di Valentina Dirindin 14 Agosto 2020
Panini Autogrill

Cosa succede dopo aver mangiato i dieci iconici panini dell’Autogrill? Che ci si domanda perché lo si è fatto. La risposta in realtà è piuttosto semplice: volevamo immolarci al servizio pubblico, fornendovi una Prova d’assaggio nonché guida alla scelta di quanto c’è sul menu delle stazioni di servizio italiane, quasi sempre brandizzate dalla multinazionale italiana dalla A aguzza su sfondo rosso.

Non si dica che di alternative non ve ne abbiamo date, prima di arrivare a questo. In questa estate tutta italiana, fatta di lunghi viaggi sull’asfalto delle autostrade e interminabili code da bollino rosso, noi vi abbiamo fornito ben 61 valide mete gastronomiche per tutte le tasche a un passo dai caselli di tutta Italia. Ma lo sappiamo anche noi che, tra un pieno di benzina, un caffè e l’acquisto di una maxi confezione di Grisbì o di un tris di vini a 9 euro e 99 capita di cedere a quel desiderio irresistibile di Rustichella monopolizzatrice.

Quindi abbiamo pensato di indirizzarvi verso la scelta migliore, almeno a nostro giudizio. Abbiamo escluso dall’indagine tutti i panini appartenenti alla presunta svolta gourmet della catena: i regionali del “Benvenuti a…”, con prodotti tipici del territorio e i panini “Dalla Cucina”, che danno una svolta esotica e all’apparenza espressa alla scelta. Non ne teniamo conto per una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che non sembra così facile reperirli. Su tre Autogrill da noi visitati lungo l’A4 (la Torino – Milano) al bancone non ne abbiamo trovato neanche uno.

autogrill panini

Abbiamo quindi deciso di concentrarci sul mainstream, su quelli che chiameremmo i “grandi classici” di Autogrill, certi che tra l’altro – indipendentemente dalla disponibilità di alternative – è lì che ricadrebbe nella maggior parte dei casi la vostra scelta. Non a caso, stando agli ultimi dati della catena, a contribuire per la maggior parte ai 5 miliardi di euro di ricavi annui di Autogrill (dati 2019, +6,4% sull’anno precedente) sono proprio i classiconi. I panini più amati dagli Italiani in autostrada, infatti, sembrerebbero essere il Camogli (classe 1981, urca) e la Rustichella. Scelte che definiremmo inspiegabili, anche se non vogliamo spoilerare i risultati della nostra classifica.

Prima di partire con la top ten dei panini, è necessario un piccolo disclaimer: come vedete dalle immagini, abbiamo assaggiato tutto a casa. Avremmo preferito farlo al bancone del bar, come un qualunque automobilista di passaggio, ma in tutti gli Autogrill dove ci siamo fermati siamo stati bloccati mentre tentavamo di immortalare i nostri panini. “Non si possono fare foto, qui”, ci hanno ripetuto con fare risoluto mentre fotografavamo il nostro pranzo, e addio selfie con la pasta colorata a forma di pene, nel caso ci abbiate pensato. Dunque abbiamo insacchettato tutto e abbiamo fatto il test a casa, riscaldando, dove necessario, i panini.

Ed eccola, la nostra classifica di panini dell’Autogrill, che svela dall’ultima alla prima posizione quel che più vi consigliamo di scegliere se vi fermate in una delle seicento e passa aree di sosta della holding dei Benetton.

10. Rustichella

rustichella autogrill

Un vero must per chiunque frequenti gli Autogrill. Già, ma perché, esattamente? Questa via di mezzo tra una piadina e un calzone ha quel nonsoché che piace, un po’ come la tua vicina di banco, antipatica e bruttina, che però cucca di brutto mentre tu reggi la candela. Deve essere quell’allure anni Ottanta, capace di trasformare il brutto in bello, con quella sua insana passione per gli alimenti chimici e surgelati, che facevano tanto American Style. Insomma, per quanto ci arrovelliamo il successo della Rustichella, all’assaggio, pare davvero inspiegabile, e infatti per noi finisce all’ultimo posto della classifica, con buona pace dei fan.

Brutto aspetto: mi dico che magari scaldata, con il formaggio che fila, la Rustichella rende meglio. E invece no. Il pane vuole quello di una focaccia, ma rimane magicamente a tratti cruda e a tratti secca. Il cornicione, poi, è davvero difficile da apprezzare.

Ingredienti: prosciutto (molto grasso, unto), formaggio, origano (in quantità industriale, con un sapore che copre ogni cosa).

Prezzo: 4,90 euro

Voto: 2

9. Apollo

apollo autogrill

Qua devono aver pensato a fare i simpatici, i copy di Autogrill, quando hanno scelto il nome per un panino che contenesse una palla di pollo. L’Apollo è il panino con la cotoletta, un po’ milanese (ci perdonino i milanesi e le loro cotolette), un po’ “ammericano”, con quell’aria da hamburger da fast food. Alla fine, però, non è né l’uno né l’altro. La cotoletta di pollo è una deludente versione surgelata (fritta e poi scaldata, che Dio ci aiuti), e il panino con i semi di sesamo non ha quella bella forma arrotondata creata – come vuole la leggenda – per ricordare a chi mangia il seno materno.

Ingredienti: Cotoletta, insalata, pomodoro, salsa tartara (non in quantità sufficienti da spingere il gusto di un’anonima cotoletta di pollo prefritta)

Prezzo: 5,90 euro

Voto: 3,5

8. Camogli

camogli autogrill

Ed eccolo, il più amato dagli Italiani. Il più storico, e anche il più semplice, quello che ricorda le merende golose da bambini: focaccia, prosciutto e formaggio. Poco importa se l’Emmental non è esattamente una specialità italiana, perché la verità è che in ogni frigo popolare che si rispetti c’è almeno un pezzo di formaggio coi buchi. Poteva essere facile, in fondo, e invece no.

Ingredienti: Focaccia, Emmental, prosciutto cotto (di quelli dall’aspetto per nulla invitante, forma squadrata e neanche una sana venatura di grasso).

Prezzo: 5,90 euro

Voto: 4

7. Bufalino

bufalino autogrill

Di tutti, il Bufalino è probabilmente il panino dall’aspetto più tristanzuolo. Immaginiamo che l’obiettivo fosse quello di renderlo semplice, diretto, gustoso senza pasticci. Ma, ahinoi, l’obiettivo non è del tutto centrato. Quella che viene decantata come mozzarella di bufala ha in realtà poco della spinta acidula caratteristica di quel formaggio. Non male il prosciutto crudo, che però non basta a sostenere quello che vuole essere un panino dall’impronta gourmet e che invece, proprio per questo, delude le aspettative più degli altri; il pane è inspiegabilmente senza personalità in un panino del genere.

Ingredienti: prosciutto crudo, mozzarella di bufala

Prezzo: 5,90 euro

Voto: 4,5

6.  Bresà

bresà autogrill

Un semplice panino con la bresaola: cosa potrà andare mai male? In effetti, il risultato riesce, e rispecchia le probabili aspettative di leggerezza di chi sceglie un panino con questo salume. In maniera un po’ schizofrenica, verrebbe da dire: davvero troppo poco (e poco saporito) il caprino, ma il tutto è inserito in un panino inspiegabilmente di dimensioni gigantesche, se il target è quello dei salutisti. In mezzo a tutto questo, quando becchi una delle cinque olive presenti nel panino, non senti più nulla degli altri ingredienti.

Ingredienti: schiacciata integrale, carpaccio di bresaola, caprino, olive e insalata

Prezzo: 6.90 euro

Voto: 5

5. Capri

capri autogrill

Devo ammetterlo: il Capri, un tempo, era il mio panino preferito, con quella spinta di maionese (un po’ prepotente, ma gustosa) e gli ingredienti tipici di un panino all’italiana. E in effetti, per certi versi, potrebbe di certo occupare una posizione più alta in questa classifica, se non fosse penalizzato dal pane tipo focaccia (surgelato) decisamente poco valorizzante.

Ingredienti: prosciutto cotto, mozzarella, pomodoro, insalata, maionese e origano.

Prezzo: 5, 90 euro

Voto: 5,5

4. Gustoso

Gustoso autogrill

Non che non ci siano chiari i (lecitissimi) meccanismi di marketing, sia chiaro, ma davvero non capiamo perché chiamare “gustoso” un panino con il Philadelphia Light, che fa parte di una categoria di prodotti che non si rivolge in primis a chi ricerca il gusto. Escluso lo scivolone del formaggio, però, il panino non è male e anche la senape, che avrebbe potuto essere un disastro cosmico, è ben dosata.

Ingredienti: schiacciata di grani antichi, prosciutto crudo, Philadelphia Light, senape e insalata.

Prezzo: 5,90 euro

Voto: 6

3. Caprese

caprese autogrill

Ci sarebbero in effetti da dire un paio di cose, sul panino Caprese, fatto semplicemente con mozzarella, pomodoro e basilico. La prima – e più importante – è che una volta aperto mostra un evidente squilibrio nella distribuzione degli ingredienti, completamente sbilanciati verso l’esterno per far apparire la farcitura più cicciona. Ma d’altronde, fatichiamo a ricordare un bar che non utilizzi questo deludente trucchetto e, alla fine, il panino più semplice e italico del menu Autogrill si becca una promozione.

caprese autogrill

Ingredienti: pomodoro, mozzarella, basilico (tre fette esatte di ciascun ingrediente)

Prezzo: 5,50 euro

Voto: 6+

2. Reginella

reginella autogrill

Ci risulta che la focaccia con cui è fatta la Reginella sia firmata da Renato Bosco. Ecco, al netto di questo particolare (di cui preferiamo non tenere conto, facendo finta di nulla) la Reginella è un panino soddisfacente. Goloso, abbondante, gustoso. Ma per piacere, non parlateci di panificazione d’autore.

Ingredienti: focaccia, mortadella IGP, stracciatella, granella di pistacchio

Prezzo: 6,90 euro

Voto: 6,5

1. Re Rustico

re rustico autogrill

Tra tutte queste focacce dai risultati alternativamente gommosi o secchi, il caro vecchio sfilatino si guadagna la qualifica di Re. A ragion veduta, in effetti: per noi è il panino vincente della proposta di Autogrill, con i suoi ingredienti saporiti, al netto di una maionese che – come altrove – risulta un filo coprente. La farcitura lascia la bocca piuttosto grassa, ma l’abbondante filone di pane ha un riuscito effetto sgrassante.

Ingredienti: prosciutto crudo, mozzarella, maionese e insalata
Prezzo: 6,90 euro

Voto: 7