Torrone da supermercato: prova d’assaggio

Panettone da supermercato, panettone premium da supermercato e panettone di pasticceria?✓Fatti.

Sotto con un’altra Prova d’assaggio natalizia oggi, ecco il torrone.

[Torrone Scaldaferro limited edition: oggetto del desiderio]

Ve lo presentiamo nella doppia versione morbido (il contrario è “friabile”, non “duro”), e ricoperto di cioccolato. Indici di qualità: presenza di frutta secca, più ce n’è meglio è; miele al secondo posto nella lista degli ingredienti prima dello zucchero; dosaggio del sapore dolce; consistenza morbida ma non gommosa.

Alla fine è andata così.

TORRONE BIANCO

Contendenti:

Vergani
Nicola Di Gennaro
Sorelle Nurzia
Sperlari
San Marco
Sebaste

6. VERGANI

Più che morbido direi soffice, piacevole a vedersi ma appiccicoso sia al tatto che al palato. Un marshmallow, in pratica.

La stecca natalizia di Vergani, azienda del cremonese che non c’entra con quella milanese dei panettoni, è troppo di tutto. Troppo dolce e troppo farcita: oltre a mandorle e pistacchi ci sono i canditi –troppi canditi– che rendendo l’insieme stucchevole. Poca, invece, l’indispensabile frutta secca.

INGREDIENTI: mandorle (25%), zucchero, agrumi canditi (16%), sciroppo di glucosio-fruttosio, pistacchi (9%), fecola di patate, sciroppo di glucosio, miele, destrosio, albume d’uovo, ostie, aromi.

Prezzo al chilo: 32,2 euro

Voto: 5.5

5. SPERLARI

Le mandorle ci sono, il 51% è una percentuale elevata, e una volta tanto tra colori tenui e cartone la confezione prende le distanze dai sacchetti di dolciumi con i colori saturi, da pugno in un occhio, a cui ci ha abituati Sperlari.

Bel tentativo, e bello pure il torrone, peccato che la pasta si mastichi con difficoltà, come una caramella ostica. Caramella al limone per l’esattezza, visto l’aroma principale, parecchio invadente.

INGREDIENTI: mandorle (51%), sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, amido, miele (2,3%), ostie (amido di patate, acqua), albume d’uovo in polvere, aroma naturale (limone), aroma.

Prezzo al chilo: 39,8 euro

Voto: 6.5

4. NICOLA DI GENNARO

Mandorla ancora protagonista, con il morbido Nicola Di Gennaro, dalla provincia di Avellino, marchio meno noto di altri ma ben inserito nella grande distribuzione.

L’aspetto poco levigato, quasi artigianale invita, la pasta eccede con il dolce, il retrogusto è lo stesso della pasta di mandorla e non molla la presa neanche dopo un bicchiere d’acqua.

Peccato: il più economico di tutti rischiava di arrivare in alto.

INGREDIENTI: mandorle (43%), zucchero, sciroppo di glucosio, sciroppo di zucchero invertito, miele, albume d’uovo, ostie (fecola, acqua, olio di oliva), aromi.

Prezzo al chilo: 26,4 euro

Voto: 7

3. SEBASTE

Vi sarà certamente capitato di mangiarlo, il torrone morbido immancabile in ogni Luna Park piemontese che si rispetti: fa più presenze lui del bruco mela.

Sapore classico ma con nocciola, perché l’azienda di Grinzane Cavour (CN) sceglie la frutta secca tipica dell’albese, ben presente, percepibile tra gli aromi e persistente nel retrogusto.

La tostatura fa da contrasto al dolce, comunque non eccessivo, di questo torrone dall’aspetto lucido, come glassato. Risultato nella media, nonostante il costo abbastanza elevato.

INGREDIENTI: nocciole (40%), zucchero, sciroppo di glucosio, miele, fecola di patate, albume d’uovo, ostia (fecola di patate, acqua, olio di oliva) maltodestrina, aromi.

Prezzo al chilo: 24,5 euro

Voto: 7.5

2. SORELLE NURZIA

Che meraviglia. Sorelle Nurzia, simbolo d’Abruzzo, stupisce con la stecca morbida e mai spugnosa, che non appiccica, indice dell’uso di un miele di buon livello. Delicato al naso, non abbonda purtroppo nella frutta secca, che però è ottima, con i pistacchi in evidenza.

Peccato per il retrogusto: l’aroma di vaniglia, che all’inizio allieta con i rimandi allo zucchero filato, alla fine persiste in modo quasi molesto. Non stupitevi troppo del prezzo: spesso i formati piccoli costano di più.

INGREDIENTI: miele, zucchero, mandorle (20%), burro di cacao, pistacchi (13%), albume d’uovo, ostia (fecola di patate, acqua, olio di oliva). Aroma: vaniglia.

Prezzo al chilo: 39,3 euro

Voto: 8

1. SAN MARCO

Il mandorlato di Cologna Veneta, versione regionale del torrone (di una regione parecchio vocata), dimostra che anche la stecca, come tutto o quasi nella vita, è una questione di equilibrio. Possono convivere in armonia mandorle, nocciole, pistacchi e canditi? Sì, possono.

Faccenda aromi: cari di San Marco, avevate proprio bisogno di infilare degli aromi artificiali in mezzo a questo ben di Dio, incluso il miele delizioso, di cui potevate anche specificare l’origine?

Ad ogni modo, torrone stupendo.

INGREDIENTI: mandorle, miele, zucchero, nocciole granulate, pistacchi, frutta candita, albume d’uovo, burro di cacao, latte intero in polvere, cialda di fecola, emulsionante (lecitina), acidificante (E330), aromi.

Prezzo al chilo: 33,2 euro

Voto: 9,0

TORRONE AL CIOCCOLATO

Contendenti:

Nicola Di Gennaro
Quaranta
Sorelle Nurzia
Vergani
Condorelli
Sperlari

6. SPERLARI

Non avevo mai realizzato che la cara vecchia stecca Sperlari, 250 grammi di peso, costasse quasi quaranta euro al chilo. Molto, troppo, se si rapporta al piacere di mangiarla.

Anche nella versione al cioccolato l’aroma di limone è esagerato. Un peccato, perché la consistenza sotto i denti è gradevole, migliore di altri contendenti: la copertura al cioccolato si strappa con le dita senza rompersi, scoprendo l’interno morbido.

INGREDIENTI – Cioccolato fondente (30%): pasta di cacao, zucchero, burro di cacao, grasso di latte, emulsionante (lecitina di soia), aroma naturale (vaniglia). Torrone: nocciole (28%), zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, amidi, sciroppo di glucosio, miele(1,4%), albume d’uovo, aroma naturale di limone, aroma.

Prezzo al chilo: 39,6 euro

Voto: 6

5. VERGANI

“Dolcetto non meglio identificato da consumarsi come dopo pasto parentale”, più che un vero torrone (la definizione è nostra).

In etichetta però c’è scritto torrone, e allora le mandorle sono troppo poche. La copertura di cioccolato riesce a stemperare i picchi di dolcezza, davvero eccessiva, della pasta.

INGREDIENTI – Torrone (67%): zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, mandorle (15%), cacao magro in polvere (6%), sciroppo di glucosio, miele, albume d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua), aromi. Cioccolato (33%): zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, burro anidro, emulsionante (lecitina di soia), aroma.

Prezzo al chilo: 19.8 euro

Voto: 6.5

4. NICOLA DE GENNARO

Nocciole al posto delle mandorle in questa versione al cioccolato. Giusto, abbinamento più consono e “ruffiano”: Nutella o Ferrero Rocher vi dicono qualcosa?

Ma la presenza di zucchero nell’impasto andrebbe limitata, neanche il cacao magro in polvere riesce a smorzarla. Ad ogni modo, è un torrone discreto, venduto a prezzi concorrenziali rispetto alla concorrenza.

INGREDIENTI: zucchero, nocciole (37%), sciroppo di glucosio, sciroppo di zucchero invertito, miele, cacao magro in polvere (4,5%), cioccolato fondente (cacao 48% minimo: 1,5%, zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia – contiene latte), albume d’uovo in polvere, ostie (fecola di patate, acqua, olio di oliva), aromi.

Prezzo al chilo: 21,9 euro

Voto: 7

3. QUARANTA

Sembra un prodotto sfuso, da vendersi a peso, questa marca di torrone del bergamasco ben inserita nei supermercati.

La versione al cioccolato somiglia a un variegato, con tanto di granella e crema fondente a sfumare. Idea niente male. Così la frutta secca traspare meglio, ma non il miele, soffocato da una quantità esagerata di zucchero.

Nell’elenco ingredienti c’è scritto: “mandorle e nocciole in proporzione variabile”. In altre e più dirette parole: “poche”

INGREDIENTI – zucchero, cioccolato fondente (presente per il 14%. Zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia), mandorle e nocciole in proporzione variabile, sciroppo di glucosio, miele, amido di mais, granella di cacao (5%), crema al cacao (zucchero, grassi vegetali: cocco, burro di cacao, cacao magro in polvere, emulsionante: lecitina di soia, aromi), albume d’uovo, ostia (fecola di patate, acqua), aromi.

Prezzo al chilo: 23,3 euro

Voto: 7.2

2. CONDORELLI

Finalmente un torrone ricoperto che convince. Generoso nella frutta secca, equilibrato sulle dolcezze e tanto saporito da non stancare al secondo morso, cosa rara nei prodotti di questa categoria.

La copertura di cioccolato fondente è ben dosata, filtra l’aroma di miele, presente in quantità superiore allo zucchero, altro indice di qualità. Peccato che abbiamo già un vincitore.

INGREDIENTI – Torrone: mandorle (46%), miele, zucchero, pistacchi (3%), albume d’uovo, aromi, noce moscata. Cioccolato fondente (25%, cacao 50% minimo): zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, burro anidro, emulsionante (lecitina di soia), aroma naturale di vaniglia.

Prezzo al chilo: 26,54euro

Voto: 8.5

1. SORELLE NURZIA

I tipi di Sorelle Nurzia si sono preoccupati  di (quasi) tutto, anche del cacao nell’ostia, per dire.

Al palato il torrone pare una mousse al cioccolato dagli spiccati aromi di cacao. Poi, nel retrogusto, rimane il miele. Anche in questa versione ricoperta la frutta secca è deliziosa ma scarseggia: care sorelle, il 25% di nocciole è poco, anche se la vostra è una grande ricetta.

INGREDIENTI: nocciole (25%), zucchero, miele, cioccolato fondente puro (13%, zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, vanillina) pasta di cacao, albume d’uovo, ostia (fecola di patate, acqua, olio di oliva, cacao), aroma di vanillina.

Prezzo al chilo: 26.8 euro

Voto: 9

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

18 dicembre 2017

commenti (9)

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  1. Peccato che i marchi storici non ne escano bene.
    Faccio presente di non avere assaggiato nessuno dei prodotti oggetto di prova , da almeno dieci anni.

  2. Sono abruzzese e parlo con cognizione di causa sul torrone delle Sorelle Nurzia. Mi spiace ma mi tocca contraddire il giudizio.
    A casa mia era un rito quello di mangiare il famoso torrone morbido a Natale: una delizia per il palato. Purtroppo negli ultimi anni (almeno una decina) il prodotto è davvero peggiorato: sembra di mangiare puro zucchero. E non è solo mia opinione ma quella di tantissimi corregionali. No, per me, a malincuore, può restare sul bancone.

    1. Contraddico io lei. Non so da dove lei prenda l’informazione che ‘non sia più lo stesso’, appunto non li mangia da anni. Invito ad assaggiare il bianco di cui sopra e quello al cioccolato. I miei colleghi milanesi a cui lo offro a Natale sono sempre più estasiati anno dopo anno

    2. “Può contenere tracce di latte, glutine e frutta a guscio”. Ma alla Sorelle Nurzia non sanno fare il torrone senza contaminazioni da glutine???

  3. Torrone di Tonara, quando riesco a farmelo mandare.
    Tra quelli al cioccolato manca il “Pesetas” de zio Mario (cit.).

    1. Bravo ! Tonara eccente e sempre uno dei piu’ apprezzati.
      Condivido.

  4. Ma che confronto è ?? Prima dite che conta la % di frutta secca e poi fate vincere un torrone che contiene un mix di mandorle, pistacchi in una quantità non ben definita ma sicuramente inferiore al 51% di Sperlari? Mah… Poi come si fa a confrontare un prodotto con solo mandorle con altri che contengono mandorle, nocciole, pistacchi o in quelli al cioccolato alcuni con cioccolato di copertura e altri con cioccolato nell’impasto? Insomma un confronto fatto veramente male e poco oggettivo secondo me. Sembra una chiacchierata al bar tra amici dopo il cenone di capodanno a raccontarsi cosa hanno mangiato… Lasciate perdere

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