
Francesca: salve, io sarei disponibile pe
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Mickey: In questo blog scopro che gli
Aurora: Ragazzi sono di Roma, sono int
Eternino Fortunato: esprimo solifarietà piena,non

Il Mozzarillo ha appena tre giorni. Ed è già sulla penna di tanti. Meno nello stomaco. La blogosfera è zeppa di post sull’ultima invenzione della grande M. Massimo Bernardi arriva per primo: stroncatura netta e senza possibilità di ripensamento. A mangiarlo non ci pensa proprio. Alessandro Marra racconta della conferenza stampa di presentazione svoltasi a Milano il 7 settembre scorso. Riporta qualche virgolettato degli interventi e si esime da un giudizio sul panino (Com’era? Sarei tentato di non dirvi nulla e così faccio, lasciando al vostro e ad altri palati il giudizio”). Poi tocca al “vate di Borzano”, al secolo Stefano Caffarri con ben 3 post.
Molto immodestamente ci aggiungo anche il mio. E fanno sei in tre giorni. Risultato: la comunicazione McDonald’s Italia funziona. Io il panino l’ho mangiato e pure in compagnia. Non ero con un liceale brufoloso che fa sega a scuola, nè con un peruviano che aveva terminato il turno di pulizie negli uffici, ma nientepopodimenochè con l’amministratore delegato di McDonald’s Italia Roberto Masi.
Il mai troppo citato Stefano Caffarri (post n.2), durante la sua vita al Mc di Rozzangeles, (riuscita sintesi tra Rozzano e Los Angeles) cita Paola. Trattasi di Paola Bogataj, responsabile sviluppo prodotti. Insomma la capocuoca, anzi la chef. Ci è arrivata friggendo patatine agli inizi degli anni ’90. Lei che voleva fare la cantante lirica. E sogna un panino Mc a modo suo.
Pure “coraggiosi ” questi di McItalia. Come moderatore per la conferenza stampa di Milano chi invitano? Edoardo Raspelli? Enzo Vizzari? Paolo Marchi? No, Carlo Cambi, quel toscanaccio che si diverte a fare il Davide contro i Golia dell’enogastronomia e che a molti sta simpatico come una biscia nelle mutande. “Lampredotto per tutta la vita” immaginiamo che dica l’ideatore del Mangiarozzo, però questi manager del paninazzo non sono poi così malvagi.
“Ma com’è questo panino?” Cosa volete che vi dica. E’ come un qualsiasi altro panino che venga preparato in 6 minuti, mangiato in 4 e pagato 2 euro e 40 centesimi. Per un totale di 380 calorie. Commestibile. E’ vero quando si dice che la qualità e la salubrità degli ingredienti non sono in discussione. E’ la combinazione che lascia sempre perplessi. E comunque, prima di chiedere se mi piace, mi chiedo perchè ci vado da McDonald’s. Dopo di che, le altre considerazioni sono abbastanza inutili. Comunque, en passant, un po’ di pareri li ho raccolti lo stesso
Ora che ho finito il post, posso andare a pianificare i miei futuri investimenti grazie ai soldi che riceverò dalla marchetta.
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Ha senso dare questo spazio a un panino?
Perché viene il direttore di Mc ci si sente grandi inviati?
Non la considero una marchetta, questo no, ma una sciocchezza giornalistica che fa un favore a loro, questo si.
Parere del tutto personale e senza offesa.
quoto
ciao stefano
infatti ero ironica, chiaro che marchetta non è. io non sono stata invitata come blogger di Dissapore. Mi sono rivenduta come blogger nell’occasione della conferenza stampa. Quindi era il 7 settembre. in tre giorni sono usciti altri post. Ho ritenuto il caso di pubblicare anche io il mio contributo perchè avevo dei video. Che siano carini o meno non tocca a me dirlo, so solo che avevo una cosa in più che altri non avevano. Tutto qua
Sulla mia lapide non farò scrivere ” grande inviata” per questo contributo al giornalismo gastronomico. di questo puoi esser certo
Certo che chiedere all’ amministratore delegato di Mc Donalds se lui li mangia i panini di Mc Donalds è piuttosto demenziale…
Avrebbe potuto rispondere “no, fanno schifo anche al mio cane”?
l’unico appunto che posso muovere a Francesca è che la prossima volta che fa ‘ste domande “demenziali” (CIT) di tenere la camera sul viso dell’intervistato..la sua faccia era di uno che voleva convincere che non faceva schifo al suo cane ma sapeva di mentire (non c’entra niente Lie to me, ieri sera mi sono perso la prima per questioni di calcio)
Ma ho l’impressione che molti critichino il Mc per partito preso, insomma qualunque cosa faccia, non va mai bene.
Eppure non e’ tutto male, credo.
eh già, caro walter, chi parla a sostegno di Mc Donald’s è uno prezzolato, come minimo (o, peggio – come ho letto in un post di ieri -, si è venduto l’anima). Chi ne parla male, invece, sta sulla linea del Piave in difesa dei valori autentici, della etica applicata alla gastronomia …..
Non è che siamo un tantino asserviti alle convenzioni?
Sempre il vostro, affezionato, “Novello Faust”
è male per un’infinità di ragioni. economiche, culturali, gastronomiche. che poi uno dica: Mc non è il peggiore nel suo settore è un conto. Ma di fatto non è neanche il migliore, anzi.
sempre più spesso ho la sensazione che se fosse per i commentatori di questo sito la gastronomia si dividerebbe in alta cucina e fast food “fatto bene”, senza vie di mezzo.
una concezione ultra-progressista della cucina, con una punta di fastidio per Slow Food. sbaglio?
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/005005.gif[/img]
e che nel leggerlo ho fatto lo spuntino delle 16 con un Mozzarillo,
posso dire che il diavolo è meno brutto di come è dipinto? Oddio che ho detto, passo subito a discolparmi: l’ho mangiato volentieri ma avevo appetito, e che la mozzarella si senta poco è verissimo; la salsa al basilico spinge parecchio è sacrosanto, il pane è asciutto secondo Vangelo. Epperò non trovo che la lattuga stoni particolarmente e insomma, erano 16 anni che non mangiavo un panino McDo: non metto la mano sul fuoco ma potrebbero non passarne altrettanti da qui alla prossima volta, questo tepore che sento alla bocca dello stomaco sono io o…
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1. Non credo che la cucina di Mc Donald possa essere una cucina come molte. E’ monnezza. Punto.
2. Non credo proprio che l’amministratore delegato ci mangi tre volte a settimana. Tantomeno che sto schifo di panino equivalga ad un piatto di baccalà.
Che mangi un piatto di baccalà fatto come si deve e poi vediamo se mi viene ancora a fare un discorso sulle calorie.
Un conto sono le calorie, un conto l’apporto nutrizionale. Punto.
3. Quella demente che ha iniziato friggendo patatine, forse era il caso che ci rimanesse, dato che chi ha passione per la cucina vera da Mc Donald neanche ci entra.
4. Vale la pena anche solo parlarne della Mac Donald?
Marika
Certo che è un commento che gronda tolleranza più che grassi insaturi un McBurger …
Paragonare un piatto di baccalà (ammesso che a uno piaccia il baccalà, alimento, per altro finto povero – visto i prezzi, con tempi e modalità di preparazione da slooooow food) con un panino è come parlare di cavoli e merende. Ma magari a merenda fai colazione con un panino cavoli e baccalà …
Hai ragione, ho questa attitudine acido-caustica, ma solo perché ho una connaturata intolleranza al junk food. Ma parlo perché i panini di Mc a 16 anni li mangiavo anche io. Il fatto è che poi per curiosità ho provato ad assaggiare altro e ho stravolto i miei gusti per fortuna.
In compenso i panini continuano a piacermi, solo che me li preparo da me e con ringraziamenti da parte di fegato e palato.
Comunque, acida come la mia o tollerante come la tua, ogni critica è costruttiva.
Marika
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