Siamo andati a dire I love cozze a UnoMattina
Non pretendete di capire qualcosa sul crudo di pesce all’italiana e tanto meno sul sushi, guardando UnoMattina. Ad ogni modo, il programma di RaiUno ha ospitato poco fa la sfida cozze vs sushi originata da Dissapore, che ha ripreso un articolo del giornalista Gianni Mura, fondatore (ma per finta) del G.R.A.S.: Gruppo Resistenza Anti-Sushi. A perorare la causa della cozza pugliese, il “vendicatore”, Antonio Tomacelli (per la verità piuttosto mite) che in mezzo a quel circo Barnum ha provato a dire due cose sensate due. Ci sarà riuscito? Guardate il video: you decide!
Per chi vuole saperne di più sul temibile anisakis












Lo sapevate? Corre come un anisakis… si arrampica come un anisakis… si comporta come un anisakis… Cos’è? Ma è l’anisakis! “Grande” presentatrice di Rieducational uno mattina, buona solo a guardare in camera senza nemmeno rivolgersi direttamente al proprio ospite e a pronunciare inZidia alla romana. Bah.
Ma a Uno Mattina non ci si va.
)
Loro sono quelli che ti dicono mi parli del mondo… e ti danno 20 secondi.
A loro non importa nulla di nessun argomento.
Loro sono Uno Mattina.
A meno che non ci si senta dei beneficati perché si è ricevuto l’invito, in tal caso la cosa va catalogata alla voce debolezze umane
ovvero i primi 50 secondi…
perfettamente d’accordo con bonilli. a unomattina non si deve andare.
a porta a porta invece si’. a razzo.
Io avrei consigliato di far scoppiare una rissa televisiva per farvi un po’ di pubblicità. Il Tom doveva esordire con ” Noi di dissapore non abbiamo niente contro quelle teste di cazzo che mangiano sushi…”
Fante uber alles. Sempre e comunque.
Tomaselli mi sembra sexy, ma un pò intimidito: ma mi spiegate come si fa a rappresentare un blog?
“Tomacelli”, cioè: mi aspettavo anch’io una specie di Malleus, invece un intervento pulito, diplomatico – in tv quello che non è stato sul blog (????). Insomma, tutto alla rovescia…
si fa così, pare…
Questa questione dell’anisakis, messa così, mi pare un po’ terroristica.
Nessuno ha detto quante persone vengano infestate dall’anisakis in un anno in Italia (sempre che ce ne siano).
Stiamo parlando di un pericolo reale o di un’eventualità teorica quanto vincere al Superenalotto?
Il rischio non e’ poi cosi’ remoto , date un occhio a un blog serio di qualche tempo fa : http://trashfood.com/2005/11/pesce_crudo_e_anisakis_istruzi.html
L’improvvisazione sushi e’ certo da evitare , il sushi serio di tradizione no .
Strano che al contrario di altri allarmi alimentari sulla salute pubblica , es: latte crudo , non e’ stato messo in atto can can mediatico condito da giornalisti scientifici in cerca di scoop e min salute con ordinanze e cartelli obbligatori in rosso con caratteri da 4 cmm , strano davvero
il nostro e’ un Paese che riserva sempre sorprese ….
Antonio Tomacelli da Bari. Ma che presentazione è?
Ho notato una compiacenza di essere li, soft, quasi in pantofole, che mi ha stonato con la Sciabola che spesso da lei siamo abituati a vedere sfoderarta. Non me ne voglia, è solo un’impressione, comprendo la situazione.
ma al bambino non ci pensava nessuno? Un polpo da kilo vivo sulla faccia potevano anche metterlo….
Magari il bell’Antonio spera in un posto da inviato speciale “Antonio Tomacelli da Bari”, quello delle cozze crude.
Quindi ha fatto il pacifico.
Ma che volete da Tomacelli,più di così cosa doveva dire.Poi Bonilli lo dice ora dopo che ci è passato quante volte? La TV è così una macchina stritolatutto. Ma se non ci vai…..
E venne il momento delle repliche:
@Bonilli
Perchè avrei dovuto rifiutare l’invito? Per snobismo? Ma per carità!
Raccontare il mondo il 20 secondi è una bellissima sfida che non mi sembra di aver perso. Il presunto cuoco giapponese (tibetano, in realtà) ha fatto una magra figura e con lui tutti i “susciaroli” improvvisati che infestano l’Italia. Siamo contro le mode e gli eccessi e il sushi è “trendy”: questo volevamo dire e questo abbiamo detto. Aggiungo: da oggi qualche milione di persone in più conosce Dissapore.
@Tutti quelli che “sei più cattivo sul blog”
La televisione ha un altro linguaggio, altri interlocutori e soprattutto: NON ci tengo a diventare lo Sgarbi del food.
Cos’altro? Ah, si, mi tremavano i polsi.
Però potevi dire: “ringrazio Fante perchè quello che sono lo devo a lui”
Pensavo si fosse capito…
Siamo contro le mode e gli eccessi e il sushi è “trendy”: questo volevamo dire e questo abbiamo detto.
ma perché non siete (sei) stato capace di dirlo nell’altro post?
L’articolo di Mura era già di per sé una “cagata pazzesca” volerlo riprendere in questo modo è stato ancora peggio.
Perché solo contro il sushi? non è l’unica moda alimentare del momento… mi rimangono ancora oscure le motivazioni di questo post, e più cercate di spiegare peggio fate.
A chi vi ha accusato di razzismo enogastronomico avete risposto che era una boutade, che siete solamente contrari al sushi “cattivo”; allora, in realtà, avete scritto un post tanto per sparare una banalità, perché chiunque preferisce cibo buono e scansa quello cattivo, tanto più che mangiando un nigiri qualsiasi te ne accorgi subito se il pesce non è fresco, se il riso è fatto male o l’alga non sa di niente ed è gommosa.
Il problema dell’abbattimento esiste anche per i ristoranti italiani che propongono il pesce crudo.
Insomma delle due l’una o siete razzisti o avete scritto che “l’acqua bollente scotta”.
Sayonara
Gabbry
P.S.
se volete imparare un po’ d’ironia studiate qua
http://www.youtube.com/watch?v=0b75cl4-qRE
Dalla sua risposta si capiscono tre cose:
1) lei adora il sushi
2) lei è convinta che tutti, ma proprio tutti, sappiano cos’è un nigiri
3) lei crede che tutti, ma proprio tutti, sappiano distinguere al palato il pesce fresco o il cibo cattivo
A lei che mangia “un nigiri qualsiasi” vorrei ricordare che il pesce più usato dai susciaroli è il salmone che non mi risulta essere specie mediterranea.
Guarda caso, il cuoco tibetan-giapponese di Uno Mattina ha usato proprio quel pesce nelle sue preparazioni e io non dovrei andare in TV a dire che sono contro il sushi? Ma mi faccia il piacere!
P.s.: “perchè solo contro il sushi?” perchè i nemici si affrontano una alla volta ed in ordine di pericolosità.
1) Adoro solo quello buono e gustoso; come mi è difficile trovare pesce crudo buono in ristoranti italiani, anzi forse è più difficile.
2) semmai sarei convinto; comunque no, non penso che tutti sappiano cosa sia un nigiri ma chi ci è capitato anche solo una volta per sbaglio oppure chi ne discetta in allegria con tale sicumera però lo deve sapere, altrimenti vuol dire che è andato a provarlo col cervello settato su off oppure parla senza alcuna cognizione solo per dare sfoggio della propria ignoranza, visto che il nigiri è il simbolo universale della pietanza giapponese. In questo caso faccio un passo indietro ché parto sapendo già di non poter contare su nessuno scambio di idee.
3) lei forse è convinto di essere su di una nuvoletta e, a differenza di “tutti”, di essere l’unico in grado di riconoscere al palato la freschezza del pesce, io invece credo che un filetto di pesce non fresco (tonno, salmone, gallinella, orata, quellochevipare) non sappia di nulla o peggio ancora puzzi ed abbia un sapore disgustoso. Chiunque mangi pesce crudo è in grado di accorgersi se il pesce fa schifo oppure non ha sapore.
Ma vogliamo parlare di quale tipo di pesce si fa uso nella STRAGRANDE maggioranza dei ristoranti “italiani”? Per trovare un ristorante di pesce decente bisogna scartarne cinquanta prima, suvvìa (detto alla Mughini) me lo faccia lei il piacere!
In effetti Unomattina è il metro di paragone a cui rifarsi e soprattutto a cui ispirarsi… nemmeno i soldi per chiamare uno Shokunin o un Itamae degno di tale nome, nemmeno giapponese! Veramente penosi.
Mi spiace ma ogni vostra risposta su questo tema peggiora la situazione confermando la mia precedente ipotesi: avete tirato su tutto sto ambaradan solo per dire che i japu il sushi se lo devono fare a casa loro, perché lei mangia cozze crude, che tutti sappiamo essere assolutamente sicure, alla faccia della coerenza.
Se volevate essere scherzosi non ci siete riusciti con i modi, per i contenuti rileggo altri post che è meglio.
io sono d’accordo con Gabbry, prendersela col sushi non ha nessun vantaggio, a me piacciono sia le cozze che il sushi, i rischi ci sono da entrambe le parti e i ristoranti buoni bisogna andare a cercarli col lanternino.
Preoccupiamoci delle cose serie invece che fare polemiche sul nulla; storia vera con morale alla Esopo: una volta mio padre, da piccolo, ando’ dal panettiere del paese, non c’era il pane che voleva, il panettiere gliene offri’ un altro tipo e lui disse “non voglio quello, mi fa schifo”, e il panettiere rispose “si dice ‘non mi piace’”. Ecco, educazione di altri tempi.
Dire il sushi mi fa schifo, odio il sushi o cose cosi’ denota un briciolo di maleducazione, tra parentesi il tipo tibetano stava facendo del norimaki, non sushi, tuttavia ho perso da tempo la speranza che le persone si informino per bene prima di esprimere giudizi.
GRANDE
Impressionante,almeno in TV, la somiglianza di Tomacelli con Lello Arena!
è vero, >TOmacelli assomiglia a Lello Arena!!!
Comunque Antonio è andato alla grande. Complimenti a lui e a dissapore.
Bravo Tomacelli Cozze uber alles!
Ohhhh, finalmente sappiamo che, se guardiamo un film sulla pesca in mare, rischiamo di prenderci l’anicagis.
Bastava dirlo meglio.
[...] ci ha portato per la prima volta in TV. Okay era UnoMattina, ma il nostro Antonio Tomacelli si è conquistato simpatia e attenzione. Caldo, ha fatto caldo, comunque grazie da tutti noi. Stiamo preparando un [...]
Intanto Tomacelli stava a Uno Mattina, e noi no.
E poi, ha pubblicizzato Dissapore, quindi anche gli indegni cazzari food-svaccum-cleaner che scrivono qui, tra cui ovviamente anche io, penalizzato ulteriormente dall’uso del nome e cognome reale, più ancora delle capacità intellettive. L’atto di Antonio, quindi, porta lustro a tutti noi.
Non ha sputtanato come avrebbe dovuto o come qualcuno avrebbe pensato il sushi e tutto il resto? ‘Sti cavoli, la cultura si fa per iscritto, no a voce in 20 secondi. La gente verrà qui a farsi una cultura. Io spero soprattutto a farsi. Anche a me è capitato di andare in RAI per vari argomenti, l’ultimo proprio un anno fa portando i miei gatti ragdolls, ma solo dopo la trasmissione i siti dei miei amici allevatori sono stati bersagliati, nei famosi 20 secondi a malapena si è capito il nome della razza. La RAI funziona così, cogli l’attimo.
Il Maestro di Sushi tibetano è stato il top. Manco giapponese, ma amico di giapponesi. Poi, lui con il coltello in metallo, e l’italiano con il coltello in ceramica. Un grande momento di tv.
Il Re delle Cozze contro un finto Maestro di Sushi! Che duello!
))
Ma tanto in realtà…UnoMattina chi cavolo lo segue?
Pensionati? Casalinghe? Cassintegrati? Vacanzieri che preferiscono stare in casa o hotel invece di andare in giro? Qualcuno a casa con la febbre? Gente che viaggia con il tv acceso?
C’è davvero qualcuno che usa più di 2 unità di attenzione per guardare quella robaccia?
p.s. non so se qualcuno oltre a me abbia seguito il link nel commento di Gabbry. E’ un geniale, fa morire dal ridere!
Tra l’altro c’è anche una parte dedicata a Tomacelli al minuto 7:20 (mi pare, in questo momento non posso vedere filmati – comunque è quando i due tizi escono dal locale)
Mi avete convinta, a dicembr e vado a Bari a mangiare le cozze