Comprato e Mangiato: Canestrelli Grondona


I gourmet si dividono in 2 categorie: quelli che mangiano il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi e quelli che leggono resoconti di chi ha mangiato il Risotto con la Foglia d’Oro di Marchesi ingozzandosi di cibo spazzatura sul divano. Io appartengo alla seconda. Ma così come “le persone di gusto sanno vestirsi bene anche comprando al mercato” — ©Giorgio Armani — gli scaffali dei supermercati sono ricolmi di delizie sottovalutate, autentiche nella loro sofisticazione alimentare. “Comprato e Mangiato” proverà a dimostrare che sono Troppo Buone per Essere Finte.

Io (insieme ad alcuni altri mammiferi) appartengo alla categoria dei biscottivori. Il biscotto offre conforto, la masticazione rasserena, il bolo è avvolgente, ti senti un po’ coccolato dall’interno quando mangi i biscotti.

Fin qui il lato positivo del mangiare i biscotti. Il lato negativo è che, tendenzialmente, o i biscotti te li fai a casa oppure accetti il fatto che gli oli vegetali non specificati diventino all’incirca, non so, il 30% del cibo che assumi. Esempio: tutti conoscete quei biscotti tondi, con il buco in mezzo, metà alla “vaniglia” e metà al cacao, che qui chiamerò “Gli amplessi” perché altrimenti mi trova l’ufficio stampa del Macinatoio Candido e mi costringe a scusarmi, oppure – ancora peggio –  me li manda a casa per farmi ricredere e poi io comunque li mangio TUTTI, cosa credete? Bene, contengono olio vegetale e sono aromatizzati con la vanillina (la vanillina! ARGH!).

Quindi la mia regolare ricerca di biscotti per le corsie del supermercato si svolge così: prendo in mano una confezione, leggo gli ingredienti, brontolo udibilmente tra me e me, la ripongo e passo avanti di qualche centimetro. Le sorprese sono piuttosto rare, soprattutto perché l’olio vegetale è pressoché onnipresente, e io avrei la pretesa  - a quanto sembra assurda - di mangiare dei biscotti al burro. Le eccezioni, per fortuna, ci sono, se avete la pazienza di vagolare abbastanza a lungo tra gli scaffali.

Una di queste sono i Canestrelli del biscottificio Orlando Grondona: la confezione li definisce “ricchi e semplici” e io sottoscrivo. Trattasi di bel biscottone di pastafrolla che si scioglie in bocca a una velocità tale per cui credo sempre di averne mangiato solo metà quando ne ho mangiato uno intero (“Dove è andato?” Mi domando puntualmente cercandolo sulla scrivania “Si è DISSOLTO!”), dolce senza essere stucchevole, con un delizioso aroma di burro e buona persistenza gustativa.

Gli ingredienti: farina di frumento, burro 22%, zucchero, tuorli d’uovo, succo di limone, agenti lievitanti e – tenetevi forte – bacche di vaniglia del Madagascar.

Si trovano in confezione da 150g  e costano circa 2 euro al supermercato. Fanno parte della gamma descritta nel sito ufficiale Grondona – che viene dritto dritto dagli anni ‘90 – nel quale i prodotti sono divisi per categoria (“la prima colazione”, “lo snack veloce” etc): i Canestrelli rientrano ne “il momento sociale o di autogratificazione” – proprio così, l’ho letto mentre li stavo mangiando, ho riso e proiettato briciole di biscotto intrise di saliva su tutto lo schermo del pc (Scusate, eccesso di informazioni).

Gli altri Comprato e Mangiato:
Patatine Darling Spuds
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Philadelphia fresco e goloso
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75 commenti a “Comprato e Mangiato: Canestrelli Grondona”

  1. Marossi Marossi commenta:

    Grondona ottimo e abbondante.
    I canestrelli sbriciolano quelli Panarello.
    Fuoriclasse, tra i migliori biscotti semplici in assoluto, le gallette.
    Sul pandolce basso, invece, vince Panarello.

  2. Davide Davide commenta:

    Molto d’accordo, buonissimi!!!

  3. ForestOne ForestOne commenta:

    Anche io dopo aver inutilmente scartabellato tutto il reparto del supermercato alla ricerca di biscotti SENZA oli vegetali ignoti, alla fine ripiego sempre sugli intramontabili e affidabili OSVEGO della GENTILINI di Roma, con burro, miele e malto.
    Se non li conosci, provali: credo che li dovresti apprezzare…
    Tra l’altro sul sito della Gentilini (http://www.biscottigentilini.it/?page_id=50) c’è la spiegazione del nome OSVEGO!!!! Non l’avrei mai detto ma c’è una storia dietro! Eccola:

    “Osvego è la trasposizione italiana del termine Oswego nome dato ad un particolare tipo di biscotto secco di origine britannica.

    In realtà Oswego è la contea dello Stato di New York dove cresce la Monarda dydima da cui già gli indiani nativi ricavavano un ottimo infuso dal sapore mentato.

    Si narra che verso la fine del ‘700 furono proprio i nativi a far conoscere ai coloni questa pianta e che questi rimasero ammaliati dal gusto della bevanda oltre che dai fiori rosso scarlatto e la vollero inviare come dono ad amici e parenti in Inghilterra.

    Proprio per accompagnare l’Oswego tea, considerato un ottimo sostituto del tradizionale té nero, gli inglesi idearono la ricetta del biscotto “Oswego”. Fu Pietro Gentilini nei primi del ‘900, a perfezionare la ricetta rendendola apprezzabile ad un pubblico italiano e proprio per differenziarlo dai molteplici Oswego in commercio lo chiamò “Osvego”.

  4. u u commenta:

    Senza sale non sono veri canestrelli…

  5. Sabina Sabina commenta:

    Sì, i Grondona sono genuini e buonissimi ( Carrefour li vende con il suo marchio in formati piccoli, Canestrelli,Lunette, Pandolcini, Moretti, Canestrelli al cioccolato, e scatola mix; noi a casa li chiamiamo i Grondoncini! ).
    All’Esselunga ci sono i biscotti del biscottificio Rossi: un unico tipo, vagamente somigliante agli Oswego Gentilini,forse meglio…e con burro! La confezione è veramente anonima, essendo un pacchettino semitrasparente con scritte bianche e azzurrine, e non è mai in vista. Ma vale la pena di cercarli!

  6. bette bette commenta:

    Voglio la rezencija dei loro cugini lomellini, fatti di farina di riso. La scatola è di un tono più scuro, sempre nella gamma dei blu.

  7. il terzo cugino il terzo cugino commenta:

    cara sara,mi fai morire…….
    aver sputato sul monitor mentre cercavi sicuramente di trattenerti
    mi ha fatto tornare in mente una cosa simile successa a me tanti anni fa(purtroppo…..purtroppo perche’ ero molto piu’ giovane)
    ma al posto del monitor del pc c’era il collo di un mio amico…..
    eravamo ad una festa,avevo molta fame e quindi ho ceduto ad una torta di frutta invitante,ma fatta con la pasta sfoglia(non la apprezzo)…non so come la pasta sbriciolata mi e’ andata di traverso facendomi starnutire(non tossire per espellerla,proprio starnutire)beh lo starnuto era proprio potente e il mio amico si e’ girato con la faccia incredula che stava a dire “ma che c…e’ successo???”
    comunque in altre occasioni lui ha rischiato di ammazzarmi per tre volte,quindi direi che sono ancora in credito….
    CIO’ NON TOGLIE NULLA ALLA TUA UTILISSIMA RECENSIONE

  8. Lollo Lollo commenta:

    buoni… ma non c’è lo zucchero a velo come nelle foto! :o (


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