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Chi è il benefattore di Adro, Brescia profonda, l’uomo che con un assegno da 10.000 euro accompagnato da una lettera anonima, ha pagato il debito contratto da alcune famiglie con la mensa della scuola? Debito che nelle intenzioni del delizioso sindaco leghista Oscar Lancini, doveva escludere dai pasti 42 bambini in larga parte figli di immigrati? Oggi sono in molti a pensare che “il personaggio dell’anno”, come un tot di noi lo ha definito ieri, sia Silvano Lancini, ex insegnante della stessa scuola, e ora proprietario della Smea, società di consulenza informatica con sede nel comune di Erbusco. Uno schiaffo morale davvero sonoro al pragmatico menefreghismo leghista.
Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho studiato molto e inoltre ho guadagnato i soldi per vivere bene. E’ per questi motivi che ho deciso di rilevare il debito dei genitori di Adro che non pagano la mensa scolastica. Non sono “comunista”. Alle ultime elezioni ho votato per FORMIGONI. Temo sempre di essere come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano. I miei compaesani si sono dimenticati in poco tempo da dove vengono. Mi vergogno che a spostare l’asticella dell’intolleranza di un passo all’anno sia proprio il mio paese.
Eppure oggi, incredibile ma vero, perfino il nobile gesto del benefattore viene criticato da alcuni genitori in regola con il pagamento delle rette. Non è bastato neanche che il benefattore rifiutasse di presentarsi in tivù perché il protagonismo non ha nulla a che vedere con il suo gesto. Accusano i genitori:
“Poiché la mensa non è un servizio, non è obbligatorio accedervi, mentre è obbligatorio pagare per entrarvi. E non si può certo risolvere così la questione perché a settembre si ripresenterà di nuovo”.
Che è un po’ come dire che questi gesti non risolvono le ingiustizie collettive, anzi, paradossalmente, le rendono più accettabili per il fatto di essere annaquate dalla generosità di un singolo. Cosa che a noi non sembra. Quello del benefattore, non è un atto di carità pelosa esposto ai riflettori della tivvù, ma, come chiarisce la lettera anonima, una puntuale spiegazione del perché e del percome il sindaco di Adro non è altro che il solito soprammobbile riproduttivo leghista, per non dire il solito s****o. E di questi tempi non è poco.
O è a noi che sfugge qualcosa?
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non fa una piega, Massimo, e del resto chiunque abbia una molecola di sensibilità non può che considerare rivoltanti le critiche dei “genitori in regola con le rette”.
D’altra parte non c’è da stupirsi della plurimillenaria imbecillità umana. Fatti un giro, per dirne una tra milioni, su imdb.com, il più grande sito mondiale sul cinema: incredibile ma vero, c’è gente che critica Kubrick, o Hitchcock, o perfino Mozart (“un pessimo compositore di colonne sonore”, ipse dixit).
Scusami Fabio, ma perché Kubrick non dovrebbe poter essere criticato? E pure Mozart? Ok, non c’entra nulla, ma m’incurisiva il passaggio che ha portato a questa conclusione.
per amore di brevità ho preso diverse scorciatoie, che però considero piuttosto ovvie: non criticavo il fatto di criticare – che è un elementare diritto anche dei suddetti imbecilli – ma il fatto di criticare su basi inconsistenti o financo deliranti, in totale deformazione della realtà. Come appunto in questo caso, dove delle cape fresche si permettono addirittura di muovere obiezioni su un (raro) gesto di altruismo, per di più anonimo, non esibito, non strumentalizzato dall’autore. Tutto qui.
Quindi sulla qualità della critica e non sulla critica stessa, ok. Certo, dire che Mozart “non scriveva belle colonne sonore” (nel Settecento???) è una sciocchezza potentissima, ed è difficile additare il criticatore come esempio in questioni di principio…
Comunque non dico come la penso sull’argomento. Non ho voglia di scatenare contro di me il solito assalto all’arma bianca di moralisti e indignati professionisti.
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se non ricordo male la chiamavamo politica, questa
A parte i soliti furbetti, chi non paga è probabile che non ce la faccia. Poi ne conosciamo tanti finti perbenisti tipo:
“come quei signori che seduti in un bel ristorante se la prendono con gli extracomunitari. Peccato che la loro Mercedes sia appena stata lavata da un albanese e il cibo cucinato da un egiziano”.
e questo mi fa venire in mente quelle città americane solo per abitanti adulti dove si pagano meno tasse perchè non ci sono scuole da mantenere.
E così in questo e tanti altri casi,tante belle parole purchè siano gli altri a pagare specialmente se il problema non è tuo
secondo me è a voi che sfugge qualcosa.
io sono cresciuto in una famiglia non certo agiata, ma ho sempre mangiato a casa mia e non ho mai preteso che qualcuno mi desse un pasto in mensa gratis.
l’indignazione delle famiglie che pagano è presto spiegata: anche chi paga, in questo periodo, probabilmente lo fa a fatica, dovendo rinunciare a qualcosa.
allora se non paga qualcuno, perchè gli altri dovrebbero pagare? in base a cosa? o facciamo una legge in base al reddito….o altrimenti la questione così posta non è secondo me corretta.
oltretutto non è chiaro perchè la famiglia media, che fatica ad arrivare a fine mese, che si indebita e fa sacrifici per stare a galla, dovrebbe pagare le tasse per mandare in mensa figli di persone che non le pagano.
la mensa come diritto non ha molto senso: nessuno muore di fame, secondo me. se la retta è troppo alta, si mangia a casa, come abbiamo fatto in tanti, senza urlare allo scandalo.
io non sono assolutamente leghista, però so che lavorare duro e fare sacrifici è una fatica per tutti, e non si capisce perchè qualcuno non dovrebbe pagare, ossia perchè qualcuno dovrebbe avere più diritti rispetto ad altri.
la linea di questo articolo potrebbe avere senso se parlassimo di beverly hills, dove tutti sono milionari e allora basterebbe un piccolo gesto per aiutare chi non ce la fa.
ma in italia, tra la gente comune, anche chi ce la fa…..potrebbe non farcela da un momento all’altro. e quando sei con l’acqua alla gola, difficilmente ti viene in mente di pagare per gli altri.
Bravo, finalmente delle considerazioni sensate su un fatto che è stato strumentalizzato politicamente.
non è stato strumentalizzato
è stato giustamente rilevato l’aspetto barbaro della soluzione
il problema è che ci sono genitori che non pagano
la soluzione decente sarebbe metterli in mora, pignorare un loro bene, prendersela con gli adulti insomma, non con i bambini
barbarie
concordo pienamente con Nico, colpisce particolarmente che questa barbarie trovi largo consenso.
Siamo ai metodi sbrigativi da sceriffo del far west, piacciono e seguono la più semplice delle logiche: non paghi, non mangi.
E’ la politica facile facile, non serve nessuno sforzo per capirla e nessuno sforzo per farla.
Non a caso in provincia di Brescia e’ stato eletto Renzo Bossi.
Non ci si rende conto che questo comportamento ha un costo ben più alto dei pochi euro in questione.
Il problema si risolverebbe se permetessero ai bimbi di portarsi il pranzo da casa e mangiarlo in mensa o di lasciar uscire per il pranzo a casa e rientrare per il pomeriggio. Io ho “regalato” rette di mensa al mio comune per mie figlie che non “gradivano” la mensa e mangiavano certi giorni solo pane. Ho letto in giro certi post orribili del tipo: “… se non ci si può permettere di comprare (il servizio mensa) si deve rinunciare..” come se nel decide di mandare un figlio all’asilo si ragioni come quando si acquista un abito, un paio di scarpe, si va o meno ad un ristorante… stiamo andando alla deriva!
Io ho fatto esattamente così.
In prima e seconda elementare tornavo a mangiare a casa. Poi i miei, per motivi di tempo, hanno preferito la mensa. Solo che la mensa faceva così schifo che non potevo sopportarla. Quando portavano qualche pietanza che mi faceva più senso di altre (tipo pollo, stomachevole) c’era la facoltà di chiedere in sostituzione del formaggio. A volte era anche quello immangiabile. Una volta, schifato, l’ho preso e l’ho appiccicato tutto sotto al tavolo, con conseguente grossa sgridata, nota sul diario e quant’altro (le elementari le ho fatte in un collegio cattolico arcivescovile, non eravamo ricchi, ci sono andato solo perché era l’unica scuola che mi aveva accettato a fare la prima a 5 anni). Non mi sono mai pentito di quella bravata, di quel gesto. Mai.
Da allora mia madre, che ha stigmatizzato nello specifico il mio gesto, ma era d’accordo con me sulla qualità, mi ha fatto mangiare nella “sala dei panini” assieme ai (molti) altri che non gradivano il rancio. Così in quarta e quinta a pranzo mi godevo i panini spettacolari che mia madre faceva con cose tipo polpettone e salsa verde, porchetta e scamorza e via dicendo.
Lo so, è una bella ZTORIA…
Anche a me sarebbe piaciuto mangiare a casa, se i miei genitori non fossero stati entrambi a lavoro. Però era così, e se per aggiunta fossero stati poveri, mi avrebbe fatto dispiacere restare a pane et acqua.
Certo, se si tratta di una scuola privata è un altro conto, ma veramente, neanche i fascisti erano così pezzi di merda. E neanche gli americani negli anni cinquanta, dove a chi lavorava erano garantite una serie di servizi per poter mantenere una famiglia stabilmente. Questo non ha a che fare con l’America, questa è una questione da neoliberisti; e siccome nessuna società potrebbe campare senza chi sgrava i quadri dal lavoro pesante, questo vuol dire che ci sarà sempre qualcuno che è costretto a ingoiare il rospo e stare zitto, magari con il coro di anime belle del laissez faire che dicono di lavorare per campare a uno che si rompe la schiena in fabbrica e se non ce la fa, è solo perchè le condizioni attuali sono particolarmente difficili per tutti. Ma -oh- è meglio prendere fare l’onda a quelli più poveri di noi per farli annegare nella m***a, piuttosto che rischiare che la puzza del povero ci si attacchi addosso; poi magari non saremmo più rispettabili!
“Ora che sappiamo che i ricchi sono dei ladroni, se i nostri padri e le nostre madri non riusciranno a liberare da essi la terra, noi ne faremo carne macinata”, e con questa frase di Louise Michel concludo.
post scriptum: vi prego di non considerarmi moralista! non sto dando un giudizio morale su chi ha fatto questo, sto solo dicendo che è un pezzodi…
“oltretutto non è chiaro perchè la famiglia media, che fatica ad arrivare a fine mese, che si indebita e fa sacrifici per stare a galla, dovrebbe pagare le tasse per mandare in mensa figli di persone che non le pagano.”
Questa e’ l’Italia 2010 (vedi foto): la famiglia media si scanna con la famiglia di immigrati per pochi di euro.
Questo e’ il livello di civiltà, benessere e sviluppo a cui siamo scesi.
Sarà forse ora che ricominciamo a fare le valigie per emigrare all’estero, cosa e’ rimasto qui dello sviluppo civile, sociale ed economico che avevamo costruito !?
non riesco proprio a capire, proprio chi rischia di trovarsi in un futuro in una situazione simile, dovrebbe apprezzare maggiormente il gesto generoso e disinteressato.
è in situazioni di disagio che il gesto assume maggiore valore, sono atea ma il gesto cristiano di spezzare il pane e condividerlo penso che significh proprio questo
scusate ma non riesco a capire tutta questa acredine ed aridità
… vero Gabriella anche i valori cristiani che fine hanno fatto ?
Il crocefisso al muro però, mi raccomando…
Scusate, ma se un amministratore di un comune che non prende i provvedimenti politici che gli sono concessi (e cioè l’anno prima la regione permetteva l’accesso ai contributi per il welfare degli immigrati? SI!!!! perchè l’anno seguente tali contributi non sono stati più richiesti?) allora è un cattivo amministratore. Come ce ne sono tanti in Italia!!! per me è semplicissimo: tale sindaco di Adro non è capace a fare il suo mestiere. Tra l’altro non possiede neanche un cervello finissimo considerato che gli amministartori di facebook gli hanno cancellato una pagina dove riportava tra gli hobby : caccia agli extracomunitari. Questa gente va educata, deve vedere film, leggere libri e capire cosa significa vivere in mezzo agli altri. Il sindaco dui Adro urla “prima i nostri”, quelli della lega “noi siamo con la gente”, ma questa gente chi è ??? quelli che pagano le tasse non sono gente? e se si pagano le tasse non si ha il diritto che l’amministratore badi al welfare per salvaguardare le situazioni disagiate?? la risposta è semplicemnte SI!
Amico, a te sfugge qualcosa! non è indispensabile avere una legge per far si che la carità cristiana (si sa, da qualche anno quelli di destra sono tutti cristiani, al netto dell’uso delle puttane) sia praticata da chi può, a beneficio di chi non può. Ma mettiamo che sia come dici tu. Perchè avendo da lustri una solida maggioranza in Lombardia, nel governo centrale, nel comune di Adro, questa legge nessuno l’ha fatta?
Vuoi vedere magari che non vogliono nutrire il pakistano che accudisce ai loro maiali né per carità, né per legge?
non credo che un genitore che possa pagare faccia vergognare i propri figli davanti ai compagni di classe.
Diamo la colpa ai vero problema e cioè ai tagli ai servizi sociali e soprattutto a quelli gestiti dai comuni (mense, scuole..)
In un paese normale si fanno pagare i servizi a quelli che hanno il reddito alto e si aiutano quelli che lo hanno basso, mentre in Italia il discorso è falsato dall’evasione fiscale.
Non credo che in questo caso, come in molti altri di matrice analoga che ormai contraddistinguono il nord leghista, sia un problema di tagli ai servizi sociali oppure di ripristino di legalità o quant’altro: c’è solo ed esclusivamente la volontà di colpire gli immigrati. C’è solo razzismo. Mascherato, ma sempre meno, da perbenismo, buon senso, legalismo. Ma solo razzismo, per di più lucidamente utilizzato per una strategia di consensiìo in cui la lega eccelle.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana …
(Articolo 3 della Costituzione italiana)
si ma qua è anche peggio. Anche ammesso che questi non siano cittadini italiani, e neanche europei (che poi è la stessa cosa o quasi), è il classico caso in cui le presunte colpe dei padri (essere immigrati, essere poveri) ricadrebbero sui figli. E’ molto peggio: si fa pagare a dei bambini quello che non pagano (perché non possono) i padri. Qua è una situazione di degrado ben peggiore di una violazione dell’articolo 3. Per accorgersene basta sentire di avere ancora i coglioni al loro posto.
bha’…..a me sembrano solo strumentalizzazioni.
io sono cresciuto senza mangiare mai in mensa…..e non sono morto di fame. soprattutto non ho mai chiesto a chi stava meglio economicamente….di pagarmi la mensa.
questi “diritti acquisiti” secondo cui tutti, a priori, devono per forza mangiare in mensa, per me non hanno senso.
se hai i soldi per permettertelo ok, altrimenti amen.
nella società ci sono differenze, anche a me piacerebbe avere il macchinone e la villa sulla spiaggia, ma non è così.
il discorso potrebbe avere senso solo se chi non mangia in mensa…..morisse di fame. ma non è così.
e quelli che pagano la retta non sono i “ricchi”, ma sono gente comune, piena di debiti, che già fa fatica a mantenere i propri figli, e probabilmente non è nelle condizioni per pagare i capricci degli altri. perchè se puoi vivere mangiando un pasto preparato a casa, l’arroganza di voler mangiare per forza in mensa, non è più una necessità, ma diventa quasi un capriccio.
la mentalità del “tutto dovuto” non l’ho mai concepita.
Taci, bieco razzista! Come osi? VERGOGNAAAAH NESSUNO PENSA AI BAMBINIIIIIHHHH!!!!
Abbiamo appena permesso il rientro di capitali dall’ estero, frutto di evasione fiscale, al costo simbolico del 5 % garantendo l’assoluto anonimato.
A queste famiglie insolventi non e’ stata garantita la minima riservatezza.
Tutto ok, basta odio, avanti con l’amore.
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ma tu facevi il tempo pieno (il lungo non c’era, vent’anni fa), andavi a casa a mangiare e poi tornavi alle 14 per le lezioni del pomeriggio (oggi come allora non si può fare, dalle mie parti), oppure frequentavi una sezione a tempo normale e alle 12:30 andavi a casa assieme a tutti i tuoi compagni di classe?
Lui non lo so, ma da me si poteva tornare a casa a pranzo, e c’erano due giorni (tre, includendo il sabato, che queste nuove generazioni di piccoli smidollati non hanno mai passato a scuola neppure alle medie) in cui si tornava tutti a casa alle 12.20. Chi restava a mangiare poteva scegliere l’orrenda sala mensa o, come già detto, la sala “dei panini”, ove oltretutto il clima era molto più divertente e il vitto (il mio quantomeno, non tutte le mamme erano brave come la mia) superiore oltre che gratis.
io orario normale, ma in ogni caso non avrei mai preteso di mangiare gratis.
all’università mai in mensa, mi organizzavo portandomi il cibo da casa (lo faccio anche in ufficio per risparmiare….e mangio pure meglio).
cibo personale e locali hanno un costo. bisogna capire, se si pretende di averli gratis, chi li paga?
e poi, se il problema fosse solo questo, allora basterebbe far rientrare a scuola anche chi esce per mangiare, senza avere l’obbligo di dare la mensa gratis a tutti.
senza contare che il cibo si può portare anche da casa.
ripeto non siamo in africa, nessuno muore di fame qui.
un barbone a milano, mangia gratis alle mense comunali, tutti i giorni senza problemi.
non sto facendo un discorso da “ignorante con il cuore di pietra”, se vedessi bambini denutriti morire di fame, non esiterei a dire “diamo un pasto gratis a tutti”.
ma qui rischiamo di sconfinare nell’opportunismo, rischiamo che gli onesti facciano la parte dei pirla.
ci tengo a precisare che la “gente comune” ha un reddito molto inferiore al lettore medio di dissapore, che supera i 50mila euro.
con 5mila euro al mese, diventiamo tutti più buoni.
se ne hai 1500, con 2-3 figli da mantenere, il discorso cambia.
a me non piace l’ipocrisia o il buonismo sbandierato….solo a parole.
“sono tutti froci….con il culo degli altri”
che ca…ta io non ho un reddito di 5000 € e non sbandiero buonismo ma non sopporto che vengano trattati diversamente dei bambini.
come ho scritto nel primo messaggio:
“o facciamo una legge in base al reddito….o altrimenti la questione così posta non è secondo me corretta”
quello che voglio dire è che o stabiliamo una fascia di reddito esatta, entro la quale la mensa è gratis e per tutti, perchè è lo stato che stabilisce che “non ce la puoi fare”.
oppure se lasciamo tutto al caso e lasciamo la decisione finale in mano al singolo, finiamo nell’anarchia assoluta, dove i furbetti si moltiplicherebbero, e dove quelli che pagano e faticano per farlo, diventerebbero i fessi.
Redditi ? mmm…, ad occhio non siamo così preparati a queste suddivisioni: una bella autodichiarazione e via !
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2010/14-aprile-2010/casa-popolare-ma-reddito-alto-comune-scopre-trenta-casi-1602837625170.shtml
i furbi ci sono sempre stati….e ci saranno sempre.
certo che se non si fanno i controlli….
se non accettiamo questo, allora qualsiasi regolamento e qualsiasi legge, dovrebbero cessare di esistere in questo momento. perchè ci sarà sempre chi evade, in ogni caso.
l’intervento di un genitore dei bambini di Adro, che paga regolarmente la retta, sintetizza perfettamente ciò che sto dicendo.
sta parlando di Lancini e del suo gesto:
(il testo è preso da ilsole24ore.com)
«Buon per questa persona – scrive – e per le persone che ne beneficeranno ma visto che sono un operaio in cassa integrazione e al contrario di altri pago lo stesso la retta penso che dal prossimo mese smetterò di pagare..E’ brutto dirlo ma il confine tra giusto o meno e molto labile».
Cribio! Lungi da me proporre soluzioni socialisteggianti, consideravo solo due fatti:
1- che visto il momento è pure comprensibile che qualcuno non riesca a pagare la mensa dei figli, e sempre visto il momento si potrebbe anche evitare di pensare ai furbi / non furbi, visto che è molto più verosimile pensare che la furbizia non c’entri niente.
2- In situazioni normali è giusto punire i genitori e non i bimbi per gli sbagli dei loro -forse- sciagurati genitori. Al di là dei discorsi “ihh, quantebbuono il panino nella sala panino”, come ratio il provvedimento è punitivo nei confronti dei bambini, e vorrei che qualcuno provasse a negare questo. I bambini non possono contrarre debiti e quindi è un atteggiamento ingiusto.
Sottesi politici: zero. Questo discorso non so se è stato usato come benemerenza politica da mostrare a un certo tipo di elettori o se è stato strumentalizzato per opporre la stessa parte politica, ma di fatto so di diversi casi, nei ricchissimi anni 90, in cui i ritardi nel pagamento nelle mense private vedevano provvedimenti simili sempre a discapito dei piccirilli, cosa ingiusta al di là del valore politico. Non c’entra niente con la politica, e credo sarebbe meglio giudicare il fatto in sè. Sicuramente in una prospettiva non ideologica, qualcuno in più si renderebbe conto del fatto, tolto che ho fatto io stesso l’errore di metterlo in una prospettiva simile. Anche se so di un caso simile in una scuola gestita da suore, dove il discorso sull’obolo tornerebbe alla perfezione. Senza dire che questa è/era una situazione generalizzata e senza tirare statistiche a caso.
…sei uno sfigato;piuttosto,rallegrati che un altro padre, nelle tue stesse condizioni apprezzi che sul tuo territorio non ci sia solo merda…..
Gianluca questo tuo commento è una “botta” di sano buon senso. Grazie!!!
chissà se in quella mensa c’è il crocifisso e chissà com’è che nessuno dei precedenti commenti ha accennato che forse se i soldi dello stato (cioè pure i miei) non fossero usai per scuole private (percentualmente in mano alla chiesa) forse ci sarebbero più fondi per la scuola pubblica. Questo spiegherebbe anche com’è che i tanti preti di Adro ostentino un assordante silenzio sulla vicenda.
Del resto è bene che affianchino chi difende i crocifissi piuttosto che i bambini.
Per ripagare con monete analoghe se fossi vescovo rimanderei indietro i cresimanti, fossi prete rifiuterei di dare le estreme unzioni e via dicendo, perchè se la filosofia è quella di chi è più fetente o carogna, credo sia fin troppo facile fare il censimento.
Cresimandi, non cresimanti. Se proprio vogliamo parlare di cose che non si sanno, scriviamole nel modo giusto.
Ho scritto un commentoche potrebbe sembrare (anzi lo è) acidone, quindi riformulo, vista la stima che porto all’interlocutrice: dubito fortemente che ci sia un complotto della Chiesa cattolica. Oltretutto cresima e unzione dei malati non sono servizi ma sacramenti…
Tommaso, mi permetto la formula confidenziale vista la stima ed il rispetto che ho per te.
Il mio era un intervento che andava al di là di Adro, non credo e non penso che ci siano complotti, né politici né ecclesiastici, ma sono convinta che il silenzio delle autorità ecclesiastiche del territorio sia colpevole e rappresenti in sé una risposta, non scordare che il liceo locale è gestito dai frati Carmelitani scalzi (a proposito lo sai cosa si intente del mondo cattolico “Carmelitano scalzo”?
) e visto che i nostri politici cattolici hanno fatto così tanta cagnara in Europa da riuscire a bloccare la stesura e la votazione di una Costituzione comune, perchè al primo punto, secondo loro, ci dovrebbero stare i (presunti) valori cattolici (le famose radici), mi chiedevo se tra questi valori ci sta pure quello di mandare via dalla mensa i figli degli indigenti, oppure privarli dello scuolabus http://bit.ly/bxjLmL, con gli eventuali rischi del caso, come intuirai. Vicenza, Verona, Padova e Brescia sono solo le punte di iceberg a scopo propagandistico, la questione è molto più diffusa.
Da parte mia la cosa va un po’ al di là del buonismo da 5 minuti e via, non è quello, non servirebbe, è cambiato proprio il senso del rispetto verso i propri simili (intendendo gli esseri umani) altrimenti non si spiegherebbe quest’accanimento contro bambini incolpevoli (e incapaci di difendersi su 2 piedi). Né io né te siamo in grado di stabilire, senza carte alla mano, se tra le famiglie interessate ci siano o meno dei furbetti, potrebbe essere, certo, ma nel dubbio a me non verrebbe mai in mente di colpire i bambini, nessuno tra loro. I bambini non bisogna (dire) di rispettarli sono dalla seconda settimana dal concepimento, occorrerebbe ricominciare a rispettarli un po’ di più dopo la nascita, capisci cosa intendo? Ci manca tanto così che diventi una questione di coerenza.
Le verifiche e gli accertamenti ci stanno apposta per scovare eventuali furbi, non è per questo che paghiamo fiorfior di soldoni tutti questi amministratori e consulenti? Hai notato per caso se questo stesso atteggiamento si è avuto anche con gli evasori? coi tangentari come l’assessore milanese? coi ladri e trafficoni del patrimoni pubblici? Con gli orefici che dichiarano redditi da 7000 euro l’anno? Dimmi ti ascolto.
Ma adesso veniamo all’esempio-ciliegina, giusto divertirci con un filo di macabra ironia.
)
Piccola premessa:
Il governo della mia regione è stato penalizzato nei finanziamenti perché a detta del ministro competente non si è dimostrato virtuoso nel quinquennio 2001-2005, facendo sprofondare le casse in rosso (sei troppo intelligente perché necessiti che scriva chi amministrava la Liguria in quegli anni, vero?) quindi ad oggi, dopo aver faticosamente riportato il bilancio in attivo, e ci sono voluti 5 anni non bruscolini, ci ritroveremmo nella pericolosa situazione di non essere in grado di fornire i servizi necessari alla cittadinanza.
Con questa premessa, che potremmo anche usare come alibi, cosa ne penseresti se la sanità della mia regione decidesse di non curare i non residenti, privando i tanti disgraziati che vengono a schiantarsi tra le nostre curve correndo giù da Piemonte e Lombardia (incluso il bresciano) del diritto alla vita? [Ovviamente sarebbe una scelta oculata e mirata, dopo aver verificato la residenza
Non pensi che sarebbe un giusto modo di ripagare con la stessa identica moneta coloro che hanno questo genere di filosofia?
Tu immagina l’ironia se il messaggio di soccorso provenisse proprio da una di quelle madri starnazzanti, ci sarebbe da ridere a farle ascoltare la sua stessa voce per darle adeguata risposta, non credi?
Però vedi, in quel caso il mio governatore si dimostrerebbe uguale e carogna come i suoi avversari politici e verrebbero sicuramente meno i motivi che me lo hanno fatto preferire a loro.
Non so se il messaggio ti è chiaro, spero di si, mi pare di aver fatto un romanzo
con immutata amicizia, sempretua (eccetera
Ma io le madri le stigmatizzo e penso che il benefattore abbia fatto un gesto nobile. Sulla faccenda della mensa penso che qualcuno anche ecclesiastico se la sia presa. Io sto in una posizione mediana: un gesto di umanità è senz’altro gradito e meritevole, ma non mi sento di condannare il sindaco. Non coi toni che ho letto qui.
@Tommaso mi scuserai se mi permetto di fare un po’ di storico del sindaco Danilo Oscar Lancini, vero? Coraggio siamo ad un passo dal we e possiamo anche rilassarci un 5 minuti.
Anzi in realtà lo storico lo fa Silvano Lancini, l’imprenditore-benefattore [http://bit.ly/a5HZ7P]
ricordando che a suo tempo il sindaco istituì la taglia contro gli extracomunitari http://bit.ly/bO31V3
il che dovrebbe far insospettire, ma come piange miseria e toglie il pasto caldo ai bambini e poi sperpera i danari pubblici per premiare chi da la caccia allo straniero?
Se doveva riscuotere soldi poteva farlo con mille altri mezzi, colpendo i genitori, magari gli eventuali furbetti, ove ci fossero stati, non i bambini. Nel momento che ha fatto quel tipo di scelta ha dimostrato che era solo una questione politica e non amministrativa e quindi non gli si può attribuire nessun tipo di alibi e mano che mai del credito.
Oggi anziché incassare l’assegno e tacere ha dimostrato nuovamente che la questione non riguardava le casse comunali ma solo una mera e squallida posizione politica, anche perchè converrai, laddove qualcuno andasse a saldare un ammanco, l’amministratore dovrebbe esserne soddisfatto a prescindere, no?
http://bit.ly/bBgawj
a te e a Feltri piacerà, gusti vostri. Ma me no, preferirei rompermi una gamba che averlo come compagno di viaggio, fosse anche un tragitto molto breve e vorrei che nelle altre regioni in cui gli capitasse l’avventura di transitare, fosse ripagato con la sua stessa moneta.
piesse
sulla stampa cartacea mi pare di aver visto che il sindaco Lancini ha rifiutato 50mila euro di contributi per le case perchè avrebbero dovuto beneficiarne anche gli stranieri.
non è che niente niente sto qua è un po’ fissato, vero?
@Tommaso
Come fai a dire che il benefattore che ha condannato il sindaco ha fatto un gesto nobile ma che non te la senti di condannare il sindaco.
Va bene l’amore, ma adesso e’ troppo non esagerare.
completamente d’ accordo. A quello pensano i preti non alla povertà
e alla carità cristiana. L’importante sono i soldi e per quelli si può passare sopra a tutto
e a montichiari per ottenere residenza solo agli stranieri chiedono (tra gli altri documenti): l’ultima busta paga, il Cud, e una copia del contratto di lavoro.
ah, la “bella” provincia bresciana (non che in città siamo messi meglio)!!
leggete qui: http://montichiaricitta.myslang.eu/2010/03/02/certificati-di-residenza-tempi-diversificati-per-italiani-e-stranieridiscriminazione/
Le stesse cose che si fanno in Germania, mentre in Romania no.
Comunque se si vogliono i pasti gratis in mensa basta far pagare allo Spirito Santo.
visto quanti soldi lo stato italiano dà al vaticano (esenzione Ici sugli immobili della chiesa adibiti ad uso commerciale, stipendi per gli insegnanti della religione cattolica, finanziamenti per le scuole cattoliche, per le cinque Università Cattoliche e per il campus biomedico dell’Opus Dei, finanziamenti agli oratori, buoni scuola per gli studenti delle scuole cattoliche, costruzione e ristrutturazione di edifici religiosi, stipendi per i cappellani militari, fondo di previdenza del clero, fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani, forniture d’acqua alla Città del Vaticano, etc, etc), potrebbe anche pagare lo spirito santo, hai ragione …
Ottima idea! Vecchia ma sempre ottima.
Peccato che nessuno fino ad ora ci è riuscito a spellare nemmeno quattro spiccioli al Vaticano, anzi chi ci ha provato si è spaccato anche le corna, (vedi comunisti).
Comunque se vuole fare qualcosina può versare il suo 5 per mille alla UMANITARIA PADANA ONLUS
http://associazionipadane.leganord.org/associazioni/volontari_v/volontari_v.htm
Buona giornata.
Soluzione semplice, domanda: chi è per i pasti gratis in mensa? Tutti? Ok, allora che paghi lo Spirito Santo, grazie.
Massimo scusami, ho messo qualche link di troppo e sono finita in moderazione
Pingback: Una settimana di pane e bugie (ma raccontate da chi?) - Macchianera
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non tutta la Lega viene per nuocere e meno male, eh! leggendo i commenti qua e là sembra quasi non si possa aderire al pdl senza adeguarsi al laisser-faire forzista o al celodurismo leghista, si può invece rimanere solidali e non integralisti votando la Lega! aperti all’estraneo, ai quasi europe…
sindaco leghista paga le rette ai bimbi immigrati
Treviso, 8 ott – Gianangelo Bof, sindaco di Tarzo nel trevigiano, pagherà la retta dell’asilo a 13 bambini che non avrebbero potuto frequentarlo. «Abbiamo un problema: molti figli di immigrati a non possono frequentare l’asilo perché i genitori non riescono a pagare la retta. Arrivano così alle elementari parlando un Italiano stentato: non riescono a seguire le lezioni, fanno crocchio tra di loro e non si capiscono con gli altri bambini. Noi li metteremo in grado di arrivare alle elementari con padronanza dell’Italiano: è necessario che si integrino, è un bene per loro come lo è per noi. Ci sono comunque anche bambini italiani, tra coloro che utilizzeranno il contributo del comune: il nostro scopo è arrivare all’integrazione e consentire a chi non ha i soldi, stranieri e italiani, di andare a scuola».
completo sulla tribunaditreviso.it
sindaco leghista ordina: non fatela mangiare
Fossalta di Piave, 4 feb – [...] Nella scuola dell’infanzia Il Flauto Magico c’è una bambina di quattro anni di origine africana. Il padre operaio, dopo aver perso il lavoro e non essere riuscito a trovarne uno nuovo, sceglie di emigrare in Belgio, la madre si rivolge ai servizi sociali del Comune, che le rispondono di non poter intervenire per aiutarla. Nel frattempo le maestre della scuola escogitano una soluzione: ognuna di loro rinuncerà una volta a settimana al pranzo a cui ha diritto e lo cederà alla bambina, [...] il sindaco leghista Massimo Sensini viene a sapere della soluzione e va su tutte le furie.
Luca Telese, completo sul fattoq.it
«Sono già aiutati dal Comune che ha tagliato il costo del buono pasto da 4,45 a 2 euro» puntualizza il sindaco Sensini, che sostiene di essersi mosso in punta di piedi ma di non aver potuto fare diversamente: «il 98% dei buoni pasto ridotti viene dato agli extracomunitari perché dichiarano il minor reddito e il maggior numero di figli». Attorno alla famiglia si è stretta comunque una rete di solidarietà: qualcuno, rimasto anonimo, ha pagato di tasca propria tre blocchetti di buoni pasto per far mangiare la piccola.
aggiornamento delle 18:33 sul gazzettino.it
… e intanto i sindaci leghisti del Veneto si aumentano lo stipendio
http://www.unita.it/news/italia/97617/lappetito_della_lega
Adro è nostro, se non vi piace andate via
Adro, 3 set – “Chi non vuole mangiare il maiale vada pure a casa. Siamo liberi di proporre ai nostri bambini menu della tradizione padana”. Il sindaco Oscar Lancini si è rifatto vivo alla vigilia del nuovo anno scolastico e il messaggio è forte e chiaro, per i bambini che frequentano le scuole del comune: con l’aggravante che la mensa verrà gestita direttamente dal sindaco e non più dall’associazione di genitori presieduta – gratuitamente – da Giuseppina Paganotti, la donna che in diretta tv aveva ammesso che trattasi di razzismo e ignoranza. Le parole del sindaco sono però solo l’eco di una sua lunga lettera aperta che ha sollevato sconcerto e indignazione…
Elisabetta Reguitti, completo sul fattoq.it
menu antimusulmano a scuola, l’Ucoii si appella a Napolitano
Roma, adnkronos 24 set – L’Unione delle comunità islamiche in Italia denuncia una nuova provocazione odiosa alla Gianfranco Miglio, la scuola elementare dei simboli leghisti [...] ieri il sindaco di Adro ha decretato che i bambini che la frequentano non potranno più usufruire del menu alternativo alla carne di maiale se non con “motivata prescrizione medica”.
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• Silvano Lancini: «è la prima volta che accetto di parlare in pubblico di queste cose…» [min.sec. 25:30]