Gianfranco Vissani | Fisco Inferno


Gianfranco Vissani saluta Maurizio GasparriLa storia | Nel maggio scorso a Trieste, Gianfranco Vissani partecipa a due serate di «Stelle sul territorio», rassegna organizzata all’Expo Mittelschool dalla Provincia di Trieste. Che con i tempi biblici degli enti pubblici, versa finalmente il compenso concordato in 10.000 (d-i-e-c-i-m-i-l-a) euro. Ma non al cuoco umbro. La precedenza va a Equitalia, la società che riscuote i tributi per l’Agenzia delle Entrate, sede di Terni. Perché per le amministrazioni locali è un obbligo di legge controllare eventuali debiti maturati con il Fisco prima di pagare le persone che forniscono prestazioni (sapevate?) E sul sito di Equitalia risulta questo debito di Vissani, tra l’altro superiore alla cifra concordata per le due serate. E mentre lo chef precisa di essersi accollato le spese di viaggio fino a Trieste, e di non sapere nulla del pagamento, l’assessore al bilancio della Provincia di Trieste, Mariella De Francesco, conferma tutto.

Una possibile chiave di lettura | Chissà cosa penserà il giovane cuoco dei 10.000 euro di compenso accordati all’illustre collega, mentre passa da un fuoco all’altro, prepara, e impiatta per la mesata perfino con l’abominevole caldo di agosto. Sarà arrabbiato? Invidioso? Proverà disperatamente a iscriversi al prossimo casting della Prova del Cuoco? E che insegnamento ricaverà dal debito di Vissani con lo Stato? Crederà ai giornali che descrivono i ristoratori come evasori fiscali, e penserà che in fondo fanno bene, e che quando verrà il suo turno anche lui…

Un’altra possibile chiave lettura | Comunque la pensiate al Giornale sono degli idioti.

Come si danno le notizie: Il Giornale

[Il Giornale, Blitz Quotidiano, Dissapore. Via: Kelablu]





18 commenti a “Gianfranco Vissani | Fisco Inferno”

  1. 1
    Chefclaude Chefclaude commenta:

    Se fossi una persona intelligente terrei separate le due questioni: quella del debito di Vissani con lo Stato (per la quale mi viene solo la curiosità di sapere: superiore ai diecimila euro? e di quanto? di cento, mille o millemila?), questione d’altra parte già dibattuta, e di cui è inutile (mi sembra) protrarre lo scontro; e quella della remunerazione di un cuoco di fama e/o di qualità riconosciuta a livello internazionale (e anche massmediatico), su cui potremmo dire tante cose, tutte sceme o interessanti, ma mettendo da parte prurigini come “l’invidia del giovane cuoco” che mi sembra conduca ad un binario morto, insignificante o freudiano.

  2. 2
    Buauro Buauro commenta:

    Il vero interrogativo che mi nasce è sapere quali sono gli chef amati dalla destra :-)

    • alfredo alfredo risponde:

      Tutti, indistintamente! La buona cucina non ha bandiere politiche! Se bisogna scegliere si sceglie in base al valore etico della cucina! Quindi Mai un cheebap (si scrive così?:-) ma un panino con la mortadella! Mai un cus cus (si scrive così?) ma un bella polenta gialla SI!!!
      Capito?

      • Lisa Conti Lisa Conti risponde:

        Perdona la mia ignoranza, che cosa è un cheebap? E perchè mai un couscous?

        • alfredo alfredo risponde:

          Mi sono informato: trattasi di cibo per mussulmani, infatti il maiale è assente(ancora devo scoprire perchè i mussulmani non mangino suino), si scrive kebap o kebab è comunque roba da arrostita.
          Invece dico no al couscous perchè uno non piace e due non fa parte della mia cultura.
          Per il resto Vissani fa solo notizia per il nome che ha.

          • alfredo alfredo risponde:

            Scusate gli errori, Il Kebab è una serie di fettine di pollo, agnello (poco) e manzo infilate in uno spiedo poi pressate e arrostite. Viene poi tagliato come si pelerebbe un grosso carotone e servito nel pane, arabo? BOH?
            Magari un giorno lo proverò…:-)))

  3. 3
    Chefclaude Chefclaude commenta:

    …”per le amministrazioni locali è un obbligo di legge controllare eventuali debiti maturati con il Fisco prima di pagare”: il punto interessante potrebbe essere poprio questo. Perchè non mi sembra che tutte le amministrazioni locali facciano ricorso a questo tipo d’obbligo, altrimenti questo sarebbe un altro Paese, e non quello che rifinanzia riassume e ricicla aziende che rubano, frodano, estorcono, ecc (vedi per es. la riesplosione del caso estivo della salerno reggio calabria). (“Se fossi una persona intelligente…” mi scusi Bernardi, non voleva essere offensivo nei suoi confronti, era solo un incipit retorico).

  4. 4
    francesco francesco commenta:

    Francamente non riesco a capire dove stia la notizia.
    Vissani ha un debito nei confronti di una qualche amministrazone pubblica; nelle sue condizioni si trovano decine (forse centinaia) di migliaia di persone per le ragioni più disparate; una multa stradale non pagata; una contestazione sulla tassa dei rifiuti, sull’ ICI; un omesso versamento di contributi per i dipendenti ecc……; in molti(ssimi) casi si tratta di imposizioni che, a seguito di opposizione, risultano non dovute (perchè irrogate ingiustamente, perchè prescritte ecc…).
    Una recente legge dello stato impone alle pubbliche Aministrazioni di verificare, prima di erogare una qualunque somma a un qualunque proprio creditore, la regolarità della sua posizione contributiva e vieta di procedere al pagamento se non viene, preventivamente, sanata la morosità.
    Vissani è uno dei tanti a essere incappato in quesa “rete”.
    Il fatto che sia un personaggio pubblico non mi pare che giustifichi la risonanza che è stata data alla notizia.
    Adesso non contribuiamo a dipingerlo come un evasore senza nemmeno sapere la causale del suo debito.

    • alfredo alfredo risponde:

      Povero Vissani, si vede che la televisione gli ha fatto perdere l’appuntamento mensile con il commercialista:-))))

    • angelo angelo risponde:

      Sono daccordo conte, caro Francesco. Questa di Vissani piu’ che una notizia “bomba” mi un pettegolezzo da 4 soldi in stile Novella 2000. Pure io ho ricevuto delle cartelle di pagamento…che poi sono tutte risultate non dovute. Una volta per un errore di 3 euro (!!) in un f24, il Durc e’ risultato irregolare e mi sono stati bloccati tutti i pagamenti da parte di un ente pubblico. Se anche per Vissani fosse un errore? E’ giusto sbatterlo sul giornale come fosse un evasore incallito?

  5. 5
    Colinmckenzie Colinmckenzie commenta:

    In effetti, 10.000 per due serate fuori per un nome come Vissani non mi sembra neanche una cifra spropositata. L’evento ovviamente riceve molta attenzione, cosa che non farebbe con un cuoco normale.
    Confermo invece la stupidità del Giornale, sembra quasi Libero che si inventa cose assurde su Moretti o sui fondi allo spettacolo pur di buttarla in politica…

  6. 6
    piersilvio piersilvio commenta:

    Certo che se un calciatore puo’ prendere in un mese quello che un lavoratore di Porto Marghera percepira’ in tutta la sua vita, non vedo perche’ un cuoco dovrebbe vergognarsi di quello che guadagna. Poi se ha debiti con lo Stato, sono affari suoi, ed e’ giusto che il fisco gli spezzi le reni (in privato, e senza romperci le balle sui quotidiani).

    Francamente, il Giornale, potrebbe uscire anche in formato di settimanale satirico, e sono certo che lo compreremmo anche noantri, per farci 2 risate mentre siamo assisi sulla tazza del cesso.

  7. 7

    [...] paese di poeti e navigatori, da secoli incredibili inventori di cultura da una parte e di cucina dall’altra. Una parte di sicuro fondante, che va un po’ in controtendenza con la [...]

  8. 8
    Fido Inferno Fido Inferno commenta:

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    chissà cosa penserà dei 10.000 euro di cachet accordati all’illustre collega…

    ristoratore bellunese mette in vendita un rene su facebook

    Pieve di Cadore, 20 mar – «Voglio vendere un rene per pagare i debiti contratti con la banca». Sono parole shock quelle di Francesco Corte Metto, conosciutissimo gestore del ristorante La Baja del lago di Pieve di Cadore. «Il giudice, su richiesta della banca con la quale lavoro, ha dichiarato fallita la mia azienda. A causa di questo provvedimento lunedì chiuderà la mia attività e martedì sarò costretto a portare i libri in tribunale. Questa sera stessa», aggiunge, «metterò su facebook l’offerta del rene al miglior offerente, con tutti i particolari necessari per contattarmi».

    sa che è illegale?
    «lo so ma non ho altra alternativa. Lo faccio per pagare tutti i debiti, compresi i fornitori che sino ad ora mi hanno sostenuto, ma principalmente per la mia socia, che subirebbe il danno maggiore».

    a quanto ammonta il debito?
    «attualmente ho un mutuo di 200.000 euro che sto pagando regolarmente; inoltre ho un debito di 90.000 euro garantito dall’UnionFidi di Belluno, che è il debito che mi sta creando il problema. Sono soldi che son stati spesi per l’arredamento, il lancio e la gestione del locale. Nessun euro è stato speso in spese voluttuarie: non abbiamo cambiato auto, non siamo andati in vacanza, anzi… tempo fa ho anche chiesto l’intervento della Commissione anti-usura, perché ho l’impressione di rientrare tra gli aventi diritto. Non riesco a capire perché, nonostante la garanzia dell’UnionFidi, sia stata presentata la richiesta di fallimento».
    (continua sul corrieredellealpi.it)

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  • Fido Inferno: [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Respect/0021.gif[/img] chissà cosa penserà dei 10.000 euro di cachet
  • piersilvio: Certo che se un calciatore puo' prendere in
  • Tommaso Farina: Bravo Paolo.
  • Massimo Bernardi: Sì, prima leggiamo però. La critica non era
  • oloap: stupidità del Giornale versus Vissiani? perfetto, però allora