di Andrea Soban 29 Novembre 2018

Per una volta mettiamo da parte i panettoni artigianali e parliamo della versione industriale, di gran lunga quella più acquistata.

Come ci siamo già detti, i prezzi dei panettoni industriali non sono fissi, ma vengono modulati a piacimento dai singoli supermercati. Logico, di conseguenza, chiedersi: a parte il prezzo più o meno elevato, come faccio a capire qual è il panettone migliore?

[Sicuri di sapere le differenze tra panettone artigianale e industriale?]

A rendere la scelta più semplice ci ha pensato QualeScegliere.

Minuzioso e credibile, il sito di recensioni che confronta prodotti della stessa categoria, ha pubblicato i risultati di un test sui panettoni, sia di marca che inscatolati con i marchi del supermercato. Che in genere costano di meno ma –è la scoperta dell’acqua calda– vengono prodotti negli stessi stabilimenti di grandi aziende come Bauli, Maina, Paluani o Balocco. Certo, cambia la confezione, più semplice e spartana, il marketing non esiste, ma panettoni (e pandori) sono gli stessi.

Criteri di scelta

In base a quali criteri hanno giudicato gli esperti di QualeScegliere?

I soliti, quelli giusti insomma. Pertanto:

– Quantità e dimensioni di uvetta e canditi;
– Livello dell’impasto;
– Livello della crosta;
– Livello degli ingredienti;
– Sapore;
– Packaging.

La classifica

Il giudizio è comunque “sufficiente”, ma la maglia nera della graduatoria spetta ai panettoni Motta, Favorina (Lidl) e Carrefour (produzione Balocco).

Le ragioni sono, per il Motta (3,89 €) una crosta ben brunita ma che in alcuni punti non resta attaccata all’impasto, segno di una lievitazione imperfetta.

[Panettone da supermercato: prova d’assaggio]

Per Favorina (3,29 €), che pure segnala l’impiego di uova provenienti da allevamenti a terra, il problema è il pirottino, cioè la carta protettiva, che resta appiccicata all’impasto nonostante i tentativi di staccarla.

Infine di Carrefour (3,29 €) piace l’abbondanza di uvetta nell’impasto, un po’ meno le bolle d’aria presenti nell’alveolatura.

Un gradino sopra, al terzo posto, giudicati “buoni” da QualeScegliere, ecco i prodotti a marchio Conad (fatti negli stabilimenti di Paluani), Maina e Bauli.

Conad (3,99 €) colpisce per il livello degli ingredienti ma negli alveoli, i piccoli fori caratteristici dell’impasto, si notano parecchie bolle d’aria.

Al contrario, Maina (2,90 €) spicca proprio per la bella rete di alveoli ma la confezione dimentica di indicare le percentuali d’uso degli ingredienti.

Bauli (6,99€) infine, presenta un’ alveolatura corretta ma la copertura è mandorlata. Benintesi, non è un problema di per sé, ma i puristi della ricetta originale del panettone potrebbero storcere il naso.

Con un buon effetto sorpresa, al secondo posto della lista, con l’onorevole giudizio di “molto buono” figura il panettone Coop (4,99€), prodotto da Maina, grazie ai canditi, buoi e ben distribuiti, e la scorza esente da difetti.

A superare tutti gli altri 7 concorrenti è il panettone Tre Marie (10,99€) –considerato “ottimo– abituato a prevalere in questo genere di graduatorie, specie quelle di Dissapore.

[Panettone premium: prova d’assaggio]

I canditi, tra i quali spicca il cedro, più costoso e spesso assente nei prodotti di questa categoria, sono grandi e frequenti, formalmente ineccepibile la scorza, senza bruciature e ben attaccata. La forma bassa rispetto al lievitato tradizionale è il solo difetto individuato da QualeScegliere.

[Crediti QualeScegliere]