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Prova d’assaggio: biscotti da colazione Gentilini

Come una suocera arcigna che odia riodiata la nuora, m’impicciavo delle colazioni senza biscotti, in una parola indifendibili, di più d’una compagna di stanza ai tempi dell’università. Forse per rivalsa, l’anno scorso, la Prova d’assaggio n.33 era stata un tripudio di biscotti da colazione, con le marche più diffuse a fronteggiarsi nella classica sfida tra prodotti della stessa categoria.

E qui entra in scena il lettore di Dissapore, che nei commenti indirizza la sua preferenza verso i Gentilini. Cos’abbiamo fatto sennoché? Abbiamo provato tutta la linea “prima colazione”, tranne i biscotti integrali, e ora vi diciamo com’è andata.

BISCOTTI

– Favole
– Marie
– Novellini
– Nuvole
– Osvego

CRITERI DI GIUDIZIO

– Aspetto visivo
– Consistenza
– Sapore

GENTILINI

Il marchio nasce a Roma come piccolo laboratorio artigianale nel 1890, legando la produzione a un biscotto con diversi gradi di parentela rispetto al fortunato anglosassone Oswego. Negli anni, Gentilini si afferma a Roma e nel resto del Paese come sinonimo di buongusto. Biscotti P. Gentilini S.r.l. Via Tiburtina, Roma, Italia.

#Nuvole alla panna

Formato: 400 g.
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, olio vegetale non idrogenato, panna (6,8%), burro, amido di mais, miele, uova fresche, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio – carbonato acido di sodio, aromi, sale, estratto di malto in polvere, destrosio).

– Giudizio: biscotto più da tè che da colazione, portatore di eccessiva dolcezza. Stanca.
– Packaging: di cartone plastificato, comunica freschezza e genuinità.
– Aspetto: più fiore che nuvola, dalla superficie rugosa con sfumature dorate.
– Consistenza: friabile e farinoso.
Gusto: smodatamente dolce con fastidioso retrogusto acidulo.
– Prezzo: € 2,50/al kg quindi € 1,00.
– In breve: va bene dolce, ma così si esagera.

VOTO 5

#4 Marie al profumo di vaniglia.

Formato: 400 g.
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, uova fresche, latte, miele, amido di mais, destrosio, estratto di latte in polvere, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio – carbonato acido di sodio, latte in polvere, sale, lecitina di soia, aroma naturale di vaniglia).

Giudizio: flebile accenno di vaniglia con eccesso di zucchero. Tutto il resto è burro.
– Packaging: di cartone plastificato, comunica freschezza e genuinità.
– Aspetto: sembra un ingranaggio, la superficie è liscia.
– Consistenza: compatto ma croccante al morso.
– Gusto: ancora una volta lo zucchero sovrasta il resto.
– Prezzo: € 7,22/al kg quindi € 2,89.
– In breve: Dolcissima Maria.

VOTO 5,5

# 3 Favole con gocce di cioccolato.

Formato: 400 g.
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, gocce di cioccolato 8,9%, olio vegetale non idrogenato, burro, amido di mais, uova fresche, miele, latte in polvere, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio – carbonato acido di sodio, sale, lecitina di soia, aromi, estratto di malto in polvere, destrosio).

– Giudizio: zucchero finalmente sotto controllo,  biscotto semplice e equilibrato.
– Packaging: di cartone plastificato, comunica freschezza e genuinità.
– Aspetto: forma circolare, superficie appena ruvida con frequenti gocce di cioccolato.
– Consistenza: piacevolmente friabile.
– Gusto: le gocce di cioccolato, anche con una sottile nota amara, si prendono la scena.
– Prezzo: € 8,47/al kg quindi € 3,39.
– In breve: uno spasso.

VOTO 6

# 2 Osvego al malto e miele.

Formato: 500 g.
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, miele 1,8%, estratto di malto in polvere 0,6%, latte in polvere, destrosio, sale, aromi, agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio – carbonato acido di sodio, amido di mais)

– Giudizio: semplice, buono, “come una volta”.
– Packaging: di cartone plastificato, comunica freschezza e genuinità.
– Aspetto: vengono in mente i biscotti Plasmon, ma qui voliamo alto, fori e corrugature interrompono l’uniformità della superficie liscia. Bel colore brunito.
– Consistenza: sodo e compatto, croccantezza impeccabile.
– Gusto: rassicurante, vorrei dire nostalgico, ben dosato lo zucchero.
– Prezzo: € 5,58/al kg quindi € 2,79.
– In breve: evergreen

VOTO 6,5

# 1 Novellini al latte e miele.

Formato: 500 g.
Ingredienti: farina di frumento, zucchero, burro, latte (7,0%), miele (1,8%), estratto di malto in polvere (malto di frumento, malto d’orzo, mais), agenti lievitanti (carbonato acido di ammonio – carbonato acido di sodio, latte in polvere (0,5%), destrosio, sale, aromi).

– Giudizio: seduce con semplicità e classe, senza smancerie (zuccherine) superflue.
– Packaging: di cartone plastificato, comunica freschezza e genuinità.
– Aspetto visivo: lungo e slanciato, silhuette da dieta Dukan, superficie ruvida e bruna.
– Consistenza: abbastanza croccante e friabile.
– Gusto: seducente, equilibrato e leggero. Per la serie, uno tira l’altro.
– Prezzo: € 5,58/al kg quindi € 2,79.
– In breve: irresistibile.

VOTO 7,5

Vince il test — Novellini
Miglior rapporto prezzo felicità — Novellini

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO.
Non conoscevo tutti i biscotti della linea, e nel caso di Nuvole e Marie, visto il tenore di zucchero veramente eccessivo, avrei preferito così. L’Osvego resta un modello, marchio di fabbrica per antonomasia. Staccano tutti (una vera sorpresa) i Novellini, contrassegnati da un’eccezionale finezza, ricercati e distinti.

[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]

Carmelita Cianci

commenti (56)

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    1. Brasil e Tripolini andavano messi nella prova, diamine

    2. Assolutamente. Brasil pazzeschi nel latte ma anche (l’ho provato, giuro) grattati su un frullato di banana.

  1. Amo molto gli osvego ma devo ammettere che da sempre il novellino è il mio preferito! sin da piccola ero capace di aprire e finire il pacco se non venivo controllata. Molto buoni anche se accompagnati da un buon tè :)

    1. Io questo problema ce l’ho con i Digestive, pur non essendo propriamente biscotti da colazione. Potrei mangiarne pacchi e pacchi a qualsiasi ora, senza parere…e poi mangiarne un altro!

  2. gentilini per me fa biscotti piuttosto dozzinali, sono piacevoli ma non mi fanno impazzire. preferisco decisamente marchi come grondona o deseo, siamo su un altro pianeta…….

    1. ma sì, un dozzinale sicuramente migliore di barilla, ma sempre dozzinale è, la sua categoria è quella. non può competere con chi fa biscotti veramente buoni, fidati :-)

    2. ma perché qui dentro quando si cita un prodotto “quotidiano” bisogna sempre per forza dire che è meglio quello gastrofico?
      e nel post sul pane tutti a dire “ah io la prima cosa che mi viene da mettere nel pane è il prosciutto del Macellaio di Trescore di Sopra, ma solo quello tagliato longitudinalmente con un pomodoro presidio cascina Minchietti…ecc”. dio mio.

      cerchiamo di farci piacere anche la semplicità, dai.
      è così seccante essere sempre nerd.
      gianlu non è personale, è generale.

    3. in generale sono d’accordo con te ma con me sfondi una porta aperta perchè io adoro la semplicità (per dire, nel post sul pane la mia ricetta è stata pane e pomodoro strofinato ;-)) ed è proprio per questo che considero questi prodotti dozzinali.
      un biscotto si fa con farina burro uova e zucchero, non serve altro. tutto il resto sono ingredienti industriali che servono per abbassare i costi e aumentare la resa, che è proprio quello che secondo me rende un prodotto, appunto, dozzinale.
      vien da sè che poi possa piacere comunque molto, altrimenti mulino bianco non avrebbe costruito un impero.
      convengo anche che in quella categoria i gentilini siano i migliori in assoluto, però che ti devo dire, se nella mia testa penso a un biscotto veramente buono, mi vengono in mente altri marchi………

    4. “Un biscotto si fa con farina burro uova e zucchero, non serve altro.”
      Appunto! Ma hai letto con quali ingredienti vengono prodotti gli Osvego Gentilini?
      Gli Osvego sono tra i biscotti più genuini che si possano trovare in commercio (nei negozi dei comuni mortali): niente grassi vegetali ignoti (palma), niente idrogenati, niente ovoprodotti… Davvero buoni.

    5. osvego ok ma se guardiamo tutta la linea gentilini l’olio vegetale viene ahimè utilizzato. comunque non era una critica solo agli ingredienti ma anche alla consistenza e al sapore, che ripeto trovo piacevoli (quindi di discreto livello, mica dico che fanno schifo) ma sempre un pò dozzinali, quindi nè eccelsi nè ottimi.

    6. D’accordissimo. Ho iniziato a comprare gli Oswego e i Novellini proprio per la lista degli ingredienti. Tra tutti quelli esposti al supermercato -- ma proprio tutti, tutti -- erano gli unici (gli unici!) a contenere latte, burro…

    7. Gipo,mi unisco anch’io (anche se con ritardo).
      Perchè è come un Principio ,che dovremmo
      ricordare sempre.

    8. leggo i commenti per imparare qualcosa, non essendo un gastrofighetto. Ma leggere commenti alla Gasparri mi fa un po’ tristezza.

  3. Proverò i novellini. Da anni mi innervosisco a coprare i biscotti perché mi sembrano tutti dolciastri e nauseabondi, con la conseguenza che, essendo troppo pigra per tagliare una fetta di pane e spalmarla di marmellata, non mangio più nulla a colazione e alle 10 farei già pranzo. Forse il vostro post ha risolto uno dei miei problemi esistenziali…

  4. Parliamoci chiaro, i gentilini sono parte del tessuto urbano di Roma, se un romano vi da giudizi sui Gentilini, state sicuri che c’e’ un bias. Io adoro i Tripolini (nonostante il nome da primo ventennio) e i Vittorio pure non sono da buttare!

    1. tripolini e vittorio hanno il loro fascino, ma i brasil sono di un’altra categoria: andavano inseriti nel confronto!!