moritz eis beograd

classifiche

Diamo ordine al caos delle gelaterie artigianali: le 50 migliori del mondo nel 2014, Italia esclusa

Alcuni clienti sono vegani, perché queste gelaterie raccolgono istanze internazionali. Nel senso che, sebbene sia bella densa di cognomi familiari, questa classifica delle migliori gelaterie per una volta non riguarda l’Italia, ma, come si dice con enfasi calcistica e tanto di maiuscole, il Resto del Mondo.

Intendiamoci, spesso i fondamenti restano italiani, e il famigerato ice-cream dei paesi anglosassoni, grasso e industrialotto, fuori dalla porta. Sono 50 gelaterie che usano metodi di produzione tradizionali, con la sola eccezione di Rocambolesc, la gelateria spagnola  che usa macchine soft.

Di seguito trovate le prime 20 posizioni, ognuna con foto e mini-scheda, subito sotto la menzione di altre 30 gelaterie sparse per il mondo altrettanto meritevoli. O quasi.

#20 Moritz Eis – Belgrado (Serbia)

moritz eis beograd belgrado gelateria

Lo straniero che arriva a Belgrado, poco dopo, si convince che in città conti un unica gelateria. Posto bello, minimale, in una parola hipster, dove spesso capitano vip a vario titolo, da Salma Hayek a Pierce Brosnan, serviti da personale che sembra reduce da un casting per Abercrombie & Fitch.

Aumenta lo spaesamento il sottofondo di musica classica suonata dal vivo! Nell’offerta prevalgono i gusti classici con molte versioni locali, dalla baklava agli squisiti frutti di bosco serbi.

Moritz Eis – Vuka Karadžića 9 | YBC- Mihaila Pupina 10ž | UŠĆE Shopping Center 2nd floor – Food Court – Belgrado (Serbia) |  Porto Montenegro (Montenegro)

#19 Santini – Portogallo

santini portogallo

E’ stata la gelateria più famosa della penisola iberica con gran codazzo di mondanità, re e regine. In Portogallo è ancora un’istituzione, con 4 locali aperti nella capitale e in altre zone del Paese.

Il gelato resta inappuntabile, classico e molto italiano, con cenni di merito per la fragola e il cioccolato.

Santini – Av. Valbom 28 F, Cascais – Rua do Carmo 9, Lisboa – Rua Nova da Estação 5, S. João do Estoril – Estrada da Torre, Carcavelos (Portogallo)

#18 Capogiro – Philadelphia (USA)

capogiro philadelphia

Diciamo le cose come stanno: mezza East-Coat americana, inclusi i ristoranti più chic di New York e Boston, va pazza per il gelato della paisà Stephanie Reitano.

Impostazione all’italiana, ingredienti locali, convivenza tra gusti classici come bacio, fondente, stracciatella e più sperimentali, vedi i tanti dedicati al formaggio, Capogiro è la gelateria migliore del mondo secondo il National Geographic.

Capogiro Gelato Artisans119 South 13th Street (Corner of 13th and Sansom)|117 South 20th Street
(Corner of 20th and Sansom)|3925 Walnut Street|1625 East Passyunk Avenue – Philadelphia (Stati Uniti)

#17 Bella Gelateria – Vancouver (Canada)

bella gelateria vancouver

Furbo James Coleridge: è venuto in Italia per carpire i segreti dei nostri maestri gelatieri e poi esportarli a Vancouver. A giudicare dal numero di riconoscimenti conquistati è probabile che abbia imparato la lezione.

Nella sua accogliente gelateria dall’atmosfera very italian spiccano i gusti classici, con alcune variazioni interessanti, vedi zafferano, caramello salato e soprattutto la noce pecan con sciroppo d’acero che gli ha fatto vincere il Festival del Gelato a Firenze.

Bella Gelateria – 1001 West Cordova Street, Vancouver (Canada)

#16 Cadore – Buenos Aires (Argentina)

cadore buenos aires

La storia dei bellunesi emigrati nella capitale argentina affidando il proprio futuro al gelato è lunga. Cadore è la gelateria più famosa, un classico ormai da decenni.

Il segreto sono le ricette centenarie, cui è sensato applicare il claim “come una volta”, oltre ai gusti classici. Come il dulce de leche migliore della città (il dulce du leche in Argentina è una religione).

Cadore | Gelato Artigianale – av. Corrientes 1695 – Buonos Aires (Argentina)

#15 Gelupo – Londra (Regno Unito)

gelupo londra

Jacob Kennedy è prima di tutto l’autore di un libro meraviglioso dedicato alla pasta (Geometry of Pasta), folgorato dal gelato sulla via di Bologna (uno dei tanti). Oltre a esporre un mantecatore verticale a pale proprio dietro il bancone a pozzetto, pezzo d’epoca che farebbe la gioia di qualunque gelatiere, propone ai suoi clienti gusti interpretati in modo ortodosso come cioccolato, bacio e menta.

Si esalta però con il pistacchio, banco di prova per molti gelatieri, che nell’aspetto e nel sapore supera quello di molte gelaterie italiane.

Gelupo – 7 Archer st., Soho – Londra (Gran Bretagna)

#14 Caramello – Berlino (Germania)

caramello eis

Una sfilza di aggettivi per farvi capire dove ci troviamo: biologico, naturale, vegano, puro e via differenziandosi.

I berlinesi vanno matti per la rustica semplicità della gelateria dal nome italiano, famosa per gusti come “mille e una notte” (con uva e sesamo) nato, si dice, per alleviare le sofferenze di un fugace amore persiano.

CaramelloWulischstrasse 31 – Berlino (Germania)

#13 Mr.  and Mrs. Miscellaneus – San Francisco (USA)

mr. mrs. miscellaneus

Gelateria o pasticceria? I gusti dei Signori Miscellaneus, dalla violetta candita al sesamo bianco, passando per il bourbon & caramel, rivelano i loro trascorsi professionali.

Due raffinati ex pasticceri che cambiano il menu della gelateria una volta la settimana per l’estasiato stupore dei clienti, innamorati degli ingredienti accessori: coni, biscotti, caramello. Tutti fatti in casa.

Mr. and Mrs. Miscellaneus – 699 22nd St, San Francisco (Stati Uniti)

#12 –  18 smaker – Stockolm (Svezia)

18 smaker

Quel numero nel nome, il 18, non è un caso. 18 sono i gusti che la micro-gelateria svedese propone ogni giorno ai suoi clienti, per nessuno dei quali esiste al mondo gelato migliore di questo.

Un po’ di ragione ce l’hanno, specie per merito di certi gusti inediti, vedi liquirizia salata o le mandorle, proposte salate e tostate al miele. Un gelato bio e totalmente privo di coloranti o aromatizzanti.

18 smaker –  Timmermansgatan 15, Stoccolma (Svezia)

#11 Della Sera – La Rioja, Logrono (Spagna)

della sera logrono

Già formatore presso la Carpigiani University di Bologna, Fernando Saenz Duarte è un uomo in missione: deliziare gli spagnoli con il suo gelato a Km zero. Nella gelateria tutti gli ingredienti provengono della sua terra, la Rioja.

Largo ai sorbetti realizzati con le uve e con la frutta della regione, mentre d’inverno, per coerenza con l’idea di fondo, la gelateria resta chiusa.

Della Seracalle Portales 8, Logrono (Spagna)

#10 Giapo – Auckland (Nuova Zelanda)

giapo auckland

Cosa ci fa un italiano in Nuova Zelanda? Il gelato, ovviamente. Non uno qualunque, obiettivo dichiarato di Giampaolo Grazioli è produrre nel suo innovativo laboratorio agli antipodi “il migliore gelato del mondo”.

Nel frattempo sperimenta gusti creativi come pavlova al kiwi, more e champagne, macaron homemade, sempre coadiuvati da una presentazione molto accurata.

Giapo – 267-287 Queen St – Auckland (Nuova Zelanda)

#09 Vero – Rio de Janeiro (Brasile)

vero gelato

Bologna si conferma la capitale italiana del gelato. Non solo per la quantità di talento che assembla nelle sue gelaterie, anche per quello che esporta.

E’ il caso di questi tre giovani bolognesi che, beati loro, stanno facendo fortuna a Ipanema con un gelato naturale ma all’occorrenza raffinato, per esempio il cioccolato belga o del riuscito gorgonzola.

Vero Gelato ItalianoRua Visconte de Pirajà, Ipanema, Rio de Janeiro (Brasile)

#08 La Martiniere – Saint Martin de Ré (Francia)

la martiniere

L’idea di atelier applicata al gelato. Tre i punti vendita, atelier appunto, gelateria e filiale a La Flotte, dove scegliere tra decine di fragranze (non gusti, ci tengono) classiche o meno. Tra quelle decisamente meno spiccano ostriche, caviale, madras e ananas, oppure mango e banana profumati alla cannella.

Anche i coni sono fatti in casa seguendo un’antica ricetta belga, come il proprietario Xavier Cathala, anche lui protagonista di un ricettario appena pubblicato: “Le glaces de la Martiniere”.

La Martiniere – 12 Rue de Sully (atelier) | 17 quai de la poitheviniere (glacier) Saint Martin de Ré –  9 quai de senac , La flotte (Francia)

#07 XTC – Hong Kong (Hong Kong)

xtc hong kong

Un gelato basico, com’è di moda dire ora tra intenditori, ma fatto con materie prime eccellenti nella scena convulsa di Hong Kong. Il mezzo miracolo riesce a Xtc, tre negozi sorti come antidoto al gelato finto e ipercolorato che ammorba la città.

I gusti hanno ovviamente un tocco asiatico: durian, mango lassi, cioccolato al pepe di sechuan e tè al latte.

XTC –  Shop B, 45 Cochrane Street, Central | B2 Hysan Place, 500 Hennessy Road, Causeway Bay | KP-01 Star Ferry Terminal, Tsim Sha Tsui, Kowloon – Hong Kong

#06 La gelatiera

la gelatiera

Italians do it better. Non si spiegano altrimenti le file permanenti davanti a La Gelatiera aperta tra Leicester Square e Covent Garden da Antonio Parisi, botteguccia neanche bella che detta legge ai fighetti inglesi pazzi per il gelato.

Calabrese cresciuto alla scuola gelatiera di Bologna, Parisi sa come compiacere i londinesi (il gusto carrot cake vi dice nulla?), e si fa trovare in giro per i mercati della città con la fiammante postazione mobile. 

La Gelatiera27 New Row, Covent garden, Londra (Gran Bretagna)

#05 Sweet Rose Creamery – Los Angeles (USA)

sweet rose creamery

Il gelato gastroprogressiata di Shiho Yoshikawa è all’insegna della genuinità. Ogni mattina, la chef giapponese trapiantata in California fa la spesa nel grande farmer market di Santa Monica. Gli ingredienti sono: frutta di stagione, ortaggi, latte biologico, uova di animali cresciuti senza ormoni o antibiotici.

Nelle 3 Sweet Rose Creamery aperte in breve a Los Angeles i gusti più richiesti sono allo yuzo, al caffe torreffato artigianalmente, alle erbe floreali (geranio al pistacchio salato e camomilla al limone). Capitolo a parte le guarnizioni: noci candite, mandorle, mini meringhe e molto altro.

Sweet Rose Creamery – Brentwood Country Mart 225, 26th Street, Suite 51 Santa Monica | 826 Pico Boulevard, Santa Monica | 7565 Beverly Boulevard, Los Angeles (USA)

#04 Albero dei Gelati – Brooklyn (Stati Uniti)

albero dei gelati new york

L’albero dei gelati brianzolo ha messo radici a New York, in una scena molto competitiva dove il Made in Italy non smette di tirare.

I gusti classici, vedi pistacchio, nocciola e mandorla convivono con le genuine specialità della casa: calendula, rabarbaro, cardamomo, salvia, rucole e cipolla rossa.

L’Albero dei Gelati – 245 5th avenue, Brooklyn, New York (USA)

#03 Rocambolesc – Girona (Spagna)

rocambolesc

Siamo nella declinazione più dolce di un impero gastronomico, quello dei fratelli Roca, già numeri 1 della classifica 50 Best Restaurant con il ristorante El Celler de Can Roca. Questo è il regno di Jordi, il fratello più giovane (tipo un Andy Gibb dei Bee Gees, toh), che la stessa classifica ha eletto miglior pasticcere del mondo.

Rocambolesc in effetti è un luogo fatato. Gli arredi ricordano Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato mentre il gelato soft una volta uscito dalle macchine (i puristi non si scandalizzino) viene guarnito per compiacere i palati gourmet. Da provare il postre lactic (nato al Celler de Can Roca) e il Toasted Ice Cream Burger, secondo Jordi Roca l’evoluzione della brioche siciliana.

RocambolescSanta Clara 50, Girona (Spagna)

#2 Ample Hills Creamery – New York (Stati Uniti)

ample hills creamery

Gelatiere serissimo e brillante scrittore, Brian Smith s’è inventato nella sua Ample Hill di Brooklyn gusti irresistibili sin dal nome: Maple Bacon, Stout ‘n’ Pretzels, e Salted Crack Caramel. Sono tutti prodotti in piccole quantità utilizzando uova fresche, latte e panna. Stop.

Siccome non è improbabile restare folgorati dal gelato più genuino degli Stati Uniti, chi vuole scoprirne i trucchi li trova nel ricettario “Ample Hills Creamery: Secrets and Stories from Brooklyn’s Favorite Ice Cream Shop”. Del resto, quando uno nasce scrittore.

Ample Hill Creamery – 623 Vanderbilt Ave, Brooklyn (Stati Uniti).

#01 The Creamery – Città del Capo (Sudafrica)

the creamery cape town

Trovare un gelato così perfetto in Sudafrica, per giunta etico e sostenibile, fa un certo che. Ma il credo sempre più internazionale di Slow Food ha messo radici persino qui.

I gusti alla frutta sono deliziosi (a stagioni invertite rispetto alle nostre, siamo nell’altro emisfero), ma nel remoto caso in cui un lettore di Dissapore si trovi a ordinare un gelato alla Creamery, cocco e sopratutto burro d’arachidi sono imperdibili.

The Creamery – Newlands Quarter, Dean Street, Newlands| Front right hand stall, Nobel Square, V&A Waterfront | Unit 22A, Waverley Business Park, Mowbray – Cape Town (Sudafrica)

Gelaterie degne di menzione:

#50 Hanna Mitri – Beirut (Libano)
#49 Nylon Ice Cream – street 83rd st., Mandalay (Birmania)
#48 Veganista – Neustiftgasse 23, Vienna (Austria)
#47 Emporia La Rosa – Av. Las Torres 1424, El Rosal, Huechuraba, Santiago (Cile)
#46 Glacier Terre Adelice – 1 Place de la Baleine, Lione (Francia)
#45 Chinatown Ice Cream Factory – 65 Bayard St, New York , New York (Stati Uniti)
#44 Otter Valley – Aplins Farm, Monkton, Honiton, Devon (Gran Bretagna)
#43 Gelateria Delizia – Mercado da Ribeira – Rua Doutor Jose Pires Padinha, Tavira (Portogallo)
#42 Heladeria Lares – calle Vilella 10, Lares (Portorico)
#41 Maison Berthillon – 31 Rue Saint-Louis en l’Île, Parigi (Francia)

#40 Gelaaati di Marco – Carrer de la Llibreteria 7, Barcellona (Spagna)
#39 Thierry Bamas – 3 Rue Charles Kraemer, Anglet (Francia)
#38 Bi-Rite Creamery – 692 18th St, San Francisco (Stati Uniti)
#37 Eis Fontanella – Sandhofer Straße 268, Mannheim (Germania)
#36 Gelato Messina – Shop 1/241 Victoria St, Darlinghurst|G6/61 Hall Street,
Bondi,Sidney | 237 Smith St Fitzroy,
Fitzroy Vic, Melbourne (Australia)
#35 Molly Moons Homemade Ice Cream – 917 E Pine St|1622 1/2 N 45th St|1408 34th Ave,Seattle (Stati Uniti)
#34 Delacrem – Carrer Enric Granados, nº15-17, Barcelona (Spagna)
#33 Eissalon am Schwedenplatz – Franz-Josefs-Kai 17, Vienna (Austria)
#32 Big Gay Ice Cream – East Village 125 East 7th Street , New York (Stati Uniti)
#31 Pozzetto – 39 Rue du Roi de Sicile, Parigi (Francia)

#30 Jeny’s splendid ice cream – 67 N Main St, Chagrin Falls, Ohio (Stati Uniti)
#29 Roberto Gelato – Poortstraat 93, Utrecht (Olanda)
#28 Eis Greissler – Rotenturmstrasse 14, Vienna (Austria)
#27 Vipiteno – Rua Manuel Guedes, 85 – Itaim Bibi, San Paolo (Brasile)
#26 OddFellows Ice Cream Co. – 175 Kent Ave, New York
#25 Fresca Passione – Calle Ramón Gómez de la Serna 1, Marbella (Spagna)
#24 Murphy’s Ice CreM – Strand street, Dingle, Kerry (Irlanda)
#23 Bortolot Eiscafè – Moselpromenade 1|Bernstrasse 25, Cochem (Germania)
#22 Ismageriet – Kongelundsvej 116, Copenhagen (Danimarca)
#21 Coppelia – Calle 23 y L , Vedado, Havana (Cuba)

[immagini: moritz eis, traveler, facebook, blog dimecuba, pangcouver, bbc, mrfoodie, zitty, indogpatch,foodista-en-ville, motoryviajes, carelesslittlehamster, stillservedwarm, savoryhunter, itbcnlifestyle]

Andrea Soban Andrea Soban

commenti (39)

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  1. Lista davvero pregevole, ne ho provati molti e concordo su quasi tutto.
    Aggiungerei, forse, Oddonno a Londra e Il laboratorio del gelato a NYC vicino a Katz’s.
    La cosa che accomuna tutte queste gelaterie, a parte il prezzo medio molto più alto che in Italia, è, sia una ricerca e selezione invidiabile degli ingredienti, che una attenzione particolare verso i clienti, cose che da noi sono passate di moda.
    Molte di queste gelaterie, infatti, batterebbero e battono senza dubbio la maggior parte delle concorrenti italiane e romane che vengono ancora, ingiustificatamente, premiate da guide e simili senza una vera ragione.
    Complimenti per la selezione

  2. Altre gelaterie degni di nota sono : Stella Luna Gelateria, Ottawa Canada

    Devine Gelateria Café, Sacramento, California

  3. Si ma ragazzi anche in Italia ce ne sono di ottime! Tra l’altro l’Albero dei gelati e’ italianissima e a nella filiale di Brooklin ci lavoro un mio carissimo amico nonché eccellente Pasticcere italianoooooo!!!

    1. ‘…Italia esclusa’ 😉

  4. Eis greissler non ha il link corretto al sito web eccolo qui..

    http://www.eis-greissler.at/index.php

    Provata il ponte del primo maggio a Vienna gelato veramente ottimo, a differenza del super pubblicizzato (perfino sulla lonely!!)
    italiano Zanoni & Zanoni. Incredibile il modo in cui l’ho trovata.. Ha una coda talmente lunga che durante il suo percorso incontra gli ingressi di altri locali. In corrispondenza di questi ci sono dei ragazzi deputati a mantenere la fila in linea e a far passare le persone senza ostruire il passaggio agli altri locali.. Precisione austriaca.. 😀 Poi la coda, che in un primo momento pare impressionante, scorre velocissima, e quando si è dentro è bene avere le idee chiare sui gusti (scritti purtroppo solo in tedesco.. 🙁 ) perchè le 2 ragazze data la coda ed i tempi ristretti, fanno roteare coni e palline come neanche il miglior giocoliere..

  5. Articolo interessante.
    Avrei un paio di commenti:
    1. Quali criteri sono stati usati per stilare la classifica? (ad esempio: perche’ Giapo e’ piu’ vicino al podio di quanto non sia gelato Messina?)
    2. Come mai sono stati inseriti gli ice-cream shop (quasi tutti i nomi statunitensi in classifica non sono gelaterie)? In caso di lista allargata, manca il famoso humphry slocombe di San Francisco e stupisce vedere Jenis ice cream relegato al 30 posto, dopo Oddfellow. Big Gay Ice cream e’ una ciofeca mega galattica
    3. Quante di queste gelaterie hai provato?

    1. 1. non mi baso solo sul gusto del gelato, considero tutte le variabili di cui posso venire a conoscenza tra cui modalità di produzione, ingredienti utilizzati, fornitori delle materie prime, filosofia alla base della produzione, tipo di proposta. E proprio riguardo a quest’ultima considerazione, nel caso specifico ‘oceanico’, Giapo ha una proposta molto più innovativa di gelato Messina.
      2. dipende cosa intendi per ice cream shop, per me è una semplice rivendita di gelato industriale (proprio in Nuova Zelanda, ad esempio, la grande maggioranza di ‘gelaterie’ sono così).C’è poi il discorso dei grassi, attrezzature, overrun d’aria, etc…
      A San francisco ci sono diverse gelaterie valide, nella lista sono entrate due. Stesso discorso sull’altra costa.
      3. ho assaggiato i gelati di almeno una ventina di queste. Non dispero di provarle tutte, se la Provvidenza e il portafoglio mi assistono 😉
      Per le altre valgono le segnalazioni degli editor di dissapore, dei colleghi, di persone di fiducia, etc etc

    2. Concordo con le perplessità di Andrea… vorrei per esempio dire che a Lisbona esiste una gelateria nettamente migliore di Santini, con gelati di qualità, fatti da italiani con gusti anche particolari secondo ingredienti portoghesi… a me da italiana santini non piace, è troppo artificiale come gelato!

    3. Ciao Adriana,

      a Lisbona ci sono stato lo scorso anno: qual’è la gelateria a cui ti riferisci? 🙂

    4. Messina Australia? In Italia non passa neache i preliminari, altro che podio!!!!

    1. parliamo di Gelatorino a Covent Garden…all’inizio collaboravano con Marchetti