La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura?
Io conosco la verità. Sono tra i pochi a sapere cos’è successo ieri tra lo chef Massimo Bottura e Max Laudadio di Striscia la notizia. Ancora non è chiaro a tutti ma l’assalto al congresso Identità Golose ha sortito l’effetto voluto dai professionisti della realtà virtuale: confondere le idee. I telespettatori, gastrofanatici e non, ieri sera hanno visto su Canale 5 un video che lascia senza fiato. Nelle immagini si vede Bottura che imbocca un allegro Laudadio a colpi di culatello in compagnia dello chef francese Alain Ducasse.
E si sentono cose che mai avremmo voluto sentire da uno come Bottura. “Io la penso come voi” dice lo chef modenese all’inviato di Striscia e rinnega davanti alle telecamere l’uso di additivi chimici nelle sue ricette. Per finire lo bacia ed è un bacio che ricorda un tradimento di secoli fa. Dobbiamo dunque arrenderci all’evidenza e dichiarare la resa incondizionata a Striscia e alla sua inchiesta? O dobbiamo aggrapparci all’ultima speranza, a quel rifiuto di Ducasse e Bottura di gridare in coro “No alla cucina molecolare” come il guitto di Striscia avrebbe voluto? Voi lettori che avete visto il video un’idea ve la siete fatta, ma non sono sicuro sia quella giusta.
In queste ore si rincorrono commenti e telefonate ma la confusione è grande sotto il cielo. La domanda che tutti ci fanno è: Bottura ha ceduto di schianto tradendo le sue idee oppure ha semplicemente preso in giro Max Laudadobermann? La risposta c’è e io conosco la verità, ma la vittoria di Striscia è proprio questa: siamo sempre di meno a conoscere la verità.










Se era ironico, a casa lo hanno capito (forse) solo i suoi familiari. Non sarebbe male che Dissapore chiedesse a Bottura un po’ di spiegazioni. Ma come, ci si ammazza per difendere lui e gli additivi legali e adesso la croce la si butta contro gli spagnoli? E se è questa la strada scelta, perché non farlo fin da subito, andando a dire a Striscia che lui gli additivi non li usa? Ho l’impressione che ormai la caccia alle streghe sia quasi più colpa dei ristoratori spaventati/complici che di Striscia…
povero bottura è vergognoso non ha le palle è questo il punto ma se è stato tra i primi in italia ad usare i prodotti di ferran adrià!!!!!!!!
che squallore si è sottomesso a striscia come una pecorella non sarà mia un grande questo è sicuro..
grande diego e si è un codardo io ero ad identità golose e lui era impaurito vuol dire che ha la coda cotta.viva rocco iannone
Rocco Iannone fa rima con vari aggettivi che molto gli si addicono…
Iannone fa rima con vari aggettivi che molto gli si addicono…
che figuraccia bottura \si è suicidato da solo !!!!!!!!!!!!!!!!!!ma non finisce qui queste sono voci di corridoio .
visto il filmato di striscia di ieri penso che tutti i cuochi italiani hanno fatto bene a non difenderlo in passato (bottura) perchè sapevano sicuramente che è una bandiera che si gira dove soffia il vento .che vergogna !!!!!!!! ci sono stato due volte ma non tornerò mai più in quel di modena….
e meno male che bottura ha lavorato in spagna e precisamente al bulli .
mi sà che BOTTURA GLI SARà VIETATO L’INGRESSO IN SPAGNA PER DIECI ANNI dopo questa PUGNALATA ad un grande chef ADRIà che gli ha aperto la mente .e gli ha insegnato tanto come di sgarbi CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA,CAPRA
Anche Bottura all’Isola dei Famosi?
era chiara come il sole la perculeggiata di Bottura a laudadio.
E la piccolezza di laudadio non ha retto il confronto.
Ed era così imbarazzante la figura fatta dall’inviato che al ritorno in studio Ezio Greggio ha dovuto dire (per la prima volta da quando hanno iniziato questa farsa) che loro non intendo attaccare la cucina creativa(!) ma che vogliono solo sapere cosa c’é nel piatto… patetici.
Bottura sempre più mito!
Gabbry finalmente nel leggere qui una risposta dopo l’altra, leggo qualcosa in cui mi ritrovo! Grazie per essere intervenuta con il tuo delizioso commento che apprezzo e condivido. E’ palese che Bottura si prenda gioco degli ignoranti. Non c’è bisogno di essere ‘i famigliari’ per comprenderlo, è chiaro che l’intento è quello, punto e basta. Con Massimo, oggi, ho finalmente avuto il piacere di scambiarci qualche chiacchiera… vi dico, non mai e vi ripeto MAI ascoltato parole inerenti alla cucina più emozionanti delle sue. Sono parole piene di cuore, stra colme di passione, di cultura, di conoscenza e sapienza del suo campo.
Gli stolti parlano sempre troppo e sono poi quelli che ci fanno la brutta figura, sono sempre loro. Ignoranti e perdenti.
Bottura ha detto la verità, la mistificazione la fa Striscia come sempre. Additivi chimici Bottura non ne utilizza. Lo sapete tutti vero che cose come l’agar agar e la lecitina di soia non sono chimiche bensì naturali? che sono ingredienti che si trovano, al consumo minuto, quasi esclusivamente nei negozi di alimenti biologici?
Ragazzi, ma non pensate sia ora di farla finita di fare pubblicità a Striscia la notizia?
Bottura è quello che sta facendo l’operazione di divulgazione della cucina italiana nel mondo meglio di qualunque ministro o agenzia alimentare.
Striscia dovrebbe chiedersi cosa c’è nei gelati ipercolorati venduti a due lire in tanto negozi del nostro paese, capire cosa finisce negli oli venduti al supermercato e come mai costano 1 euro e 50.
Pina, queste cose le doveva spiegare Bottura a Striscia. Uno spettatore ignaro della materia (ossia il 99% di quelli che vedono Striscia) continuerà a pensare che gli additivi che usano “gli spagnoli” fanno male alla salute.
E Bottura è strano forte, se doveva difendersi in questo modo perché non chiamare subito quelli di Striscia e spiegare che lui non usa additivi chimici? Se, insomma, voleva dare all’untore spagnolo, perché ci ha pensato tanto?
Semplicemente, Striscia ha vinto, la categoria dei ristoratori italiani ha perso e anche senza molto onore…
Il problema non è certo Bottura (che ha tutto il mio sostegno, sono perfettamente d’accordo con Pina), sono le persone che commentano questi blog, atteggiandosi a conoscitori della cucina senza nemmeno sapere che la cosiddetta “cucina molecolare” ha ben poco di chimico, anzi al contrario si basa essenzialmente su prodotti naturali poco conosciuti ai più. Basterebbe studiare un po’ di cucina per saperlo!!!
Laudadio è un ignorante in materia e si vede. Ci dispiace per coloro che non conoscendo la materia credono ciecamente alle fesserie dette su Striscia.
Come tutti ben saprete la cucina francese ha origini fiorentine. Fu Caterina De’ Medici, andata in sposa al re di Francia, a portare con se a Parigi i suoi cuochi fiorentini. Se volete approfondire leggete qui:
http://www.magicisapori.com/italiano/storia/
Nonostante ciò quando sentiamo parlare di “besciamella”, “anatra all’arancia” e “crepes” la nostra mente pensa immediatamente alla Francia!
Come mai tutto questo? Personalmente penso che gli chef francesi siano stati degli ottimi manager di loro stessi, oltre ovviamente essere anche grandi cuochi con basi tecniche e creative di altissimo livello.
Avete mai visitato qualche scuola di cucina francese? Vi insegnano grandi chef di fama internazionale; e in Italia? Vi rendete conto che nelle nostre scuole alberghiere non viene insegnata la chimica e la fisica? Qualche piccolo accenno nei primi due anni e stop. A parer mio in questi istituti si dovrebbe insegnare chimica e fisica a livello universitario, ma non solo nel biennio, ma in tutti e cinque gli anni del corso.
Ho sempre sostenuto che in ogni tipo di professione prima si deve apprendere la tecnica e successivamente aggiungervi la creatività. Ma senza tecnica andremo poco avanti!
Parlando di cucina mi sento dire spesso: “io ci metto la polvere di pimpirimpino” oppure “lesso prima la braciola di dinosauro”… ma queste persone sanno perchè aggiungono quel determinato ingrediente oppure eseguono quel determinato tipo di cottura?
In definitiva tutti questi problemi hanno origine in parte dall’ignoranza, ma soprattutto dall’individualismo dei nostri chef/ristoratori. Se fossero veramente uniti tra di loro come lo sono stati e lo sono tuttora gli chef francesi, anche con le rispettive idee totalmente contrastanti, avrebbero potuto ottenere più prestigio e considerazione da parte delle Istituzioni. Lo dimostra il fatto che i ristoranti fanno parte della categoria commercio e non dell’artigianato. Per me uno chef, come creativo, è un artigiano e non un commerciante!
Ancora oggi capita, quando un figlio non ha né arte né parte, che i genitori, per dargli un “futuro”, investono tutti i risparmi e firmano cento chili di cambiali per comprargli un ristorante o un bar. In cucina ci sta la mamma (perchè il figlio non sa cucinare!), il padre “crede” di supervisionare (ma non ha la stoffa del manager, altrimenti non avrebbe fatto quell’investimento suicida) e il figlio distrugge definitivamente l’attività per incompetenza e spesso anche per menefreghismo: tanto i soldi non sono i suoi!
Cosa ci dobbiamo aspettare? In Italia per gestire un ristorante è sufficiente aver frequentato un corso di HACCP della durata di due o tre mezze giornate e assolvere alle pratiche burocratico/fiscali… E la cucina? Non è sufficiente tenerla pulita… da questo “antro magico” devono uscire pietanze sane, gustose e quanto solo un vero chef sa preparare.
Come vedete anche la cucina professionale ha le sue regole, soprattutto se vogliamo che venga considerata “professionale”.
In Italia la cucina è un po’ come la televisione: “ogni popolo ha la televisione che si merita!” e questo la dice molto lunga!
Giuseppe
ma bottura secondo voi non ha fatto estremamente la parte del paraculo? mi ricorda alcuni personaggi che quando vengono “pizzicati” da striscia fanno un sacco di sorrisi, perchè ormai si sa, incazzarsi con striscia è controproducente per la propria immagine a livello mediatico, è meglio far finta di stare allo scherzo.
però dico io, se uno degli chef italiani più famosi in assoluto, non sa tirare fuori le palle e far valere le sue ragioni, dopo che striscia già lo ha sputtanato pesantemente infiltrandosi con telecamere nascoste nel suo ristorante, secondo me si prospetta uno scenario da presa per il culo mondiale verso i consumatori.
come dice tomacelli, confondere le idee è la strategia vincente.
però aggiungo una cosa, come mai se bottura davanti alle telecamere di striscia sputtana gli chef spagnoli rimane “bottura il genio” mentre se iannone dice le stesse cose riferite alla cucina italiana diventa un coglione?
secondo me dopo il servizio di ieri i due chef hanno fatto la stessa cosa, solo con toni diversi. iannone più incazzato e bottura più divertito. ma forse bottura ha capito piu’ del provocatore iannone cosa serve per rimanere “puliti” mediaticamente: un bel sorriso falso. e a quanto pare va bene così, la presa per il culo è ormai servita su un piatto d’argento. buon appetito.
Faccio una breve considerazione su una tua affermazione: “rimanere “puliti” mediaticamente…”.
Senza riferirmi specificatamente a Bottura, Iannone o qualunque altro dei quali non me ne può importare di meno, a me non interessa “rimanere pulito mediaticamente” perchè per me, se sono convinto delle mie idee, la dignità non ha prezzo!
Io ho solo visto una persona esasperata da questa polemica sterile e distruttiva.
Non è possibile che una persona alla fine non ne possa più e semplicemente faccia buon viso a cattivo gioco? (per me si vede benissimo dalle espressioni di Bottura e anche Ducasse, ancora prima della presa in giro o della serenità, un certo fastidio “interno”)
Che poi ha dato dei bravi a striscia in modo sibillino e per il resto ha soltanto parlato di esaltare i grandi prodotti italiani e non si è prestato al bieco slogan. Sarebbe stata meglio una rissa?
Chi sa chi è Bottura non ha bisogno del servizio di Striscia e per me agli altri (e all’ “Italia”) ha giovato più una scena del genere.
@gianluca, ieri io c’ero. e ti posso dire che Bottura è stato un grande. è stato trattato malissimo da striscia, tanto che mi vergogno di appartenere alla stessa categoria di quei sedicenti giornalisti… non è giusto accanirsi umanamente così contro una persona. è EVIDENTE che sia Ducasse che Bottura erano infastiditi da laudadio & c. e non vedevano l’ora di liberarsene. hanno parlato dei prodotti italiani. hanno parlato di quello che volevano loro… possibile che non vediate la grandezza di questo gesto, l’abilità degli chef di far passare per scemi coloro che volevano metterli alla gogna?
quoto .. io non c’ero ma vedendo l’intervista la figuraccia l’ha fatto Laudadio, coglionato dagli altri 2 e neanche se n’è accorto … o forse si, ma a questo punto non poteva più tirarsi indietro.
no perchè così si fa solo confusione.
io sono per la chiarezza e la trasparenza, se usi additivi devi dirlo, spieghi il perchè, spieghi cosa usi, spieghi le ragioni per cui il consumatore può ritenersi sicuro, spieghi le migliorie che questi additivi hanno portato secondo te alla cucina. in una parola sola devi spiegare il motivo esatto per cui li utilizzi.
invece adesso abbiamo uno chef nel cui menu non esiste neanche un piatto preparato senza additivi, che in tv bacia laudadio con una fetta di culatello in mano e alla fine brinda insieme a lui contro l’utilizzo di additivi, ossia contro l’utilizzo di quello che lui utilizza quotidianamente.
è una presa per il culo infinita, che non fa bene nè ai ristoratori nè ai consumatori, nè tantomeno alla cucina.
fa bene solo a bottura, che mediaticamente si è salvato la faccia davanti alla maggior parte del pubblico che è completamente ignorante in materia. lui invece che rischiare di attirare le critiche della fetta più grossa del mercato, ha scelto di deludere i veri appassionati a favore della maggioranza, tramite l’ipocrisia di chi dice qualcosa sorridendo ma lasciando trasparire che in realtà lui è convinto del contrario.
in questo senso l’ho definito paraculo.
@laura: se come dici tu è evidente che bottura era infastidito da laudadio e non vedeva l’ora di liberarsene, è altrettanto evidente che baciarlo davanti alle telecamere e brindarci insieme all’urlo di “no additivi” è stato palesemente un comportamento ipocrita da parte sua.
Però nel mondo esistono anche ironia, sarcasmo, doppi sensi, umorismo, riferimenti impliciti, sottili allusioni, ecc.
Poi se l’interlocutore non è in grado di coglierle, pazienza.
Su questa faccenda regna già il caos, quindi secondo me non fa nessuna differenza!
Sono d’accordo, ma andava sottolineato un atteggiamento da “la ragion la s’ lesa ai cojon”.
sarcasmo e umorismo sono secondo me fondamentali, ma non sono caratteristiche che bottura ha esternato ieri.
lui non ha fatto nessun sarcasmo nè umorismo, lui ha semplicemente cavalcato la situazione nella maniera più semplice e più conveniente (per se stesso) possibile.
per fare sarcasmo devi dire qualcosa, lo stesso per doppi sensi o sottili allusioni, devi dire qualcosa di mirato e ragionato, che possa essere capito da qualcuno e ignorato da altri, questo sarebbe doppio senso o sottile allusione.
al contrario invece non c’è nessun doppio senso nella difesa del culatello. io ci vedo solo il tentativo di salvarsi la faccia davanti alla maggior parte delle persone che hanno sentito parlare di texturas solo ed esclusivamente da striscia.
Laura, Striscia la Notizia non è una testata giornalistica ne i suoi inviati sono giornalisti.
Sono uno show.
Condivido con chi dice che Bottura potrebbe aver detto anche la cosa più intelligente del mondo ma che montata nel modo giusto poteva sembrare una enorme cavolata.
Secondo me bravi Bottura e Ducasse a stare talmente sul vago da non offrire nessun appiglio al montaggio malandrino.
Chi doveva capire l’imbarazzo e la disistima verso Laudadio, l’ha capita.
Gli altri, pace, sono quelli che prendono comunque per buona qualsiasi cosa esca dalla bocca di Greggio, ance se dice che due e due fa cinque.
Brava Laura! Hai colto nel segno. Purtroppo la gente NON ha capito e la mattina successiva, al bar sotto casa, sono stato “aggredito” da molti amici e conoscenti che mi dicevano: “Hai visto quel cuoco famoso che da ragione a striscia!”.
Come già affermato: “Ogni popolo ha la televisione che si merita!”.
In questo momento non posso guardare il video (lo vedrò oggi pomeriggio), ma dalle descrizioni io tirerei a indovinare:
Bottura ha optato per un “if you can’t beat them join them”. Con ironia, non sul serio; tenendo conto del pubblico medio di striscia – che tanto si è già capito che puoi dire e ridire le cose in tutti i modi ma dato che ha già deciso qual è la verità, qualunque fatica per controbattere è assolutamente inutile.
Io invece domenica, col blocco delle auto, ho visto la Hunziker fermata dai vigili perchè a bordo di un SUV. Ma forse le polveri sottili non sono pericolose come l’agar agar.
commento totalmente privo di senso…….
Adoro il surrealismo
ragazzi, io sono una videomaker e vi posso assicurare una cosa: con il montaggio io posso far apparire ridicolo anche il più profondo dei personaggi. Probabilmente anche se Bottura avesse detto “io utilizzo solo cose naturali”, la sue parole sarebbero state storpiate.
La nostra tv non ha nulla a che vedere con la verità e l’obiettività, soprattutto quando è fatta con mancanza di onestà.
Io da cittadina dell’era digitale, cerco di informarmi con altre fonti, tante e più serie, e così penso che dovremmo fare tutti in ogni campo della discussione pubblica.
Di Bottura ricordo l’indimenticabile performance in Piazza delle Erbe a Mantova, la scorsa estate, durante il Festival delle Passioni. Grande. Non sono una gastrofanatica, e non mi interessano molto queste cose, ma mi pare di cogliere molta ironia in quest’altra performance, e credo che Laura Rangoni abbia ragione. C’è da dire, però, che qualche tempo fa passavo per caso davanti alla TV ed è stato un lampo: Massimo illustrava un piatto di lasagne al ragù. Aveva un look diverso: barbetta e capelli mossi. M’è parso un cambio di strategia comunicativa,
Comunque, grande è e grande rimane, anche con il piatto di lasagne.
MG
Bottura si è dimostrato poco coerente!Alla fine la verità ognuno la interpreta a modo proprio. Striscia la notizia ha vinto signori miei, e a decretarne la vittoria è stato quello stesso Bottura, per il quale in questi blog si sono spesi fiumi di parole (inutili). Ora il clan degli illuminati che conoscono la verità suprema, si restringe e forse presto scompariranno tesi complottiste a attacchi gratuiti.
Mamma mia che irona!! Stupenda!!! Da non credere!!!! Clap clap clap.
Mamma mia che irona!! Stupenda!!! Da non credere!!!! Clap clap clap. P.S. il riferimento è al video di Bottura, non al post di Antonio.
Ah dimenticavo. Giusto premettere che Iannone proprio non lo sopporto, ma se la stessa “ironia” fosse stata farina del suo sacco, tanti commenti sarebbero gli stessi utilizzati per commentare il video di Bottura. In ogni caso capisco anche la necessità di farla finita con questa storia, che ha veramente rotto le scatole, ma in certe situazioni è sempre meglio essere chiari, altrochè velata ironia o similari.
P.S. Parere personalissimo. A Bottura i servizi di Striscia alla fine hanno fatto solo bene: chi lo critica comunque non sarebbe andato mai nel suo ristorante, tra i Gourmet o tra i curiosi (io chiaramente sono in questa seconda categoria) la voglia di tornare o andare è aumentata!
sono d’accordissimo…non è striscia a spostare questo tipo di consumi
Ma che ci sarà da applaudire.. Ma in che realtà vivete???Siete solo voi ad applaudire!!!Davvero strana sta cosa…Voi illuminati della molecolare, ormai vivete in un mondo tutto vostro…
guardate bene l’imbarazzo di Bottura nel dover tradurre le parole di Ducasse, che fa scarica barile cn gli additivi… Ma di cosa parlate???
1) L’applauso era ironico, ma non nel senso che intendi tu.
2) Nessuno CI obbliga ad andare da Bottura.
3) La cosa incredibile è criticare Bottura e lasciare aperti certi locali…
Massimo è un grande! Dopo ieri ancoar di più… L’intento di presa per il culo era chiarissimo, bastava la scena in cui baciava Laudadio per simboleggiarlo! E l’applauso in sala al suo ingresso per la relazione fa comprendere bene come tutti noi vediamo la cosa
don’t feed The troll! Con ulteriori polemiche l’avrebbe solo nutrito ancora, così l’ha spiazzato…
Ciao A
Difficile dare un commento in poche righe, ma a me si è stretto il cuore vedendo (dal vivo) l’angoletto in cui si è svolto il siparietto. Lo scrivo da me così non vi rompo con una roba troppo lunga.
A proposito, mi spiace non aver incrociato Antonio (Tomacelli) cui mi legano profondi dissidi sul sale della gastronomia
Mi sarebbe piaciuto vedere il servizio di Striscia insieme, forse mi avrebbe raccontato la verità!
Da profana e principiante in questo mondo non mi permetto di esprimere commenti sul comportamento dello chef Bottura..ma de semplice casalinga posso tranquillamente affermare che Striscia stavolta ha toccato il fondo.
Semplicemente Striscia ha montato un caso che non esiste confidando nell’ignoranza dell’ascoltatore medio il quale non si rende conto che gli additivi chimici se li mangia già ogni giorno nelle cose che mette nel carrello del super.
Dallo yogurt alla vaniglia alle fantomatiche salse al tartufo in vasetto (che il tartufo manco l’han mai visto).
Parlarne significa fare il gioco del programma che, in questo caso ha solo il fine di creare confusione (e aumentare gli ascolti).
Perchè prendere di mira la cucina e gli chef??
Beh..perchè lo chef adesso come adesso ” è di moda” (detto in parole povere), Striscia sta solo cavalcando la tendenza del momento e ne sta approfittando per tenere alti gli ascolti…
La cosa che mi fà rabbia davvero è l’ignoranza delle persone che, prive di ogni coscienza critica, poi si permetteranno di trarre conclusioni su un intero mondo e il lavoro delle persone che ne fanno parte, in base ad un filmato!!
Senza dimenticare che un filmato ha il montaggio e quindi si presta a tutte le manipolazioni del caso.
La casalinga più intelligente che conosco;-)
chapeau! Hai cntrato il punto… Datti anche la risposta
ciao A
Si si, proprio inteliggente questa casalinga…direi fin troppo preparata sull’argomento, per essere così preparata. Per rimanere in tema, sarà mica una casalinga tarocca??? L’inchiesta è inesistente al punto tale da far dire a Bottura:” No agli additivi”; al punto da far storcere il naso a Duvasse.
Inesistente è la vostra difesa ad oltranza, in nome di un comandante che abbandona la nave davanti al nemico (telecamere) e che rinnega la vostra causa. Continuate a sparare paroloni al vento
Concordo con questo post. Molti di voi ci vedono dell’ironia nel gesto di Bottura, anch’io ho notato una nota di fstidio da parte di Bottura, quando ha dovuto tradurre le parole di Duvasse, che diceva che gli additivi sono un problema italiano importato dagli spagnoli, facendo capire che in Francia nn si usano. Quindi, i pochi illuminati rimasti a scrivere su questi blog a favore della molecolare, potessero fare la cortesia di spiegarlo al resto dell’umanità la sottile ironia del Bottura, talmente sottile che quasi non si vede
Lei vede i fantasmi anche dove non ci sono.
Mi presento, Luppi Chiara, 37 anni, di Brescia, non sono una giornalista, ne una cuoca, non ho un ristorante (ma ho due genitori che in cucina potrebbero battere molti ristoranti) e..udite, udite..non ho neppure un blog.
Semplicemente io sono una maniaca del cibo buono e di chi lo sà cucinare.
E sinceramente trovo che parlare di causa e di schieramenti sia abbastanza inutile.
Non ci sono cause per cui battersi se non quella dell’intelligenza applicata alla realtà delle cose.
Se veramente Striscia avesse intrapreso una campagna per informare le persone di quello che realmente mangiano quando mettono un piatto pronto nel microonde..beh..ecco..forse quella sarebbe stata una battaglia.
Perfetta!
Ciao A
Tu affermi: “Se veramente Striscia avesse intrapreso una campagna per informare le persone di quello che realmente mangiano quando mettono un piatto pronto nel microonde..beh..ecco..forse quella sarebbe stata una battaglia…”
Ma hai visto chi sono gli sponsor della trasmissione? La televisione si fa per soldi mica per fede! (ovviamente per “fede” intendo il credere in qualcosa e non “Emilio Fede”!).
Ieri sera dalla bocca di Massimo Bottura, abbiamo appreso che gli additivi e quindi l’inchiesta di Striscia la Notizia non era così sgangherata come si voleva far credere. Alla fine avevano ragione
Attenzione a usare la parola “inchiesta”, è quanto di più improprio in questo caso.
L’inchiesta è il più nobile dei generi giornalistici, non certo ciò che si vede a Striscia la Notizia, non solo sul caso Bottura.
Vedete? Si fa confusione anche su questo. Perchè non andate a verificare di persona cosa sono quegli additivi? Andate a comprarli, verificate gli ingredienti, studiatene l’origine. Solo questo ci può permettere di giudicare.
Io l’ho fatto e non mi fanno paura. E io sono una che non beve più succo all’arancia rossa perchè so da cosa sono estratti i coloranti che ci sono dentro.
Noi, il tanto proclamato popolo di internet, non siamo in grado di uscire dal medioevo dell’unilateralismo televisivo?
ieri sera vedendo striscia sono rimasto sbigottito vedendo bottura cedere a striscia,vergogna bottura,dovevi fare i salti mortali per portere avanti le tue idee,dovevi mandare a fanculo laudadio,no che lo baci,allora nell’intervista che eri distrutto quando dicevi che tua figlia al ritorno da scuola ti disse “papa’ ma tu che fai queste cose” bottura sei un venduto!!!!!!!!!!!!!!!!! alla tv.
@gianluca (commento 7 e altri)
Sono andata a vedere ’sto video.
La mia impressione è che Bottura stia effettivamente ironizzando, giocando ad utilizzare le stesse armi di Striscia (battute, frasi appositamente equivocabili, ecc). Il bacio ne è…il sigillo.
La parte sui prodotti tradizionali è quello che ha sempre detto e fatto – dato che notoriamente usa i migliori prodotti nella sua cucina, quindi non vedo che cosa ci sia di ipocrita o di strano.
Visto il video propenderei anch’io per l’interpretazione ironica, che del resto a ben pensare è l’unico tipo di risposta che si può dare in situazioni del genere.
Controargomentare tecnicamente e scientificamente in quel contesto è infatti una strategia perdente, sia per motivi di tempi televisivi, che mal si adattano ad una spiegazione razonale che prevede premesse, argomentazioni e conclusioni, sia perché comunque in fase di montaggio potrebbero farti dire tutto e il contrario di tutto.
giuliano boni
Trovo estremamente divertente gli appigli di volta in volta utilizzati per spiegare le stranezze della cucina molecolare. Oggi si parla della grandissima, straordinaria, evidente ironia di Bottura…non si fa nessun accenno all’ipocrisia e al dover accettare le regole del mercato.
Questo video per tutti quelli che ancora non l’hanno capito, rappresenta il tramonto in Italia della cucina molecolare e degli additivi. Il premio che ha vinto Bottura, cosa non accennata nel pezzo perchè come ormai evidente da queste parti la polemica è più importante della cronaca, se l’è aggiudicato grazie ad una pietanza realizzata cn una semplice sarda. La semplicità di Bottura è tornata a vincere..perchè come quel culatello e quella sarda, questa è l’identità culinaria che ci appartiene, così come le zuppe e le creme sono appannaggio francese. I sapori nudi e crudi della nostra terra ci distinguono da sempre del resto del mondo.
Gli spagnoli a differenza di noi italiani e delle finezze francesi, hanno fatto in modo che una nuova corrente come la molecolare, dall’indubbio apporto innovativo, diventasse una scuola di pensiero culinario, allo stesso modo di come noi italiani e cugini transalpini, per decenni abbiamo fatto scuola nel mondo.
Io voglio leggere nelle parole di Duvasse, una presa di posizione, che sta nel lasciar agli spagnoli le loro polveri, e tenerci le nostre tradizioni che di certo sono più consistenti.
Finalmente trovo un commento che spiega quello che è successo. Parlare di cose concrete risulta difficile ai più, quindi meglio aggrapparsi al non detto e al lasciato intendere. Sono d’accordo cn te nel dire che la molecolare ha rappresentato un fallimento nela nostra cucina. Era semplicemente una moda di passaggio che per fortuna si sta lentamente dileguando, escludendo ovviamente un paio di identità che circolano sui blog di cucina.
Duvasse! DUVASSE!! DUVASSE!!! Ma almeno sapete di chi e cosa state parlando.
1. ironizza con chi ha sputato sul tuo lavoro…
2. si atteggia brioso & vivace con chi ha sputato…
3. comunicazione debole, sul modello appeacement…
vorremo credere alla geniale ironia in 200 su 7.621.000, forse
vabbé che oggi mi mangio ortografia e parole; almeno i link però…
A parte che non è questione di “credere”.
E’ solo che l’impressione che ho avuto è stata quella – giusta o sbagliata che sia e anche se fossi solo io e 6 miliardi pensassero il contrario, non cambierebbe.
Tra l’altro alcuni deii piatti più nuovi di Bottura (che mi sono pervenute tramite un informatore viaggiante) mi sembrano sempre nel suo stile, quindi non mi vengono in mente altre interpretazioni.
preferisci “razionalizzare”?
per me fa lo stesso, non c’è differenza: chiunque può arrivarci… ma quanti lo vorranno?
Se avesse litigato o sostenuto con forza le sue solite posizioni, oppure rispiegato pacatamente e ragionevolmente il suo punto di vista o la sua idea di cucina, secondo te avrebbe fatto qualche differenza?
Sarebbe cambiato qualcosa nella mente dei 7.620.800, intendo?
Secondo me no. Tanto vale farsi quattro risate.
L’espressione di Laudadio, ad esempio, merita: a me pare quella di uno a cui si sono annodati tutti i suoi 12 neuroni!!!
Sono d’accordo con te!
7.620.800 persone non cambiano idea così, tuttavia puoi
1. ritagliarti una figura dignitosa
2. dando alcune info chiare al pubblico
3. lasciando così una buona impressione
se la butti sulla farsa sbaciucchiosa, invece…
In quel contesto, secondo me, se cerchi per la centesima volta di fare un ragionamento sensato dove è chiaro che non è possibile, fai solo la figura dello stupido.
Così invece a me ha dato l’impressione di essere un tipo arguto e simpatico.
Punti di vista, comunque.
Aggiungo, dopo aver letto un po’ di commenti qua e là sul web:
tanto quelli che lo stanno insultando e/o deridendo per quello che ha detto ieri, sono gli stessi che lo insultavano e deridevano prima e a cui della sua cucina non fregava comunque nulla.
Quindi mi pare non faccia nessuna differenza!
@gumbo: mah
Secondo me Bottura era pure un po’ brillo…la simpatia gli deriva dall’ebrezza dell’alcool. Cmq in vino veritas dicevano i latini, quindi mi unisco al coro e faccio come Bottura: “W la tradizione italiana e no agli additivi chimici nei nostri ristoranti”
A questo punto aggiungerei anche, come disse anni fa il chitarrista dei Country Teasers dopo un concerto qualche litro di birra e whisky: Viva futurista! Viva Diadora!
Simone…
Con cosa fa rima?
Quindi, per finire la colpa di tutto questo polverone è delle polverine di Adrià?
Per finire Bottura torna ad affettare Culatello e servire alici.
Adrià si fà un periodo di meditazione molto lungo.
Stiscia continua a far record di ascolti.
Iannone forse continua pure lui a servire alici con la mozzarella di bufala.
E Noi?
Facciamoci un bel risotto!
Ahahah!
Ma si Angelo volemose bene e facciamoci un bel risotto, ma non di quelli in busta se no siamo di nuovo al punto di partenza
Ovvio, riso S.Andrea, o Baldo, o Roma quello che preferisce lei!
Io li amo tutti, per fare il risotto.
Comunque mi chiamo Alfredo:-))
Buona Serata Simone.
Riciccio una citazione come commento già usata tempo fa in altro post: “Don’t be afraid, it’s only business” (Roger Waters)
ciccio sultano e’ una spanna sopra bottura,sicuramente sultno lo avrebbe mandato a fanculo,con garbo ma sempre a fanculo!!!!!!
straquoto!!!
Secondo me Bottura era pure un po’ brillo…la simpatia gli deriva dall’ebrezza dell’alcool. Cmq in vino veritas dicevano i latini, quindi mi unisco al coro e faccio come Bottura: “W la tradizione italiana e no agli additivi chimici nei nostri ristoranti.
Ma Striscia la merdizia è il vangelo?
Da alcuni commenti mi pare che il destino della cucina molecolare, della cucina creativa, dell’Italia e del Mondo dipendano dai servizi di un poveraccio come Laudadio…
La realtà catodica non è la realtà tout court: il mondo vero è fatto di persone che decideranno o meno di andare a mangiare da Bottura o da Iannone indipendentemente da quello che uno schermo televisivo dice loro!
Secondo me questo dibattito per capire se Bottura abbia mentito, abbia fatto il paraculo, il sarcastico, il debole, il villano, il furbo o il simpatico è abbastanza inutile… L’importante è che Bottura sappia cucinare e punto. Questo non sarà certo Striscia a stabilirlo!
Saluti
Giacomo
thebigfood blog
Io sono sempre più confuso ma ho un’unica certezza: non frequento i ristoranti che utilizzano additivi chimici.
Ma sei sicuro? Magari altre schifezze ti vanno bene, giusto?
Mai mangiata una bavarese?
E con questo concetto prendiamo i dolci di Loretta Fanella e buttiamoli nel cesso…mangiamoci tutti i un bel Gran soleil e facciamo pure il ruttino
Ah pure Pierre Hermé può andare a spazzare il mare!
Magari dell’algida, cioè unilever?:-)) Non si scioglie neanche dopo mezzora e più a temperatura ambiente.
@ Gabbry finalmente nel leggere qui una risposta dopo l’altra, leggo qualcosa in cui mi ritrovo! Grazie per essere intervenuta con il tuo delizioso commento che apprezzo e condivido. E’ palese che Bottura si prenda gioco degli ignoranti. Non c’è bisogno di essere ‘i famigliari’ per comprenderlo, è chiaro che l’intento è quello, punto e basta. Con Massimo, oggi, ho finalmente avuto il piacere di scambiarci qualche chiacchiera… vi dico, non mai e vi ripeto MAI ascoltato parole inerenti alla cucina più emozionanti delle sue. Sono parole piene di cuore, stra colme di passione, di cultura, di conoscenza e sapienza del suo campo.
Gli stolti parlano sempre troppo e sono poi quelli che ci fanno la brutta figura, sono sempre loro. Ignoranti e perdenti.
Salve a tutti sono un ristoratore di 35 anni ho conosciuto massimo bottura nel periodo in cui lavoravo per Moreno Cedroni presso la madonnina del pescatore, Io penso che cio che è stato fatto a Bottura sia ingiusto, Penso che sia un grandissimo cuoco ,che ha dedicato la sua vita alla cucina,e discreditare pubblicamente il suo operato in 4 minuti di servizio televisivo sia inconcepibile. Io mi chiedo ma Striscia è mai andata a mangiare alla francescana ? Che Bottura abbia lavorato per adrià nessuno lo discute ( Ma quanti di voi cuochi non hà sognato di lavorarci ?) e che in alcuni piatti abbia usato i prodotti di adrià lo sappiamo tutti, ma nel menu della francescana puoi trovare anche piatti legati alla tradizione del territorio vedi le tagliatelle al ragu ( fantastiche ) o i tortellini in brodo di cappone ecc ecc. Penso che sarebbe meglio rivolgere qualche domanda ai giornalisti del settore che con i loro commenti o articoli influenzano e dirigono il movimento e l’evoluzione della cucina. ( non tutti i giornalisti ma una buona parte ) Dove sono ora questi giornalisti ??? Dove sono i giornalisti che hanno reso EL BULLI il miglior ristorante del mondo??? Il fatto è che in questa faccenda fanno tutto loro prima ti elogiano poi ti buttano merda addosso. Ricordatevi che dietro allo chef c’è sempre una persona umana, un padre di famiglia, ed un imprenditore che si mette in gioco giorno per giorno rischiando di suo.Alcuni hanno detto che Bottura non ha le palle Perchè non ha risposto, io dico che è inutile rispondere quando ormai la sentenza è stata data.
Un saluto a Massimo Bottura per me sei un grande.
Mi sconvolge la forza del preconcetto in questi commenti, pari o superiore all’ignoranza che contengono…
Massì, alla fine è inutile cercare di spiegare le cose razionalmente a questi. Sono DAVVERO convinti che esistano gli “additivi chimici” in contrapposizione a chissà quale altra classe di prodotti comunemente utilizzati. E’ inutile spiegare che la lecitina di soia la trovi nella confezione Texturas ma anche al supermercato dietro casa. Imboniti da Laudadio sono DAVVERO convinti che queste “texturas” (notate che usano il nome come se fosse un sostantivo) siano una categoria a parte. Meglio lasciar perdere.
E non crocifiggete Bottura, dopo tutto ciò che quelli di striscia gli hanno fatto passare avrà avuto voglia di, scusate il francesismo, toglierseli dalle palle.
Tanto lui continuerà a usare la lecitina per l’aria di parmigiano, perché nessuno glielo può impedire ovviamente, e chi andrà al suo ristorante potrà continuare a gustarseli. E, come diceva Guccini a culo tutto il resto
Grande Bressanini. Ciò che sconvolge anche me è l’uso delle parole in questo contento.
Ma davvero un programma televisivo ha ancora questo potere?
Questi signori, tanto affezionati al buon cibo, pare, non hanno idea di cosa sia fare la spesa in un negozio biologico, perchè se no fra gli scaffali avrebbero visto agar agar, lecitina, etc.
Quello che è sconvolgente è che l’amido di mais, ad esempio, non fa paura, perchè lo utilizzavano già le nostre mamme, mentre la parola “estranea” spaventa. Ecco a cosa ci hanno ridotto: zero curiosità, zero apertura mentale.
Ognuno è libero di scegliere cosa mangiare, ma almeno abbiate il pudore di sapere di cosa si sta parlando.
Consapevole (fin dall’inizio, in realtà) che questo post sono solo chiacchiere inutili tanto per passare un po’ di tempo, ho voluto comunque riascoltare il pezzo principale – togliendo cioè le battute e il cazzeggio. Bottura dice precisamente:
“La tradizione è la contemporaneità e la contemporaneità è l’evoluzione della tradizione. Quindi salvaguardare questa roba, salvaguardare queste materie prime per me è fondamentale”.
Domanda: Che ci trovate di nuovo in questa frase rispetto a quello che ha sempre sostenuto? Io niente!
Quindi di che diavolo si sta discutendo?
Anto’,
è l’ora del thè!è ora di darci due fettine di aggiornamento!tu che sei tra i pochi a sapere cos’è successo ieri sera, non indurmi a ipotizzare: Bottura ha spiegato *tanto* poi si è lasciato andare a delle battute paradossali, conclusive, magari da sfinimento per l’insistenza di Laudadio, e solo quelle son state mandate in onda? ho già in caldo il jpg dell’asino…
E’ la forza del nulla, fatta di chiacchiere.
Se ne continua a discutere, ma non esiste nulla su cui discutere: parole come “inchiesta”, “additivi chimici”, “emendamento martini”. Con partigiani del nulla che saltano fuori a parlare delle intenzioni di Bottura o di Duvasse: il Duvasse se lo copiano, così diventa effettivamente Duvasse, e Duvasse esiste.
E’ questo il principio.
Dario, e’ proprio così: sono DAVVERO convinti. Inutile dire altro..
Ma vi rendete conto che di fronte a milioni di persone Bottura ha detto che Striscia ha fatto un buon lavoro e che lui lo condivide? Come pensate che sia possibile per il 99,9% di questo pubblico capire (l’eventuale) ironia?
Se è vero che questo pezzo era alla fine di un’intervista in cui si era prodigato in lunghe spiegazioni – parte che invece è stata tagliata – mi sembra che la situazione si chiarirebbe all’istante…
…come al solito, è tutta colpa di Tomacelli che ci lascia in sospensorio…
Vabbeh, allora piccolo consiglio per chi si ritrovasse in futuro in una situazione del genere. Se, dopo essere stati massacrati da una trasmissione con accuse ridicole e non averla neanche querelata, vengono a intervistarvi, forse è meglio non dare ragione all’intervistatore, dirgli che avete la stessa opinione e poi baciarlo calorosamente, anche se magari per un quarto d’ora avete spiegato bene le vostre ragioni (tanto, al montaggio viene tutto tagliato). Il rischio è che qualcuno non capisca esattamente quale sia la vostra posizione. Si consiglia anche, in questi casi, di riprendere personalmente tutta l’intervista, per poi magari metterla su YouTube…
Si ma a forza di scrivere su sto blog ho capito che è inutile parlare con alcune persone, tanto vogliono cadere sempre in piedi e aver ragione.
Ma siccome la ragione si da agli stupidi e ai bambini, io direi: si avete ragione Bottura può andare a Zelig x la sua straordinaria ironia; la cucina molecolare è la migliore del mondo e quant’altro.
Bisogna dare ragione a queste persone, tanto non possono capire
“Bisogna dare ragione a queste persone, tanto non possono capire”
Mi hai tolto le parole di bocca
ciao dario!
mah…. leggo tutti questi commenti e mi domando, in quanti eravate la? sicuramente laura rangonim che c’era anche oggi (ciao laura), fiordivanila, io. altri non conosco.
io però mi sono vista la scena, mi sono vista la troupe di striscia che si è fiondata nella longe di IG urlando come pazzi su paolo marchi e sui presenti, una scena assurda……
bottura?
ha commosso l’auditorium fino alle lacrime.
è un genio
genio e sregolatezza? chissà.
comunque nessuno deve e può permettersi di dire cosa può aver scatenato la sua reazione.
da quello che ho visto, è stato fantastico, li ha zittiti.
personalmente li avrei presi a calci e sbattuti fuori dal congresso.
a striscia, non sanno più cosa inventare e vanno a cercare il torbido e la notizia anche dove non esiste.
bressanini, fargli un breve corso di chimica???
ben detto cara Babs
Con cosa fa già rima “Simone”?
che caduta di stile, Dario.
per fortuna che ci siete voi, gli illuminati mandati da Dio, per diffondere la verità sulla terra. anche se per i poveretti come noi è inutile insistere, noi non possiamo capire.
che intervento squallido……
a me sembra che quelli che si ostinano a non capire, siete proprio voi. fate sempre lo stesso ragionamento privo di senso. perchè a parte quel fesso di laudadio, iannone non ha mai chiesto che vengano vietati gli additivi, ma semplicemente indicati.
quindi è inutile che parliate di lecitina al supermercato o nella cioccolata, perchè non fate altro che dare ragione a iannone: se io vado al supermercato e compro la cioccolata, trovo scritto LECITINA DI SOIA. quindi è indicato, ossia è quello che sta chiedendo iannone.
se invece vado al ristorante e me la mettono nel piatto senza dirmelo, mangio una cosa senza saperlo, e questo non è corretto, perchè io devo essere libero di scegliere e di sapere esattamente cosa mangiare.
trasparenza, sia nella cucina innovativa sia nella cucina tradizionale. è questo ciò che si chiede.
e, ad oggi, dopo mille discussioni su questo sito, nessuno mi ha ancora detto perchè gli chef non vogliono indicare gli additivi utilizzati. è questo che fa nascere molti dubbi nel consumatore: se usi un prodotto sano, genuino, di cui puoi andare fiero, per quale assurdissima ragione non dovresti comunicarlo (come fai per tutti gli altri ingredienti) ???
concludo diendo che iannone ieri sera secondo me è stato fenomenale, ce ne fossero di chef come lui, altro che polverine e gelatine.
Perchè definisci squallido l’intervento di Bressanini? Credo che pure lui si sia rotto le palle (ops…le sfere) dopo mesi e mesi a ripetere la solita solfa. A questo punto non ti resta che andare da Iannone, in salvo da polverine e gelatine dormirai sonni tranquilli
Gianluca: guarda che io di questo Iannone non ho mai parlato, non lo conosco personalmente, non sono mai stato al suo ristorante e non mi interessa minimamente quello che dice. Se non fosse apparso alla TV avrei continuato a vivere tranquillo ignorandone bellamente l’esistenza.
Ho già detto altre volte che non avrei nulla in contrario a che nei ristoranti fosse disponibile un “librone” con tutti gli ingredienti, liberamente consultabile. Si fa in una normale gastronomia e dal panettiere non vedo perché non si potrebbe fare al ristorante.
Tuttavia, è disonestà intellettuale ridurre tutto il bailamme degli ultimi mesi ad una mera questione di etichette. Il sopracitato cuoco ha detto in TV che quelle sostanze fanno male. Laudadio pure. Siccome questa è una affermazione scientificamente valutabile, mi sono permesso di dire che questo è falso, e sarebbe il caso che chi è esperto di cottura di cefali continui a parlare di quello e non di cose che non conosce.
il problema è che la solita solfa, al contario di quello che pensa lui, l’abbiamo capita più che bene.
abbiamo capito che gli additivi sono in vendita regolarmente e sono contenuti in un sacco di prodotti.
il problema è che lui (e probabilmente tu) si ostina a non capire che gli additivi sono utilizzati proprio là dove sono indicati, ossia nei cibi industriali.
la polemica di striscia nasce proprio dal fatto che gli stessi additivi vengono ora utilizzati nell’alta cucina senza essere indicati.
per cui basterebbe che gli chef indicassero dove li utilizzano e la polemica sarebbe già finita qui.
nessuno si sogna di dare ragione a laudadio e alla sua finta ordinanza di divieto di “additivi chimici” (questo si che è insensato).
“noi poveri idioti che non possiamo capire” chiediamo semplicemente di essere informati. stop.
e voi continuate a far finta di non capire questo o a deviare il discorso, mentre basterebbe usare trasparenza e indicare tutto, e avremmo già finito di fare tante e inutili discussioni.
ps: per quanto riguarda iannone, se capitassi in zona, sicuramente sarebbe il primo ristorante che andrei a visitare. oltretutto mi pare che i pareri su rocco come cuoco siano abbastanza positivi da parte di tutti (infatti le critiche sono sempre contro la sua persona e le sue dichiarazioni e non contro la sua cucina, un motivo anche qui credo ci sarà)
il messaggio sopra era in risposta a Lisa…..
…perché il broccolo se lo metti nell’acqua diventa un additivo: se lo lasci seduto davanti ad una tastiera rimane un semplice broccolo.
@Dario: quando parli così, preferisco decisamente.
però, visto che abbiamo già parlato anche di questo, tu stesso dici che affermare che gli additivi facciano male sia “scientificamente valutabile” e quindi non a priori del tutto sbagliato. ma lasciando perdere il discorso scientifico, in cui tu sicuramente sei molto più colto e informato e in cui iannone può aver detto anche delle grosse inesattezze, la richiesta di trasparenza e di comunicazione degli additivi utlizzati è sacrosanta, perchè è indipendente dal fatto che l’additivo possa essere innocuo o nocivo.
quando tu stesso dici “non avrei nulla in contrario a che nei ristoranti fosse disponibile un “librone” con tutti gli ingredienti, liberamente consultabile” dici la stessa identica cosa che richiede iannone.
poi la finta ordinanza, il qualunquismo di laudadio e la banalizzazione del discorso hanno creato una confusione per nulla: abbiamo già detto come striscia si muove, il populismo, l’ignoranza delle masse, ecc……e su questo ho già scritto (da sempre) che sono perfettamente d’accordo.
ma indicare gli additivi utilizzati secondo me dovrebbe essere rigoroso, e spero che prima o poi ci arriveremo, senza dover passare ancora dall’imbarazzante laudadio o da giovani donne ministri che emanano finte ordinanze assetate da 2 minuti di visibilità in tv.
gianluca: ma perchè vi “anima” tanto questo Iannone?
Sembra quasi che ci sia il Fan Club
Questo Iannone può aver detto anche delle ingenuità, ammettiamo pure che volesse solo chiedere trasparenza. Non è possibile però ignorare il fatto che è stato utilizzato e manipolato dalla trasmissione proprio allo scopo di arrivare a quella famosa ordinanza per vietare (così pare) quelle sostanze.
Quando uscirà questa ordinanza io, se fossi un editor di Dissapore, farei una incursione nella cucina di Iannone, e mi metterei a catalogare tutti i barattoli. E troveremmo un sacco di additivi ovviamente, dal bicarbonato alla colla di pesce alla ammoniaca per dolci. Ci mancherebbe, è una cucina. E monterei un articolo “alla striscia”. “Ecco il pericoloso cuoco con dei pericolosi additivi chimici. Trovato in possesso di E503, non dichiarato in etichetta dei suoi grissini autoprodotti”
@Dario:
ok, sull’assurdità dell’ordinanza e sull’imbarazzante populismo di laudadio, ripeto, sono perfettamente d’accordo con voi.
ma il fatto che iannone sia stato utilizzato e manipolato dalla trasmissione, non può essere una colpa attribuibile direttamente a lui, che, con il classico folklore napoletano, in fin dei conti ha solo chiesto che l’utilizzo di additivi venga comunicato.
quindi arrivare ad aprire post “iannone cazzone del 2009″ mi sembra veramente criticabile, anzi, disprezzabile.
se poi nella sua cucina troviamo ammoniaca per dolci o colla di pesce, questo non lo so.
quello che però ha portato questo servizio al centro dell’attenzione è altro, mi riallaccio all’esempio fatto in un altro post sulla pizza con i wurstel: se ordino una pizza con i wurstel, a parte che se sono informato so benissimo che ci sono additivi nei wurstel, ma comunque sto ordinando un cibo gustoso (per alcuni), veloce, che costa poco (5 euro), e che so già in partenza non essere un cibo molto genuino, ma vista la mia gola, la non-voglia di cucinare e la spesa ridotta, potrò decidere di chiudere un occhio e mangiarmela con gusto. ma se vado al ristorante da 100 euro a coperto, mi aspetto come minimo di mangiare qualcosa di “puro”, materia prima di altissima qualità il meno manipolata possibile. e questo è quello che si aspetta la maggior parte della gente, ed è facendo leva su questo che striscia è riuscita a montare il caso. questo deve essere chiaro.
ora, uno può anche dire, a me della presunta genuinità di un piatto non me ne può fregare di meno, io vado al ristorante a spendere 100 euro perchè voglio vivere un’emozione nuova e mangiare qualcosa che non ho mai mangiato, anche se non so che cosa sia.
ok, liberissimo di farlo, ci mancherebbe, sono solo punti di vista diversi e approcci diversi alla cucina.
ma se tu non mi comunichi gli additivi che utilizzi, chi cerca la purezza degli ingredienti, non sarà più libero di trovarla, e questo non è giusto (ed è quello che dico da sempre).
per cui comunichiamo cosa utilizziamo e poi sarà il cliente, in base alla sua visione della cucina, che deciderà se andare da bottura o da iannone. e facendo semplicemente così sarebbero anche finite tutte le discussioni.
Non mettono la voce “lecitina di soia” sulla lista dei piatti perchè non è elegante, semplice, è più elegante scrivere nuvola di…. Schiuma di……
Insomma, lasciateli vivere e sognare questi chef.
Ma le texturas nelle tette delle veline vengono dalla Spagna?
Mah. Se interessa, io ho l’ortic-aria alle sferificationes…
A ’sto punto, o ci fate uscire domattina stessa una ricostruzione dell’intervista, o l’intervista completa: così sputtaniamo tutta questa progenie strisciante, e gli facciamo leggere quello che ha detto Bottura e quello che ha tagliato Lodeadio.
(Per lo meno così m’aspetterei da Dissapore: altrimenti, gran delusione, e solito inutile giramento di palle e parole su questione frusta e rifrusta.)
Domanda: ma sta “Striscia la notizia” e’ un programma di news (legalmente) o uno show satirico?
Perche se e’ il primo, allora possono mandare in onda quello che girano, se no, se non sono omologati come programma di news, e’ OBBLIGATORIO richiedere il release form, cioe’ chi viene ripreso deve firmare un documento che da permesso di riprodurre la propria immagine e quindi sia Adria sia Bottura possono scegliere di non andare in onda.
Ma d’altra parte li e’ l’Italia. Magari avete regole diverse…
che dire… ho assistito a tre giorni di professionismo puro. tutti, tutti davvero molto bravi. un’organizzazione perfetta.
ho conosciuto tante persone ma non mi é parso di vedere quelli di striscia. ho sentito e ho visto…applausi. tanti applausi. sembravano sfumare ma poi ricominciavano. non erano applausi di circostanza e solo chi li ha ascoltati può comprenderne il significato.
una sala pervasa da amicizia e rispetto per il lavoro di chi lavora. non ho visto bene chi stava parlando… era completamente nascosto dalal platea… un certo Antonio da Modena…
l’organizzazione ha detto che erano 2500/3000 persone, la questura invece ha smentito…20 al ‘Massimo’ 30 manifestanti.
poi ho visto un pirla accompagnato da calimero con due pezzi di sapone in mano che parlavano da soli.
sono certo che nessuno dei due abbia veramente capito il luogo in cui si trovassero… non so di cosa state parlando ma io quelli di striscia non li ho proprio visti perché… ero a Identità Golose.
IERI SERA 02.02.2010, ho visto Striscia attorno alle 08,45, Laudadio e Rocco Iannone, stavano intervistando (sic) a Identità Golose un imbarazzato Paolo Marchi, ma entrambi non hanno lo stesso pricipale? Quando si dice l’Odiens, comunque da Paolo Marchi mi sarei aspettato delle risposte meno confuse.
Ieri sera alle 08,45 circa, ho visto l’intervista attacco di Laudadio e Rocco Iannone a Paolo Marchi di Identità Golose, capisco l’imbarazzo di Marchi per l’inattesa situazione, ma da un giornalista come lui mi sarei aspettato delle risposte meno confuse. Ma entrambi non fanno capo allo stesso principale? Quando si dice l’Odiens.
quoto pienamente.
gestione di “crisi” gestita proprio male da dei professionisti.
Tre cose rallentano il progresso e limitano la libertà dell’individuo: l’INTERESSE, l’IGNORANZA e il DOGMATISMO!
A voi le personali considerazioni.
Giuseppe
Amen, e con questo tutti a pascolare le pecore.
Scusami Melograno, tu commenti: “Amen, e con questo tutti a pascolare le pecore”… vuoi spiegarti meglio per favore, perchè non ho compreso il significato della tua risposta. Credo semplicemente, in poche righe, di aver dato un senso ai fiumi di commenti sull’argomento… o NO!
Buona giornata
Giuseppe
La mia risposta è conseguente alle tue parole, affermazioni di carattere generale, tipo le frasi fatte, che vanno bene in tutti i contesti, e io ti aggiungo, quindi.
torno oggi da identità golose e la mia cassiera del supermercato, che sapeva dov’ero stata, mi chiede come è andata.
io le racconto tutto ocn entusiasmo infantile.
a un certo punto mi parla di questo servizio di striscia.
mi dice che lei d’accordo con quello che dicono alla tv e che le ha fatto tanto ridere Paolo Marchi ( a dire il vero, a onor di cronaca e nessuno me ne voglia, “quell’omone che neanche riusciva a parlare”, che non sapeva rispondere).
ho chiesto di che si parlava e mi ha tirato fuori gli additivi chimici.
io ho gentilmente esposto le mie ragioni spiegandole e addotto l’esempio della panna montata vegetale idrogenata che aveva sullo scaffale.
lei mi ha cortesamente risposto che quelal sono anni che la gente la mangia e nessuno è mai stato male.
le chiedo con cosa gelatificano le creme dentro alle brioche che compra per le sue bambine.
e lei mi ha espresso la sua disapprovazione.
quando mi sono accorta che il mio tono diventava troppo alto per il contesto e la mia faccia forse un po’ paonazza, prima di esagerare e dare troppo a vedere il mio disappunto sono corsa a casa.
mannaggia.
Ecco appunto …siamo al disastro informativo.
Bottura chissà cosa usa nel suo cibo e la merendina del supermercato male non ha mai fatto.
Son disgustata.
Però, le cassiere del Supermercato, secondo la pubblicità che si vede in TV sono informate sulle offerte in corso, non sugli additivi chimici che per le cassiere sono come gli animaletti che vivono nel W.C.
E’ brutto ignorare.
A questo punto bisognerebbe non pagare più il canone, dato che la TV pubblica-a-pagamento non informa nessuno.
io grazie al cielo la tv non ce l’ho proprio..tutto quello che volgio lo trovo sul web..a dire il vero pubnblicità inclusa ma facilmente evitabile..io sono rimasta di stucco quando provando a spiegarle che di additivi era circondata mi ha detto che nessuno ci è mai morto..con quelli delle merendine non si muore e con quelli dei grandi chef..per quella volta che si capita al loro tavolo si?..per tanti è così..e l’ignoranza è una brutta bestia da combattere..
Perchè ieri sera davanti alle telecamere, Paolo Marchi e il suo socio non hanno criticato apertamente Striscia. Dico loro, Bottura, davanti le telecamere dicono che il decreto c’è e che viene rispettata la legge, poi si trinceano dietro blog conniventi da dove attaccano Striscia, Iannone e compagnia bella. Sei davanti al programma più visto d’Italia, quale tribuna migliore per spiegare il tuo punto di vista? Se credono in qualcosa non devono temere la bagarre, ci si devono buttare in mezzo. Altrimenti anche queste discussioni diventano sterili, se poi davanti agli italiani i fautori di tutto, ritrattano. E poi a voglia a parlare di sottile ironia e velato sarcasmo, e stile.
Ma de che?
Su queste cose non risponde mai nessuno…C’è omertà assoluta e se ti rispondono hanno poco da dire…quindi meglio un omertoso silenzio
Perchè non sono sicuri al cento per cento delle loro idee, e quindi barcollano.
[...] approfondimenti su dissapore e sul blog di Luciano [...]
Credo che Paolo Marchi, per quel poco che lo conosco,abbia fatto l’unica cosa che una persona assennata poteva fare in quella paradossale situazione.
Chi lavora DAVVERO in una sa che quegli additivi sono in commercio da decenni nei prodotti alimentari industriali, proprio quelli che i boccaloni mangiano all’ora di cena e si stupiscono davanti alla coppia iannone-laudadio.
Sarebbe inutile scrivere negli ingredienti se poi la gente non è capace di intendere..
Ovviamente, Bottura ha preso in giro, l’inviato della trasmissione di canale 5.
Complimenti ad Antonio Tomacelli (che ho avuto la fortuna di conoscere di persona).
Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte…
… siamo gatti neri, siamo pessimisti,
siamo i cattivi pensieri e non abbiamo da mangiare…
La cassiera, gli amici, persino i figli ci guardano con malcelata commiserazione, mista a stupore e dissociazione, reietti della tavola, alchimisti dei fornelli, smascherati dalle inchieste dei Torquemada del Gusto. Punti esclamativi, alitate e microfonate sulla bocca, senza dubbi, senza punti interrogativi, senza conoscenza. Senza rispetto. Restiamo pessimisti, cerchiamo di vivere con ottimismo, muti.
Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
assistettero curiosi al dramma collettivo…
e cominciarono a pensare, nel loro grande mare.
E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa
è muto come un pesce, anzi è un pesce, e come pesce
è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare…
Assistiamo da un anno ad un tentativo di annichilimento, di standardizzazione dei comportamenti nel mondo del cibo ( quello con una sola “b”, perché quello con due, il cibbo, quello di curiosità e di panza ci salva, nei sotterranei del gusto).
Assistiamo all’identificazione di tradizione alimentare con un paio di stronzetti che in canottiera e mutande mangiano spaghetti, facendone strame: degli spaghetti, ma anche del rispetto che si deve a chi lavora e fatica nelle cucine.
Assistiamo al patrocinio del Ministero ad un panino McDonald’s in nome dell’identità nazionale e dell’educazione al gusto di impronta italiana per le nuove generazioni. Una “identità” che si incontra col “gusto inconfondibile di McDonald’s”, ma che di fatto è omologazione, impoverimento, svilimento, grumo impotente e visione priva di autonoma fantasia.
Nomi vuoti, a perdere, senza idee, senza pensiero, senza rispetto per le diversità, per altri pareri, per altri convincimenti. Tabula rasa.
Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
il pensiero è come l’Oceano, non lo puoi bloccare
non lo puoi recintare… Così stanno bruciando il mare,
così stanno piegando il mare, così stanno umiliando il mare,
così stanno uccidendo il mare.
Mi pare di averle già sentite queste parole…
Concordo con Scarpato, aggiungo, trovo strano il comportamento di Marchi, in piena confusione, è vero che in alcune occasioni è meglio il silenzio, però un abbozzo di replica ci poteva stare.
Ma sai… Marchi avrà avuto già il suo bel da fare, ti vedi piombare lì degli esagitati in cattiva fede armati di telecamera. Sai che devi misurare ogni sillaba e che comunque in fase di montaggio, con commentini falsi e idioti, ti faranno passare comunque dalla parte del torto. Non è facile.
Concordo pienamente cn te su sta cosa… Cioè si può essere contrari o favorevoli, ma se i protagonisti che ci mettono la faccia, non lo fanno nel momento topico, noi possiamo solo fare chiacchiere.
Lei, che si dimostra incline agli additivi o cmq a questo tipo di cucina, è deluso da una difesa mancata e da una presa di posizione effimera.
Io che invece ho seguito questa storia, dal punto di vista di chi vuole capire e di chi è diffidente nei confronti degli additivi, vedendo la reazione di Marchi e Bottura, non vedo l’ironia, ma imbarazzo (specie in Marchi), e questo genera in me quella dietrologia tipicamente italiana. Alla fine questo comportamento foomenta ulteriormente la malafede.
Che pessimismo!
Guardi signor Scarpato, che il 99% dei pesci, invece pensa bene di Bottura, che lo chiamano il cuoco del “prosciutto culatello di Parma” e che si fidano perchè il cuoco ha detto no alla “cucina mollecollare” seduto vicino allo chansonnier Alain Ducasse, che tanti pesci ormai anziani si ricordano benissimo ancora in bianco e nero.
E anche i figli dei pesci che ormai son dei veri pescioni, e si vestono in modo elegante con i pantaloni a cavallo basso e la canotta D&G e mangiano il panino molle italoamericano con l’Asiago, adesso sanno riconoscere un barattolo di polverine magiche spagnole, così quando andranno in Restaurant da 200 sacchi a cranio, sapranno evitare la portata con la schiuma di lecitina di soia.
La metta sul ridere come ha fatto il Bottura.
I pesci ci sono sempre stati, e sempre ci saranno.
Intanto io stasera mi faccio un’altro risotto.
Booh?-ttura!
Beh, io ho la fortuna di conoscere Bottura e la sua cucina a sufficienza, per poter affermare che era ironico.
Appena viene incoronato il Re, ecco che tutti fanno a gara per buttarlo giu’ dalla torre. Vi ponete come gli inquisitori, siete i Torquemada della gastronomia. Vi comportate come Striscia, pur criticandola, pronti a vedere sempre il marcio anche dove non c’e'! Vi limitate a dare giudizi sommari solo dopo aver visto un bricolage di inquadrature montate ad arte. Non e’ andata come raccontate e come racconta Striscia. Massimo Bottura e’ una persona buona e bella, che mette tutto se stesso in quello che fa. Gli state facendo del male, al pari, anzi peggio, di Striscia. Nessuno di voi ha vissuto cio’ che ha vissuto lui, non gli avete nemmeno dato la possibilita’ di replica; perche giudicate sentendovi come Gesu’ nel tempio? la tristezza e’ quest’ ambiente che attacca e spara solo per il gusto… se accoltellare uno allo sterno facesse audience anche nel vostro ambiente, sareste pronti a chiederlo a gran voce! Che tristezza!
Io ormai ho perso il filo del discorso (se mai ce n’è stato uno).
questo intervento di Federico è il più recente sul post e particolarmente aggressivo, m’incuriosisce:
ma con chi ce l’hai?
Con chi ha detto che era ironico? E perché?
E se no con chi?
Ho l’enorme piacere di conoscere Massimo Bottura non solo come grande, grandissimo, Chef ma anche come Persona. Ho infatti avuto la possibilità di conoscere personalmente un Uomo umile, con una passione INFINITA in quello che fa e soprattutto generoso e corretto (basta sentirlo quando parla della sua squadra in Francescana, gli brillano gli occhi…). Non è assolutamente una persona che sguazza nel circo mediatico, mare infestato da squali molto feroci, non è supponente ed arrogante o caciarone (forse con striscia ci vorrebbe questo atteggiamento, ma sarebbe controproducente e per di più ci si abbasserebbe al loro livello…), Massimo è al contrario schivo e sensibile, un po’ sognatore.
L’attacco vergognoso, meschino, e populista di striscia di questa primavera l’ha duramente colpito, posso assicurarvelo. Lunedì l’ho visto molto provato ed amareggiato quando, prima di salire sul palco di Identità Golose, gli hanno comunicato che la troupe di laudadio era presente. Successivamente il confronto è stato inevitabile: l’unica cosa da fare era gettare acqua sul fuoco e chiudere la “vis polemica”; invero con il potere mediatico di cui, ahimè, striscia gode l’unica cosa da farsi era fare buon viso a cattivo gioco, con ironia. Appunto ciò che Massimo ha incontrovertibilmente fatto, chiudendo una volta per tutte questo tristissimo clima di “caccia alla streghe”, parafrasando lo stesso Bottura.
Noto poi che, non solo il circo di antonio ricci, ma tanta gente parla senza cognizione di causa. Non capisco il perchè dello scandalizzarsi quando Bottura parla dell’eccellenza delle materie prime/stigmatizzazione degli additivi chimici: lui è, ed è sempre stato un, anzi IL, portabandiera assoluto della qualità delle materie prime. L’elenco è infinito e il riscontro nelle sue creazioni pure: Aceto Balsamico tradizionale e Parmigiano Reggiano su tutti, ma non solo; numerosi sono infatti i prodotti di qualità inenarrabile e di rarità assoluta che Massimo, grazie alla sua notorietà, fa conoscere, sviluppare e tutelare. Conseguentemente un universo di piccoli produttori, contadini, artigiani crescono insieme a lui in un aulico circolo virtuoso. Altro che polverine e texturas, Bottura non le ha mai usate (se qualcuno prova a dirmi che l’agar agar e la lecitina di soia – che usa anche mia nonna!- sono additivi gli rido in faccia!). La vera cucina di Massimo è questa, LA QUALITA’ DELLE MATERIE PRIME, “Non il fresco, il PIU’ fresco”! Ingredienti eccelsi che lui provvede a plasmare nelle creazioni che abbiamo l’immensa fortuna di poter assaggiare: tramite Arte, Cultura, Idee, Intelligenza e Rispetto Massimo crea Emozioni, Emozioni che arrivano dritte al cuore!
A chi sbeffeggia e taccia di “paraculaggine” lo Chef modenese dico: “Vorrei vedere voi al suo posto!”. Bottura ha chiuso la bocca a laudadio con anche una certa dose di sottile ironia; come dicevo striscia la notizia è una macchina da guerra da milioni di telespettatori e non guarda in faccia a nessuno, l’Alta Cucina italiana ne ha già risentito troppo, in Italia come all’estero, e la polemica andava chiusa una volta per tutte. Prendetevela piuttosto con iannone, quell’essere insulso, il quale, pur di lucrare e trarre vantaggio, non esita a danneggiare altre persone, colleghi che danno veramente l’Anima in quello che fanno.
Massimo non mollare mai!!!
Massimo è una persona meravigliosa, un professionista con una creatività buona e bella come lui….
Lo voglio bene come un fratello…
Luca,quoto in tutto quanto dici. Ritengo che solo noi, a differenza di quanto succede in altri paesi, riusciamo a farci del male non
valorizzando le persone come Bottura che riescono a valorizzare
i nostri prodotti in tutto il mondo. Se fosse uno Chef francese
sarebbe coccolato,protetto e tutelato dallo stesso governo.
Noi sputtaniamo (scusa il francesismo) e godiamo nel farlo.
Un saluto,Francorugby.
Commento moderato dalla redazione
Ho recuperato dal telefonino il servizio di Striscia con cui Paolo viene attaccato senza possibilità di replica, visto che in giro non si trova ancora…
Bye. Laura Rangoni
http://laura-rangoni.blog.espresso.repubblica.it/pane_al_pane/2010/02/striscia-la-notizia-polemizza-con-paolo-marchi-ad-identit%C3%A0-golose.html
ma sì che il video c’è: eccolo qua (rif.)
[...] organizzando per recapitarlo. Nel frattempo, lo anticipo qui su Dissapore. Sapete che non partecipo alle discussioni sui blog, lascio che a parlare siano i miei piatti. Come [...]
[...] Primo Piano Zaia iz the niu Morgan? Primo Piano Carlo Petrini ha detto qualcosa di sinistra Gallery Le cose migliori e peggiori che ho visto a Identità Golose 2010 Primo Piano La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura? [...]
[...] chiudere la sceneggiata in un battito di ciglia. Ma quanti siamo tutti? Mi colpisce il commento di giulia (41) che parla di “crisi” gestita [...]
Bottura è un bravissimo cuoco, ma non era affatto ironico il bacio con Laudadio, si è fatto sotto dalla paura.
[...] This post was mentioned on Twitter by Dissapore/Intravino, antonio, Francesca Rosa, Martino Pietropoli, Carlo Spinelli and others. Carlo Spinelli said: La verità di Striscia la notizia? O quella di Massimo Bottura? Io sono tra i pochi a sapere… http://bit.ly/bX5Wg1 #tv RT @eristoranti [...]
[...] a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Finalmente. 4 – Nel nome della cucina molecolare. A quale verità credete? La verità di Striscia la Notizia (ossimoro). O la verità di Bottura? (Bottura come Massimo [...]