Quale panettone scegliere al supermercato?

Per una volta mettiamo da parte i panettoni artigianali e parliamo della versione industriale, di gran lunga quella più acquistata.

Come ci siamo già detti, i prezzi dei panettoni industriali non sono fissi, ma vengono modulati a piacimento dai singoli supermercati. Logico, di conseguenza, chiedersi: a parte il prezzo più o meno elevato, come faccio a capire qual è il panettone migliore?

[Sicuri di sapere le differenze tra panettone artigianale e industriale?]

A rendere la scelta più semplice ci ha pensato QualeScegliere.

Minuzioso e credibile, il sito di recensioni che confronta prodotti della stessa categoria, ha pubblicato i risultati di un test sui panettoni, sia di marca che inscatolati con i marchi del supermercato. Che in genere costano di meno ma –è la scoperta dell’acqua calda– vengono prodotti negli stessi stabilimenti di grandi aziende come Bauli, Maina, Paluani o Balocco. Certo, cambia la confezione, più semplice e spartana, il marketing non esiste, ma panettoni (e pandori) sono gli stessi.

Criteri di scelta

In base a quali criteri hanno giudicato gli esperti di QualeScegliere?

I soliti, quelli giusti insomma. Pertanto:

– Quantità e dimensioni di uvetta e canditi;
– Livello dell’impasto;
– Livello della crosta;
– Livello degli ingredienti;
– Sapore;
– Packaging.

La classifica

Il giudizio è comunque “sufficiente”, ma la maglia nera della graduatoria spetta ai panettoni Motta, Favorina (Lidl) e Carrefour (produzione Balocco).

Le ragioni sono, per il Motta (3,89 €) una crosta ben brunita ma che in alcuni punti non resta attaccata all’impasto, segno di una lievitazione imperfetta.

[Panettone da supermercato: prova d’assaggio]

Per Favorina (3,29 €), che pure segnala l’impiego di uova provenienti da allevamenti a terra, il problema è il pirottino, cioè la carta protettiva, che resta appiccicata all’impasto nonostante i tentativi di staccarla.

Infine di Carrefour (3,29 €) piace l’abbondanza di uvetta nell’impasto, un po’ meno le bolle d’aria presenti nell’alveolatura.

Un gradino sopra, al terzo posto, giudicati “buoni” da QualeScegliere, ecco i prodotti a marchio Conad (fatti negli stabilimenti di Paluani), Maina e Bauli.

Conad (3,99 €) colpisce per il livello degli ingredienti ma negli alveoli, i piccoli fori caratteristici dell’impasto, si notano parecchie bolle d’aria.

Al contrario, Maina (2,90 €) spicca proprio per la bella rete di alveoli ma la confezione dimentica di indicare le percentuali d’uso degli ingredienti.

Bauli (6,99€) infine, presenta un’ alveolatura corretta ma la copertura è mandorlata. Benintesi, non è un problema di per sé, ma i puristi della ricetta originale del panettone potrebbero storcere il naso.

Con un buon effetto sorpresa, al secondo posto della lista, con l’onorevole giudizio di “molto buono” figura il panettone Coop (4,99€), prodotto da Maina, grazie ai canditi, buoi e ben distribuiti, e la scorza esente da difetti.

A superare tutti gli altri 7 concorrenti è il panettone Tre Marie (10,99€) –considerato “ottimo– abituato a prevalere in questo genere di graduatorie, specie quelle di Dissapore.

[Panettone premium: prova d’assaggio]

I canditi, tra i quali spicca il cedro, più costoso e spesso assente nei prodotti di questa categoria, sono grandi e frequenti, formalmente ineccepibile la scorza, senza bruciature e ben attaccata. La forma bassa rispetto al lievitato tradizionale è il solo difetto individuato da QualeScegliere.

[Crediti QualeScegliere]

Andrea Soban Andrea Soban

29 novembre 2018

commenti (18)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Simonetta ha detto:

    Tre Marie è ottimo ma il suo prezzo è più del doppio dei competitors presenti nella grande distribuzione. Io lo preferisco a molti “artigianali” o presunti tali

    1. Orval87 ha detto:

      Quelli da 3-4 euro sono prezzi civetta, non rispecchiano il costo reale del prodotto (ti pare possano costare meno del pane?), semplicemente sul Tre Marie non viene applicato il prezzo civetta.
      Il Tre Marie è probabilmente il migliore compromesso, considerato il prezzo. Ma i VERI artigianali di qualità sono ben altra cosa.

  2. MMC ha detto:

    Peccato che omettano di dire che TUTTI i panettoni da supermercato hanno la stessa lista ingredienti, compresi emulsionanti come i mono e diglidceridi degli acidi grassi (se non specificato di origine animale, come ad esempio unghie maiali macinate). Fateci caso!

    I panettoni artigianali sono un’altra cosa. Costano 20 euro ma per me li valgono.. può un panettone costare meno del pane al chilo?

    1. Flipper ha detto:

      Dalle carcasse di piccione estraggono gli acidi grassi…ma io boh?!

    2. Michele ha detto:

      Di euro gli artigianali ne costano 30-35, non 20.
      Che sono un’altra cosa è assolutamente vero; ed è un ragionamento che vale per biscotti, merendine, e tutto il resto.

  3. Tizian Gamberini ha detto:

    Melegatti e’ l’ unico a pasta madre, senza schifezze chimiche.
    Ma si sa, e’ preferibile comprare quelli che costano un euro in meno, a scapito della salute.
    Povera Italia!

    1. Enrico ha detto:

      Tutti i panettoni e pandori industriali sono fatti con lievito madre…non solo il melegatti….

    2. Francesco ha detto:

      A parte che sono fatti tutti con madre acida, da quando in qua il lievito di birra è chimico? E da quando in qua chimico significa innaturale?

  4. Dan ha detto:

    Il panettone del Carrefour lo trovo molto buono, rapporto qualità/prezzo ottimo, mi stupisce la maglia nera.

  5. ROSGALUS ha detto:

    IL TRE MARIE svetta per fragranza e bontà su tutti, pur essendo prodotto industriale.
    Quando mi capita di passare da Cosio Valtellino ( nei pressi di Morbegno, Sondrio ) mi fermo sempre nello stabilimento Galbusera che produce panettoni, pandori, focaccia, merende e biscotti.

    Ne vale la pena in quanto i prodotti sono di buon livello, ma soprattutto sono freschissimi.

  6. Fabio ha detto:

    Tenete conto del costo alla vendita .
    Fate mente fresca degli ingredienti lavorazione cottura trasporto e margine guadagno alla produzione e grande distribuzione. Veramente pensate di mangiare roba buona? Come il pane e tutto il resto della grande distribuzione . Poi arrivano allergie intolleranze ecc …
    Fatevi un esame di coscienza che la roba buona a basso costo mon esiste

  7. Enrico ha detto:

    Tra i panettoni da supermercato, trovo molto gradevole quello della linea “viaggiator goloso” in vendita da Iper e Unes. L’ho scoperto grazie a chi me ne ha regalato uno 5 anni fa.
    Da quella volta, almeno uno ogni Natale me lo sono comprato.
    Notando tra l’altro che è rimasto sempre buono da un’annata all’altra. Qualcuno l’ha provato?

    1. Lorenzo ha detto:

      Aperto si conserva per più anni? Ne mangi una fettina ogni natale? ;-P

  8. luca ha detto:

    Per tutti coloro che si lamentano di prezzi “bassi” dei panettoni industriali scommettendo sulla loro scarsa qualita’:
    i prezzi “bassi” lo sono fino ad un certo punto considerando le moli di venduto ed il costo non certo proibitivo degli ingredienti , credo che i controlli su grandi industrie inoltre diano maggiori garanzie rispetto ad aziende artigiane che spesso ( controlli NAS ) hanno dimostrato notevoli carenze.Nei commenti si lega il prezzo elevato alla qualita’ ; secondo me e’ un criterio snob , ingenuo e piuttosto superficiale .
    Personalmente ho trovato nei miei 55 anni prodotti ottimi a buon prezzo e pessimi di prezzo elevato , cosi’ come ovviamente il contrario.Chi pensa che basti guardare il cartellino del prezzo per ottenere il meglio , credo che abbia capito poco e non solo di gastronomia …

  9. Anna ha detto:

    Favorina è la versione economia del Lidl , i panettoni delux (circa 6 euro) sono di una bontà superiore , ho ingannato amici dicendogli che erano artigianali e ci hanno creduto fino alla fine

    1. gianni ha detto:

      Concordo, ottimi i “Deluxe” della Lidl

«