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Patto non negoziabile con l’elettorato di questo blog: Eataly è il posto oltre il quale non c’è nessun meglio. Ne consegue che, il core-business di questo post, non è “sparare sulla croce rossa”. Troppo facile prendersela con il prediletto supermercato del gusto ora che il procuratore di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta sulla “commercializzazione di sostanze pericolose per la salute”. Motivo? Un cliente si è accorto che nelle alici appena comprate vagavano alcuni vermi bianchi, vivi, lunghi da 1,5 a 2 centimetri. Il verdetto dell’Asl TO1 non lascia dubbi: ANISAKIS.
L’anisakis è un parassita che abita le viscere di gran parte dei pesci che arrivano nei nostri mercati: tonni, salmoni, sardine, merluzzi, naselli e appunto, acciughe. Per scansarne gli effetti, nausea, vomito, asma e allergie, non basta marinare il pesce con limone o aceto, bisogna cuocerlo (+ di 65°) o congelarlo per 24 ore (-20°). Diciamo che lasciarlo in freezer un paio di giorni prima di mangiarlo sarebbe saggio. Ma non si dice, perché abbiamo questa maledetta fissa che il pesce è buono e fa bene solo se mangiato fresco, “quando ancora si muove”.
Cosa dobbiamo pensare adesso? Il pesce venduto nelle pescherie di Eataly non è fresco? Al contrario, probabilmente non è stato abbattuto (non è passato per l’abbattitore, un congelatore che fa precipitare la temperatura del pesce, uccidendo il parassita). Oppure che il supermercato per gurmé non seleziona gli arrivi attraverso controlli sanitari accurati? Non ce lo vedo, un modello di distribuzione organizzata come Eataly, 130 tonnellate di pesce vendute ogni anno — per un valore di 2 milioni di euro — che si perde dietro a questi aspetti della sicurezza alimentare.
Certo, questa storia insegna a noi gastrofanatici che prima di concedere il bollino esclusivo della qualità a chicchessia è meglio pensarci due volte. E a Eataly che c’è sempre da migliorare, non solo sulla comunicazione come dicevamo ieri. Voi non la pensate così?
[Fonti: La Stampa, L'Espresso Food&Wine, La Gola]
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Ma come si fa a dire che “Etaly commercializza SOSTANZE PERICOLOSE per la salute” se si tratta di ANISAKIS? E’ un vermetto, mica una sostanza pericolosa!
A questo punto consigliere un’immediata integrazione della famosa ordinanza Martini includendo il vermetto bianco nelle “sostanze pericolose” vietate agli chef.
Dici che non gli passano neanche la dizione: “Alici Farcite”, oppure: “Pesce Erborinato”?
Oddio. Non c’è proprio da scherzarci sopra. L’anisakis determina reazioni orticarioidi non poco fastidiose ma soprattutto puo’ determinare quadri di dolore addominale acuto che spesso portano all’intervento chirurgico. Diciamo che tuttosommato i bastoncini del capitano fanno correre meno pericoli …
cari miei, il problema non sta nell’anisakis ma nella freschezza dei prodotti: in questo caso NON SOLO IL PESCE MA ANCHE LA CARNE CRUDA è STATA MESSA”SOTTO INCHIESTA”.
l’anisakis in teoria è visibile ad occhio nudo e le alici sono tra i pesci più colpiti in assoluto.
una tecnica per stare abbastanza tranquilli, ma che purtroppo non dipende da noi (clienti), è quella di eviscerare subito il pesce, appena pescato. infatti il parassita si trova nelle interiora e solo dopo la morte del pesce si sposta nella carne.
forse il modo più sicuro per mangiare pesce crudo non abbattuto è la tartara, soprattutto se tagliata fine, perchè durante la preparazione l’anisakis dovrebbe venire ucciso dal taglio, o quantomeno essere avvistato e eliminato. per carpacci e alici intere crude invece il rischio di non vederlo credo sia più elevato.
comunque secondo me il pericolo anisakis, almeno come viene raccontato e riferito su internet, è sicuramente troppo amplificato rispetto alla realtà. contando quanto pesce crudo si mangia oggi e quanti jappon-sushi-sashimi ci sono in giro, se fosse veramente così diffuso, ogni giorno dovremmo avere solo in italia centinaia o migliaia di intossicazioni.
domanda per chi è più esperto di me:
ma qualsiasi pesce acquistato freschissimo, pulito, lavato, sfilettato, se viene lasciato 48 ore in freezer casalingo a -18° C, poi può essere mangiato crudo, senza alcun rischio?
o ci sono altri pericoli di cui tenere conto?
lo devi scongelare prima, altrimenti ti rompi i denti e ti viene mal di pancia
Avevo già trovato ieri sera l’articolo de La Stampa e avevo riportato il link qui nei commenti.
Immediatamente mi ha risposto Maurizio che mi ha spiegato benissimo cosa fosse l’anikasis, io non ne avevo la più pallida idea: cercando qua e la’ per il web mi sono convinto che su una cosa del genere eataly possa farci ben poco.
Possiamo parlare di sfiga?
@gianluca: infatti le intossicazioni ci sono… e tante anche! Solo che passano per mal di pancia, vomito e diarree e quindi spesso imputiamo all’aver preso un colpo di freddo o chissà quale altra fesseria… Manca informazione.
Basti pensare che ci sono ristoratori “stellati” in zona mia, che fanno passare l’anisakis nel piatto del cliente come bianchetti… ti rendi contooo?
Per quanto riguarda l’abbattimento di temperatura, credo di poter affermare che nn siano sufficienti i meno diciotto, ma oltre…
Massisol, scusa il temine sai, ma la tua è una “stronzata”. Nessun chef stellato, manco quelli della tua zona, fanno passare l’anisakis per un bianchetto. Manco Berlusconi riuscirebbe a farlo.
quoto in pieno!
Basti pensare che ci sono ristoratori “stellati” in zona mia, che fanno passare l’anisakis nel piatto del cliente come bianchetti…
questo è delirio!!!
eataly non è assolutamente responsabile dell’accaduto.
Ogni mattina sui banchi dei mercati ittici, il veterinario di turno esamina dei campioni di acciughe fresche o merluzzetti, proprio perchè i pesci più a rischio. Se non salta fuori nulla vengono immessi sul mercato, ma rimane sempre una “campionatura” non tutta la partita, quindi sta all’utente finale verificarne la qualità.
Primo: il cliente è uno scriteriato.
Secondo: abbiamo ancora dubbi sulla inopportunità di mangiare alcuni tipi di pesce crudo?
Terzo: come si fa a definire “sostanza” l’anisakis?
Quarto: Eataly, con la sua forza, potrebbe cominciare a scrivere nella pescheria “pesce abbattuto” e fare informazione.
Questo andrebbe fatto in ogni caso, e di questo le imputerei una qualche colpa, pur considerando che la pescheria non somministra cibo, non è un ristorante, vende solo merce, con tutte le sue caratteristiche, anisakis compreso.
Quinto: la triste constatazione è che alla fine passa un messaggio come “vermi nel pesce avariato” e Guariniello dovrebbe fare qualcosa per evitare e con lui la stampa, ma dubito.
Sesto: sarà dura per Eataly scardinare la convinzione del quinto punto.
Settimo: intanto gli “intenditori sboroni del pesce fresco che più fresco non si può” continueranno a fare i ganzi, una goccia di limone …
Ottavo: per il pesce azzurro il “fresco” dovrebbe esser solo quello della galera per chi lo mangia e lo fa mangiare crudo non abbattuto.
chapeau!
ciao fabrizio. visto che ti vedo esperto in materia, e visto che sono un amante del pesce crudo, il mio dubbio riguarda l’abbattitura domestica, visto che in casa uno non c’ha l’abbattitore che va a -40, ma un comune freezer a -18.
che io sappia, a -40 bastano poche ore per abbattere, mentre a -18 dovrebbero essere necessarie e sufficienti 48 ore.
sei in grado di confermare?
in caso positivo quindi, qualsiasi pesce freschissimo tenuto in freezer per 48 ore, può essere mangiato poi crudo senza alcun rischio?
Gianluca, non ho parlato da esperto in materia, anzi non ho scritto nulla che già non si sapesse, e per la verità non capisco una mappa di pesce e diffido una anticchia della figura dell’esperto, perché tali davvero lo sono pochi pochi.
Le mie sono solo osservazioni e considerazioni sulla vicenda.
Ma per rispondere alla domanda credo che bastino un paio di giorni in freezer domestico, ma a questo punto, ribalto e ripongo altra domanda, cosa te ne frega di mangiare pesce crudo in casa? Meglio affidarsi a cuochi professionisti e di fiducia, nei ristoranti dove abbattono il pesce azzurro, e dove (se sei il Gianluca che ha sempre auspicato un librone con tutti gli ingredienti non potrai non esser d’accordo con me) dove l’abbattimento viene scritto e persino enfatizzato come aspetto assolutamente qualitativo: questo sì, altro che agar o lecitina, se mi consenti.
Ma di tutto ciò sarebbe davvero bello ce ne potesse parlare uno come Mauro Uliassi, per esempio, esperto in materia sotto tutti i punti di vista.
si, sono sempre io


grazie per la risposta.
assolutamente d’accordo sull’ indicare l’abbattimento nei ristoranti
mangiare pesce crudo in casa? se ti piace, e c’è un modo sicuro, perchè no? anche io conosco buoni ristoranti dove consumarlo, ma i prezzi sono sempre alti. se ti piace, una tartara di salmone a casa la fai spendendo 2-3 euro. spigola o ricciola poco di più.
ecco perchè
neanche io sono esperto, ci mancherebbe, però acquisto e cucino spesso pesce, e quando hai pesce fresco e sfiletti a casa, la tentazione di un carpaccino-sashimi-tartara mi viene.
se Guariniello avesse indagato su McDonald tutti lo avrebbero osannato e applaudito.Ma se il controllato è Eataly apriti cielo. Lesa maestà. A Eataly sono bravi ma devono stare attenti che le fregature le prendono anche loro da produttori poco seri.saluti
Mah, la prima notizia era del pescivendolo di eataly indagato, poi smentita , ora l’indagato è un “dirigente”, magari domani si scopre che non c’è nessun indagato. Vedremo
E mentre si discute di anisakis in qualche kg. di alici trovate da Eataly (dove tutto fa notizia) qualcuno fa i quattrini alle spalle di noi poveri pirla:
Ho parlato col premier. Entro tre anni risolverà il problema dell’anisakis.
E comunque è tutto un complotto dei magistrati.
E comunque ai miei tempi l’Anicagis almeno ti faceva vedere qualche trailer di film un po’ scollacciato
Pingback: Tweets that mention Anisakis nelle alici, avviso di garanzia per Eataly | Dissapore -- Topsy.com
Premesso che sono molto contento che esista Eataly, e che mi piacerebbe ce ne fosse uno grande vicino a Milano per andare a comperare cibi che altrimenti non saprei come procurarmi.
Premesso anche che l’anisakis e’ un problema generale, c’e’ a mio avviso anche un problema “culturale” di percezione (forse soprattutto nei gastrofanatici): il fatto che se un prodotto e’ “buono” automaticamente deve essere anche “sano”.
Tempo fa, proprio a Eataly, era successo un caso analogo (ma senza procuratore di mezzo) sui formaggi, che secondo un’inchiesta de Il Salvagente, rivista dei consumatori, risultavano contaminati da livelli elevati di micotossine (provenienti dal latte)
http://www.salmone.org/wp-content/uploads/2008/03/rassegna-1.PDF
e il responsabile di Slow Food argomentava che loro si occupano delle caratteristiche organolettiche.
E ci mancherebbe che slow food facesse pure i controlli sulle microtossine. Ho letto l’articolo che hai segnalato, mi piacerebbe che facessero controlli a tappeto sui formaggi, di ogni tipo e in qualunque negozio e vedresti le sorprese.
Forse, o forse no. Sarei piu’ propenso a credere che formaggi “industriali” abbiano migliori controlli sanitari
non solo i formaggi, secondo me…
ma pensa un po’…
Illuso !
Una domanda tecnica: nelle alici marinate (fatte in casa con alici fresche filettate, olio EV, aceto, succo di limone) l’anisakis riesce a sopravivere?
Grazie
si. Riesce a sopravvivere
si, la marinatura non serve assolutamente a niente.
anzi, il pesce crudo, senza aceto e limone, è sicuramente più buonjo.
Allora, il pesce va mangiato o cotto o dopo essere stato surgelato a meno venti gradi per due giorni. BENE!
Domande:
differenza fra surgelato, abbattuto e congelato? Ci sono?
Perché non si dice chiaramente una volta per tutte che il pesce deve essere messo in congelatore prima di mangiarlo crudo?
Perché tutta questa “vergogna” nel dire che il pesce deve essere congelato per mangiarlo crudo?
Comunque il pesce è sempre meglio COTTO!!!
in linea di massima comunque, che io sappia, il pesce d’allevamento è più sicuro da mangiare crudo rispetto al pescato.
soprattutto il salmone d’allevamento, che viene sfilettato appena ucciso. o almeno io sono anni che mangio il salmone crudo senza abbatterlo/congelarlo.
bisogna fare molta attenzione con le aringhe sono le più colpite!!!
@ Gianluca (riporto qui per non rispondere a inizio post)
“forse il modo più sicuro per mangiare pesce crudo non abbattuto è la tartara, soprattutto se tagliata fine, perchè durante la preparazione l’anisakis dovrebbe venire ucciso dal taglio, o quantomeno essere avvistato e eliminato. per carpacci e alici intere crude invece il rischio di non vederlo credo sia più elevato.”
Errore. Se da una parte è vero che per la maggior parte degli studiosi (che si basano ovviamente sui ritrovamenti) sostengono che la migrazione avvenga sollo dopo la morte del pesce, bisogna però pensare che non sempre la larva ha dimensioni sufficienti per essere individuata a occhio nudo. Subisce varie fasi di trasformazione e quella di “verme” è solo l’ultima fase.
Dire che se la tartara è tagliata fine l’anisakis dovrebbe venir ucciso dal taglio è una falsa informazione non sanabile neanche dall’uso del condizionale
A volte è addirittura l’eviscerazione che crea la contaminazione: la lama durante il suo passaggio sulle/nelle viscere può tramutarsi nel mezzo di trasporto attraverso la quale la larva emigra.
“comunque secondo me il pericolo anisakis, almeno come viene raccontato e riferito su internet, è sicuramente troppo amplificato rispetto alla realtà. contando quanto pesce crudo si mangia oggi e quanti jappon-sushi-sashimi ci sono in giro, se fosse veramente così diffuso, ogni giorno dovremmo avere solo in italia centinaia o migliaia di intossicazioni”
Come già ha detto chi mi ha preceduto i casi sono molti ma spesso vengono scambiati per altro e, per fortuna, non hanno sempre la stessa gravità. Per quanto riguarda il fiorire di ristoranti dove si seerve il pesce crudo, compresi i jappon-sushi-sashimi, ti garantisco che praticamente tutti abbattono il prodotto. Gli altri sono pirati.
Tra l’altro proprio i giapponesi, che sul pesce crudo fondano gran parte della loro alimentazione, utilizzano il termine “grado sashimi” per identificare anche il tonno pescato, abbattuto a bordo e conservato a -50/-60°, procedura attraverso la quale viene garantita la massima freschezza del prodotto e l’assoluta sicurezza circa la salubrità dello stesso.
grazie per la risposta
per fortuna che i jappon abbattono il pesce, meglio così.
sul discorso tartara ho scritto “forse” proprio perchè supposizione, non certezza. infatti da quel che ho sempre letto ero convinto che l’anisakis fosse sempre visibile ad occhio nudo, il fatto che a volte non lo sia, non è certo un particolare irrilevante. tank you
In questo senso mi chiedo se il tonno rosso, sicuramente non mediterraneo, anzi probabilmente orientale, che si vende alla pescheria di un supermercato, ha subito abbattimento già al momento della pesca, anche perché i pescherecci stanno fuori molto tempo, ma, per le resistenze psicologiche che portano ad identificare il congelamento col non-fresco, questo non viene detto, né scritto.
Diverso è il caso delle acciughe, che penso spesso arrivino alle pescherie senza congelamento.
Mi sembra poi opportuno sottolineare che il problema anisakis non riguarda pesci come orate e branzini, rombi e sogliole, per non dire tutti i crostacei: ma, a parte questi ultimi, mi sembra che in linea di massima siano pesci che si mangiano cotti. O sbaglio?
non so fabrizio, in realtà ho letto che l’anisakis sia un parassita di tutti i pesci, crostacei compresi.
il fatto che sia molto più rischioso mangiare alici crude potrebbe essere spiegato da quello che hai detto: i pesci che arrivano da lontano o dagli oceani, quasi sicuramente vengono già abbattuti a bordo. mentre il pesce azzurro dei nostri mari arriva fresco, o almeno credo.
sono tutte supposizioni, non sono certo di nulla.
per quanto riguarda branzini sogliole e orate non penso che siano immuni, e si, si mangiano anche crudi. il branzino crudo è buonissimo anche in carpaccio, orata e sogliole mai assaggiate. ma mi è capitato di vedere in un ristorante sul mare che servissero anche sogliole crude.
Proprio un mesetto fa leggevo su un mensile dedicato alla ristorazione (credo che fosse Italia a Tavola, ma non ci giurerei) gli esiti di uno studio spagnolo in cui si stabilisce che i pesci provenienti dal mar ligure sono infestati dall’anisakis molto di più rispetto all’Oceano (Spagna). La pessima notizia è che l’anisakis si è esteso anche a pesce non azzurro. Ho cercato informazione sul web relativa allo studio condotto e mi pare questo sia il link giusto:
http://www.zootecnews.com/news.php?id=160
P.S. Conosco ben tre persone che hanno contratto l’anisakis e per anni si sono dovute sottoporre a cure mediche e patito sofferenze fisiche non indifferenti. Io credo che non sia una “malattia del momento” ma semplicemente un proliferarsi della malattia a causa di cambiamenti di abitudini culinarie.
Teoricamente potrebbe essere almeno un’occasione per informare su un parassita di cui molti ignorano l’esistenza e da cui non molti sanno come “difendersi”.
Però i titoloni che a un priomo colpo d’occhio lo fanno sembrare una sostanza tossica o legato a qualcosa di avariato o ricordare gli scandali all’italiana secondo me non aiutano a far capire alla gente di cosa si tratta veramente.
Tra l’altro, parlando di informazione… a me sembra improbabile anche che ci siano ristoratori che riescono a far passare per bianchetto una robina fine quanto un filo da cucito…?!
Ho visto delle alici al cinema.
Avevano l’Anicagis.
quando si parla di pesce, comunque, ci vorrebbe sempre eggi a fare un pò di chiarezza.
Oddio. Dopo la storia della spigola di altissimo pregio “ripiena” di topo (o di ratto) forse è meglio non sapere troppi dettagli su ciò che ci mettono nel piatto magari a prezzo carissimo …
vabè se ti metti a pensare a che animali hanno mangiato gli animali di cui ti devi nutrire, allora non ne esci più.
poi da quel che dice eggi il topo nella spigola è quasi una leggenda metropolitana, in ogni caso molto raro
Qui un bel post da Trashfood sull’argomento
http://trashfood.com/2005/11/pesce_crudo_e_anisakis_istruzi.html
A giudicare dai commenti sembra un problema piu’ diffuso di quello che si potrebbe pensare .
Forse perche’ ancora non c’e’ interesse da parte di qualche lobby a farne uno scoop giornalistico e di conseguenza la Martini non obbliga ancora i pescivendoli ad esporre il cartello in rosso ‘PRODOTTO DA CONSUMARSI SOLO DOPO L’ABBATTIMENTO DELLA TEMPERATURA’
Solo se lo vuoi mangiare crudo, se lo cuoci non serve abbatterlo…
certo che si !
Sarà un’inchiesta di sicuro successo, almeno quanto quella del doping juventino…
Infatti… Guariniello si sveglia la mattina, legge il giornale e decide su cosa indagare
Sarà komunista…
Ok, anisakis assolti….
Ostriche e carne cruda?
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/166592/
Eh…evidentemente non erano freschi, “capita no?” (E’ quel che rispondono da Eataly….) “Piccole inesattezze”.Si , si che intanto, tu cliente, paghi cifre enormi però.
La carne è un bello sputtanamento in effetti: è uno dei simboli della piemontesità, uno dei prodotti di punta di eataly, uno dei suoi “core values”.
C’è comunque da dire che nell’articolo de La Stampa, i sintomi della donna che ha mangiato la carne cruda “La Granda” mi sembrano descritti in modo un po’ troppo generico…
Volendo veder bene, una semplice gastroenterite puoi averla anche con un bel colpo di freddo
Giacomo
thebigfood
Mah… il rischio del consumo di carne cruda mi sembra sia sconosciuto come quello del pesce…
Basterebbe una maggior assunzione dei rischi (consapevolezza) da parte del consumatore.
Lo sai che se mangi una cozza cruda rischi la tal epatite, ti piace lo stesso? Va benissimo ma basta che poi non dai la colpa a chi te l’ha venduta…
Casi di tenia a seguito del consumo di carne cruda sono risaputi, ma non per questo si smette di mangiarne.
Magari siamo sicuri che la signora non se l’è portata a giro per Torino per un ora facendole prendere caldo? Non è una scatoletta di pelati…
Insomma, tutto questo sensazionalismo per cosi poco…
Al signore che chiedeva l’intervento di Mauro Uliassi….A me risulta che anche Mauro abbia vuto un problema molto serio per un’intossicazione da Anisakis….e non si è limitato ad una gastroenterite, ma ha dovuto ricorrere alle cure del chirurgo…..
Fulvia locaciuca
si è vero. l’avevo letto anch’io in una sua intervista.
se non sbaglio l’ha preso mangiando un filetto di tonno rosso crudo, freschissimo appena pescato.
Ma siamo poi sicuri che il problema era la carne cruda? Mi sa che la signora é stata un po’ vaga con i sintomi e pure i referti, altrimenti avrebbero fatto controlli immediati e forse scoperto qualcosa, come successo con “l’anicagis’.
Buongiorno,
frequento EatItaly e tempo fa passando davanti al banco del pesce con un’ amica che lavora alle Coop si discuteva di come avessero fatto a superare i controlli dell Asl, visto che il bancone così come è fatto non è a norma. Infatti il pesce non è correttamente coperto ma accessibile a chiunque passi davanti al bancone.
Noo, a me piacciono i banconi così in cui puoi vedere quello che c’è senza binocolo!
E poi se i banchi così ci sono in molti mercati e anche negozi che ho visto in giro per l’Italia da non vedo perché dovrebbe essere un problema.
E cosa c’entrerebbe questo con l’Anisakis?
Luciano Zazzeri, chef-pescatore de La Pineta di Marina di Bibbona ha spiegato il “crudo all’italiana” e il pesce, tutto, va abbattuto. Trovate il mio articolo su http://www.scattidigusto.it/2010/03/13/i-segreti-del-pesce-li-spiega-luciano-zazzeri-la-pineta-marina-di-bibbona/
C’è anche qualche nota per provare a riconoscere il selvaggio dall’allevato
in giappone comunque mangiano pesce ancora vivo, ci sono sashimi che si muovono nel piatto.
una cosa interessante, che da noi viene completamente ignorata, è il metodo con cui viene ucciso il pesce. se non sbaglio i giapponesi hanno un metodo per cui trafiggono subito la testa, morteistantanea, per evitare la dispersione di acido lattico nella carne, che andrebbe ad influire sul sapore finale
mai dire banzai
al contrario Gianluca.
l’abilità di un maestro sashimi non é quella di ‘uccidere il pesce’ ma lasciarlo ‘vivo’ dopo averlo filettato.
il pesce non ha terminazioni nervose e/o vitali nella polpa.
un pesce filettato per sashimi vive perfettamente in acqua se é stato filettato correttamente.
Ricordo anche un’orrendo filmato di cucina cinese (o da Hong Kong) in cui il “cuoco” afferrava il pesciotto (carpa ? viva presa in un acquario) per la testa e ne immergeva il corpo nell’olio bollente. Veniva poi servito “al volo” e il cliente poteva apprezzare la totale freschezza del prodotto dal fatto che il povero animale nel piatto continuava a muovere la bocca ….
la ‘tortura’, specie sui pesci, é praticata per ‘assorbire’ le proprietà di quello che si mangia. non é raro nei cacciatori bere il sangue o mangiare il cuore pulsante della preda appena uccisa (anche in occidente)
si eggi, lo so
infatti su iutub ci sono parecchi video di sashimi impiattati con lo “scheletro” e la testa del pesce che sono ancora vivi e si muovono.
questo vale se hai a disposizione un pesce vivo però, ovviamente.
sul pesce “morto” invece ho letto che la metodologia atraverso la quale viene ucciso, va ad influire sul sapore delle carni.
si dice che una morte veloce evita l’accumulo di tossine e acido lattico nelle carni, che in tal caso risulterebbero meno appetibili.
confermi? o sono leggende?
credo sia un luogo comune anche perché l’industria alimentare utilizza l’acido lattico come additivo in numerosi prodotti.
un luogo comune é pensare che i giapponesi mangiano il ‘pesce fresco’.
i giapponesi mangiano il pesce vivo o congelato
e comunque…
la versione la giornalista della Stampa sull’anisakis che attacca le pareti dell’intestino e dello stomaco per difendersi dai succhi gastrici sono totalmente false e:
- l’anisakis non si ferma nello stomaco
- l’anisakis resta nell’intestino
- l’anisakis perfora l’intestino solo perché ricerca l’acqua, il mare. non deve difendersi da niente perché é un parassita, non una ‘sostanza’, che vive nell’intestino trova il suo habitat naturale
- ingerire l’anisakis non determina vomito o nausea
- l’anisakis, perforando l’intestino, produce una sostanza che a contatto con alcune proteine presenti nei pesci, specie nei crostacei, determina allergie ed eritemi.
si é scoperto che circa il 40% delle persone allergiche al pesce possono essere portatori inconsapevoli di anisakis.
anche le aderenze intestinali sono in molri casi provocati dalle perforazioni dell’anisakis e siccome l’anisakis é stato solo per caso isolato vivo, in una donna per l’esattezza, che si era sottoposta all’intervento chirurgico proprio per le aderenze intestinali, si é scoperto che erano state causate dai parassiti
i giapponesi, il pesce, lo fanno pure frollare. Nessun giappogourmet mangerebbe mai un tonno appena pescato…
penso che la frollatura sia praticata solo per alcuni tipi di pesce.
la sfilettatura del pesce vivo e il pesce che si muove nel piatto mi sa che hanno molto poco in comune con la frollatura.
considerando che l’80% del tonno finisce nei mercati giapponesi é bene precisare che la compravendita viene fatta solo su esemplari congelati.
un tonno, per finire sul mercato giapponese, potrebbe anche non avere la testa, che viene venduta ad altre filiere produttive, ma dovrà sempre avere la coda.
detto questo. un sashimi di tonno da 2 quintali che si agita ancora nel piatto…
la possibilità di trovare anisakis nel pesce, molluschi, crostacei ecc. é molto alta e potrebbe capitare a chiunque in qualsiasi posto.
certo che mangiare un verme di 1/2 cm, bianco e che si muove in modo dinamico (resiste per esempio benissimo alla cottura alla brace in cui sempre e solo una parte dell’alimento é a contatto con il fuoco) lo trovo più impegnativo, direi frutto anche della poca attenzione verso quello che mangiamo
Ma a nessuno viene il dubbio che forse sia arrivato il momento di pensare ad una dieta Veg*ana (vegetariana al 100%).
So bene che molti opineranno che non si puo’ vivere senza carne e pesce, ma sono tutte frottole. C’e’ un mondo da scoprire…..
La terra’ non ha abbastanza pesce per sfamare tutto il mondo e vivere in equilibrio, non abbastanza spazio per tutti i bovini.
Tra l’altro sono essere innocenti, hanno un anima e percepiscono il dolore.
La soluzione ai vermi, alle varie malattie portate dalla carne etc non e’ ostinarsi a cercare nuovi metodi di allevamento o uccisione, e’ solo l’astenersi dal mangiare Carne e Pesce e tutti i suoi derivati (che pure sono portatori di dolore e sfruttamento degli animali)
BASTA MANGIARE CADAVERI, la Terra Ha bisogno di noi!!!!
la carne non ‘e altro che la carcassa di un animale morto, uguale uguale a quella di un cane o di un gatto morto in strada, solo che e’ meglio presentata, ma sono sicuro che non tutti ci hanno pensato a questo.
E basta di fare i raffinati con, del vitello tenerissimo, si scioglieva in bocca.
Come on, state parlando di CADAVERI di animali indifesi!!!!!
Buona digestione
Gianni
la Terra ha bisogno sicuramente di te.
la Terra é troppo rasoterra, l’hanno fatta trobbo bassa. se l’avessero per esempo fatta ad un metro d’altezza ne potevamo discutere…
Caro eggi,
non credi che l’Italia sia gia’ abbastanza paesotto ignorante e cieco?
Vogliamo continuare a farci del male?
Non credi che sia abbastanza di questa non divertente ironia?
Avevo provato a fare un commento sano.
Sono sicuro che poche persone penseranno a cio’ che ho scritto, anche solo per un attimo, senza solo sentirsi offesi come stai facendo tu, che reagisci poi in maniera infantile.
E per quelle persone che il mio commento ha senso e vive.
Per te, se vivi con i Paraocchi non avra’ mai nessun senso.
Provo compassione genuina per te e ti capisco
senti… ‘compassione genuina’ mangiati una bella fettina di capocollo di maiale con contorno di salsiccia e buristo e cerca di ‘percepire meglio il senso dei commenti’.
Non sto qui a difendere la sincera compassione che provo per te e per i tuoi commenti.
Ma sono curioso di sapere quale sarebbe il senso del commento? Mi e’ sfuggito?
A me sembrava un commento “basso” e superficiale, ma appunto, sono qui per capire il senso nascosto.
Ah, ancora una cosa, non capisco la citazione delle interiora degli animali.
Cosa volevi comunicare con quella?
Socrate, come te, citando invece la dieta vegetariana, introduceva l’allievo Glaucone alla cultura del vino e degli alimenti della terra, ricordandogli che l’alimento del futuro saranno le focacce d’orzo, le cipolle, i dolcetti di fichi, i legumi e gli olii.
E che il mondo in futuro avrebbe avuto bisogno di molti guardiani e di molti animali se tutti avessero opinato per una dieta di carni.
Va da se che anche Aristotele era vegetariano…
Sto immaginando un profilo seguendo il “senso” dei tuoi commenti
e; interessante, partecipa al gioco
Vediamo se indovino con cosi’ pochi elementi:
appena sulla cinquantina o forse 37-38 ma ne dimostri di piu’
del SUD, Napoli forse,
libero professionista, laureato, forse diploma scientifico
Pancia e un po’ di sovrappeso
camicia e giacca il piu’ delle volte
bella auto, sicuramente nuova, con vernice metal
cosi’ ti immagino, dimmi se mi sbaglio, ma fammi sapere come mi immagini, please!!!
pancia, camicia e auto metalizzata, ma dai?
che cose strane, come hai fatto ad indovinare?
secondo me eggi ha anche un naso e due orecchie, così, ad occhio e croce, dai commenti che fa, si capisce chiaramente.
forse c’ha anche due mani
non avevo dubbi! lo sapevo, lo sapevo… sei… il mago Otelma.
comunque invio messaggi sul blog dalla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) ritorno sulla terra nei prossimi giorni.
dimenticavo. il buristo non sono interiora di animali ma devi lasciar perdere Glaucone e Aristotele e leggere Omero e un po’ di storia gastronomica antica romana. ambizione e conoscenza devono sempre incontrasi per questo é previsto che l’uomo mangi animali e piante.
scusami ma il capitano kirk mi chiama, l’astronave nuova e metallizata non si mette in moto e dobbiamo spingere.
Per Eggi:
abbiamo la responsabilita’ verso gli altri di non dire solo baggianate, ma di discutere su di un Topic.
Forse il tuo tempo e’ poco prezioso o i tuoi argomenti non sono forti abbastanza e ti nascondi dietro le poco divertenti burle da paesotto.
Un ultima cosa per te e tutti quelli che come te non amano la verita’:
L’essere umano non ha la struttura fisica per uccidere (se non piccoli animali tipo galline,cani,gatti…..), ne’ l’intestino per digerire le carni, ne’ la dentatura dei predatori!
Per curiosita’: Dove hai letto che e’ previsto che possiamo mangiare piante e animali?
Per gianluca:Per fortuna non tutti hanno la pancia, la camicia e la macchina metallizzata!!!
Non so dove vivi ma questo stereotipo e’ bello triste, e se ci cadi dentro mi dispiace per te.
In generale ragazzi, il mio consiglio da giovane uomo e’:
Non Uccidete Animali, i loro cadaveri nonostante i nomi squisiti o da intenditori non sono altro che carcasse di poveri animali indifesi.
In ogni intestino c’e’ passata della merda, chiamatelo come volete ma e’ sempre stato un contenitore di merda, viva le salsicce!
Detto cio’ vi lascio, ritorno alla mia realta’, lontano dall’ironia italica, dal conformismo e dall’aggressivita’ superflua.
In Italia continuo a tornarci solo per le vacanze.
Vi lascio un video, le immagini sono chiare
http://www.youtube.com/watch?v=VIjanhKqVC4
LOVE
G
troppe minestre gonfiano la pancia…
Si possono avere opinioni diverse, ma non per questo considerare l’altro fuori dal mondo.Io rispetto molto quello che dice Gianni, probabilmente e’ una persona di elevata sensibilita’ ha deciso di essere vegetariano e si e’ incazzato un po per i commentini ironici.Ma anche tu Gianni considera che sei su un sito di appassionati eno ma anche “gastro” e la vedo difficile a convincerli. Magari qualcuno ci pensera’,e sicuramente che e’ giustissimo che anche questi animali(e non solo) meritino molto piu’ rispetto e tutela da parte di chi ne fa solo un mezzo di arricchimento.Saluti a tutti.
P.S. Gianni dove ti trovi si vive meglio?
Ciao Alberto,
so che qualcuno ascolta, grazie, e nella realta’ sono meno aggressivo nei confronti dei non veg, ma ero di passaggio e volevo solo lasciare un pensiero che colpisse.
E non avevo intenzione di convincere, ma di far riflettere, ricordando ai piu’ che un animale morto non e’ altro che un cadavere, e che i vermetti sono il minimo che ci si possa aspettare.
Fuori Tema (per Alberto, bello il tuo sito)
Lontano dalla Patria si vive meglio, in giro tra l’Europa e il mondo Occidentale.
Gli Italiani lo fanno meglio ma dobbiamo imparare tante cose, anzi ricordarle, risvegliare il nostro passato “glorioso”.
Stiamo diventando un popolo gretto e ignorante. Fa male saperlo.
Per me e molti altri Italiani (giovani e meno) viaggiatori, l’Italia e’ un paese sempre piu’ lontano.
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Zen/levitation.gif[/img]
ma per amor di battuta, eh: in effetti è una bella fortuna per noi, che nella realtà tu sia meno aggressivo nei confronti dei non-veg…
Caro leo, nessuno ha messo sotto inchiesta la carne cruda, non spararle grosse. Informati meglio. Fatti mandare da guariniello il verbale dei nas. bye
http://www.youtube.com/watch?v=VIjanhKqVC4
Ragazzi, vi ricordo che state parlando di cadaveri!
Voi la chiamate carne, alla piastra, al forno, ai ferri, ma sempre cadaveri restano. Nonostante vi sembrino succulenti.
Perche’ vi stupite se ogni tanto qualcuno trova dei vermi nel proprio piatto?
La vostra amata carne, ha forse ragione di esistere cosi’ com’e', viva, e attaccata allo scheletro degli animali che ogni giorno vengono torturati per soddisfare i vostri palati annoiati e poco curiosi.
C’e’ un mondo da scoprire oltre agli animali morti, un mondo di sapori incredibili e che non immaginate, vi parlo da EX CARNIVORO!!!!!
Non vi accanite sui vermetti, e’ naturale che ci siano!
tutto questo e’ ridicolo!!! Non vi sembra?
Ciao Gianni,
sono sicuro che anche tra gli altri eno-gastrofans (al di la dell’ironia) ci siano persone che almeno una volta si siano posti il tuo problema ,ossia quello di un maggior rispetto per le stragi di animali e per il nostro mondo.Buone Palme a tutti.
Beh, pero’ ci sono anche altri aspetti della questione.
Moltissimi animali “esistono”, magari non a lungo, proprio perche’ destinati alla macellazione. Altrimenti non sarebbero mai nati. Se non ci fosse questo stimolo economico, tanto per fare un esempio, esisterebbero le mandrie sterminate di ovini neozelandesi ? Probabilmente no, anche perchè in quanto “produttori” di gas serra verrebbero ecologicamente sterminati per non essere piu’ sostituite. Se tutti fossero vegetariani strettamente osservanti il ciclo economico-finanziario alla base della pesca “industriale” scomparirebbe, così come tutta la catena assai complessa della produzione/macellazione/conservazione/distribuzione/commercializzazione della carne. Con conseguenze economiche e sociali a lungo termine di difficile previsione. Ma portando per assurdo il ragionamento al suo estremo, scomparirebbero anche gli animali “da compagnia” visto che attualmente i cani e i gatti domestici sono in gran parte alimentati con gli “scarti” dell’industria alimentare umana. O forse dovremmo allevare “appositamente” del bestiame per farlo mangiare solo al micio di casa ? O convertire alla dieta vegetariana anche lui ?
E’ auspicabile che a livello filosofico-morale ciascuno di noi possa fare la scelta alimentare che piu’ gli aggrada (anche se questa filosofia è sempre figlia di un mondo ricco e sostanzialmente dalla pancia piena, perchè difficilmente nel terzo mondo, dove il problema principale è trovare “qualcosa” da mangiare, si porrebbero questo problema) rendendosi però conto che se la sua scelta fosse universalmente imposta ci sarebbero non pochi problemi da affrontare.
Innanzitutto: GRAZIE Maurizio.
Con la tua risposta sollevi dei temi ai quali spesso pensa chi sta abbandonando la “carne” (intendo di tutti gli animali) o di chi pensa che cambiare forse non sia utile.
Provero’ ad essere breve rispettando i temi da te sollevati.
1 Gli animali esistono grazie agli allevatori che li fanno accoppiare, all’industria etc! Hai ragione, e’ la verita’!
Ma non per questo abbiamo diritto di vita o morte su di loro, ti pare?!? Ne’ perche’ siamo piu’ intelligenti.
Non credo sia giustificabile uccidere un bambino, anche se siamo piu’ intelligenti, no?!? Qual’e’ la differenza tra un bambino e un vitello? E’ un’altra specie animale seplicemente! Per quale motivo avremmo piu’ diritti su di lui?
2 Le mandrie sterminate di ovini esistono gia’, in nuova Zelanda, in Europa, in sud America o altrove.
Spesso forzati ad accoppiarsi per aumentare di numero per fini economici (lana, latte e carne).
Sappiamo bene che se vivessero da soli in pace, come le foche in Canada, o altri animali nella verie foreste del mondo, non ci sarebbe bisogno dell’intervento dell’abile uomo per amministrarne il numero. Non abbiamo il problema di troppi gorilla nella foresta amazzonica, giusto? Anzi, sono pochi perche’ gli uomini li uccidono.
3 Se tutti fossero vegetariani, dici bene che non ci sarebbero piu’ dei mestieri tipo il MACELLAIO!
Ma ci sarebbero piu’ contadini, fruttivendoli produttori di cereali, di bistecche di seitan o di alimenti vegetali in genere (lavorati di soia, di legumi etc etc etc etc etc etc, mmm che buoni) e i terreni da pascolo potrebbero essere destinati alle coltivazioni o ad altri scopi non VIOLENTI.
Meglio passare la vita a tagliare a pezzi corpi di animali morti o vendere frutta e verdura???
Ci sarebbero molti piu’ lavori con molta piu’ dignita’ e meno sangue!!!!!
Il cambiamento e’ sempre graduale, non avviene in un giorno, niente paura, nessuna carestia!
Una volta ho conosciuto un tizio che di professione tagliava i testicoli dei polli (per il “buonissimo” castrato), credi sia un lavoro decente e che debba continuare ad esistere?
Credi le persone che lo facciano lo amino?
O gli preferirebbe vendere della bella e colorata/profumata/sana verdura?
4 Dici bene anche sul fatto che gli animali da compagnia sono alimentati con SCARTI DELL’INDUSTRIA DELLA CARNE E DEL PESCE!
Ora, preferisci dargli degli scarti al tuo cane o una bella dieta vegana ben bilanciata?
il cane e’ onnivoro, vedi apparato digerente, adattatosi a migliaia di anni di vita con l’uomo puo’ vivere di vegetali, proprio come noi.
Per il gatto e’ un discorso diverso, e’ un carnivoro puro!!!!
Avrebbe problemi con una dieta vegetale. Quindi per loro ci sono due soluzioni: lasciarli liberi di cercarsi delle prede + vegetali in casa.
O integrare la loro dieta con degli integratori naturali (sempre meglio che scatolette che di naturale hanno ben poco)
Per quanto riguarda la scelta filosofico-morale, come tu dici, nessuno impone, ne’ qui ne’ nella realta’, ma e’ qualcosa a cui dovremmo iniziare a pensare, per ovvie ragioni ambientali e morali (poveri animali)
Tutti siamo liberi di scegliere cio’ che vogliamo, ma abbiamo delle responsabilita’.
Anche il fumo fa male ma vedi quanta gente fuma…
Il punto e’ che molto spesso viviamo una vita che non e’ nostra, seguiamo delle abitudini solo perche’ nati in un certo paese in un dato momento (se fossi nato in TIBET saresti dalla mia parte adesso).
Tipo qui da me si cammina molto in bici e a piedi, in Italia si cammina in macchina.
Quello che gridavo precedentemente era: CARNE = CADAVERI perche’ ci siamo dimenticati la verita’.
E cioe’ che ci stiamo cibando di carcasse di animali INNOCENTI, e neanche per bisogno (per esempio io sono veg da 11 anni e sono in perfetta salute. Credimi, le mie analisi del sangue lasciano attoniti i dottori di mezza Europa)
Ci sono tante cose che ci spaventano, ma e’ solo perche’ non le conosciamo.
Con una corretta informazione si puo’ ricreare una nuova storia, fatta Da Maurizio, da Gianni, Da Alberto, da Eggi e da tutti quelli che verranno dopo di noi e non solo da quelli che te la impacchettano e te la vendono cosi’ com’e’.
Il mondo cambia grazie ai Singoli, non dimenticare del potere che hai
Alcuni Vegetariani nella storia:
Leonardo da Vinci
Seneca
Lucrezio
Tommaso Campanella
Giordano Bruno
Margherita Hack
Ghandi
Tolstoj
Martin Luther King
Archimede
Aristotele
Albert Einstein
Thomas Edison
Il NOSTRO Roberto Veronesi (Ex Ministro della Salute e Oncologo, guarda che fesso)
Carl Lewis (essi’, lo sportivo, quello dei record)
E poi alcuni dei piu’ grandi scrittori, Poeti e Filosofi di sempre
Scrivimi se hai dubbi
G
Complimenti per la risposta ben articolata ma il nostro Roberto Veronesi si chiama in realtà Umberto
pardon, Umberto Veronesi, grazie Leonardo
Quando leggo “Qual è la differenza tra un bambino e un vitello”, mi sale il sangue agli occhi. Chissà perchè.
Comunque, provo a rispondere. Un vitello crescendo diventa una mucca, invece un bambino potrebbe diventare un fanatico vegan.
Quindi meglio mangiare un bambino che un vitello.
Nessun Fanatismo, Piti
Lo specismo sta alla specie come il razzismo e il sessismo stanno rispettivamente alla razza e al sesso (citazione)
50 anni fa i genitori di quelli che hanno votato Obama pensavano lo stesso di quello che tu pensi dei vitelli…..
http://it.wikipedia.org/wiki/Specismo
Il tragico e non disinteressato errore di avere considerato un essere umano nero qualcosa di diverso da un essere umano bianco non può essere usato per giustificare una pari dignità fra un bambino e un vitello.
Lo specismo non è razzismo.
Mi spiace scrivere, fra l’altro in un blog bello, allegro, vivace e interessante (che leggo per puro piacere, non campendo niente di cucina) una parola, per di più abusata, come “vergogna”.
Ma francamente, di fronte a un simile fanatismo (termine che ripeto a testa alta, sole in fronte e serenità interiore) non mi viene altro.
E se la Storia ha giustamente sconfessato il razzismo e Obama sta dove sta (con anche mia soddisfazione, si parva licet), ci sono anche milioni di storie (con la minuscola) dove certi fanatismi sono stati rubricati al posto giusto. Nelle patologie psichiche.
Un bambino e un vitello sono uguali.
Certo, come no.
E se tu scrivi orrori su questo bel blog è perchè per migliaia di anni c’è stato chi questo paragone non l’ha nemmeno osato pensare.
si ok tante belle parole, ma nessuno dice però che per coltivare un pomodoro devi uccidere molti più animali che per mangiarti una bistecca.
la verità è solo una: senza uccidere animali l’uomo non può nutrirsi, in alcun modo.
per cui, vegani, è inutile parlare di morale, perchè la vostra morale non sta in piedi.
Gianluca, questa del pomodoro e’ bella, non ti sembra un’affermazione divertente adesso che la rileggi? Ti giuro che mi hai lasciato col sorriso per un bel po’.
Se avessi letto il mio post, l’ultimo, ti saresti reso conto che parlo anche della mia ottima salute e di quella del nostro Ex Ministro della salute (non solo mia, ma di tutti quelli che seguono una dieta vegetale corretta) , quindi, non capisco cosa voglia comunicare?!?
Io dibatto proprio perche’ sono la prova vivente e in super salute che si puo’ vivere senza uccidere. E che quindi ora uccidiamo solo per piacere e basta, non per necessita’.
Sono anche donatore di sangue (e sfido a comparare le mie analisi del sangue con le tue)
Per Piti
mi dispiace di aver toccato il tuo lato antropocentrista, ma non capisco per quale motivo un bambino abbia piu’ valore di un vitello, o un uomo di un bue?!? Chi lo ha deciso?
Sono tutti e due animali, diversa specie, ma animali. Ti prego (sinceramente), spiegami.
Con la differenza che gli uni vivono in pace, gli altri , da grandi diventano assassini di simili innocenti o distruttori della Terra, dello spazio etc. Ok si, abbiamo tante belle macchinine, ma a cosa servono?!?
Non dico che gli animali sono meglio degli esseri umani, dico solo che tutti vanno rispettati allo stesso modo.
E’ chiaro che in un autobus se c’e’ un cane e una vecchietta che vogliono sedersi al mio posto lascio sedere una vecchietta
Un caro poeta diceva:
La violenza sugli animali non e’ altro che il tirocinio della violenza sugli uomini.
Per quanto riguarda le storie di rubricata patologia psichica…….
allora tu mi devi spiegare come fai a coltivare un terreno senza uccidere animali
e comunque, se vuoi ridere, “mr verdura”, basta che rileggi quello che stai scrivendo
Grazie per il mr Verdura, mi mancava. Mi hanno chiamato Verdura, ma Mr verdura e’ carino.
perdonami, ma io ho coltivato molte cose in vita mia e ti giuro sul mio nome (Mr Verdura) che non ho ucciso nessuno, e ho anche amici contadini, e credimi non hanno ucciso nessuno.
Cosa intendi per bisogna uccidere animali per coltivare un pomodoro.
Perdona l’ignoranza.
per arare e seminare un terreno uccidi per “schiacciamento” centinaia di insetti e piccoli animali.
per proteggere le colture si utilizzano pesticidi/insetticidi che uccidono insetti, oppure trappole per lumache-mosche-insetti.
per fertilizzare un terreno utilizzi concime, che implica allevamento e sfruttamento degli animali.
ecc…ecc…
non si capisce perchè per un vegano sia deprecabile mangiarsi un uovo o bersi un bicchiere di latte di un animale magari allevato allo stato brado, ma è invece moralmente giusto uccidere un topo o una lumaca per mangiarsi un’insalata?
io capisco che a qualcuno possa fare schifo mangiare animali, come a qualcuno può far schifo mangiare le cipolle, per esempio.
ognuno fa le sue scelte, in base ai suoi credo.
ma non tiriamo in mezzo la morale di “assassini-uccidi-animali-mangia-cadaveri” perchè senza uccidere animali, anche l’insalata, dal fruttivendolo o al supermercato, non esisterebbe.
Diciamo che spiegare perchè un bambino conta più di un vitello è difficile, perchè chi ti rivolge una domanda del genere è ai confini del consesso umano. E pertanto fuoriesce da ogni sentimento e ogni ragione umana, che però rimane lo strumento che dovrei usare per spiegarlo. Diciamo che è come insegnare a grattugiare il parmigiano a uno che è contrario all’uso della grattugia e non vuole vedere formaggi: non è facilissimo.
Comunque, intanto esiste una solidarietà intraspecifica che qualsiasi essere vivente, vegani esclusi, avverte. Poi, esiste il fatto che quella umana è una specie superiore, che non ha il diritto di far soffrire inutilmente niente e nessuno, ma nemmeno porsi bestia fra le bestie. Non fosse altro che per la smisurata autoconsapevolezza che abita ogni essere umano (sempre vegani esclusi, evidentemente). La consapevolezza di tale autoconsapevolezza rende diverso e superiore il rapporto con le persone: e le persone sono superiori agli animali.
Esistono poi ragioni alimentari (le proteine nobili), storiche, e anche tutte le patetiche disquisizioni igienico-sanitarie sbattono contro la circostanza che l’uomo mangia carne da sempre e non si è ancora estinto (nè si estinguerà per questa ragione, nel caso), e quindi l’allarmismo sul destino tetro dell’umanità e dei singoli individui non può essere collegato al consumo di carne.
Aggiungo che se c’è una osservazione che trovo particolarmente patetica è quella che mette in relazione la bontà verso gli uomini con quella verso gli animali. Non sono il primo a ricordarlo, ma Hitler amava molto il suo cane lupo. Ritengo, anzi ne sono certo, che spesso l’attenzione spasmodica, cioè patologica, verso le bestie, nasconda e voglia nascondere l’incapacità di relazionarsi agli esseri umani, che sono più complessi degli animali e richiedono di spogliarci della bonomia a poco prezzo che è sufficiente nel rapporto con un animale.
Essere buoni con gli animali è il discount della bontà. E lo frequentano coloro che hanno poco amore da spendere.
stata eataly sabato. banco pescheria affollato, ristorantino di pesce pieno zeppo, con 2 proposte di pesce crudo nel menù … non mi pare abbiano risentito molto dello “scandalo”
se il crudo viene abbattuto, come previsto dalla legge, in teoria si possono mangiare crude anche le alici soprafotografate
Gianluca perdonami, ma
non c’e’ bisogno di utilizzare pesticidi, ne’ di uccidere per coltivare!!!
mai sentito parlare di Biologico?
mi sembra ben differente far crescere un animale, rimpinzarlo di cibo e poi ucciderlo solo per soddisfare il palato, dall’uccidere per errore qualche insetto calpestandolo, dai Gianluca, non essere infantile.
E’ ben diversa una cipolla dalla carcassa di un animale indifeso ucciso solo per il palato, non ti pare?
Mangiare un uovo alimenta il meccanismo industriale, per quello lo si evita, non perche’ sia di suo nocivo per la gallina.
E poi i galli o i pulcini maschio spesso (9 su 10) vengono gettati via perche’ “inutilizzabili” e finiscono nelle famose scatolette per animali da casa.
Il latte invece non e’ altro che latte per i vitelli, ma anche qui i maschi vengono uccisi (8 su 10 circa) e se ne ricava carne, i sopravvissuti daranno il proprio seme per generare altri animali infelici.
Ecco perche’ c’e’ tutto sto’ latte, non e’ mica un dono del signore!!!!
E’ semplicemente sottratto ai vitelli che vengono barbaramente uccisi dopo una settimana o piu’ dalla nascita per darti la buona e tenera carne.
Ti risparmio i particolari, tipo infezioni alle mammelle delle vacche sottoposte a continue mungiture con macchinari, o agli ormoni che per legge aiutano la vacca a dare piu’ latte di quello che darebbe in realta’.
Questo e’ uno dei video che possono informarti su cosa mangi
http://www.youtube.com/watch?v=VIjanhKqVC4
E’ la non informazione a distruggere il nostro mondo Caro Gianluca.
Anche io come te non ne sapevo nulla, poi mi sono informato e pian pianino ho fatto le mie scelte, difficili inizialmente, ma poi ti guardi indietro e dici: non mangerei mai il mio cane o il mio gatto, perche’ dovrei mangiare una mucca?!?!?
Paul Mc Cartney disse: se i macelli avessero le pareti di cristallo saremmo tutti vegetariani
non è così.
l’agricoltura biologica uccide allo stesso modo dell’agricoltura industriale, solo che sono diverse le tecniche e i prodotti utilizzati.
non si usano prodotti chimici ma prodotti naturali, come trappole, colle “naturali”, ecc…ecc….che imprigionano insetti lasciandoli morire in agonia, per esempio.
i terreni biologici vengono arati come gli altri. hai presente un trattore quanti animali uccide?
poi ancora, nell’agricoltura biologica, per fertilizzare non si usano fertilizzanti chimici, ma concimi “naturali” animali, che provengono da allevamenti intensivi, quindi da sfruttamento dell’animale.
e anche nell’agricoltura biologica si uccidono tranquillamente topi, lumache e altri animali del genere, con trappole cromate per attirare la loro attenzione, per esempio.
non si può coltivare un terreno senza uccidere, ficcatelo in testa.
solo che gli insetti sono talmente piccoli che non gliene frega niente a nessuno.
è questa l’assurdità della filosofia vegan.
ripeto, voi siete liberissimi di credere che mangiare solo vegetali sia meglio per voi, ok, scelta rispettabilissima. ma non venite a farci la morale su quanto sia giusto uccidere animali, perchè probabilmente chi mangia solo verdura uccide più esseri viventi di chi mangia solo carne, per paradosso.
E poi, vogliamo parlare della profonda sensibilità d’animo dei broccoli? Della spiritualità del radicchio? Della gioia di vivere dei peperoni? Della malinconica consapevolezza dei ravanelli?
No, perchè, di follia in follia, poi salta fuori un qualche picchiatello che non accetta di perdere l’innocenza infantile neanche a dopo i quarant’anni e prende le parti del povero vegetale, che nessuno gli vuole bene.
Chi siamo noi per pensarci superiori a una rapa?
Caro Piti
Dici che gli umani sono una specie Superiore, ma che non deve porsi bestia fra le bestie, fantastico
Ti contraddici pero’ caro Piti, e ti spiego perche’
Se siamo superiore agli animali non dovremmo mangiare le loro carcasse proprio come fanno le bestie, ti pare?!?!? Cosa c’e’ di Avanzato e meno bestiale in tutto cio’? Il fatto che mangi una Carogna con le posate, o che sia cucinata da grandi chef?
E quello che contesto, e che vorrei mostrarti, e’ proprio la bestialita’ del mangiare i cadaveri di animali. Converrai con me che e’ eticamente ed esteticamente disgustoso.
E poi mi dici che le persone sono superiori agli animali, ma ti contraddici in termini, SIAMO ANIMALI!
Se mangiamo carne da sempre non significa che sia la cosa giusta. NON ABBIAMO LA STRUTTURA FISICA DEI CARNIVORI, ne’ l’apparato digerente, ne’ la dentatura, mi dispiace, ma informati come ho fatto io per anni e tanti come me, non lo facciamo da sempre.
Il destino tetro dell’umanita’ non e’ cosi’ tetro perche’ in alcuni posti lontani e vicini casa tua ci sono persone che al mattino si svegliano e pensano a come poter influenzare le masse in maniera positiva per l’ambiente e per i nostri simili. Sono quelli che cambiano il mondo con le azioni.
Invece di vivere semplicimente di tradizioni violente e antiquate.
Riguardo all’amore da spendere ti ricordo che se sono qui e spendo il mio tempo prezioso e’ per l’amore che nutro verso di te e tutti gli altri che non conosco e che potranno leggere i miei e i tuoi post.
La frase “La crudeltà sugli animali è il tirocinio della crudeltà sugli uomini e’ di Orazio (Quinto Flacco)…. Studioso dell’animo umano e grande Scrittore – Poeta Romano.
Non provare a ripulirti la coscienza contestando con frasi sconnesse, prova ad ascoltare chi il tema lo ha studiato e interiorizzato ed e’ preparato piu’ di te. Non ci sono premi in palio, nessuno vincera’. Ma potrai imparare qualcosa se mi farai delle domande sentite ed io potro’ imparare da te invece di rispondere semplicemente con fatti schiaccianti.
Gianluca, uguale per te, informati meglio sull’agricoltura biologica, molti dei concimi sono alle alghe o vegetali in genere e non animali!
Non so dove tu abbia preso le informazioni ma sono datate e surreali, purtroppo non ho tempo al momento per risponderti a pieno, ma internet e’ ricchissimo di informazioni sulle culture biologiche.
Gianni, scrivo ancora adesso poi la finisco qui, vista la prevedibile inutilità di confrontarci.
Intanto la tua argomentazione da sofista ginnasiale, che se siamo superiori alle bestie (come dico io) allora non dovremmo abbassarci mangiarle, è perfettamente reversibile. Se noi non siamo superiori alle bestie, come dici tu, perchè non dovremmo mangiarle, come fanno democraticamente tra loro gli (altri) animali?
E poi, vedi ci sono cose che non si spiegano. Si sanno. Che il paragone fra un bambino e un vitello è un’infamia o lo si sa o non c’è niente da fare.
Anche il fanatismo, del resto, è difficile da spiegare. Specialmente ai fanatici. Sai, il fanatismo è un male diverso da una gamba rotta. Per quella, chiunque, di fronte a una radiografia, se ne rende conto. Invece, il fanatismo è invisibile al fanatico. Non ci si può sollevare da terra da soli, afferrandosi per la collottola: e non ci si può vedere fanatici. Anche i testimoni di Geova sono sostanzialmente dei fanantici, ma non se ne accorgono. A volte, col tempo, la contezza arriva, ma non so se sarà il tuo caso.
Quanto al fatto che non abbiamo dentatura ecc, allora non si spiega come mai mangiamo carne da sempre. Non sono mica io che (talvolta, di rado, ma serve anche lei) mangio carne per primo nel genere umano. E allora, per essere un atto così contro natura e dannoso, è da quel mo’ che esiste. Eppure siamo ancora qua. Io che la mangio e tu che no (ma i tuoi antenati sì).
E poi, la carne non la mangio mica staccandola a morsi dall’animale mezzo vivo come un leopardo che sbrana un’antilope. La mangio lavorata, cucinata, resa edibile anche per i miei dentini di onnivoro. E’ resa assolutamente aggredibile dal mio modesto apparato masticatorio. Del resto, immagino che anche tu i cavolfiori non li mangi crudi, ma li lessi o che altro. L’edibilità del cavolfiore si misura a cottura avvenuta, e così la carne.
Se tu dicessi che è bene mangiarne poca, potresti anche avere delle ragioni. Ma la tua è una posizione ideologica, mistica, fideistica. E come ogni posizione di quel tipo, è assurda e irragionevole. E spia di patologie psichiche, di bisogni insoddisfatti e irrisolti. Niente di male, tutti abbiamo le nostre magagne, ci mancherebbe. Solo che alcuni diventano predicatori del bene (secondo loro), spinti dalle loro.
Ah, e visto che linki da Wikipedia, saprai che la stessa enciclopedia on line sottolinea espressamente come una dieta vegana comporti carenze nutritive. Ma immagino che Wikipedia abbia ragione solo quando dice quello che piace a te.
Piti,
sono contento il tema ancora ti affascini. Ma ti prego, prova ad ascoltare e leggi attentamente, altrimenti perdi tempo.
1 Siamo superiori alle bestie, ma siamo uguali agli animali (bestia= nome generico che indica tutti gli animali, tranne l’uomo), siamo bestie quando mangiamo carcasse (al forno, ai ferri etc)
dovremmo non mangiare animali perche’ abbiamo qualcosa in piu’ rispetto alle bestie. Un po’ piu’ di intelletto, di tecnologia e la conoscenza adeguata per vivere senza VIOLENZA.
Non ci sono carenze in una dieta Vegan ben bilanciata, e alcuni tra gli sportivi professionisti di successo al mondo sono vegani (Vedi la squadra vincitrice dell”Iron Man Svedese) Un link, uno sportivo vegan, piu’ veloce della tua auto http://www.brendanbrazier.com/
2 Per quale motivo il paragone tra un bambino e un vitello e’ un’infamia? Perche’ il vitello non ti appartiene? Io ho visto tutti e due da vicino, e ti assicuro che sono della stessa materia: carne, ossa, intelletto. Con la differenza che uno da grande sara’ banchiere e parlera’ su dissapore della splendida bistecca del sabato, l’altro invece sara’ la bistecca del sabato del banchiere sopracitato.
3 Non e’ fanatismo, e’ solo la voglia di far vedere ad un’ altra pecora (come me) che oltre al gregge c’e’ la liberta’. Poiche’ anche quando va via il cane pastore la pecora segue il gregge, perche’ ormai ha imparato cosi’.
Io sono qui per aiutarti a scoprire il mondo e i suoi colori, sapori, odori e culture.
Tu invece sei attaccato al tuo gregge, che ti ha fatto Italiano, tifoso di una squadra, con una sola lingua, una sola cultura, un solo modo di vestire etc
Anche io sono ancora attaccato al mio gregge per alcune cose, ma provo sempre piu’ a liberarmene ma il cane pastore ha fatto un lavoro molto forte su di noi, difficile vedere la liberta’, proprio come le pecore abbiamo paura.
4 Abbiamo la stessa dentatura di Vacche, Pecore, Cavalli, scimmie, tutti erbivori (ti prego informati)
Il tratto intestinale e’ complicatissimo, molto diverso da quello semplice e che digerisce tutto velocemente dei carnivori.
Ti sei mai chiesto perche’ tardi a digerire la carne anche giorni, mentre invece caghi una pasta con lenticchie in poche ore?!?
Si sopravvive con la carne, ma guarda ai danni che fa alla salute (vedi: infarti, tumori, obesita’ etc. etc. etc.)
Non a caso Umberto Veronesi (ex ministro della Sanita’) e’ vegetariano
5 Il cavolfiore si puo’ mangiare anche crudo, non dire fandonie, la frutta, la verdura, i semi, tutti mangiabili al naturale, se te mangi un pezzo cadavere crudo svieni, COme on Man, sono qui per aiutarti a riflettere.
Sei tu che dici: resa edibile, perche’ edibile non e’ per te che sei un essere umano. Lo e’,ma con grandi difficolta’ fisiche.
6 Nessun misticismo, che c’entrano i testimoni di Geova, e’ da 5 giorni che parlo di fatti, schiaccianti fatti su fatti. I nomi dei piu’ grandi pensatori Vegetariani/Vegani di tutti i tempi sono fatti. Le citazioni sono fatti. I tuoi denti da scimmia/vacca./cavallo sono fatti, il tuo tratto intestinale complesso pure.
Il problema e’ che davanti alla verita’ (che la tua carne non e’ altro che un cadavere, una carogna, una carcassa) non ci sono giustificazioni. E il tuo intelletto va in crisi, perche’ questa affermazione mette in crisi un sistema, la tua cultura, che ti vuole cosi
e cosi’ sia.
Vorrei sentirti dire la verita’ a tavola: questa carcassa di agnello e’ proprio buona, mmm, cucinata veramente bene.
Per quanto riguarda le affermazioni personali sorvolo, ho da fare e rendere la mia vita ancora piu’ ricca, di emozioni e liberta’, c’e’ il mondo che mi aspetta fuori.
A bientot
G
Ciao Gianni,
capisco l’amore per gli altri e per gli animali che in questa sede che non avendo parola non possono mandarci a fanc… nemmeno via web.Certo che facendo paragoni cosi’ forti (bambino-vitellino)secondo me e’ logico ricevere reazioni tipo quelle di Piti ed attirarsi accuse di fanatismo.E’ difficile far conciliare due visioni quasi opposte spesso dettate anche da falsi (o no?) miti,come quello relativo alla assoluta necessita’ delle proteine ed aminoacidi della carne, oltre che da motivazioni culinarie.Pur nel tuo nobile intento cerca di essere un po’ piu’ diplomatico, e ti leggeranno (e ci penseranno su) piu’volentieri.Spesso,la verita’ sta nel mezzo.
se vuoi ti preparo un bel piatto di fagioli crudi, così poi mi dirai come ti senti bene
I fagioli non secchi, burlone, sono buonissimi anche crudi, ma I’ve got the point, so cosa volevi intendere
pity, cosa posso fare per te? Io vorrei solo che tu ascoltassi, e io? Coas dovrei fare? Dire che la carne e’ ottima? O benedirti? O che un po’ di uccidere fa bene al mondo?
Alberto G, ancora una volta il tuo tono pacato e gentile non puo’ far altro che richiamare un altrettanto gentile risposta e un ringraziamento per l’aiuto.
Sono stato duro, a volte troppo, ma sento, e non sono il solo, che si sta parlando dei nostri fratelli
Mi rendo conto che e’ difficile da vedere, anche io non lo vedevo.
Ho sbagliato a fare il paragone Vitello-Bambino, non perche’ sia sbagliato in se, solo perche’ puo’ sembrare troppo come mi ricorda Alberto a chi ancora si ciba di animali e non si e’ mai interrogato sul tema.
Detto cio’, provate a sostituire il bambino sopracitato con il vostro Cane, il vostro gatto. Non lo uccidereste mai, eppure so che sarebbe succulento.
Sentite l’affetto che provate per loro (cani e gatti)? La stima e il rispetto, lamore?
Ecco, adesso provate ad estendere questo amore ad animali che non avete ancora incontrato e sentirete cio’ che sente un vegetariano….
Vorrei solo che poteste “sentire” per un attimo.
Grande Gianni cosi va meglio molto meglio ,buona Pasqua a tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=YGta2uay2ho
Buona Pasqua
Mi raccomando: l’agnello, che sia giovane!!!!
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Col massimo rispetto per il Dr Guariniello , uno dei pochi magistrati che hanno a cuore la sicurezza alimentare e profondo conoscitore della Legislazione in materia . La quale nonostante l’avvento del cosiddetto pacchetto igiene , risulta ancora complessa e articolata da molteplici provvedimenti .
Non conosco la situazione accertata e nemmeno mi voglio arrogare di disquizioni a carattere tecnico-giuridico , le quali sono competenza esclusiva dell’A.G.
Porto l’esperienza personale della mia zona (Toscana nord occidentale) . Nei casi in cui non sia verificato un danno conclamato a carico del consumatore , generalmente contestiamo
il reato contravvenzionale di cui all’articolo 5 Lettera D della Legge 283/62 (se al cospetto di una infestazione massiva) nella parte in cui sanziona la detenzione di sostanze alimentari invase da parassiti o in alternativa L’ipotesi di reato di sostanze alimentari insudiciate . Contemplato sempre dalla Lettera D della Legge 283/62 .
Nel in cui ci si trovi al cospetto di un danno conclamato ravvisiamo (in accordo con la Procura Locale) l’ipotesi dui reato di cui all’articolo 444 del CP. in relazione all’articolo 452 dello stesso (C.P) nella sua forma colposa .
“Sostanze non adulterate ne contraffate ma comunque pericolose per pubblica salute”.
Non entro nel merito degli equivoci lessicali che si sono creati per l’uso di aggettivi diversi tra il reato a carattere contravvenzionale di cui alla Lettera D dell’articolo sopraccitato , il quale nella parte finale usa l’espressione di chiusura e : “E comunque nocive” . Mentre il reato più grave articolo 444 del C.P. utilizza il termine pericolose
Con la conseguenza che ad una prima sommaria lettura , in virtù del fatto che l’aggettivo nocivo in campo alimentare postula la certezza del danno , e per contro la nozione di “alimento pericoloso ” si fonda sulla probabilità ovvero l’elevata probabilità che una o più dosi dell’alimento possano arrecare noncumento al consumatore.
Ciò ha costretto l’A G ad elaborazioni di notevole spessore giuridico in quanto non si poteva certo accettare che il portatore di una condizione antigiuridica , assai più grave venisse punito con sanzioni di minore entità e spessore
Saluti Fabio