di Valentina Dirindin 20 Gennaio 2017
masterchef

Questa settimana abbiamo deciso di fare una twittercronaca un po’ diversa: inutile raccontarvi 160 minuti di MasterChef, se possiamo selezionare per voi solo i momenti migliori. E i peggiori, naturalmente.

I momenti Top

1. Gli ingredienti della Mistery Box a tema sex killer

Indipendentemente dall’intelligenza del tema, gli ingredienti con cui parte la puntata di Masterchef sono di quelli interessanti: golosi, sapidi, non banali. Aringa, trippa, verza, carne di pecora.

Afrodisiaci o no, un effetto sicuro su di noi ce l’hanno: ci è già venuta fame.

2. Heinz Beck

Che bello, vedere il meglio della nostra cucina in televisione, soprattutto quando si tratta di personaggi che chiaramente in televisione non sono a loro agio. Poco star molto chef.

3. Giulia

Abbiamo deciso: è la concorrente migliore di sempre. Simpatica, autoironica, buffa senza essere imbarazzante, divertente senza essere forzata, dolce senza essere stucchevole. E pare pure molto brava. Tifiamo tutti per lei.

4. Bastianich che entra nel mood “matrimonio greco”

Lui ha visto il film, e ha deciso di calarsi nella parte. D’altronde, in tutti i matrimoni che si rispettino c’è il parente un po’ alticcio e molesto. A noi a fatto ridere, agli sposi chissà.

Soprattutto quando dovranno raccontare ai loro figli chi è quel tipo strano che compare in tutte le foto del loro matrimonio.

5.La vulnerabilità di Gloria

Oh, Gloria è umana. E al Pressure è incredibilmente caduta sull’uovo con le patatine fritte, roba che perfino mio marito è in grado di cucinarli.

Finalmente, Gloria! La sua immagine ne esce rafforzata, e risulta un po’ meno antipatica, ora che sappiamo che anche lei inciampa.

I momenti Flop

1.La Mistery Box a tema sex killer

Si parte così, a mo’ di reality un po’ becero, buttandola sul sesso che fa sempre scappare una risatina d’imbarazzo.

Non servono ingredienti della Mistery, per uccidere il desiderio: tra l’idea della pelata di Bastianich coperta di panna montata e una battuta sui fagioli “che poi le sai le conseguenze”, a noi è di sicuro passata ogni voglia.

2. Gli orecchini di Margherita

E’ vero, povera Margherita, un po’ ce l’abbiamo con lei e con la sua capacità di trasformare ogni vocale in un’apertissima A. Ma la verità è che siamo preoccupati per i suoi lobi, che dalla prima puntata sopportano il peso di una coppia di lampadari dorati.

Qualcuno li salvi, prima che tocchino terra.

3. Il sudore dei concorrenti e il coraggio dei giudici

Davvero, non li pagano abbastanza, visto che devono assaggiare piatti in cui qualcuno (un nome a caso, Gabriele), ha letteralmente sudato sette camicie.

Cannavacciuolo, dopo averlo costretto ad asciugare il lago fatto sgocciolando sul tagliere, gli lega in testa una bandana di fortuna, ma non siamo sicuri che sia stato sufficiente a salvare il piatto dal condimento extra.

4.La finezza di Carlo Cracco

Scusate, ma son due puntate su due che alla prima occasione (prima il sale per terra, poi il triangolo che gli ricorda un’incidente stradale) Cracco si tocca i gioielli. Non si preoccupi, chef, è sempre tutto al suo posto, non serve controllare.

5. L’avvocato citazionista Mariangela

Non c’è dubbio: Mariangela is the new Rachida. In ogni edizione ci deve essere il parafulmine, quel concorrente che tutti odiano, che tutti considerano uno zero ma che si salva puntata dopo puntata, causando il nervosismo generale.

Innervosisce anche un po’ noi spettatori, a dir la verità, la costruzione di un personaggio inopportuno e eccessivo a tutti i costi. Quest’anno è lei. Dopo aver guidato la sconfitta in esterna, può salvare una persona: ovviamente sceglie se stessa. Sola contro tutti.