di Valentina Dirindin 6 Gennaio 2017
masterchef 6

Parliamoci chiaro. Per noi Masterchef 6 è iniziato ieri sera, con i venti finalisti dietro le loro postazioni. É ora che inizia la vera sfida. Ed è ora che inizia la Twittercronaca di Dissapore.

Questa sesta edizione si preannuncia interessante, tra concorrenti chiaramente scelti per venire incontro alle leggi dello spettacolo e giudici anno dopo anno più annoiati, cosa che li porta a un livello di intolleranza e cattiveria che rende tutto più divertente.

Peraltro, Barbieri parte annunciando che hanno fatto il calcolo di quanti piatti dovranno mangiare in questa edizione: duecento a testa. Se vi sembrano tanti, è perché voi non avete passato le feste natalizie a casa di mia nonna.

Si parte cattivi, quest’anno, con la prima Mistery Box, che è a tema vegetariano e salutista: si cucina senza sale. Se non fosse che il programma è registrato, sembrerebbe un astuto metodo detox dopo il periodo natalizio.

Diciamo che in effetti l’idea di cucinare senza sale pare un po’ punitiva, ma contenti loro contenti tutti.

La maggior parte dei concorrenti sembra messa in difficoltà da questa prova, e s’iniziano a vedere le prime scene di panico.

Appaiono già chiari anche i primi della classe, tipo Gloria, una sosia di Rory Gilmore secondo Bastianich e molti altri utenti Twitter (è uno dei personaggi più amati della serie originale di “Una mamma per amica”).

Molto preparata, senza mai un’incertezza, per sua fortuna Gloria non deve vedersela col tele-voto, perché è chiaro che perderebbe rovinosamente perfino contro Alida, la non amatissima seconda classificata dell’edizione numero 5.

Non a caso i cannoli al purè di bietole di Gloria, nel suo “gioco di consistenze” finiscono tra i tre piatti migliori, insieme al piatto di Roberto, “strangolaprete vegano” e a quello di Loredana, dal nome non proprio originale “senza sale”.

Evidentemente, non solo le è chiaro il tema della prima prova, ma la ragazza sa anche il fatto suo, visto che ne esce vincitrice.

Il vantaggio di Loredana, come sempre, sta nello scegliere l’ingrediente che accompagnerà il pollo nell’Invention Test. Le opzioni le danno i giudici, facendo assaggiare il contenuto delle loro tazze.

Per fortuna siamo a Masterchef e non in Gomorra, e l’imperativo “bevi!” non suona poi così minaccioso.

Tra succo d’arancio, birra doppio malto, vino rosso e caffè Loredana sceglie quest’ultimo, anche se a un primo assaggio non lo riconosce e lo scambia per cioccolata, lasciando tutti (noi compresi) un po’ perplessi e rischiando di essere malmenata dagli chef.

La decisione di Loredana appare perfida, o suicida, o entrambe le cose. Insomma, l’accoppiata pollo + caffè sembra veramente complicata da affrontare.

Se il caffè preoccupa tutti, perfino Antonella che ne beve 14 al giorno, a preoccupare Mariangela è invece il pollo, visto che lei è vegetariana.

Prevedo facilmente un futuro lungo e roseo per lei a Masterchef, nonostante gli ottimi propositi con cui era partita.

Come da tradizione, Loredana che ha scelto l’ingrediente dell’Invention Test fa poi una pessima figura, aggiungendo alla ricetta il cioccolato (evidentemente la prima volta che l’aveva nominato assaggiando una tazza di caffè non aveva ben chiaro che non fosse il suo ingrediente fortunato).

A brillare è il giovane e sempre in movimento Valerio, con il suo “pollo insonne” con menta fritta e cottura perfetta, secondo Cracco. Il premio, di cui pare felicissimo, è fare il capitano di brigata in esterna.

Ci sono poi i caduti sul pollo al caffè: i tre peggiori. Marco V., che è parso non avere una vera idea per il piatto, la Tina Turner de noantri Lalla, che ha usato il caffè con poco equilibrio e Antonella, che abituata al suo ettolitro di caffè quotidiano non s’è accorta di aver esagerato.

La peggiore è Lalla, che aveva pure impiattato un bel “mappazzone” (un piatto che a Cannavacciuolo pare “il sacchetto dell’umido”), ed è lei che deve togliersi il grembiule.

Un peccato che sia la prima eliminata, perché era uno di quei personaggi pronto a darci soddisfazioni puntata dopo puntata.

Nella seconda puntata della serata, i concorrenti se ne vanno tutti a cucinare in esterna, tra i Sassi di Matera, per cento panettieri locali. Dovranno preparare piatti tipici locali: la cialledda, gli gnocchi di pane al ragù, il cecio fritto.

Valerio, che ha vinto la prova precedente, sceglie i componenti della sua squadra blu anche il capitano della squadra avversaria, Margherita, la “piccoletta tosta” dalle vocali più aperte del mondo.

Lei a sua volta dovrà nominare un concorrente da mandare direttamente al Pressure Test per mantenere le squadre in parità numerica. Il poveretto è Marco V., che secondo lei è il meno “motivaaato”.

Le due brigate si muovono un po’ a fatica, con l’aiuto degli chef, e incredibilmente Mariangela, in qualità di materana, ha pure la sua rivincita quando i panettieri fanno notare che il pane della cialledda dei rossi avrebbe dovuto essere più bagnato, proprio come lei aveva detto, senza che nessuno le desse retta.

Lei si sente un po’ “come Cassandra, la profetessa inascoltata in patria” e scoppia nel primo pianto della stagione, interrotto da Cracco che ha una parola saggia per tutti.

“Chiappe strette e bocca chiusa”, le consiglia in un dialogo al limite del nonsense, in cui si citano tette e cappuccetto rosso.

A non sentire la profetessa, la squadra rossa perde rovinosamente, e va in blocco al Pressure Test. La prima parte della prova consiste nell’individuare trenta combinazioni di ingredienti che servono per preparare sughi o salse.

Qualche figuraccia, ma tutto sommato se ne esce vivi.

Nella seconda parte della prova i sei concorrenti rimasti devono preparare la migliore salsa bernese della loro vita. O forse la prima.

Ne escono fuori diversi disastri, ma Gloria e Mariangela si salvano. Gli ultimi quattro rimasti dovranno affrontare una nuova fase del Pressure: preparare una puttanesca.

Roba che a quest’ora, con la cena ormai alle spalle da diverse ore, mi fa venire una voglia pazzesca di spaghettata di mezzanotte.

Tra i quattro rimasti, si salvano Maria e il povero bistrattato Marco V., che afferma di chiamare questo sugo “puttanetta” perché “puttanesca” sembra brutto.

Alla fine (che ho pregato arrivasse in fretta, mentre aspettavo la cottura del mio spaghetto di mezzanotte), Barbara si salva, e la seconda eliminata della nuova stagione è Antonella.