
Piero De Giosa: Ragazzi nessuno ha news sulle
fabio di rienzo: mi permetta....innanzitutto co
Riccardo I.: Chi non coglie l'ironia della

Quando a primavera un paio di informatissimi insider compilavano per Dissapore la “Guida Michelin” della pizza romana, non potevano sapere che la famosa “Rossa” francese, anche se di riflesso, avrebbe avuto a che fare con il disco di pasta nato a Napoli, ma al momento glorificato e valorizzato più a Roma che in qualunque altra parte d’Italia. Cosa è successo? Da qualche settimana, in città, un ristorante stellato ha aperto zitto zitto la sua pizzeria.
Lievito Madre infatti, è il nome del sorprendente locale aperto dallo chef Andrea Fusco e dall’impero del neo-stellato Giuda Ballerino — ecco la ragione della premessa sulla Guida Michelin. Perché impero? Perché come altre brillanti mangiatoie romane (una su tutte Settembrini, ma presto, chissà, anche Glass Hostaria…), il Giuda vuole differenziare la sua offerta: ristorante, osteria, bar, catering di qualità e ora una bella pizzeria.
Bella soprattutto per il posto: uno chalet in legno inserito nel contesto unico del Parco degli Acquedotti, a poche centinaia di metri dal ristorante-madre e a pochi passi da valli, prati, boschi, torrenti, casali medievali e reperti imperiali.
Nemmeno immaginate quanti spot pubblicitari sono stati ambientati nei paraggi: almeno tutti quelli in cui, laggiù sullo sfondo, s’intuisce il profilo di un acquedotto romano che fa tanto Grand Tour e campagna bucolica.
Lievito Madre sta qui, col suo forno a legna, e col suo ettaro di tavolini all’aperto presi d’assalto dai viziosi quartieranti dell’Appio Claudio (gente che, tra le altre cose, dispone della pizzeria Sforno, la pescheria Marcello e la Bottega Liberati: un gastrocosmo nascosto tra orripilanti palazzoni dopoguerra) e non ancora dal popolo gourmet in arrivo forse dopo l’estate, ma all’oscuro dell’attraente novità.
Attraente? Garantito: abbiamo fatto i nostri test.
Veniamo appunto alla ciccia. Anzi all’impasto. Sia messo a verbale che consistenza e digeribilità di questa pizza sono una rarità (superata in scioltezza anche la prova della sete notturna, nonostante la ghiottoneria dei gusti scelti). Facendo ignominiosamente le veci di Marco Lungo, nostro esperto di cose pizziste, vi invitiamo caldamente a provarla.
Qualche numero. Pare che da Lievito Madre utilizzino, nomen omen, un lievito madre vecchio di 70 anni, una lievitazione di almeno 48 ore e una miscela di sei farine che permettono all’impasto, dopo l’indispensabile passaggio nel forno a legna, di avere una corposità tutta romana, pur sfoderando un aspetto simil-napoletano.
Insomma, lo volete lo scoop?
Il popolino del fud romano giura che nel progetto, oltre al Giuda, sia coinvolto Francesco Etzi, pizzaiolo-star degli Anni Zero contrassegnati dal suo Pianeta Pizza, a lungo l’alter ego del Pizzarium di Sua Divinità Gabriele Bonci. Poi Etzi migrò a New York e quindi in Brasile, in una specie di giro del mondo dell’arte bianca. Beh, sembra proprio che la pizza di Lievito Madre sia una sua invenzione.
La carta delle cibarie è curiosa. Gli arancini, azzardiamo, saranno un must dell’estate: piccoli, piccolissimi, costano un euro virgola cinquanta e la cifra ti invoglia a ordinare “un assaggio di tutti e sei i gusti”. Asparagi e taleggio, baccalà e ceci, tartufi… scegliere il migliore è un rompicapo. Ci sono le pizze economiche “anti-crisi”, con 4 o 5 eurini e vi arrivano in tavola marinare e margherite fatte come gli dei comandano. Poi pizze classiche, calzoni e una sfilza di ricette “golose” con gli ingredienti che, manco a dirlo, sono supervisionati dalla blasonatissima cucina del Giuda Ballerino con Andrea Fusco compreso nel prezzo, che si aggira tra i tavoli. Idem con patatine (che qui naturalmente sono le chips artigianali con leccorniosa spolverata di cacio e pepe) per la carta dei beveraggi, anch’essa di derivazione Giuda, estrema quanto basta per risultare antipatica e dunque affascinante: solo riesling (tedeschi e francesi) e birre straniere. La moda dilagante delle artigianali italiane si ferma fuori dai confini del Parco degli Acquedotti.
I dolci sono ancora da mettere a punto, è lo stesso personale ad ammetterlo. Come da mettere a punto è la fornitura di ice-cream, visto che “gelateria artigianale” è uno dei sottotitoli di questa nuova tavola e dunque da quel comparto ci si aspetta qualcosa di più, forse basterebbe anche qui guardare al quartiere che ospita Greed, gelateria di gran vaglia malgrado se ne parli poco.
Vogliamo fare una scommessa? Lievito Madre sarà uno dei ‘posti’ dell’estate-autunno nella Capitale. E insieme a Gatta Mangiona, Fucina, Sforno, Bir e Fud rientrerà nel ristretto circolo dal quale peschiamo la risposta quando ci interrogano sulla “migliore pizza tonda di Roma”.
Almeno fin quando il prossimo ristorante famoso non aprirà la sua pizzeria. E potrebbe succedere molto presto, ‘sta volta al Pigneto…
[Crediti | Link: Tavole Romane, Dissapore, Lievito Madre, Giuda Ballerino. Immagine: Massimiliano Tonelli]
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a me ha fatto letteralmente schifo tutto….tuttooo… il trattamento, gli arancini costosi, minuscoli e secchi, la birra calda, la pizza descritta come un’opera d’arte una volta aperta era vuota. baccalà e lardo…..di dubbia provenienza….abbiamo mangiato dopo due ore dall’arrivo…e abbiamo sopportate battute di basso livello del cameriere….chi ha scritto questo articolo non è andato a mangiare nello stesso posto evidentemente….se ci è andato!!!!!
Quando si critica però bisogna permettere anche a chi legge di capire!
Come si apre una pizza per scopire che dentro è vuota? In quel locale sono a forma di ostrica?
Cos’è precisamente il dubbio sulla provenienza di lardo e baccalà?
Per “birra calda” intendi per caso “non ghiacciata”?
caro gumbo hai mai sentito parlare di pizze ripiene????? dubbia provenienza??? erano descritti come specifici prodotti…cioè tipo lardo di X posto ma era senza dubbio di bassissimo livello e industriale….e la birra era calda non tiepida…calda e senza sapore….successivamentre ci sono arrivate altre due birre gelide imbevibili tanto che non si riusciva a sentire nulla, sembrava acqua o vino o gin o qualsiasi cosa di ghiacciato!!! leggi lentamente la prossima volta, forse va meglio!!!
Io non capisco, davvero…
Andare a cena fuori significa rilassarsi…quindi perché questi signori hanno fatto di tutto per trasformare una serata divertente in un’interminabile sequenza di orrori?!
Mi spiego.
E’ possibile restare in attesa di un menù e di un cameriere per un’ora (contata)?
Possibile che per due volte il cameriere (dopo l’ora di attesa) venga senza una penna per prendere l’ordinazione?
Possibile che il cameriere (sempre lui) faccia battute di cattivissimo gusto pur di non prendersi la briga di scusarsi?
Possibile che gli arancini (costosi) abbiano tutti lo stesso sapore?
Possibile che una focaccia sia cotta male e sia scondita?
Possibile che la birra sia insapore?
Possibile che i filetti di baccalà fossero i peggiori mai assaggiati (mosci e dal dubbio sapore)?
Insomma…in un posto così bello come quel parco, questi signori avrebbero un’occasione unica per fare davvero bene il loro mestiere….e invece si limitano ad occuparne il suolo…
Mangiar bene è davvero altra cosa…
Condivido appieno. 4 è il mio voto di incoraggiamento.
in zona ci sono pizzerie storiche con locali meno appariscenti ma dive si mangia decisamente meglio.
occasione perduta.
Massimiliano, gli arancini minuscoli a 1 euro e 50 non li trovo esattamente economici…da come scrivi tu sembra che li tirino dietro
Lasciando perdere Sforno e altri pochi posti con arancini di lusso (che valgono tutta la spesa, sia chiaro), 1 euro e 50 è il prezzo di un arancino medio (come gusto e dimensioni) a Roma. e se ne trovano anche di buoni.
se per la stessa cifra me lo dai minuscolo e neanche buono, beh, anche no. altro che “voglia di assaggiarli tutti”.
ma costo medio di cena al Lievito quindi? diciamo patatine/arancino/pizza complicata/birra?
Che ti frega di quanto costa? Trova uno più grande che paga al posto tuo, no?
e rifacce!. no.
Al di là delle dimensioni dei mini-arancini, la trovata mi pare niente male. E mettere in carta qualcosa a un euro e mezzo indubbiamente invoglia a provare più gusti. Lo vogliamo negare?
no, ma non passiamoglielo come un gesto estremamente proletario.
Ne sottolineavo velatamente le qualità di “operazione di marketing” (diciamo così…), non certo di gesto proletario.
Nulla a che vedere con la recensione o con la validità del luogo, che non conosco, ma si sente parlare sempre più spesso del lievito madre, oramai anche nel linguaggio comune, perché piace, è rassicurante, e del termine se ne fa sempre di più abuso improprio.
In realtà cosa sia la Pasta Madre, non nella sua definizione tecnica, ma come si lavora, come si cura, e cosa cela in sé, i suoi segreti, i suoi misteri, è qualcosa che compete davvero a pochi.
Che poi il lievito madre, o pasta madre, nella pizza al piatto non sia proprio adatto? Ne vogliamo parlare?
parliamone. Le pizze migliori che ho mangiato son state fatte col lievito madre.
Ne vogliamo parlare del fatto che un lievito “di 70 anni” è una minchiata colossale della serie “il gelato come una volta” ?? Non hanno senso questi lieviti secolari. Svegliaaaaaaa !!!!
L’autore del post ha dimenticato di scrivere “promozione pubblicitaria” ad inizio articolo.
Io sono nata in quel quartiere, conosco tutti i luoghi menzionati nell’articolo, sforno, giuda ballerino, marcello, bottega liberati..e ahimè da ieri sera anche lievito madre. Tre ore e mezza di incubo…una serata interminabile mi sono alzata dal tavolo ed ero così stanca annoiata…non ci tornerò più e lo sconsiglio. Tra parentesi la focaccia era cotta troppa da non potersi tagliare. l’olio non c’era..un legnetto con il pecorino sopra…
Andrea Fusco non gira affatto tra i tavolini, ci sarà stato all’inaugurazione ma gli altri giorni nemmeno l’ombra…
Se andata a prendere un aperitivo al giuda vi dovete aspettare lo stesso trattamento…camerieri assenti, vi portano gli stuzzichini quando oramai avete già finito il vostro drink (il ghiccio si scioglie velocemente con il caldo di questi giorni)..
Io credo che qualcosa non vada nella gestione…..non so se al ristorante si ha lo stesso servizio…..
Anche Sforno per non è più come era prima, ottima pizza ma prima era veramente eccezionale…lavorare su doppi turni forse è troppo..non lo so
vi chiede perdono degli eventuali errori ma ho scritto di getto e non ho riletto cosa ho scritto….ma ancora sono altaterata dalla cena di ieri..
io non ho voluto esagerare….. ma a quanto sembra non è stata una serata no la mia….è prorpio un andazzo…poi parlare di arancini menzionando la gatta, bonci e sforno è veramente una bestemmia….ragazzi togliete questo articolo che è meglio!!!!!
gli arancioni di bonci pesano tre etti non trenta grammi….che vergogna… se poi vogliamo parlare di sforno…io da un anno a questa parte non digerisco più la loro pizza…ragazzi non pensate solo ai soldi….doppioni, tris, quatris….fermatevi e seguite l’esempio di chi non vuol strafare….
p.s. ….a proposito dei doppi turni…fermate le ragazze di sforno….prima di un infarto o mandatene una da Lievito Madre che basta al posto di tutti….. scusate la cattiveria ma le stelle danno alla testa….
[..] E insieme a Gatta Mangiona, Fucina, Sforno, Bir e Fud rientrerà nel ristretto circolo [..]
Su 5 (compreso Lievito Madre) almeno 4 sono tremendamente sopravalutati su questi(e altri) schermi … scegliete voi …
Iiiiiiiiihhhhh….ch’hai detto!!!!!!
Sento già risuonare gli anfibi del 3° battaglione incursori di difesa a oltranza…
ci dici dove? vorrei leggerlo. grazie!
Insomma che a Roma si mangi una buona pizza è una leggenda. In realtà sono meglio, che ne so, Bologna, Milano, Venezia, Torino, Genova??? E’ un falso. Una mistificazione?
Una serie di commenti quanto meno dubbi…
però ammetterai che non può essere un caso che tutti si lamentino più o meno delle stesse cose…
Che questi “curiosi” commenti siano tutt’altro che casuali, dubbio non v’è…
ma scusa, tu scriveresti un commento negativo falso spinto da un ristoratore concorrente? io no. e lo trovo un insulto all’intelligenza.
de gustibus ovvio, ma perché gridare subito al complotto, anziché farsi venire qualche dubbio su un posto da voi palesemente osannato e su cui i primi tre commenti sono stati invene uniformemente negativi?
eppoi basta andare da lievito madre…fanno tutto loro nonservono i nostri commenti..provare per credere
Leila nessun complotto, solo la normale reazione di lecito sospetto a commenti un po’ strampalati. Tu dici di avere scoperto ieri Lievito Madre, ma poi affermi che Andrea Fusco lo si è incontrato in pizzeria, poi mai più nei giorni a seguire. Dunque sei stata lì ieri per la prima volta (come dichiari nella prima parte del tuo commento) oppure hai monitorizzato anche gli “altri giorni” (come dichiari nella seconda parte del tuo commento)?
“ci sarà stato all’inaugurazione ma gli altri giorni nemmeno l’ombra”
Più che una certezza mi sembra una congettura…
Basta controllare gli IP dei commenti, almeno per capire se la fonte sia la stessa…
Certo che l’invidia è davvero una brutta bestia neh? Le pizzeriacce dell’Appio-Tuscolano stanno a rosicà come pochi al mondo perché ora tutta la gente va solo dove ci sta pizza buona. E prima o dopo gli toccherà fare le cose per bene pure a loro, apriti cielo!
E mandano gli scagnozzi a commentare sui blog…
non sono lo scagnozzo di nessuno, e dal momento che sono grata a sforno a giuda ballerino e a tutte le eccelnze che hanno deciso di aprire i loro locali nel mio quartiere, sono profondomanete delusa da come si stanno rovinando un realtà così belle e buona, lo dico perchè io credo fortemente nella valorizzazione delle periferie…nella mia periferie.
una domanda tu sei stato a lievito madre e da sforno ultimamente?
Se magari ti firmassi o mettessi un link alla firma, la tua autorevolezza ne guadagnerebbe
La provo il prima possibile.
Posterò il commento con la sempre presente cattiveria che mi contraddistingue.
PS: al Giuda Ballerino mi sono trovato bene (circa un anno fa), ho mangiato bene e pagato il giusto. Però quando ho saputo della stella non ci potevo credere… al pari del Glass? Al pari di Colonna?
Ma stiamo scherzando!!!!
Non ho provato il lievito madre ma gia 3 diversi commenti negativi perdipiu’ com simili lamentele mi fanno pensare …certo e’ che magari aggiusteranno il tiro perchè leggendo l’articolo iniziale non posso non pensare che i buoni propositi per creare una buona pizzeria ci siano …
Parliamo di Sforno , io adoro Sforno e la reputo la miglior pizza di Roma ( secondo un mio personale giudizio overall ) ma è altrettanto vero che mi è capitato ultimamente di vedere un andamento altalenante di questa pizzeria , in inverno durante la settimana mi è capitato di mangiare una pizza stratosferica ( sempre un po’ troppo bruciacchiata , questo succede sempre ) , durante il week end una volta mi è capitata una pizza decisamente stesa male ovvero 2 cm piu’ piccola del bordo piatto , ho chiesto lumi a Stefano ( uno dei proprietari) e mi ha confermato che forse i panetti avevano lievitato poco ed erano incordati ( termine che significa ” glutine troppo tenace non giustamente rilassato dalle ore di appretto, ovvero riposo post formatura del panetto stesso” ) … insomma un errore abbastanza grossolano per quel tipo di pizzeria
In estate poi ho sempre trovato la pizza qualitativamente inferiore rispetto a quella mangiata in inverno , piu’ gommosa , meno leggera …
E parlo di Sforno,,,,, e non è intoccabile perchè a quei livelli devi essere costante come risultato , il piu possibile , altrimenti il cliente che ci va dopo tutto questo tam tam pubblicitario , se capita in una serata no ci resta piu’ che male
Il lievito madre,,,, la pizza napoletana anticamente e ancora oggi in tanti posti viene fatta con ” il criscito ” o pasta di riporto che non è propriamente un lievito madre ma è un pezzo di pasta ” riportato” dall’impasto precedente , non mi risulta pero’ che si usasse il lievito di birra che è invece utilizzato largamente oggi perchè da una certezza nel risultato maggiore rispetto alla lievitazione naturale ed ha indubbiamente un utilizzo e mantenimento molto piu semplice
Il lievito naturale è come ” birra artigianale” , garanzia di qualita’????
Secondo me solo se è usato con grande conoscenza e mestiere
Se ne sente parlare spesso , tante pizzerie usano il lievito naturale come se la pizza con questo metodo diventasse un prodotto strabiliante… ma non è cosi’ assolutamente perchè puoi usare la lievitazione naturale quanto ti pare ma se sei un cane di pizzaiolo al confronto con un pizzaiolo bravo che usa il lievito di birra perdi miseramente uguale..
Per come la vedo io , trattasi di opinione personale sia chiaro , la lievitazione naturale si fa sentire alla grande nel pane , e in altri lievitati dolci , ma nella pizza al piatto a parita’ di farine di qualita’ a meno che non si utilizzino quantita’ grosse di lievito di birra che pregiudichino il profumo e il gusto dell’impasto finito , non sento grosse differenze ,,, preferisco giocarmela sulla qualita’ delle farine e sulla corretta maturazione e lavorazione dell’impasto..
Continuo a sostenere che la Pizzeria ” al Grottino” in via Orvieto a Roma debba essere inserita nella top 5 delle pizzerie , non avra’ la pizza di sforno ma è cmq una pizza leggerissima e ben fatta ,la proprieta’ è attenta e competente in materia, in aggiunta antipasti ottimi , dolci buonissimi , una scelta di birre belghe e non solo che secondo me fa le scarpe a tutte le altre pizzerie che continuano a pompare” l’artigianale italiana” spessissimo sopravvalutata ( altro parere personale ) e che con il Belgio perde pesantemente …e in ultimo …prezzi onestissimi
scusate per la lungaggine del post
saluti sparsi
Quoto parola per parola l’ultimo paragrafo
Mi associo
Se vabbeh mo visto che a Roma si sprecano le pizzerie alla moda fa figo dire che sono top five le pizzerie oneste (coi fritti congelati) tipo Il Grottino. Manunvelafatefinita???
In una città in cui ci stanno le più migliori pizzeri d’Italia uno perché dovrebbe andare al Grottino? Giusto se ci abiti nei paraggi e hai voglia di andare a piedi…
Perché costa la metà delle altre e se la tirano di meno?
e quali sarebbero le “piu’ migliori pizzerie d’italia” situate a roma sentiamo un po ‘ ? non mi risultano fritti congelati al Grottino ( la mozzarella in carrozza, il pollo , i fiori, gli fizi di baccala’ …???? congelati..??? )
ma sopratutto visto che sei entrato in discussione con questi modi spicci, da cosa la giudichi una pizza ?
Secondo me per rapporto qualità/prezzo, scelta di ottime birre e “informalità gourmet” può meritare il vaggio di sicuro…
Sui fritti surgelati non mi risulta anche se, ad onor del vero, il supplì è dimenticabile mentre le altre proposte sono meritevoli.
Premesso che sono devoto a San Sforno, credo che commenti come questi siano la rovina dei ristoratori.
Perchè il moltiplicarsi degli adulatori, di quelli che “A Roma ci sono solo 5 pizzerie e 4 ristoranti!” priva l’imprenditore del fondamentale senso di autocritica costruttiva.
In pratica, inizia quasi inevitabilmente a tirarsela: che in soldoni significa che alza i prezzi e abbassa servizio e qualità, perchè “tanto ormai c’ho il nome! Vengono da fuori città solo per mangiare da me…”.
Dura finchè dura, questa cosa. Poi i clienti scoprono il Grottino o il Carroccio, fanno i dovuti confronti e come minimo alternano le visite. Quando va a finire bene.
ah già…a Roma ci stanno le più migliori pizzerie d’Italia…
Si vabbene ma qui stiamo parlando del ritorno a Roma di Francesco Etzi, mi pare. Di questo bisognerebbe discutere, questa mi sembra la vera notizia. No?
Si Andrea hai ragione , il suppli’ non sa di granche’ sembra fatto con il sugo di pomodoro sciapo… ma gli altri fritti li ho trovati invece di ottimo livello e non sembrano congelati … i ricarichi sulle birre sono onesti e com gia’ scritto c’è una bella scelta su cosa bere , se uno vuole puo’ anche farsi consigliare dal proprietario sugli abbinamenti con varie birre …. l’ultima volta ci ha offerto una bella stout con in dessert …
M’hai fatto venire fame, quasi quasi stasera ci vado
pensavo la medesima cosa!
quando un fritto, come qualsiasi piatto, è fatto con cibi surgelati DEVE ESSERE SEGNALATO CON * . Non dobbiamo essere noi a fare deduzioni o altro, per legge loro devono metterlo in carta.
Scusate, ma mi sento offeso da ciò che ho letto….
Chi ha scritto “E mandano gli scagnozzi a commentare sui blog…” è una persona ignorante, poco informata, prevenuta e di cattivo gusto.
Mi sono permesso di criticare il trattamento ricevuto perché credo nella buona cucina, nelle buone maniere e nella buona ristorazione in generale.
Invito chi avesse dubbi ad assaggiare gli arancini o i filetti di baccalà…ad ordinare una focaccia…a verificare la veridicità della provenienza di certi prodotti.
Qui si vedono complotti ovunque, quando si tratta semplicemente di persone deluse da una cena (in tutti i suoi aspetti). Io vivo in questo quartiere da più di 30 anni, non ho ristoranti, pizzerie o affini e non lavoro nell’ambito…mi è permesso dire che la cena è stata pessima e che i camerieri sono stati assolutamente non professionali? Mi è permesso sconsigliare vivamente questo posto? Mi è permesso dire che non regalerò più i miei soldi a questa gente?
Bene “Bianco me do”, ora continui a vedere scagnozzi e fantasmi dove non ce ne sono e, magari, vada a conoscere la buona cucina.
ohhhh
voto 4 e se volete allego scontrino.
Invece di criticare chi critica migliorate il servizio.
Per quanto mi riguarda ho provato gatta mangiona e bir e fud ma ultimamente il mio speciale plauso va a “paperi e papere” in quel di Centocelle. Ottimi i fritti. Pizza romana leggerissima e ottimo rapporto qualita’ prezzo.
Ciao
La cosa è molto semplice (sono reduce da una visita ieri sera): stiamo parlando, in questo preciso momento storico, della migliore pizza della città. Andateci. Passo e chiudo.
Daje! Dalle stalle alle stelle…
Non so perchè, ma “in questo preciso momento storico” mi fido più dei posti di cui sul web non si straparla. Nè troppo bene, nè troppo male.
sono stata in questa pizzeria ieri sera, spinta dalla curiosità dopo averla vista citata su alcuni portali “foodie” romani. Innegabilmente bella la location, ma le note positive si fermano qui. A parte le lentezze e imprecisioni del servizio, piuttosto fastidiose ma spero dovute al periodo di rodaggio, lato cucina rimane ancora molto da fare. L’impasto delle pizze sarebbe stato anche interessante se non fosse stato penalizzato da una cottura eccessiva che lo rendeva praticamente biscottato. Alcune versioni erano troppo cariche di condimento altre, ad esempio la classica margherita, così avare da risultare secche e poco gustose. Fritti: gli arancini che ci sono stati serviti avevano una panatura spessa, dura e scurissima, probabilmente erano rimasti nella friggitrice qualche minuto di troppo; questo, unito alle dimensioni ridotte, ha reso i sapori dei vari ripieni quasi impercettibili. Le chips cacio e pepe, poi, ci sono arrivate al tavolo per ben due volte fredde e molliccie.
Insomma, non mi sentirei proprio di consigliare caldamente questo posto. Visto il background dei proprietari ed il posizionamento dell’offerta sia in termini di ingredienti selezionati che di prezzi, ci si aspetterebbe molto di più e invece l’iniziativa rischia di essere un tentativo mal riuscito (ma a quanto pare prontamente referenziato dai foodie romani, perché tutto questo entusiasmo?) di affiliarsi all’”olimpo” delle pizzerie gourmet romane, Ci tornerò? forse, solo se nel futuro dimostreranno di poter fare sul serio.
Mi fa piacere che un mio articolo abbia attirato così tanti commenti, ma temo che si stia esagerando.
Sono stato anche io ieri da Lievito Madre, non da solo ma con altre 6 persone. Alcune tra loro definirle intransigenti ed esigenti è dire poco.
Abbiamo mangiato chips, supplì, fiori, arancini, birre e pizze e un paio di gelati. Apparte un lieve appunto su una delle pizze leggermente poco cotta, affermare che abbiamo mangiato bene è un eufemismo. Il tutto -nonostante il gran caos (e le carte false fatte per trovare un posto, non prima delle 22. Curioso affollamento per un posto così scarso come dicono i commenti)- è andato alla perfezione sollevandomi notevolmente visto che il giudizio dei miei terribili amici incombeva sulla mia autostima di “sceglitore” di posti dove mangiare!
Le chips erano perfette. Non c’è altro da dire. Una frittura tale che non ha unto neppure l’involucro di carta entro il quale sono servite. Tre porzioni sono state divorate.
Fiori di zucca assai ok. Arancini da urlo. E’ vero, alcuni sono molto scuri, ma ritengo sia “colpa” delle varie farine utilizzate per panarli, non perché sono cotti nella nafta. I suppli direi normali, nulla di speciale. Sia supplì sia arancini, comunque, appaiono realizzati con un riso di buon livello, non saprei direi quale.
Le pizze neppure a dirlo. Ho visto commensali mangiare alcuni pezzi di pizza fredda dai piatti di altri dove ne era avanzata un po’. Qualcuno ha azzardato pizze un po’ invernali (carbonara, melanzane&nduja, zucca gialla), senza pentirsene.
La cosa più sorprendente, oltre alla bontà dell’impasto, è la digeribilità. Praticamente quello che si è mangiato scompare… come se non si fosse ingerito alcunché. Svanisce. Questa è stata la sensazione di tutto quanto il tavolo.
Solo due persone hanno ordinato il gelato considerandolo buono (a me non convince, sento troppe farine e altro) e il conto è stato 18 euro a persona.
Sono un po’ dispiaciuto dal fatto che questo mio articolo sia stato utilizzato per “allegare” critiche che, essendo già stato due volte in pochi giorni al Lievito Madre, mi sembrano impossibili. Comunque posso essere stato, per la seconda volta, estremamente fortunato io, tutto è possibile. Se domani dovessi scegliere dove mangiare una pizza Roma non avrei dubbio in questo momento.
Ora non vorrei che la mia apparisse una operazione pubblicitaria (non ho neppure mai incontrato nessuno dei titolari di Lievito Madre) o una difesa d’ufficio non richiesta, ma viste le qualità che ho riscontrato nel prodotto che fanno le critiche, lo ripeto, mi destano più di un sospetto.
Poi magari mi sbaglio io…
poi magari sapevano chi eri…
Non avevo alcun dubbio che avresti risposto così. Proprio alcun dubbio.
Però ci sta….
ma scusami Massimiliano, ragioniamo: i giudizi “flessibili” su un locale ci stanno, però non è umanamente possibile che tante lo stesso locale sia definito pessimo dalla maggioranza e meraviglioso da due/tre persone. qualcosa non torna, non credi?
Effettivamente qualcosa non torna, ma io fatico a spiegarmelo. Fatico a spiegarmi come sia possibile che ieri (DICO IERI) siano uscite contemporaneamente delle chips ottime e delle chips gommose.
Io sulle mie chips ottime ci metto il mio nome e cognome e la mia faccia, chi parla di chips gommose ci mette un nick.
Poi se tu dici che i due giudizi hanno credibilità e affidabilità comparabili, allora…
Aspetto che qualcuno con nome, cognome e comprovata autorevolezza (Scuteri andrebbe benissimo) testi il posto e ci dica.
Tonellli su scatti di gusto è uscito un thread su questa pizzeria in linea con i commenti negativi qui riportati… Non sarà scuteri ma io lo trovo attendibile!
Aho, non mi mettete in mezzo che io non ho detto niente
Non sono addentro alle dinamiche dei foodblog e mi occupo d’altro nella vita, ma comunque mi occupo di editoria. E vedere una ‘testata’ che nel tentativo di mettere in cattiva luce i giudizi di un’altra ‘testata’ arriva a denigrare un nuovo progetto recensendolo con volgarità e superficialità è una roba che non avevo mai incontrato. Nel piccolo mondo del fùd dovreste darvi una bella regolata, si chiama deontologia quanto meno…
Anche perché ti puoi anche togliere lo sfizio di fare la guerriglia tra blog, ma poi dietro agli esercizi commerciali c’è chi lavora, investe, progetta, inventa. In questo caso puntando all’eccellenza. E non è giusto che ci vada di mezzo con quelle che appaiono come vere e proprie diffamazioni a mezzo stampa.
Andare in un locale strumentalmente per prenderlo per il culo, partendo da casa per prenderlo per il culo. Questo tu lo chiami “recensione”? Quel post ti pare una “recensione”? Lievito Madre ha aperto da 2 mesi, andare a stroncarlo il giorno dopo che Dissapore lo scopre è ridicolo and patetico o è una mia impressione?
E’ spiacevole perché ci va di mezzo un nuovo esercizio di qualità. Anzi, ci vanno di mezzo coloro che crederanno a certe sciocchezze e si perderanno la chance di provare questa nuova eccellente pizzeria d’autore.
Quanto a Katie Parla, ci sono voluti anni per farla convincere delle qualità di Arcangelo, prima o dopo scoprirà anche che Lievito Madre è un ottimo indirizzo…
In effetti, Jade, anche io lo considero tendenzialmente impossibile. Qualcosa di strano in questa vicenda, da vecchio utente di Internet, io ce lo vedo. Poi tutto può essere…
PS: ieri non hai risposto a un “appello” personale su Fb da parte di LF, te possino
Dopo un pò di assenza, ri-leggo post di Antonio Scuteri ! Bene, non dovevamo fare un passaggio da Priscilla o dal Grottino, tanto per rimanere dalle parti “nostre”? Ok allora, e sia! Decidi giorno posto e orario. (ma nun me portà da Lievito Madre che un mio cliente de ” Don Bosco” je voleva menà…
Certo che sì
Ma se ne parla dopo l’estate: tra ferie mie e ferie dei posti succitati ci si rivede a fine agosto
Opterei comunque per Priscilla, possibilmente trascinandoci dietro quel gran snob di Riccardo I., notoriamente avverso alle esperienze in locali non blasonati
Ormai c’ho un’età per cui ben mi si addicono le catacombe, quindi sempre W Priscilla!
Aò…sono stato anch’io dall’Ardito: che posto! Ho chiesto un portacenere e il cameriere m’ha detto “sta sotto al tavolo”. Dopo un attimo di sconcerto ho capito che intendeva dire “butta pure per terra”.
Spero che tu abbia assaggiato il must del locale: tagliatelle panna, piselli e prosciutto, altro che quelle di Glass. In alternativa le pennette alla vodka
vodka sul menu è scritto con la W.
Ovviamente l’ho fotografato.
Mi ragguagliate su Priscilla?
Prima regola del Priscilla Club: non si parla del Priscilla club
Se vuoi sapere cos’è, devi venire, a tuo rischio e pericolo
Vengo, vengo… se c’è da menà (le mascelle), meno duro!
Ehm, leggendo la sequenza di commenti o è in atto un clamoroso complotto anti-Fusco, oppure da Lievito Madre devono rivedere qualcosina…
Più che altro mi sembra di stare su Tripadvisor, invece che Dissapore…
Per me fine Agosto va benissimo, ma stando a Roma, a parte week end a Ponza e dintorni, sono dispostissimo ad incontri, anche con altri predestinati dal Destino. (tipo Sponzilli e RiccardoI) Su Priscilla e di Priscilla si può dire solo bene. Non è di moda, si mangia bene, si spende il giusto, non è frequentato da sboroni, non è citato da nessun blog gastronomico della Terra. Il Ristorante Ideale, insomma. Quindi caro Andrea entrerai nel Tempio a capo chino, genuflesso, pronto per la Prova. A Riccardo I , che invito formalmente e divertentemente, comunico che io sono uno Snob pazzesco e pertanto amo Priscilla ( se sei snob ne converrai) e non locali spocchiosi (quelli davvero per non-snob). Detto questo ricordo, vista l’età, l’Ardito nel 1965, con tavolata e panche fisse sotto frasche e Bouganville. Oggi non so. Il portacenere, ora come allora, è ovviamente sotto il tavolo,eccheccavolo!
Sono talmente snob che certe volte Felice Trivelloni mi telefonava per pregarmi di andare a cena da lui.
E all’Antico Falcone l’ispirazione per i rigatoni alla nasona gliel’ho data io. Di profilo…
settembre…
Io non ci vedo niente di strano, e’ un locale aperto da pochissimo, i risultati molto altalenanti ci possono stare. Se non sono obbligato, o se non e’ di un amico non vado mai in un locale appena aperto. Aspetto che passi un periodo di rodaggio proprio per evitare brutte sorprese. Aggiungo anche che le cose lievitate e quella fritte sono le più difficili dal punto di vista della costanza. Per quanto riguarda l’affollamento a Roma non e’ indice si qualità altrimenti la Montecarlo sarebbe ka migliore pizzeria di Roma, i vitelloni la migliore bisteccheria, mastino il miglior ristorante del litorale.
Risultati altalenanti durante la stessa serata a due tavolini di distanza? A uno fritto asciutto, ad un altro fritto untuosissimo?
Il mistero s’infittisce…
Altra cosa: non è affatto vero che è appena aperta. Ha aperto da un paio di mesi buoni. Semplicemente è stata appena scoperta da Dissapore…
Prima di allora lamentele e stroncature, zero.
Però è la prima volta che se ne parla in rete…
ho parlato con la titolare – credo fosse lei, una signora dai capelli corti – e mi ha detto che sono aperti da un mese.
Un paio di mesi e’ appena aperto. Io aspetto sempre quattro cinque mesi. Soprattuto in una pizzeria dove la selezione del personale non e’ la stessa
Di uno stellato. Dopo l’estato ci andrò .
Per quanto riguarda la frittura basta che tra una frittura e l’altra l’operatore non aspetti che l’olio torni alla giusta temperatura per ottenere la prima frittura perfetta e l’altra moscia e unta a distanza di pochi minuti e magari anche per lo stesso tavolo.
AVREI UN MIO LOCALE DA LANCIARE POSSO FARE PUR’IO UN MESSAGGIO PROMOZIONALE O COME DICE IL CARO COSTANZO, CONSIGLI PER GLI ACQUISTI?
La curiosità mi attanaglia.
Cercherò di andarci questa settimana e farmene un’opinione.
Personalmente le mie preferite in assoluto (quindi ce ne sono altre oltre a queste due) a Roma rimangono La Gatta Mangiona e Bir&Fud, e so di certo che alcuni blogger non sopportano la pizza di quest’ultimo (che io invece adoro).
Vedremo.
Sabato scorso, spinto dalla curiosità di scoprire una pizzeria nuova dove proponevano lievito di pasta madre ho prenotato per due persone alle 21:30.
Arrivati puntuali, a parte la confortevole location nella pineta, dalla mancata accoglienza ricevuta si poteva già intuire che quella che stavamo per trascorrere sarebbe stata una serata da dimenticare.
Nonostante la prenotazione, in un primo momento c’è stato detto che non era stato assegnato alcun tavolo al nome fornito , dopo la mia insistenza a far controllare meglio la lista dei tavoli al gestore e quindi indivituato il tavolo a noi assegnato, abbiamo dovuto aspettare su una panchina.
Passati 25 minuti in attesa che il tavolo a noi assegnato si liberasse (era un tavolo da 4 da dividere in 2 tavolini da 2)chiedo se avessimo potuto sederci in un tavolo doppio da 4 persone libero da dividere, ma mi è stato risposto: ‘mi dispiace ma quello è un tavolo prenotato’ ; come se la prenotazione fatta da me ed il tempo già trascorso di attesa non avessero alcuna importanza.
Dopo 10 minuti e una mia ulteriore sollecitazione finalmente si libera il tavolo e ci mettiamo seduti.
Altri 25 minuti passano per attirare l’attenzione dei camerieri, farci portare i menù ed un birra da bere.
Dopo 30 minuti di attesa dalla comanda, dopo la birra da 50 cl ormai finita, chiamo il gestore per sollecitare; infondo stavamo aspettando una margherita ed una focaccia con il prosciutto, non un piatto di alta cucina…. Per scusarsi, il gestore insiste per farci assaggiare le loro famose patatine con cacio e pepe offerte dalla casa (mosce e fredde che facevano cagare). Dopo altri 30 minuti e 5 sollecitazioni al cameriere che rispondeva automaticamente ‘sono in forno e stanno uscendo’, aiutato dalla birra bevuta e dal caldo, chiedo il conto senza volere più le pizze.
Dopo neanche aver fatto il gesto di chiedere il conto mi arriva lo scontrino con su scritto 13 euro.
Ormai ero talmente nervoso che non c’è voluto nulla a farmi alzare ed andare a contestare lo scontrino.
Dopo più di 2 ore di attesa, e le varie peripezie passate durante la nostra permanenza, c’erano stati messi in conto i coperti e le patatine oltra alla birra….e la cosa ancora più assurda è stata la risposta del gestore: le pizze le stiamo mettendo in forno adesso sono già pronte; ti ho fatto lo sconto perchè erano 20 euro il totale; ….io ho lasciato 10 euro in cassa ho alzato le mani e me ne sono andato via senza aggiungere altro, perchè qualsiasi cosa fosse uscita dalla mia bocca da quel momento sarebbe stata molto, ma molto pesante………
Per fortuna che insalata ricca (sta li dietro) chiude all’una di notte e anche se la qualità non è delle migliori, ti fa mangiare subito, altrimenti saremmo rimasti a digiuno; Conclusione: DA EVITARE NEL MODO PIU’ ASSOLUTO!
cioè hai aspettato inutilmente 2 ore?
ed hai anche pagato?
che tipi misteriosi che siete voi romani………
aspettare inutilmente due ore, arghhh……….
non è che in certi posti vi prendono un pò per il culo?
e a qualcuno piace pure
eh già, su Scatti si parla male di questa pizzeria perché Dissapore ne parla bene
come no
sarà senz’altro così
senza esserci ancora stato, tendo più a fidarmi del parere di Vincenzo Pagano che di uno che in genere commenta arredamento, illuminazione e quadri alle pareti
oppure un giorno è andato tutto bene e un altro tutto storto
Ehggià, meglio fidarsi con chi, vedendo un arancino più scuro di un altro, non ha pensato, come è nella realtà, che la panatura fosse stata miscelata a caffè e cacao, ma ha sentenziato che la frittura era eccessiva. Uao!!!
Meglio fidarsi di chi, come Tonelli, per scoprire l’uso di cacao e caffè nella panatura necessita che ne scrivano altri (http://www.profumidalforno.it/portal/risorse/mangiare/pizzeria_lievito_madre): per lui era solo una diversa miscela di farine (http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/roma-venite-a-scoprire-lievito-madre-stessa-categoria-di-sforno-bir-e-fud-fucina-e-gatta-mangiona/#comment-100861)
Mi dispiace molto, soprattutto perché questa pizzeria è esteticamente caruccia e vicino casa, ma devo confermare i commenti negativi. Ho in mente di tornarci fra un annetto, per vedere come se la cavano dopo un po’ di rodaggio. Intanto:
PRO
la pizza carbonara è molto buona (anche se un po’ asciutta), tornerei per quella.
CONTRO
tutto il resto. dall’attesa, alla cameriera cafona che apostrofa in malo modo dei clienti (che ovviamente fuggono via), agli anelli di cipolla industriali (sono una mia debolezza, speravo fossero come quelli di bir&fud, ma niente), ai piatti impossibili nei quali mangiare una pizza (un piatto concavo per la pizza?!), alla pizza stessa semi-biscottata e quasi priva di mozzarella, al cameriere distratto che ci rifila una birra media nel conto al posto di una piccola…
Troppi errori, ma soprattutto troppi errori tutti insieme. Non credo sia una pizzeria da poter classificare nello stesso ambito della Gatta Mangiona, Bir&Fud e Sforno. Vedremo tra un anno.
Salve, io credo che hanno ragione sia quelli che si sono trovati male che quelli che si sono trovati bene, questo della mancanza della continuità della qualità sia in sala che in cucina è un vecchio problema della ristorazione Romana della fascia medio alta, troppi si inventano ristoratori con gravi problemi in sala e in cucina i cui dipendenti sono mal motivati, mal pagati, mal istruiti e mal guidati.
Secondo punto la qualità della pizza non dipende solo dal lievito ma da molteplici elementi.
Terzo punto, ma la vogliono finire i ristoratori ad usare dei termini nel modo sbagliato, parlo degli arancini, che per essere tali devono essere al burro o alla carne ed essere di dimensioni superiori od uguali ad una bella arancia da dove il nome, tipico di un prodotto siciliano.
Per ultimo basta ad usare a sproposito il nome carbonara il nome si riferisce solo e solamente alla pasta alla carbonara e non pizza carbonara, carbonara di mare, carbonara vegetariana illustri cuochi se non avete fantasia curatevi e cambiate mestiere la ristorazione non fa per voi.
Saluti gastronomici a tutti
Stasera andro’ con altri 2 amici fanatici della pizza come me a testare” Lievito Madre” , la recensione la pubblicheremo nei prossimi giorni sul nostro forum di pizza , speriamo di non restare delusi
e?
Incuriusiti dai tanti pareri discordanti, abbiamo deciso di toccare con mano…
La nostra recensione la trovate qui:
http://www.profumidalforno.it/portal/risorse/mangiare/pizzeria_lievito_madre
E’ forse scontato dire che non ci siamo ritrovati ne con chi ha osannato, ne con chi ha disprezzato?
Sinceramente l’accostamento con Sforno, pur con tutti i suoi difetti, e con la Fucina non lo farei… Bir & Fud e Gatta Mangiona personalmente non li considero neppure.
PS. Il conto è stato regolarmente pagato!
Dopo un aperitivo pessimo preso al giuda ad agosto dove il locale è lasciato in mano a persone incompetenti decido di provare la nuova pizzeria e senza prenotazione mi presento al locale (molto bello) e mi dicono che nn c’era posto e che nn sono organizzati per rimpiazzare! Inizio un breve colloquio con qualcuno che gestisce il locale il quale si presenta dicendo “piacere sono Gesù” parlando visto che sono del settore anche io mi fa delle domande visto che conosco Andrea Fusco e il secondo esordio è “non me ne frega un Cazzo” testuali parole. Non aggiungo altro ma vorrei semplicemente confermare che l’accoglienza in questi due locali è arrivata veramente a livelli bassi e sconsiglio assolutamente di andarci per non rovinarsi la serata. Spero che chi gestisce questi locali si renda conto di quello che scrive la gente e non i giornalisti che in questo momento forse hanno meno voce in capitolo e la gente sa dove leggere recensioni veritiere!