Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della puntata più hot dell’anno

Nella puntata più hot di Masterchef Italia 15 ci siamo distratti un attimo e stavamo per perdere il dottor Lee, e con lui ogni senso di continuare a guardare il programma.

Masterchef Italia 15: i TOP e i FLOP della puntata più hot dell’anno

Io devo ammettere che non guardo più con gli stessi occhi la puntata di Masterchef Italia con protagonista Jeremy Chan, e non perché da un anno all’altro i miei ormoni siano improvvisamente invecchiati. Il fatto è che dopo averlo conosciuto di persona qualche mese fa, e aver capito quanto è cute e intelligente e talentuoso e gentile e simpatico (intelligente l’ho già detto?), mi riesce più facile fare dell’ironia hot su Iginio Massari, e ho detto tutto.
Quindi non aspettatevi le solite battutine idiote su quanto è bono, perché non so se l’avete capito ma adesso sono una persona seria, chissà con chi pensavate di avere a che fare.

Peraltro tralasceremo immediatamente la scelta azzeccatissima di far preparare il gelato al cioccolato dolce un po’ salato nella puntata più hot dell’anno, sia benedetto Cristiano Malgioglio che ne sa sempre una più di noi (e ora l’avete capita, sì, la copertina di queste pagelle?).

Parliamo invece di Jessica Rosval, personalmente la più talentuosa tra i giovani chef italiani (e non è un caso che non abbia usato il femminile, Jessica è un mostro che non teme quote rosa). Bho, possiamo chiuderla qui, andarcene a casa e dire che questa è la puntata più figa della storia di Masterchef Italia? Troppa gnocchitudine tutta insieme, e il povero Giorgio Locatelli, abituato a essere il re della sexyness di Masterchef, mi va ingiustamente in ombra.

Ma è andata così, che ci piaccia o no. Il caso è chiuso, signore e signori. E invece no, maledetta me e le mie pagelle.

TOP

8

MasterChef Italia 12, Jeremy Chan

Io giuro non voglio dire che siamo anime gemelle però Jeremy volevo dirti che pure il mio numero fortunato è l’8.

The Fabulous 80’s

Sarà che nella puntata più gnocca dell’anno io mi sento in vena di complimenti, ma come si fa a non adorare uno che si mette una camicia à la Jonson Righeira, Vamos a la playa, ohohohoho. La voglio pure io, Bruno, ti prego scrivimi dove l’hai comprata.

Inside story

antonino cannavacciuolo cucine incubo

Parlando della fama di Cannavacciuolo, Giorgio Locatelli mi ha raccontò di un Antonino Cannavacciuolo costantemente assediato dai fan, felice di essere arrivato ad Oslo perché almeno lì poteva starsene un po’ in pace.  Scendendo dall’aereo, ha detto qualcosa tipo: “uà, mo’ finalmente nun m’acconosce nessuno”. Ed eccolo lì, all’aeroporto, qualcuno che grida da lontano: “Antoninoooo!”. Per dire, Cannavacciuolo più famoso di Malgioglio e Pupo messi insieme, pure nel profondo Nord.

Matteo, vai a grigliare il pesce fuori dal camper

“Facimm’ a grigliat’ ‘e pesc for o’ campèr”. Non avremmo mai voluto fare del bullismo nei confronti di Matteo (che dite? Lo abbiamo fatto? Mamma come siete sensibili), ma se avessimo voluto farlo questo è esattamente quello che gli avremmo detto. Grazie Cannavacciuolo per averci tolto ancora una volta le parole di bocca (solo per la cronaca, la parola che ci hai tolto di bocca non era PULTROPPO, sia ben chiaro).

Welcome

Ma come, a Torino non c’erano già stati due puntate fa?

FLOP

Dorella

Io la capisco Dorella eh, pure io dimentico la voce in giro piuttosto spesso. Però ho come la sensazione che non la racconti giusta: secondo me mentre Niccolò tenta invano di limonare in discoteca lei ha l’aria di una che dà i punti a tutti facendo sul serio al karaoke.

Talkin’ about the Revolution

Ma che vi siete, ammattiti d’improvviso? No perché altrimenti non si spiega mica questa cosa così orribile ingiusta e insensata che stare a parlare otto minuti con Jeremy Chan è una punizione. Anche no, eh.

LUCIFERO

Eccolo, colui che trascinò Dante nel paese del “lo sapevate che”?

Non ti curar di loro in discoteca, ma fai finta di non conoscerli e tira dritto, e mi raccomando non cedere mai al ballo del giaguaro.

Embè?

Ed eccolo, l’attimo esatto in cui la superbia di Dorella la condanna ad abbandonare la Masterclass. Ciao Dorella, insegna a Barbieri a fare spallucce.

Che non si dica che le pagelle fanno sconti a qualcuno


C’è una persona in questo mondo della gastronomia che stimo di più di Paolo Vizzari? No, probabilmente non c’è. Però, Paolo del mio cuore, quel look un tantino da trapper anni Duemila in trasferta anche meno, suvvia. Te l’ha suggerito il buon Bruno, dì la verità.

L’inizio della saggezza è il silenzio

C’è una persona in questo mondo della gastronomia che personalmente piazzerei agli antipodi di Paolo Vizzari? Urca, forse ce ne sono un paio, ed entrambe evidentemente piacciono a Masterchef. Uno va in giro con un cappuccio manco fosse un black bloc, l’altro invece pare sia un filosofo, ché in effetti sono certa che Platone avrebbe voluto avere l’opportunità di raccontare meglio come si spadella. E dunque via con lo sguardo assassino e irresistibile che sicuramente un risultato per la Masterclass ce l’ha: finalmente, all’improvviso, Niccolò ha guadagnato punti agli occhi del popolo femminile. Stai a vedere che a sto giro limona.

Ottime premesse in cucina

Tesoro ammamma prendi l’antibiotico che non è cattivo come sembra.
Una volta mia figlia Matilda per questa ragione ha tirato giù una libreria (TRUE STORY) e non era manco lontanamente Antonino Cannavacciuolo. Brave Bruno Barbieri.

“Cringe casalingo”

D’altra parte lo diciamo sempre che la critica gastronomica ha bisogno di svecchiare il linguaggio, no? Dunque prendiamo appunti, ché la filosofia non è mica roba da tutti i giorni.

Figli e figliastri

Ora, non chiedete a noi di scegliere tra Dorella e Matteo Lee, perché è assolutamente chiaro dove penderebbe l’ago della bilancia. Però, sgridare lei per quella quenelle di gelato e salvare lui per la sua è proprio bho. Io ancora ricordo i tempi in cui Masterchef era come Games of Thrones, e nessuno era salvo.