di Anna Silveri 8 Marzo 2018

La finale di MasterChef 7 è finita con la vittoria di Simone Scipioni, i coltelli, in vista di quel che sarebbe accaduto stasera, erano più affilati che mai.

Alla fine, anche se ci hanno sperato in molti compresi gli altri due finalisti, Alberto e Kateryna, il sogno è diventato realtà soltanto per Simone.

A lui i giudizi di Antonia Klugmann, Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo hanno consegnato il titolo di settimo MasterChef italiano, oltre a 100.000 euro in gettoni d’oro e un libro di ricette che pubblicherà Baldini&Castoldi.

Dopo aver cucinato il primo piatto e vinto la sfida con gli altri due finalisti, Kateryna si è trovata subito in finale.

Mentre la sfida più impegnativa è stata quella dell’Invention test, che ha chiesto a Simone e Alberto di confrontarsi con i piatti di tre chef tra i più noti e apprezzati d’Italia, Norbert Niederkofler, Anthony Genovese e Pino Cuttaia, ospiti negli studi di SkyUno.

Proprio lo chef siciliano del ristorante La Madia di Licata, due stelle Michelin, che ha portato a MasterChef una versione personale della seppia ripiena chiamata “Uovo di seppia”, ha finito per penalizzare Alberto. Era una prova dove contava la capacità esecutiva, mentre il giovane micologo di Tortona facendo di testa sua, ha saltato alcuni passaggi.

E mentre Alberto ha centrato appieno la filosofia di “Ricordo di un viaggio in Thailandia”, il piatto di Anthony Genovese, chef stellato del ristorante romano Il Pagliaccio, ispirato al Mango sticky rice, dolce tipico di Bangkok ma trasformato in una portata salata, Simone è stato più abile nel misurarsi con “Anatra muta”.

Il piatto di Norbert Niederkofler (3 stelle Michelin) unisce un petto d’anatra alla brace con un condimento a base di orzo fermentato e una salsa di anatra con bacche di sambuco.

Alla fine Kateryna e Simone sono riusciti ad accedere alla fase finale della gara, chiamati come i grandi chef a realizzare un “menu degustazione” capace di parlare della loro storia.

Menu che alla fine ha premiato uno solo di loro, vale a dire Simone.

Ma chi è Simone Scipioni? Conosciamo meglio il settimo MasterChef italiano con questo breve profilo.

SIMONE SCIPIONI

Tra i finalisti di MasterChef 7, Simone è il timido, quello che ispira tenerezza al primo sguardo, e che ogni mamma vorrebbe riempire di attenzioni e manicaretti.

Nato nel 1996 a Civitanova Marche, vive con il suo cane a Montecosaro, in provincia di Macerata, e studia Scienze dell’alimentazione e gastronomia. La passione per la cucina risale a quando, ancora bambino, guardava sua nonna tirare la sfoglia con il mattarello.

Autodidatta, Simone non segue alcun ricettario, ma sperimenta e inventa sempre nuove combinazioni per affinare uno stile di cucina che ha definito “casereccio e grezzo”. Nei piatti, messe da parte incertezze e timidezza, Simone scatena la fantasia unita a una tecnica solida.

Masterchef è un’occasione per lanciarsi nel mondo della gastronomia e della ristorazione, magari puntando sulla cucina marchigiana, visto che il suo piatto forte sono i vincisgrassi, un piatto tipico marchigiano simile alle Lasagne alla bolognese ma con un sugo più ricco.