (Goebbels invece mi pare di no), ma questo è irrilevante, nessuno vuol passare l’idea che i vegetariani siano migliori di altri; che è un’idea che funziona finché vegetariani lo sono in pochi e in base a una scelta deliberata, ma non ha nessun valore. Dunque, se non mangiare carne corrisponde a una scelta etica o una scelta igienica (non ancora dimostrata), mangiare carne è una scelta dettata dalla consuetudine? dal suo discorso si legge questo. Mi sembra quindi implicito che mangiare carne per lei non sia una scelta. Il ché è comunque rispettabile, quando si tratta di una consuetudine così tanto condivisa, ma è diversa da una giustificazione, proprio come risultava dalla mia domanda (esagerata) dell’altro giorno. Mai riposare su giustificazioni basate sulla consuetudine: vedi dove sono arrivate le donne, dall’Ottocento!

    6. Avatar roberta ha detto:

      esistono anche animali vegani in natura, perchè continuare a paragonarci a quelli carnivori quando noi in realtà siamo geneticamente molto ma molto più simili ai frugivori come le grandi scimmie piuttosto che ai carnivori come le tigri? e se proprio si deve scegliere un animale lontano da noi oh mai uno che si paragonasse a un rinoceronte, a un bue o a un elefante, niente sempre tutti con i carnivori (senza specificare quali poi, basta dire che anche “gli animali mangiano altri animali”…ma mica tutti!!)

    7. Avatar Argo ha detto:

      Purtroppo questo non è corretto… ogni animale è frutto di un cammino evolutivo, la natura l’ha selezionato per sopravvivere in un determinato ambiente che può essere più o meno variabile,
      di conseguenza esistono animali generalisti tendenzialmente onnivori e animali specialisti prettamente carnivori o vegetariani/fruttariani
      Geneticamente le specie esistenti sulla terra hanno corredi genetici abbastanza “particolari” basti pansare che il moscerino della frutta ha il 70% del DNA omologo a quello umano…
      fino ad arrivare alle grandi scimmie con il 98% di omologia…
      tuttavia questa omologia è assolutamente ingannevole… e non si può fare un sillogismo tra grandi scimmie antropomorfe e uomo… le fisologie sono simili ma non sovrapponibili.

      non credo esistano animali vegani in natura… è un’etichetta che gli si appiccica addosso…

    8. Avatar Madche ha detto:

      Una chiosa alla Piero Angela: le orche marine lo fanno per mostrare ai propri piccoli come cacciare, poichè colpi di coda sono una delle tante tecniche che usano (solitamente muovendosi in branco e stordendo più pesci contemporaneamente). A prima vista sembra però proprio che giochino, anche perchè spesso la rintronata foca viene lasciata andare.

  10. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

    Io non mangio niente che abbia gli occhi: per me solo frutti di mare e forme di vita primordiale

    1. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Beh, grazie, devi farle bollire prima, no?

    2. Avatar Sara Porro ha detto:

      Te lo dicevo perchè alcuni le mangiano con solo una spruzzata di limone, ma non va bene!

    3. Avatar pasadena ha detto:

      :)come Scott Adams, solo che mi pare lui vedesse minuscole faccine anche nelle vongole!