Masterchef 11: i top e i flop dell’ottava puntata

L'ottava puntata di Masterchef Italia 11, quella che lascia tutti a bocca aperta (concorrenti e spettatori), non poteva che andare in onda nella settimana di Sanremo.

Masterchef 11; ottava puntata

Hai presente quando Ana Mena vince Sanremo? O quando pensi che l’operazione nostalgia di Donatella Rettore che prova a replicare la sessualità di Kobra sia un po’ tristanzuola e invece poi eccoti lì a canticchiare chimica chichichi? Ecco. Lo stupore generale in questa ottava puntata di Masterchef Italia 11 è paragonabile a quello. Come avevo perfettamente previsto nelle mie pagelle della settimana scorsa – lo dico con l’immensa umiltà che sapete tutti mi caratterizza – è accaduto l’impensabile: Dalia, la più promettente delle concorrenti, secchiona al punto giusto, precisina e preparata, è stata fatta fuori da un pressure test piuttosto stupido.

Così è la vita, cara Dalia, e sebbene mi dispiaccia vederti andar via, la delusione non è comunque paragonabile a quella che mi causa non riuscire a convincere la direttora di Dissapore che dal prossimo anno dobbiamo seguire Sanremo pure noi, che un legame con il cibo giuro giurello lo troviamo.

D’altronde, questa è la settimana in cui il mondo ruota intorno ad Amadeus e alle sue vallette travestite da co-conduttrici, e c’è poco da dire se non che siamo felici che, nella puntata di Masterchef di stasera, a rappresentare le donne meglio di quanto non facciano le quote rosa dell’Ariston ci sia una pazzesca chef di ferro come Elide Mollo del Centro di Priocca. Mitica lei, mitico il suo fritto misto.

Ma questo è solo uno dei motivi per cui il giovedì sera Masterchef batte il giovedì sera Sanremo. Pensate ad esempio al fatto che non dovete fare le 2 del mattino per sentire fino all’ultima canzone. Che alla fine le battute di Antonino Cannavacciuolo fanno più ridere di quelle di Fiorello. Che i look di Bruno Barbieri non hanno nulla da invidiare al vestito con spacco che fece scoprire al mondo la farfallina di Belen.

E ovviamente, che il giorno dopo avete a disposizione i nostri top e flop e non un miliardo di altre pagelle.

E sono particolarmente succosi, dopo che abbiamo salutato la nostra amatissima Tina con un “Ciao Ciao con il culo” (non lo diciamo noi eh, lo dicono La Rappresentante di Lista, e non ditemi che non la state canticchiando anche voi).

TOP

Lia e Federico

Masterchef prova a farci credere che ci sia del tenero tra Lia e Federico. Lei la prima volta che lo vede pensa “oddio fa il dj che figooo” e già si immagina a preparare dolci con le mani zozze d’impasto come in Ghost. Ma lui dietro l’aria da bel tenebroso nasconde un cuore tenero (e un figlio). E lei si ricorda che deve vincere Masterchef, quindi ciao, e comunque Federico, sappi che non eri all’altezza di Queen Lia.

O almeno così pensavo prima di vedere Federico in tiro.

Tolti un po’ di colori, eliminata l’aria tamarra grazie a un paio di occhialini, improvvisamente Federico uh-uh-uh cucina pure quello che vuoi tu a noi va benissimo.

Je suis Mime

Esistono due tipi di donne al mondo: quelle che dicono che “Federico è carino sia fuori che dentro”, come fa Lia. E quelle che dicono che “Federico è bellissimo ma proprio aaaaah da sbavare” come Mime.
Voi che tipo di donna siete? E perché proprio Mime?

Enrico non più d’Enrico

Che a Enrico Costanza, fu culinary gardener di Piazza Duomo, piaccia la paronomasia (ovvero la figura retorica per cui le patate sono patatose) s’era intuito. Lui che era Enrico di Enrico (Crippa), oggi porta ai concorrenti di Masterchef la rosmarinità del rosmarino. Non è detto che per questo motivo non decida di far cambiare nome all’anagrafe al prossimo chef stellato con cui andrà a lavorare, e non è detto che lo chef, pur di avere un mostro sacro così nel suo giardino, non abbia deciso di accettare il compromesso (e invece no, noi che tutto sappiamo ma nulla sveliamo, diciamo che conoscendo lo chef con cui Enrico sta già lavorando questa cosa non accadrà mai).

Carmine

masterche italia 11

Uno che dà il suo meglio sui tuberi, quando tutti gli altri crollano, è l’unico avversario vero al dominio di Lia. Sempre che il frullatore non gli mangi tutti gli utensili da cucina.

The Queen

A chi assegnare l’erba dell’immortalità se non a Lia? Lunga vita alla regina.

Perdonaci, Bob

L’unica che viene agevolata da Christian è Mime, che evidentemente con la canapa si trova a suo agio. NOOO NOMAN NO CRAII

Titolista dell’anno

Il prossimo anno Dalia a fare le pagelle al posto mio, penso che siamo tutti d’accordo.

L’ormone caliente

Elena all’idea di cucinare per attori latinos americanos a torso nudo viene posseduta dallo spirito di Raffaella Carrà e com’è bello far l’amores da Trieste in giù.

FLOP

Sorry For Being Shitty


Chissà dove pensava di arrivare Locatelli punzecchiando Dalia sul perché del suo essere una ragazza così diffidente nell’ahinoi immancabile momento phatos della puntata. “Mi spiace, non volevo schiacciare quel pulsante”, dice quando lei sembra turbata. “Shit happens”, risponde lei con grande eleganza, facendogli notare tra le righe che non è esattamente un pulsante quello che ha schiacciato.

Matte risate

Alzi la mano chi preferirebbe mangiare un fritto di Dalia piuttosto che vedere uno spettacolo della coppia comica Polone e Christian, inventata su due piedi da Antonino Cannavacciuolo. Chiaramente, i fan di Pio e Amedeo possono ritenersi esentati dal rispondere a questa domanda.

Io:

E il piatto migliore della Mistery Box è….. la piadina alla salsiccia di Christian.

Christian

masterchef italia 11

Noi tutti, pensando che Tina fosse la cattiva e antipatica della Masterclass, dovremmo sinceramente ammettere di aver puntato sul cavallo sbagliato. Christian, dopo aver vinto una prova e sparato a zero sull’intera classe ,decide che Enrico Costanza non è abbastanza preparato a vedere una cosa come un risotto accompagnato da fette di carne. In effetti, Christian, nessuno di noi è preparato ai tuoi piatti.

Manco i cinghiali


Eppure ci aspettavamo che Nicky Brian, con la sua cinghialina nel cuore che aveva giurato di portare sempre con sé salvo dimenticarsene dopo una puntata e mezza, lo sapesse: la patata cruda neanche i cinghiali.

Barbieri e i luoghi comuni

MasterChef Italia 10: Barbieri in rosso
“Presentazione: orribile. Non c’è quella parte elegante che un siciliano dovrebbe mettere in un piatto”. E i neri hanno il ritmo nel sangue e il secondo album è sempre il più difficile.

Christian

Tutti siamo stati il bambino scelto per ultimo quando c’erano da fare le squadre. Ma prima di struggervi in quel ricordo doloroso, ricordatevi che Christian lo è stato di più.

Le ultime parole famose


Polone in esterna: “Ci penso io, risolvo io”.
Eccallà, il grembiule nero. Meno male che almeno stavolta non sono spariti – o volati – i piatti.

Chimiciulli

Troppo facile fare dell’ironia sul Chimiciulli. Malemma maiala.

Sai quelle robe…taaac?

La faccia di Salmo durante la lezione di recitazione del prof. Barbieri stasera è tipo sai quella roba di me che sento che la piadina di Christian ha vinto la Mistery Box.

No spoiler

Non so voi, ma io proprio non riesco a contenere l’entusiasmo all’idea di vedere una serie tv dove Salmo sta tutto il tempo chiuso in macchina e lì fuori un gruppo di latino americani balla la sua musica.

Antonino Cannavacciuolo Bruno Barbieri giorgio locatelli masterchef masterchef italia