di Valentina Dirindin 19 Dicembre 2019
masterchef 9 cannavacciuolo

Parte scoppiettando tra tanti Top e qualche Flop la prima puntata (anzi, le prime due puntate) di Masterchef Italia 9. Prima che andiate avanti a scoprire quali, è bene che leggiate un paio di premesse. Nella prima faccio un personalissimo outing, perché è giusto che sappiate che sono pazza di Masterchef. Posso affermare di non essermi persa nessuna edizione, e di ricordare pure i concorrenti più sfigati, quelli che sono usciti dopo mezza puntata.

Vero, forse la mia vita sociale fa schifo (quantomeno di giovedì sera) ma credetemi, vorreste fare parte anche voi del mio personalissimo gruppo di visione del reality show culinario più cool di sempre.

 

La seconda premessa è che, proprio per questa ragione, quest’anno deludermi era facile come sbagliare una prova di pasticceria con Iginio Massari come giudice ospite. Perso per strada Joe Bastianich, da sempre il volto di Masterchef più a suo agio con telecamere e meccanismi televisivi, non sembrava bastare qualche novità (ve le avevamo raccontate), a scalzare la potenziale noia fisiologica di un programma che si ripete uguale a se stesso dal doppio degli anni della mia figlia più grande.
E invece.

Invece Masterchef 9 è partito col botto, sin dalle selezioni. Roba che ha ridacchiato pure mio marito, che di solito mi fa svogliatamente compagnia il giovedì sera motivato solo dal fatto che il mio gruppo di visione di Masterchef prevede il consumo di parecchia birra.

Uno scicchissimo Bruno Barbieri (a cui, per essere invitato al pranzo di Natale dalla Regina Elisabetta in persona, manca solo di assaggiare le portate con il mignolino alzato) che ha egregiamente preso il ruolo di cattivo, lasciato libero da Joe. Per carità, lui non lancerebbe mai i piatti (che atrocità), ma quanto ai commenti al vetriolo s’è perfettamente calato nella parte. E pure, inaspettatamente, in quella del giudice che ammicca con fare da marpionazzo alle concorrenti.

Poi, troviamo un Cannavacciuolo più rilassato (evidentemente tutta questa televisione gli fa bene) a far la parte dell’amico della compagnia che ha sempre la battuta pronta: talvolta stupida, talvolta brillante, ma con la certezza che farà ridere. Infine, Giorgio Locatelli, che fa Giorgio Locatelli (quanto ci è piaciuto la scorsa edizione?): misurato, adorabile e irrimediabilmente sexy, con il suo fazzoletto a pois offerto a ogni donna a cui scende una lacrimuccia. Tipo che vorremmo piangere solo per sapere se quel fazzoletto profuma di gelsomini, cosa su cui siamo pronti a scommettere.

Insomma, questa nuova edizione di Masterchef ha tutta l’aria di poterci piacere, sperando solo che gli autori non abbiano già dato tutto in queste prime due puntate, perché l’antipasto ci ha fatto venire fame. Ecco quali sono stati i momenti TOP e i momenti FLOP della serata.

I Momenti TOP

Le mise di Bruno Barbieri

Masterchef Italia 9

Più fighetto che mai, Barbieri sfoggia un abito in tartan blu su camicia in tartan rosso. Solo gli eroici osano tanto. Voto 9

Antonino Cannavacciuolo che mima il dragoncello

masterchef 9 cannavacciuolo drago

Barbieri si cimenta in un’interrogazione da esame universitario a un concorrente impreparato ma simpatico, e Antonino mima le risposte per aiutarlo. E, per fargli dire “dragoncello”, si mette a fare il drago. Adorabile.

Paolo, l’artista designer discotecaro

Si presenta con la sua “risata sclerotica” (ipse dixit) accompagnato da una tipa conosciuta la sera prima in discoteca. Dà le patate crude a Barbieri, di cui però non si ricorda il nome. Come direbbero al ristorante: “vogliamo quello che ha preso lui, grazie”.

I doppi sensi involontari (?)

“Quando mi sono separata da mio marito”, spiega Milenis, con un irresistibile accento cubano-marchigiano, “mio cognato me voleva sempre mette’ qualcuno spra, ma mi presentava solo dei cartocci orrendi”.

Viva l’arcobaleno

Antonio, stilista di Bassano, si presenta con il suo compagno e con un piatto di tortelli “Rainbow” perché – dice – “bisogna smetterla di vedere il mondo azzurro e rosa”. E si becca i complimenti di tutti, non solo per il messaggio che ha portato a Masterchef nella puntata più gay friendly di sempre.

Annamaria, mamma dell’anno

Annamaria convince i giudici con un piatto di pasta al pomodoro e, prima di andare a bersi bel bicchiere di vino, manda a quel paese i figli che – spiega – la opprimono un tantino. Annamaria, penso di parlare a nome di tutte le mamme se ti dico che sei tutte noi: bevine uno anche per me, va’.

I Momenti FLOP

Le scommesse dei giudici

Quest’anno, tra le novità, c’è la possibilità dei giudici di salvare un concorrente bocciato dagli altri scommettendoci su e firmando personalmente il suo grembiule (che immaginiamo a fine programma finire all’asta su Ebay). Ma davvero? C’era bisogno di un “golden buzz” per ravvivare il programma?

Il piatto da Hangover

Masterchef Italia 9

Alessandro, in arte Karate Kid, si presenta con un piatto di scrambled eggs, e riesce a fare peggio di chi a suo tempo ai giudici presentò prosciutto e melone. Ma c’è una motivazione: il suo era un piatto da hangover. Segnatevi la ricetta, quindi, perché sarà da riproporre a casa dopo Capodanno.

Gianni, il radiologo “vorrei ma non posso”

Da “Sono molto creativo” e “mi piace cucinare piatti di alto livello” a “non dovrei essere qui, ma dovrei lavorare già in una cucina” passando per “ceniamo spesso nei ristoranti stellati”. Gianni si presenta davanti ai giudici come un potenziale vincitore, ma da lì a “torna a fare le radiografie ai tubi, ché è meglio” il passo è brevissimo. “Mi spiace di non essere stato capito – chiosa il radiologo – perché io qui dentro ci stavo alla grandissimissimissima”. Perdonali Gianni, non sanno quello che fanno.

Spese alternative a chilometro zero

“Dove hai preso ‘sto piccione”, chiedono i giudici ad Andrea, che prenderà il grembiule con la firma di Barbieri.
“In piazza a Parma”. Gnam.

Sebastiano, il marito dell’anno

Masterchef Italia 9

Ma che bello l’amore che trionfa a Masterchef, in ogni suo colore, perfino quello del marito italico vecchio stile. Sebastiano, marito di Sara che sembra uscito da una soap di terza categoria, con il suo ciuffo impomatato e una posa ammiccante con viso a tre quarti di camera, è talmente innamorato di sua moglie che risponde al suo posto quando i giudici le fanno delle domande. Strano, perché a detta di Sara in casa non fa nulla di nulla (“Eh, ma se non facevi nulla mica ti sposavo”, dice cercando il consenso ammiccante dei giudici). Poi se la prende talmente a male per la bocciatura di sua moglie che se ne va mandando a quel paese tutti, compresa la povera Sara, che viene tristemente dimenticata lì in studio. Ma non pensate male: mica l’ha abbandonata per questo. No, Sara “continuerà a cucinare e lavare, e ce la godiamo lo stesso”. Che donna fortunata.