Se pensate gli alimenti ultra processati non vi riguardino è perché non sapete quali sono

Quali sono gli alimenti ultra processati che - ormai lo abbiamo capito - sono dannosi per la nostra salute? Basta guardare nella vostra dispensa: con ogni probabilità ne troverete parecchi.

Se pensate gli alimenti ultra processati non vi riguardino è perché non sapete quali sono

Cancro, depressione, diabete. Invecchiamento precoce del corpo e della mente. E ora perfino il rischio di una morte prematura. Che gli alimenti ultra processati facciano male, spesso malissimo (il superlativo dipende solo dalla quantità di consumo) ce l’hanno detto e ce lo stanno dicendo in tutti i modi. Medici e ricercatori in tutto il mondo avvisano che, come già aveva capito Ippocrate (mica uno a caso) ciò che immettiamo nel nostro corpo attraverso il cibo può essere la prima delle medicine. O il primo dei veleni, se non prestiamo la dovuta attenzione. Certo, Ippocrate non aveva a che fare con insaccati, merendine, cibi precotti e storture alimentari varie. Noi sì, invece, ed è bene che prendiamo atto del fatto che fanno parte della nostra vita quotidiana molto più di quanto non pensiamo.

Quando si parla di cibi processati, anzi, “ultra-processati”, per indicare proprio quei cibi che subiscono diverse lavorazioni industriali prima di finire nella nostra dispensa o nel nostro freezer, la nostra mente vola immediatamente agli hamburger ipercalorici e ultra conditi tipici di una certa cultura alimentare americana. E così, in qualche modo, si scaccia il problema, lo si allontana, fisicamente e mentalmente. Non ci riguarda, noi quella roba lì mica la mangiamo, noi cresciamo a pasta al sugo (pronto, magari). Ecco: questo meccanismo di diniego è proprio quanto di più sbagliato e dannoso ci possa essere, perché il problema dei cibi ultra processati e della loro pericolosità per la salute riguarda tutti noi, molto più di quanto pensiamo.

I cibi ultra processati aumentano il rischio di morte?

fabbrica di biscotti

I cibi ultra processati aumentano il rischio di morte prematura? Sì, secondo uno studio da poco rilasciato dalla TH Chan School of Public Health dell’Università di Harvard. Lo studio ha preso in analisi i registri alimentari di oltre centomila pazienti, classificandoli sulla base della tipologia di alimentazione seguita e analizzando periodicamente il loro stato di salute per trent’anni.

La conclusione è stata che, seppur lievemente, i pazienti che avevano un’alimentazione ricca di cibi ultra processati avevano un rischio di mortalità aumentato. Il 4% nell’arco dei trent’anni, oltre a un 8% in più di essere affetti da malattie cerebrali, come ad esempio la demenza. Questo dato sembra essere confermato anche dal fatto che, al contrario, chi aveva una migliore dieta aveva anche una diminuzione della mortalità e della malattia, soprattutto se non fumatore e non bevitore di alcolici.

Quali sono i cibi ultra processati?

bastoncini di pesce

Questo, appunto, è solo l’ennesimo studio che dice sostanzialmente la stessa cosa: non dovremmo introdurre nella nostra dieta alimenti ultra processati, o quantomeno farci molta attenzione. Anzi, aggiungiamo noi, i rischi di questo tipo di alimentazione dovrebbero essere ampiamente raccontati ai consumatori, che spesso ne sono ignari. Più che un’etichetta a semaforo, forse, ci sarebbe bisogno di un avviso come quello che c’è sui tabacchi, con la differenza che è arcinoto quanto fumare faccia male, e molto meno quanto possa far male un alimento disponibile per tutti negli scaffali di un supermercato.

Perché è di quello che stiamo parlando, non degli eccessi del junk food americano. Stiamo parlando di quotidianità, di spesa diffusissima: “Gli alimenti ultra-processati, tipicamente di bassa qualità nutrizionale e ad alta densità energetica, dominano l’offerta alimentare dei paesi ad alto reddito e il loro consumo è in notevole aumento nei paesi a reddito medio“, spiega lo studio di Harvard.

Ma c’è un problema, ed è la conoscenza. Quando si parla di alimenti ultra processati, tutti sono d’accordo dal volerli eliminare dalla propria dieta. Tutti sanno che sono dannosi, ma pochi sanno effettivamente quali sono, come aveva già dimostrato qualche mese fa un sondaggio sull’argomento condotto dall’International Information Food Council.

La classificazione NOVA degli alimenti

cereali da colazione

Per capire quali sono gli alimenti processati (e ultra processati) si può, molto semplicemente, fare riferimento alla classificazione NOVA, che raggruppa gli alimenti sulla base del grado di lavorazione, definendo la lavorazione come l’insieme dei “processi fisici, chimici e biologici che interessano i vari alimenti una volta che siano separati dalla natura e prima che siano consumati o utilizzati nella preparazione di piatti”.

Nel gruppo 1 della classificazione NOVA si trovano i “Cibi non trasformati o minimamente trasformati“, ovvero i cibi freschi o sottoposti a processi di conservazione semplici come refrigerazione, congelamento, essiccazione, confezionamento sotto-vuoto e fermentazione non alcolica. Niente aggiunte di nessun tipo, solo materia prima semplice. Frutta e verdura al banco, ad esempio. Nel gruppo 2 ci sono gli “Ingredienti culinari“, ovvero quegli alimenti utilizzati per lavorare i cibi del primo gruppo: sale, oli, grassi, ma anche antiossidanti e stabilizzanti.

Nel gruppo 3, infine, si trovano i “Cibi processati“, ovvero i prodotti ottenuti prendendo gli alimenti del primo gruppo e aggiungendo quelli del secondo gruppo. Le lavorazioni, però, in questo caso sono semplici, come cottura o conservazione, e gli ingredienti sono pochi (due o tre). Di questo gruppo fanno parte, ad esempio, verdura, frutta e legumi in scatola, pesce in scatola, bevande alcoliche.

C’è poi il gruppo 4, quello degli alimenti sotto accusa, ovvero i “Cibi e bevande ultraprocessati“. Per la classificazione NOVA questi sono i prodotti da lavorazione industriale in cui vengono utilizzati cinque o più ingredienti, tra cui anche condimenti (zucchero, sale, oli). In questi cibi ci sono anche altre sostanze, come additivi, aromi, coloranti, esaltatori di sapidità.

Quanti e quali cibi che mangiamo tutti i giorni sono ultra processati?

merendine

Guardate nella vostra dispensa, o nel vostro freezer, e scoprirete che il problema degli alimenti ultra processati riguarda anche voi. Il prosciutto che date nel panino ai vostri bambini, o i biscotti con cui fate colazione la mattina. Le merendine che ogni tanto vi concedete. Ma anche il pane confezionato con cui preparate i toast, i cereali che mettete nel latte, spesso perfino gli omogeneizzati e altri alimenti per la prima infanzia. Pesce e carne trasformati (in polpette o in bastoncini, per esempio) e poi surgelati. La ciocccolata, le caramelle, le bibite gasate. L’elenco è pressoché infinito, ed è quello della lista della spesa di tutti noi. Ancora sicuri che il problema non ci riguardi più?