di Antonio Tomacelli 24 Settembre 2009

Oh, la tentazione!Guardo questo video in continuazione. Anche tu, se sei un VERO gastrofanatico dovresti. Dentro, c’è la sofferenza che ognuno di noi conosce. Avere sotto il naso l’oggetto del desiderio e non poterlo azzannare. Una domanda per te che lo guardi. Tra i bambini cui la maestra dice di non mangiare il dolcetto  fino al suo ritorno, così ne avranno un altro, da grande, quale sarà un gourmet? Io dico quello che se ne fotte bellamente di divieti e promesse e zac! addenta subito il dolcetto. Altra domanda: cosa ti tenta come fa il dolcetto con i bambini? [via L’Express]

 

commenti (21)

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  1. Avatar eggi ha detto:

    vorrei vedere te. cosa faresti davanti a un piatto di cozze crude e da non mangiare in prospettiva di averne un altro…io dico meglio uno e subito, poi si vedrà.

  2. Avatar Buauro ha detto:

    Credo che una frittura di qualsiasi genere (pesce, patatine, zucchine…) mi potrebbe fare lo stesso effetto. Tanto comunque non aspetterei 🙂

    Per essere piu’ gastro-snob pero’ aggiungerei anche ostriche e foie-gras :-P°°°°

    1. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      La storia di Patsy e la meringa alla panna contrappone cibo e sesso, nutrirsi e riprodursi. Il video dei bambini contrappone invece il cibo ad un divieto, in qualche modo la libertà, il libero arbitrio all’autoritarismo.
      In entrambi i casi vince il cibo, il più irresistibile tra gli istinti primordiali.
      Se la deduzione di Tomacelli è vera, il gurmè è allora un vero spirito libero.
      Tuttavia molto spesso, come riportato nel libro Cucinoterapia, sesso e cibo vanno di pari passo: l’allattamento come prima forma di piacere anche fisico, il cibo sinonimo di piacere e peccato proibito col digiuno nelle religioni, ancora la frequenza di metafore alimentari nel linguaggio amoroso, la cucina come seduzione, infine il cibo come il sesso simboli di socializzazione e di conservazione della specie.
      Se ne potrebbe ulteriormente dedurre che il gurmé, oltre ad esser indipendente e libero è anche un grande amatore e raffinato seduttore.
      Poiché tale amletico dubbio, data l’età e la scarsa memoria relativa a fatti risalenti agli ultimi decenni del secolo scorso, non mi sfiora neppure lontanamente, spero vi farà piacere sapere che io non resisto davanti a un Panettone natalizio (milanese): lo divoro, liberamente ed eroticamente, dimentico di quella nascente e sconosciuta alternativa che angosciava il buon Patsy.

  3. Mi riconosco nel bambino che, soffrendo, aspetta e poi si mangia tutti e due dolcetti in un solo boccone 🙂
    Non resisto a crocchè, polenta fritta, supplì…e alle zeppole di coniglio di Gennaro Esposito

  4. Avatar couscous ha detto:

    in tutta onestà? la sigaretta del mattino dopo il caffè! poi parliamo di cibi prelibati, tutti quelli che volete!!!

  5. Sono fenomenali le espressioni di sofferta concentrazione per non cedere alla tentazione :))))

    Io penso che farei lo stesso con un fruttino di marzapane

  6. Avatar simonetta ha detto:

    Meraviglioso…il bambino che alla fine li mangia entrambi è un mito!
    A cosa non potrei resistere? Crocchette di patate e zeppoline appena fritte..che domande!!