di Valentina Dirindin 30 Gennaio 2020
Masterchef Italia 9

Meno male che c’è Masterchef Italia 9, che questa sera è andato in onda con la settima puntata. No, perché tutti parlano tanto del “Blue Monday”, il lunedì più deprimente dell’anno, ma non è che il giovedì sia tutto ‘sto pepepepepepe brigittebardòbardò.

Siamo a un passo dal weekend, eppure la luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Siamo nei giorni della merla, eppure ci sono secchissime giornate soleggiate a farci svegliare con la tosse asmatica e a ricordarci che probabilmente il riscaldamento globale ci ucciderà tutti prima del tempo (speriamo, come dice mia nonna, di morire almeno a stomaco pieno). In più, c’è Mentana con i suoi aggiornamenti e le breaking news a farci salire l’ansia da Coronavirus (scherziamo, Chicco).

Insomma: lo so io quanta gioia mi regala ‘sto giovedì, che in effetti più che essere Blue è color cacca. Meno male che c’è Masterchef a consolarmi, dicevo, se non per il senso di sicurezza che regala una certa abitudinarietà, per la possibilità di sfregarmi le mani, ergermi a giudice e regalarvi i miei personalissimi momenti Top e Flop della settima puntata.

I TOP

I percebes

Crostacei prelibatissimi e pregiatissimi (non è così facile procurarseli, visto che vanno staccati da scogliere impervie) che da oggi in poi per tutti saranno le “Unghie di Godzilla”, come ha detto Annamaria. Un nome molto più d’effetto, non siete d’accordo?

Annamaria

Masterchef Italia 9 settima puntata; annamaria

A proposito di Annamaria (l’eliminata della puntata, sigh), non so se ho già detto quanto l’adoro, ma penso di averlo fatto in occasione del suo simpatico vaffanculo ai figli nel momento in cui è stata presa nella cucina di Masterchef. Una che ce l’ha messa tutta, una che passo dopo passo è riuscita ad affrancarsi dal suo ruolo di cuoca casalinga, una che si è presa la sua personalissima rivincita sul mondo. E soprattutto, una che dice a Cannavacciuolo che è vero che le deve insegnare tutto quanto, ma che per piacere lo faccia con più dolcezza, perché “lei è tutto tanto, quindi mi mette un po’ di ansia”. Parole che pure Cannavacciuolo accoglie ridacchiando di fronte a tanta, irresistibile, faccia tosta (e alla fine, se l’abbraccia pure). È uscita in una puntata in cui era stata riempita di complimenti, e se li meritava tutti.

Marisa

Fa tesoro degli insegnamenti della nonna, super Marisa, non solo quando cucina le animelle, ma anche tenendosi la serpe in seno al momento di formare le coppie per l’Invention Test. Sceglie Maria Teresa, la più odiata del gruppo, perché “è forte”, e perché da lei può imparare anche a dire più apertamente quello che pensa. Anche se poi si fa un po’ fagocitare dall’avversaria, o forse la asseconda. Sta di fatto che insieme spaccano il piatto a tutti quanti, e vincono l’Invention Test. Noi siamo del team “Biondina a chi?” tutta la vita. Forza Marisa.

Maria Teresa

Masterchef Italia 9 settima puntata; maria teresa

Maria Teresa è questa frase qui: “ma chissenefrega, di’ quello che te pare”. Occhi al cielo, testa bassa e cucinare. E una grande verità nel cuore: “arriverà il momento in cui bisognerà guardarsi negli occhi e riconoscere il fatto che siamo avversari”. Un caterpillar, che può essere fermato solo dagli sgambetti dei suoi colleghi. Perché, cara Maria Teresa, alla fine le buone vecchie pubbliche relazioni in cucina contano, come possono spiegarti tanti (tantissimi) chef professionisti.

Cattiveria

A metà di un Pressure Test complicatissimo, consistente nel seguire una ricetta di chef Locatelli preparata alla velocità della luce, improvvisamente ci si cambia di banco e si va a finire nella postazione di un altro concorrente. Adoro.

FLOP

Francesca

Che per tutta la prima parte della puntata (Mistery Box e Invention test) viene volutamente (?) abbandonata, al punto che c’è stato un momento in cui mi sono chiesta se per caso mi fossi persa qualcosa e si fosse, chessò, assentata per malattia. Ovvio che fosse tutto un meccanismo per aumentare l’effetto colpo di scena quando la prima della classe, all’Invention Test, è caduta per terra malamente, forse tirata giù da Giulia, o forse vittima di una scarsa sicurezza. Francesca è un po’ sotto tono, da qualche puntata a questa parte, ma noi l’abbiamo messa nella triade della finale, e lo ribadiamo ancora. Quindi forza, Franceschina.

Il gioco delle coppie che scoppiano

Giada e Nicolò si amano, ma solo in cucina. Pescano ingredienti compatibili, si capiscono “prima ancora di essersi guardati”, ma non saranno mai e poi mai innamorati, al massimo trombamici, ci permettiamo di ipotizzare noi nel massimo rispetto dei rispettivi fidanzati.

A lui Barbieri chiede “che ne pensi di Giada?”, sua compagna di squadra nell’Invention Test di coppia. Lui immagina subito di essere in un’agenzia di cuori solitari e risponde, ridacchiando, che non è esattamente il suo tipo, perché lui vuole star sereno, e lei ogni tanto dà una puntina di acidità. Lei annuisce, evidentemente conscia del fatto che “sono due asciugoni” e insieme non potrebbero stare. Alla fine, il loro piatto a quattro mani fa abbastanza schifo, quindi forse vale la pena di ripensare la liaison, anche in ambito culinario.

Le bocciature soft di Locatelli

“Devo dire che non lo trovo sgradevole?”. È un complimento o una critica? Who knows?

Cuba batte Italia 1-0

Tra Mylenis, la coloratissima e allegra concorrente cubana, Giada, la giovane aspirante Masterchef di Cornaredo, e Antonio, bassanese dall’accesa emotività, secondo voi chi insegna a chi a chiudere e farcire i tortelli come si deve?

La mise di Barbieri

Di solito l’otfit di Brubo Barbieri sta assolutamente tra i Top della puntata, ma la giacca nera felpata su camicia fantasia rossa e blu fa così tanto, ma così tanto pigiama e vestaglia da albergo di lusso. Possibile, forse, che Bruno arrivasse di corsa dalle riprese di 4 hotel e non abbia avuto il tempo di cambiarsi d’abito.

Ah, comunque, volevo farvi sapere, in conclusione, che manco per questa puntata ho azzeccato i pronostici sugli eliminati. Voi comunque continuate a leggermi, che prima o poi ve lo giuro che ci prendo.