prime dichiarazioni

Elenco di cose dette da Carlo Cracco nella prima intervista da ? del Trussardi alla Scala

carlo cracco, trussardi alla scala

“L’ America non è una nazione, è un fottuto business”, dice Brad Pitt alla fine di un qualche film il cui titolo dovrei essere meno stordito per ricordare. Cambiate “l’America” con “la cucina” e avrete il commento perfetto al fuilletton estivo dello spadellatore, la rimozione forzata di Andrea Berton dalla patitanata mangiatoia dei Trussardi a Milano e l’inatteso (bè, dipende) arrivo del ticket Carlo Cracco/super supervisore Luigi Taglienti/chef resident.

Fin qui nulla di nuovo, il ribaltone è stato micromonitorato da ogni sito gastronomico degno di questo nome.

Ora però, in una chiacchierata con il Gambero Rosso, non uno, ma i due nuovi plenipotenziari del Trussardi alla Scala hanno parlato. Per dire cosa? Ringraziatemi, vi risparmio il disagio di domande che fa veramente troppo caldo per leggere (“Cracco, quale direzione crede stia prendendo l’alta cucina?”) e organizzo alla svelta un elenco notiziabile di cose dette da Carlo Cracco e Luigi Taglienti (ex del ristorante Delle Antiche Contrade, una stella Michelin).

Inizio: la collaborazione è iniziata lunedì scorso perché Luigi ha preso possesso della cucina (Carlo Cracco).
Ruolo: Il mio ruolo è quello di accompagnarlo e fargli un po’ da fratello maggiore (Carlo Cracco).
Perché Luigi: ha già lavorato con me nel 2004, poi ha lavorato come sous chef con Andrea Berton qui al Trussardi per sei mesi (Carlo Cracco).
Obiettivi: Portare il ristorante a un livello ancora più alto e poi replicarne il modello altrove in Italia e all’estero (Carlo Cracco).
Scuola di cucina: ci sarà una scuola legata alla cucina, al modo di fare e allo stile Trussardi (Carlo Cracco).
Cucina: la cucina cambia (Luigi Taglienti), ma non si capisce come, ndr.

Va bene, la cucina non è una nazione, è un fottuto business, ma cine-battuta per cine-battuta “l’ unica cosa seria rimasta in Italia è la ristorazione” (se non vi sovviene il film è Boris). E sicuramente la ristorazione seria è qualcosa da cui ripartire.

Allora prendiamo posizione, che idea vi siete fatti di questa storia? Come pensate che andrà a finire? E se, come si dice, anche Prada chiamerà Carlo Cracco per il nuovo spazio in Galleria a Milano?

[Crediti | Link: Dissapore, Gambero Rosso, immagine: TvBlog]

Login with Facebook:
Login

 

6 commenti a Elenco di cose dette da Carlo Cracco nella prima intervista da ? del Trussardi alla Scala

  1. Ho letto l’intervista sul Gambero.
    Le solite cose ,che ormai tutti ripetono ossesivamente.Territorio ecc..
    Adesso è di moda esperienza multisensoriale.
    Sia Berton che Cracco sono stati allievi
    del Maestro Gualtiero Marchesi.
    Che per me resta ancora inarrivabile.
    Io mi schiero sempre con i più deboli.
    Berton ,secondo me, proprio perchè apparentemente il più debole nella nota vicenda,ha una grande occasione di
    esprimersi finalmente alla grande.
    Come lo stesso G.M. si augurava
    qualche giorno fa ,su Dissapore.
    E vincerà il match con il trussardi.

  2. Meno male che la Trussardi aveva evocato una squadra di giovani chef da buttare nella mischia. Capita nel calcio miliardario, perchè non nella cucia???? Il fatto è che l’ansia da stella michelin è una brutta bestia, quasi che tutti gli altri siamo dei co…..i, ad ammazzarsi di lavoro e per i giornali esistono solo questi. Io la penso così sicuro di attirarmi le ire di molti ”SE IL TUO RISTORANTE LAVORA ED E’ SEMPRE PIENO E QUINDI INCASSI NON HAI BISOGNO DI MASTERCHEF, TRUSSARDI E TUTTO IL CARROZZONE” e non mi si dica la all’estero io c’ho lavorato Robuchon, Ducasse, Ramsey sono un altro mondo!!!!!!!!!!!!!!! di stile, di intelligenza e di GRANO, ma di grano vero non a chiacchera!. SAluti a tutti.

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a dissapore