di | mar 21 apr 2009 ore 9:26
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Contro l’esecuzione sommaria di Massimo Bottura

Max Laudadio di Striscia la NotiziaIeri sera il giornalismo col bazooka di Striscia la Notizia non ci è piaciuto. La prima puntata dell’inchiesta di Max Laudadio sulla cucina molecolare—la seconda stasera—ha detto cose cotte e mangiate (gli additivi forse dannosi per la salute usati da Ferran Adria e Heston Blumenthal, il progetto Inicom, I no quiero volver al ristorante: il libro di Jorg Zipprick) con un approccio ormonale fuori luogo. Specie durante la maldestra video-incursione nel ristorante Osteria Francescana di Modena, frettolosamente maltrattato nello stesso momento in cui una giuria di esperti (?) lo giudicava il migliore ristorante italiano.

Video-incursione anche noi.
Sorpresa! Negli stessi giorni di Striscia, anche Dissapore è entrato alla “Francescana” con una telecamera. E ha mangiato gli stessi piatti, provando a raccontarli con il testosterone sotto controllo. Prima guardate l’incursione del critico gastronomico Aldo Fiordelli (voce narrante) ripresa da Andrea Gori, e montata da Giulia Graglia. Poi quella di Striscia. Chissà che non vi venga voglia di provare personalmente la (costosa) cucina di Massimo Bottura. Che credeteci, Striscia o no, è la cosa migliore da fare.

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65 commenti a Contro l’esecuzione sommaria di Massimo Bottura

  1. avatar Dan

    Grande reportage il vostro, e magnifico tempismo nella presentazione del servizio. Siete “sul pezzo” ragazzi, questo è giornalismo. A questo punto una lista dei vini in abbinamento e una foto del conto completerebbe il post in maniera assai degna.
    Complimenti.

    • avatar andrea mattioli

      Un servizio ben fatto! e’ ora che qualcuno parli di questi pasticci pseudo-artistico gastronomici che vengono venduti a peso d’oro!
      W le trattorie da camionisti, anche se non sono fashion o trendy, sicuramente mangi meglio, cose sane e naturali e paghi poco…
      gente, svegliatevi!
      Ci sarà la crisi, ma come mai la francescana è sempre stra-prenotata?

      • avatar stefano paraluppi

        Già all’inizio la Francescana di Bottura ha sempre avuto prezzi proibitivi e stra-gonfiati, ora dopo i vari servizi sarà inavvicinabile!
        Ho speso 190 euro in 2, bevendo solo acqua perchè sono astemio, e mi ha fatto un prezzo “da amico” poichè lo conosco fin dall’adolescenza.
        La nouvelle cuisine mi piace ma ho trovato tutto insipido a parte il conto!!!
        Capisco il lavoro e la ricerca, però con le scuse dei nomi artistici dei piatti, la racconta a tutti!
        Portatevi la gold card, se l’avete!

      • avatar massimo fratelli

        Azzeccatissimo il parere espresso dal grande Bigazzi su RAI 1: “la cucina molecolare è fatta da furbetti per coglioni ricchi”.

  2. Ottimo veramente ! ieri sera mi sono vergognato di guardare (a volte) quel programma…

  3. Premetto di aver mangiato memorabilmente alla Francescana un paio di anni fa, per di più in compagnia di mamma, nonna e zia: immaginare la loro faccia di “tradizionaliste” di fronte al parmigiano in 5 consistenze vale il conto, fino all’ultimo centesimo.
    Detto questo, come già si accennava nei commenti dei precedenti post sullo stesso tema, mi sembra emerga che ci sono più spunti di riflessione intrecciati tra loro:
    - se gli additivi facciano male o meno credo sia come cercare di stabilire univocamente se l’acqua del rubinetto sia migliore/peggiore di quella in bottiglia. Oltre la scienza, forse conta la fede. I “limiti di legge” sono umani per definizione, e in quanto tale modificabili a piacimento.
    - La critica, se critica ci deve essere, può riguardare l’opportunità di certi utilizzi. Nella grande ristorazione si esibiscono, spesso e a ragione, i nomi dei fornitori. Ora troveremo anche il nome delle industrie che forniscono gli additivi? Un tempo erano relegati ai prodotti industriali, vederli utilizzati nell’alta gastronomia può sorprendere, ammettiamolo. Non scandalizzare, assolutamente, ma sorprendere si.
    - Riguardo la questione finanziamenti, se è come detto da Striscia, sarei più sereno se un ristorante (elBulli o chi per lui) vivesse dei soldi guadagnati e non usufruendo di sponsor che il consumatore non conosce.
    - Sulla qualità dell’informazione, impegniamoci ad uscire da una logica ormai pervasiva in Italia. Striscia, nel bene o nel male, in maniera completa o parziale, ha sollevato una questione che ci interessa e che suscita molti commenti. Avrebbe potuto lavorare diversamente, forse, ma lasciamo la scelta di mezzi e fini a chi se ne prende la responsabilità, fino in fondo. Sappiamo bene che addentrarsi troppo nel “come”, a volte, può essere delicato. Evito esempi ovvi che ci toccano fino ai massimi livelli istituzionali.
    Striscia parla e, se Dio vuole, Dissapore risponde col bel video. Certo, l’audience non può essere la stessa.. però diciamo che il pubblico appassionato, quello che da Bottura ci va davvero, forse segue più qui che lì.
    Anche perché, va detto, su Mediaset i servizi migliori vengono (generalmente) da Le Iene e Striscia.

    In conclusione, speriamo si faccia un pò di chiarezza. Dobbiamo proprio essere, a tutti i costi, un paese alla “Velenitaly”?

  4. Vabbe’, striscia o bruno vespa? bruno vespa o striscia? Ormai e’ questa la qualita’ dell’informazione in Italia.

    L’unico SERIO appunto che devo fare a Bottura e’ il fatto che non sono riuscito a trovare il menu nel sito, per il resto complimenti per il report :-)

  5. Quelo che a me infastidisce un po’ è che le gastromenate degli appassionati siano riposrtate con quel tono di strisciante perculismo. “Embè, il grana di cinquantadue mesi di Romualdo Badodi, vuoi mettere…”.
    Mentre le audiomenate di un appassionato di musica classica invece sono cultura: Beh, sai, il Guarnieri del Gesù suona come un contralto, mentre lo Stradivario è più un controtenore.
    Io che sono ovinamente ignorante di liuti mica mi sogno di sfottere Uto Ughi perchè lui coglie le differenze. Magari invece lo invidio perchè lui si e io no.
    Mi limito a riconoscere una Telecaster da una Les Paul, o un Precision da un Rickenbaker…

    ;-)

    • io credo che per il pubblico di Striscia sia le gastromenate che la musica classica siano ‘cagate pazzesche’, tanto per citare Fantozzi; guardando lo share di Striscia si capiscono molte cose sull’Italia di oggi (e di domani)

  6. Amo striscia, ma un servizio fatto così non serve ad informare.

    Serve solo a sprofondare ulteriormente l’uomo della strada nella sua diffidenza verso l’alta gastronomia.

    Cosa delle quale non c’è proprio bisogno.

    Casomai, SE, e ripeto SE, questi prodotti utilizzati in cucina dovessero essere dannosi, Bottura & co. sono parte lesa.

    Ricapitolando. Metanopoli, Cisternopoli, Velenitaly, Velinitaly, Spumettopoli?

  7. La cosa che preoccupa è che questa sembrerebbe essere “solo” la prima puntata…quindi di cattiva tv ne avremo ancora…
    E pensare che basterebbe andare qui: http://www.albertyferranadria.com/index.html e leggere, anche in inglese e francese,
    cosa sono questi “elementi” misteriosi…
    Poi, qualora non bastasse, con l’aiuto di dati scientifici, farsi spiegare cosa sono, da dove vengono, cosa “fanno”…
    Sentire “tecnici” che in tv dicono “se, ma e forse” equivale a nulla…
    Certo che se la buona tv la fanno Le Iene e Striscia…meglio continuare a leggere libri…

  8. Io faccio interventi sintetici ma sono fatto di materia organica

  9. avatar fabrizio scarpato

    Ricci vuol moralizzare: ritiene sia necessario sputtanare cuochi, locali, guide, gastronomi, giornalisti che spendono o elogiano pranzi ritenuti in assoluto incomprensibilmente carissimi.
    Per farlo entra a gamba tesa: più è tesa più fa male e più se ne parla. Non gli interessa la correttezza dell’informazione, che sa bene cos’è, perché sa anche che, nel settore enogastronomico, alla gente della correttezza non importa nulla, anzi, come per la sanità, è un settore in cui vige il ricatto morale: sono beni essenziali, già devo pagare e tu ci vuoi anche guadagnare?
    L’alta ristorazione è ritenuta scorretta in sé.
    Aspetto solo la fatidica frase “ma vuoi mettere un bel piatto di spaghetti aio e oio?” per portare il discorso sul vero tema, quello della piacevolezza e del cosa ci si aspetta dalla tavola.
    Il resto sono pretesti.
    Quanto alla chimica (che poi la gente manco sa cosa sia “la chimica”) creme caramel, panna cotta, aspic e budini per tutti, Striscia compresa.

  10. Io aspetterei la seconda parte (in onda stasera) per trarre conclusioni.
    Certo è che per la cucina di Bottura (che non ho mai provato personalmente, mi incuriosisce ma non mi attrae) è un duro colpo all’immagine.
    Inoltre affermare che il consumo di certi alimenti (per chi soffre di determinate intolleranze) può causare la morte… mi sembra un’affermazione molto “pesante”.

  11. Certe affermazioni, come già ricordato, sono vere e false al tempo stesso.
    Se io fossi allergico alle nocciole, fossero anche biologicissime, piemontesi dop o prim, selezionaterrime e quant’altro, con una sola rischierei di andare al creatore.
    La gastronomia fa molto parlare di sé.
    Quello che mi lascia perplesso è capire come mai Striscia che tante volte ha smascherato santoni che imbrogliavano con le pseudoscienze di fatto sembri adesso mettere sullo stesso piano la cucina molecolare, che può piacere, convincere, sedurre sia come esperienza concreta sia come curiosa ricerca oppure no, ma che certamente non mi sembra celi nessun segreto o truffa.

  12. Sono rimasto stupito dal servizio di ieri: superficiale, inesatto e fazioso.
    Non sono mai stato un grande fan della cucina molecolare che reputo un grande virtuosismo di design più che un vero e proprio modo di fare cucina ma mi sento di difenderla dall’attacco immotivato di ieri sera (chissà a favore di chi era la marchetta del servizio?).
    E poi ci sono state evidenti mancanze nel servizio tipo che 1) nemmeno l’esperto ha potuto dire che la cucina molecolare è dannosa per la salute se non per via delle allergie (così come qualaiasi altra cosa al mondo) oppure che 2) mai in un ristorante di cucina molecolare troverete piatti abbondanti accresciuti con additivi chimici visto che anzi una delle cose che gli vengono rinfacciate di più è proprio la pochezza dei piatti…
    Sarà un caso che sia stato mostrato il giorno in cui Bottura viene riconosciuto tra i top 50 chef del mondo? O nel giorno in cui il ministro Ronchi fa visita all’ex premier spagnolo Aznar (non propriamente filo-catalano)

  13. Anche io ho appena scritto su Striscia
    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/21/il-finto-scoop-di-striscia-la-notizia/

    Anche perche’ avevo appena parlato, sul Blog, del bollito non bollito d Bottura e quindi mi sono sentito punto sul vivo.

    Commento: l’ignoranza e’ una brutta bestia…

  14. Ma il divertimento è che c’è una parola nuova da spendere. Adesso tutta la cucina innovativa è molecolare, così come quando il Po va di sopra alla macchinetta del caffè ti senti chiedere Ma voi avete avuto delle esondazioni?

  15. Vi ricordate il “vin est mort” di Mondovino? Il canovaccio mediatico sensazionalistico mi sembra identico… Con la differenza che l’anti-bush Nossiter attaccava grandi industrie. Striscia invece si sta scagliando contro piccole e frammentate aziende. Mondocibo!

    af

  16. avatar Giulia Graglia

    Da mancata telespettatrice di Striscia non riesco a peoccuparmi per Bottura: il buon gusto e quella trasmissione non possono andare d’accordo

  17. Altri commenti interessanti lasciati sul canale YouTube di Dissapore.

    Buauro | Pessimo servizio, estremamente qualunquista e realizzato senza alcuna cognizione di causa. Per fortuna che molti esperti (VERI) oggi rendono giustizia a questo fantastico ristorante criticato senza ragion veduta che è oggi al top della nostra ristorazione. Grande massimo :-)

    Ivegotheblues | Striscia questa volta ha toppato.
    Il mondo è costituito da reazioni chimico-fisiche, un “prodotto chimico” non necessariamente è qualcosa di dannoso. Bicarbonato+limone? Reazione chimica.
    L’aria di parmigiano viene creata con aggiunta di lecitina di soia (un fagiolo) che consente alle molecole di incorporare molta aria e di non sgonfiare, in quanto è uno stabilizzante naturale.

    E a proposito di Bollito non Bollito, la migliore del giorno:
    Piffo666 | io una volta ho pagato con i “soldi non soldi”

  18. Pingback: Quinto quarto » Massimo Bottura,La Francescana, Striscia la Notizia: e Adrià?

  19. Non mi piace la cucina molecolare. Massimo Bottura mi piace
    Striscia la notizia non mi è mai piaciuto

  20. avatar bio doll

    @ dan

    >A questo punto una lista dei vini in abbinamento e una foto del conto completerebbe il post in maniera assai degna.

    vedo che fai il winepusher ancora old style….

    non credo che sia da attaccare il menu o se ci si intossica o no ,ma come ci si intossica…

    http://www.todo.to.it/#projects/cucchiaio

    kiss
    bd

    • avatar Dan

      >vedo che fai il winepusher ancora old style….

      ;-) una buona borgogna e gli amici flavio e silvana non ti intossicano mai…

      e visto che qui i dissapori si sono messi a fare buon giornalismo, il conto completerebbe l’informazione. Ma non è mica una richiesta polemica: a me Massimo Bottura piace, anche come persona, e pago -e volentieri- la sua passeggiata autunnale nascosta sotto una lumaca…

      Sai, come quelli che davanti a un Mirò al museo dicono “questo sapevo farlo anche io”…, beh in certi luoghi paghi l’aria di prezzemolo e tutta la sua storia.

      hugs :-)

  21. Pingback: La cucina molecolare di Ferran Adria spiegata a Striscia la notizia | Dissapore

  22. avatar Dan

    cari dissapori, suggerirei di completare la serie video con questo http://www.youtube.com/watch?v=4SxkfYLudec : panta rei, striscia 30 anni fa…

  23. già mi sono scordato il conto! 185 euro , eravamo in 6, ovviamente elevato in termini generali per quel che abbiamo bevuto e mangiato non si può parlare di conto esagerato, anzi.
    La cosa strana è che nonostante sia una cifra che al ristorante mi posso permettere una volta sola l’anno, ci tornerei anche domani…

  24. Premetto che sono uno chef , che non utilizza questi metodi d’avanguardia nella propria cucina, ma ho comunque acquistato tutti i prodotti per provare queste nuove tecniche giusto per conoscenza personale.

    Ammiro sia Adrià che Blumenthal per la passione e la ricerca che stanno facendo e pur essendo legato piu ad una cucina tradizionale , sono contento che ci sia qualcuno che porta avanti delle ricerche fondamentali per il nostro lavoro.

    Sono quindi rimasto scioccato dall’ignoranza di laudadio ( o come si chiama).

    parla di texturas senza sapere che cosa siano ( addirittura parlandone al singolare , quando i prodotti sono diversi e texturas significa consistenze) parla di additivi chimici che sono prodotti naturali , alghe ed estratti naturali, sicuramenti prodotti in laboratorio, ma naturali( addirittura il chimico intervistato non attacca apertamente i prodotti)
    Parla di Blumenthal come se la cucina molecolare avesse causato la chiusura del locale mentre è accertato che il virus sia stato causato da un dipendente che ha continuato a lavorare nonostante avesse contratto questo virus e quindi trasmettendolo ai cibi. ( chiusuara giustificata, ma non causata dalla cucina molecolare)

    consiglio al sig Laudadio di studiare e ripresentarsi a settembre.

    claudio

  25. avatar bio doll

    @dan

    >la sua passeggiata autunnale nascosta sotto una lumaca…

    è criptica ;-)

    kiss
    bd

  26. avatar @donato

    Comunque la cucina molecolare la facevamo gia 20 anni fa in Montana, Gruppo Cremonini, dove si cuoceva a 63°C per 2 ore in sottovuoto (nel mitico Gizzoni) la carne che poi andava per fare il dimenticato “Monbeef”.
    Questa volta la tecnologia alimentare ha superato la fantasia dello chef!!

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  31. avatar medo

    Mesi fa fui invitato a mangiare questi piatti di Massimo Bottura , per fortuna non pagavo io ! , e devo dire che a parte l’ottimo vino me ne sono andato offeso per la sboroneria di certi piatti.
    Nella vita ci vuole semplicità , nel mangiare soprattutto. Le sofisticatezze hanno la vita breve più delle bugie.

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  34. avatar stefano paraluppi

    è stato fatto il mio nome tra i denigratori di massimo bottura,primo è tutto falso io sono un suo amico da oltre 30 anni e cosa importante non sono mai stato al suo ristorante,come avrei potuto giudicare la sua cucina.purtroppo ci sono delle persone”vigliacchi”che si spacciano per altri che non hanno il coraggio di esporsi.non saranno per caso-invidiosi-.del successo di massimo bottura.

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  37. avatar manfre69

    Anche io credo che Striscia abbia preso un granchio colossale. Ma non è la prima volta che sparla sulla cucina molecolare. La chimica nella cucina è sempre esistita anche se le reazioni che entrano in gioco sono state scoperte e controllate solo empiricamente.
    A rendere solida la maionese è la lecitina dell’uovo. Scoperto questo si aprono possibilità infinite per creare nuove cose a partire dalla maionese senza l’uso dell’uovo.
    Ma perchè ad esempio striscia non va a vedere le vere alterazioni che noi ingeriamo quotidianamente e che son veramente nocive?
    Le farine utilizzate per il pane son tutte piene di additivi che rendono panificabili prodotti di scarsissima qualità. Noi mangiamo tutti i giorni prodotti alterati con sostanze veramente nocive. Ma questo non interessa. Non interessa nemmeno che la legge europea consenta l’uso di additivi riconoscendone il diritto di non scriverlo sull’etichetta degli ingredienti!
    Invece preferiamo rovinare l’immagine di un ristorante, fiore all’occhiello della gastronomia del nostro paese. Il mondo gli riconosce l’eccellenza e noi gli sputiamo contro. Vergogna. Sono orgoglioso che Bottura sia tra i primi nel mondo. Chi non ama quel tipo di cucina non è obbligato a condividere quei sapori e quelle variazioni di consistenza. Non deve sentirsi obbligato a parlarne male e a pretendere il personale giudizio come valore assoluto. Noi italiani invece siamo fatti così. Una cosa che non ci piace deve esser riconosciuta a livello oggettivo e universale che fa schifo.

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