di Valentina Dirindin 3 Gennaio 2020
Masterchef 9 Massari

Provate a dircelo voi, se lo sapete, che cosa hanno in testa quelli della programmazione di Sky. Dopo una puntata di Masterchef Italia 9 andata in onda il 26 di dicembre (scusate, ma alzi pure la mano chi la sera di Santo Stefano ha voglia di sentir parlare di cibo), ora ci propongono l’inizio della fase clou del programma, con la Masterclass bell’è formata, trasmettendo la terza puntata nientemeno che il 2 di gennaio.

Così io, che sto ancora smaltendo faticosamente i postumi del mio Capodanno (che come da tradizione della mia famiglia si è prolungato per quattro giorni), sono qua a guardare fino a tardi la tivù, mentre avrei gradito bermi un bel brodino e andare a nanna presto, cercando di riprendere in mano le redini della mia quotidianità.

E sarà anche la palpebra calante per il poco sonno dei giorni scorsi, ma non è che questa prima puntata dopo le fasi eliminatorie mi abbia proprio fatto tornare la voglia di vivere. Tra una Mistery Box di una banalità imbarazzante, i giudici collettivamente in preda a un attacco di buonismo eccessivo (Bastianich dove sei?), le due ore del mio programma di cucina preferito mi sono francamente sembrate un tantino sottotono. Nessuna battuta di Cannavacciuolo degna di nota, nessun piatto lanciato né qualcuno che si mozza un dito e manco la figaggine di Carlo Cracco a salvare la situazione. Tanto che a un certo punto, tra i miei appunti, ho persino annotato l’idea del secolo (prego, sceneggiatori di Masterchef), con la proposta di fare un Extra Masterchef sul modello di Extra Factor, portando in gara solo i veri fenomeni, quelli come il Karate Kid che ha portato alle selezioni le sue scrambled eggs da hangover (solo io so quanto avrei voluto avere sotto mano quella ricetta dopo il mio capodanno di quattro giorni).

Poi, sul finale, quando già mi stavo pregustando la mia tisanina della buonanotte, ecco che scoppia lo sfoglia-gate, che ribattezza la puntata come quella “dello scambio del panetto di pasta sfoglia”. Un mistero immediatamente risolto da chef Locatelli con le due concorrenti che si sono scambiate il piatto della discordia e solo un accenno di rissa che finisce (ahinoi) con un abbraccio finale. Insomma, un po’ di rumore che, come in una ricetta dalle dosi non equilibrate, ha il solo risultato di adombrare la presenza di Iginio Massari (ma scusate, vi siete giocati Iginio Massari alla prima puntata? Quella in cui ho ancora i postumi del Capodanno? Io continuo a non capirvi).

In ogni caso ecco a voi i nostri TOP e FLOP di questa puntata di Masterchef Italia 9:

TOP

La Master Room

Masterchef 9

Cos’è? Vi state forse chiedendo. “E cosa ne sappiamo noi?” vi rispondiamo, riportandovi ciò che ha spiegato Bruno Barbieri a inizio puntata, e cioè che si tratta di una stanza dove incontrare gli chef, non sappiamo se per bere un caffè o per passarsi in gran segreto la ricetta scrambled eggs da hangover, ché in fondo può sempre tornare utile. Comunque, l’idea di dare più spazio agli chef professionisti ci piace, perché uno dei grandi meriti di questo programma è indubbiamente quello di aver reso popolari grandi nomi della cucina italiana. O meglio, in alcuni casi è stato un merito. In altri… vabbe’, non fateci essere cattivi.

Luciano

Masterchef 9 luciano

Si è già delineato il personaggio di questa edizione, quello che conquisterà il cuore di tutti, giudici compresi. Lui è un omone tutto “picciotti” e “bedda madre”, che fino a ora se l’è cavata discretamente ai fornelli ma su cui non punteremmo per la vittoria. Però, sul fatto che potrebbe prendere lui il posto di Cannavacciuolo come punta comica di diamante del programma, su quello ci scommettiamo tutto quel che ci è rimasto dopo le numerose sessioni del Mercante in Fiera natalizio. Solo in questa puntata, ha spiegato di aver avuto una “botta di drenalina” e di essere stato salvato “in coner” dai consigli di chef Cannavacciuolo.

Giada

Simpatica così così, con questa lagna continua che manco mia figlia di quattro anni quando decide di contribuire ad acuire quel mal di testa epico che puoi avere solo dopo un Capodanno di quattro giorni. Giada però recupera tutto nel finale, con lo sfoglia gate e quel vaffanculo lanciato col cuore a Maria Assunta, che provava ad arrampicarsi sugli specchi dopo aver preso il piatto sbagliato dal frigo.

FLOP

Mistery Box

Io me li immagino, gli sceneggiatori di Masterchef, riuniti intorno a un tavolo per cercare un’idea di partenza col botto per la prima Mistery Box di una stagione cruciale di un programma che deve dimostrare di non subire la stanchezza degli anni. Eccoli lì, a fare tardi in ufficio, finché uno di loro (poi promosso a dirigente) alza timidamente la mano e dice: “Ce l’ho, facciamoli cucinare con dieci ingredienti di casa loro, mandati insieme a una lettera dalle famiglie” (che tra l’altro non vedono da mezza puntata, ma c’hanno già tutti nostalgia di casa). Boom! Eccola lì, la prima, noiosissima, Mistery Box del 2020.

Fabio

Ragazzi, credetemi: meno male che c’è Fabio. Uno che ha gli occhi di ghiaccio e una sicurezza ostentata, uno che crede di essere una via di mezzo tra lo chef Daniele Usai, una stella Michelin a Il Tino di Fiumicino e lo chef Terry Giacomello, una stella Michelin al ristorante Inkiostro di Parma (entrambi ospiti nel momento più interessante della puntata insieme a Gianpaolo Raschi, una stella Michelin al Guido 1946 di Miramare di Rimini). Insomma, uno che non se la crede per niente e che – ne siamo sicurissimi – ci darà grandi soddisfazioni in questa rubrica. Anche perché alla fine serve ai giudici dei bocconcini di torpedine (cotti bene, dice Locatelli) in un piatto d’acqua con mezza mela tagliata dentro. Top (ah, ma l’abbiamo messo tra i flop? Che ingiustizia).

Maria Teresa e Maria Assunta

Masterchef Italia 9 Maria Assunta

Prima che Maria Assunta mettesse il cervello nel frullatore a causa della presenza del maestro Iginio Massari (facendo scoppiare lo sfoglia-gate), era già diventata una delle nostre concorrenti preferite quando aveva scatenato il risotto-gate. Maria Assunta s’era trovata tra le mani il più impestato degli ingredienti dell’invention test, il midollo di tonno, e aveva deciso di farci un risotto alla “Ma-ri-ne-se”, un omaggio al risotto milanese in una versione di mare. Più o meno la stessa idea avuta da Maria Teresa. Apriti cielo. Chi ha copiato chi? Chi ha rubato questa idea pazzescamente innovativa – per non dire geniale – di prendere del midollo e metterlo in un risotto allo zafferano? Dita puntate, occhi al cielo, frasi di rancore sibilate. E alla fine, dopo averci fatto appassionare allo scontro, ecco lì che entrambi i risotti facevano schifo.

Ci mancherai, Maria Assunta, porti con te il merito di averci dato qualcosa di cui parlare in questa prima puntata di Masterchef.