La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura?


Massimo Bottura bacia Max LaudadioIo conosco la verità. Sono tra i pochi a sapere cos’è successo ieri tra lo chef Massimo Bottura e Max Laudadio di Striscia la notizia. Ancora non è chiaro a tutti ma l’assalto al congresso Identità Golose ha sortito l’effetto voluto dai professionisti della realtà virtuale: confondere le idee. I telespettatori, gastrofanatici e non, ieri sera hanno visto su Canale 5 un video che lascia senza fiato. Nelle immagini si vede Bottura che imbocca un allegro Laudadio a colpi di culatello in compagnia dello chef francese Alain Ducasse.

E si sentono cose che mai avremmo voluto sentire da uno come Bottura. “Io la penso come voi” dice lo chef modenese all’inviato di Striscia e rinnega davanti alle telecamere l’uso di additivi chimici nelle sue ricette. Per finire lo bacia ed è un bacio che ricorda un tradimento di secoli fa. Dobbiamo dunque arrenderci all’evidenza e dichiarare la resa incondizionata a Striscia e alla sua inchiesta? O dobbiamo aggrapparci all’ultima speranza, a quel rifiuto di Ducasse e Bottura di gridare in coro “No alla cucina molecolare” come il guitto di Striscia avrebbe voluto? Voi lettori che avete visto il video un’idea ve la siete fatta, ma non sono sicuro sia quella giusta.

In queste ore si rincorrono commenti e telefonate ma la confusione è grande sotto il cielo. La domanda che tutti ci fanno è: Bottura ha ceduto di schianto tradendo le sue idee oppure ha semplicemente preso in giro Max Laudadobermann? La risposta c’è e io conosco la verità, ma la vittoria di Striscia è proprio questa: siamo sempre di meno a conoscere la verità.




155 commenti a “La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura?”

  1. gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Consapevole (fin dall’inizio, in realtà) che questo post sono solo chiacchiere inutili tanto per passare un po’ di tempo, ho voluto comunque riascoltare il pezzo principale – togliendo cioè le battute e il cazzeggio. Bottura dice precisamente:
    “La tradizione è la contemporaneità e la contemporaneità è l’evoluzione della tradizione. Quindi salvaguardare questa roba, salvaguardare queste materie prime per me è fondamentale”.

    Domanda: Che ci trovate di nuovo in questa frase rispetto a quello che ha sempre sostenuto? Io niente!

    Quindi di che diavolo si sta discutendo? :lol:

  2. sono le 17 sono le 17 commenta:

    «l’intervista l’ho fatta altrimenti mi prendono in giro come Ferran Adrià, e stasera vediamo cosa esce… ho spiegato e vediamo cosa fanno, ho spiegato tanto»
    (Bottura a scattidigusto)

    nelle immagini si vede Bottura che imbocca Laudadio a colpi di culatello<

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif[/img]
    Anto’, è l’ora del thè! è ora di darci due fettine di aggiornamento!
    tu che sei tra i pochi a sapere cos’è successo ieri sera, non indurmi a ipotizzare: Bottura ha spiegato *tanto* poi si è lasciato andare a delle battute paradossali, conclusive, magari da sfinimento per l’insistenza di Laudadio, e solo quelle son state mandate in onda? ho già in caldo il jpg dell’asino…

  3. Chefclaude Chefclaude commenta:

    E’ la forza del nulla, fatta di chiacchiere.
    Se ne continua a discutere, ma non esiste nulla su cui discutere: parole come “inchiesta”, “additivi chimici”, “emendamento martini”. Con partigiani del nulla che saltano fuori a parlare delle intenzioni di Bottura o di Duvasse: il Duvasse se lo copiano, così diventa effettivamente Duvasse, e Duvasse esiste.
    E’ questo il principio.

  4. Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    Dario, e’ proprio così: sono DAVVERO convinti. Inutile dire altro..

  5. Colinmckenzie Colinmckenzie commenta:

    Ma vi rendete conto che di fronte a milioni di persone Bottura ha detto che Striscia ha fatto un buon lavoro e che lui lo condivide? Come pensate che sia possibile per il 99,9% di questo pubblico capire (l’eventuale) ironia?

    • gumbo chicken gumbo chicken risponde:

      Se è vero che questo pezzo era alla fine di un’intervista in cui si era prodigato in lunghe spiegazioni – parte che invece è stata tagliata – mi sembra che la situazione si chiarirebbe all’istante…

      • Chefclaude Chefclaude risponde:

        …come al solito, è tutta colpa di Tomacelli che ci lascia in sospensorio…

      • Colinmckenzie Colinmckenzie risponde:

        Vabbeh, allora piccolo consiglio per chi si ritrovasse in futuro in una situazione del genere. Se, dopo essere stati massacrati da una trasmissione con accuse ridicole e non averla neanche querelata, vengono a intervistarvi, forse è meglio non dare ragione all’intervistatore, dirgli che avete la stessa opinione e poi baciarlo calorosamente, anche se magari per un quarto d’ora avete spiegato bene le vostre ragioni (tanto, al montaggio viene tutto tagliato). Il rischio è che qualcuno non capisca esattamente quale sia la vostra posizione. Si consiglia anche, in questi casi, di riprendere personalmente tutta l’intervista, per poi magari metterla su YouTube…

    • simone simone risponde:

      Si ma a forza di scrivere su sto blog ho capito che è inutile parlare con alcune persone, tanto vogliono cadere sempre in piedi e aver ragione.
      Ma siccome la ragione si da agli stupidi e ai bambini, io direi: si avete ragione Bottura può andare a Zelig x la sua straordinaria ironia; la cucina molecolare è la migliore del mondo e quant’altro.
      Bisogna dare ragione a queste persone, tanto non possono capire

      • Dario Bressanini Dario Bressanini risponde:

        “Bisogna dare ragione a queste persone, tanto non possono capire”

        Mi hai tolto le parole di bocca :mrgreen:

        • babs babs risponde:

          ciao dario!
          mah…. leggo tutti questi commenti e mi domando, in quanti eravate la? sicuramente laura rangonim che c’era anche oggi (ciao laura), fiordivanila, io. altri non conosco.
          io però mi sono vista la scena, mi sono vista la troupe di striscia che si è fiondata nella longe di IG urlando come pazzi su paolo marchi e sui presenti, una scena assurda……
          bottura?
          ha commosso l’auditorium fino alle lacrime.
          è un genio
          genio e sregolatezza? chissà.
          comunque nessuno deve e può permettersi di dire cosa può aver scatenato la sua reazione.
          da quello che ho visto, è stato fantastico, li ha zittiti.
          personalmente li avrei presi a calci e sbattuti fuori dal congresso.
          a striscia, non sanno più cosa inventare e vanno a cercare il torbido e la notizia anche dove non esiste.

          bressanini, fargli un breve corso di chimica??? :-)

        • Giacomo Giacomo risponde:

          Con cosa fa già rima “Simone”?

        • gianluca gianluca risponde:

          che caduta di stile, Dario.
          per fortuna che ci siete voi, gli illuminati mandati da Dio, per diffondere la verità sulla terra. anche se per i poveretti come noi è inutile insistere, noi non possiamo capire.

          che intervento squallido……

          a me sembra che quelli che si ostinano a non capire, siete proprio voi. fate sempre lo stesso ragionamento privo di senso. perchè a parte quel fesso di laudadio, iannone non ha mai chiesto che vengano vietati gli additivi, ma semplicemente indicati.
          quindi è inutile che parliate di lecitina al supermercato o nella cioccolata, perchè non fate altro che dare ragione a iannone: se io vado al supermercato e compro la cioccolata, trovo scritto LECITINA DI SOIA. quindi è indicato, ossia è quello che sta chiedendo iannone.
          se invece vado al ristorante e me la mettono nel piatto senza dirmelo, mangio una cosa senza saperlo, e questo non è corretto, perchè io devo essere libero di scegliere e di sapere esattamente cosa mangiare.
          trasparenza, sia nella cucina innovativa sia nella cucina tradizionale. è questo ciò che si chiede.

          e, ad oggi, dopo mille discussioni su questo sito, nessuno mi ha ancora detto perchè gli chef non vogliono indicare gli additivi utilizzati. è questo che fa nascere molti dubbi nel consumatore: se usi un prodotto sano, genuino, di cui puoi andare fiero, per quale assurdissima ragione non dovresti comunicarlo (come fai per tutti gli altri ingredienti) ???

          concludo diendo che iannone ieri sera secondo me è stato fenomenale, ce ne fossero di chef come lui, altro che polverine e gelatine.

          • Lisa Lisa risponde:

            Perchè definisci squallido l’intervento di Bressanini? Credo che pure lui si sia rotto le palle (ops…le sfere) dopo mesi e mesi a ripetere la solita solfa. A questo punto non ti resta che andare da Iannone, in salvo da polverine e gelatine dormirai sonni tranquilli :)

          • Dario Bressanini Dario Bressanini risponde:

            Gianluca: guarda che io di questo Iannone non ho mai parlato, non lo conosco personalmente, non sono mai stato al suo ristorante e non mi interessa minimamente quello che dice. Se non fosse apparso alla TV avrei continuato a vivere tranquillo ignorandone bellamente l’esistenza.

            Ho già detto altre volte che non avrei nulla in contrario a che nei ristoranti fosse disponibile un “librone” con tutti gli ingredienti, liberamente consultabile. Si fa in una normale gastronomia e dal panettiere non vedo perché non si potrebbe fare al ristorante.

            Tuttavia, è disonestà intellettuale ridurre tutto il bailamme degli ultimi mesi ad una mera questione di etichette. Il sopracitato cuoco ha detto in TV che quelle sostanze fanno male. Laudadio pure. Siccome questa è una affermazione scientificamente valutabile, mi sono permesso di dire che questo è falso, e sarebbe il caso che chi è esperto di cottura di cefali continui a parlare di quello e non di cose che non conosce.

          • gianluca gianluca risponde:

            il problema è che la solita solfa, al contario di quello che pensa lui, l’abbiamo capita più che bene.
            abbiamo capito che gli additivi sono in vendita regolarmente e sono contenuti in un sacco di prodotti.
            il problema è che lui (e probabilmente tu) si ostina a non capire che gli additivi sono utilizzati proprio là dove sono indicati, ossia nei cibi industriali.
            la polemica di striscia nasce proprio dal fatto che gli stessi additivi vengono ora utilizzati nell’alta cucina senza essere indicati.
            per cui basterebbe che gli chef indicassero dove li utilizzano e la polemica sarebbe già finita qui.
            nessuno si sogna di dare ragione a laudadio e alla sua finta ordinanza di divieto di “additivi chimici” (questo si che è insensato).
            “noi poveri idioti che non possiamo capire” chiediamo semplicemente di essere informati. stop.
            e voi continuate a far finta di non capire questo o a deviare il discorso, mentre basterebbe usare trasparenza e indicare tutto, e avremmo già finito di fare tante e inutili discussioni.

            ps: per quanto riguarda iannone, se capitassi in zona, sicuramente sarebbe il primo ristorante che andrei a visitare. oltretutto mi pare che i pareri su rocco come cuoco siano abbastanza positivi da parte di tutti (infatti le critiche sono sempre contro la sua persona e le sue dichiarazioni e non contro la sua cucina, un motivo anche qui credo ci sarà)

          • gianluca gianluca risponde:

            il messaggio sopra era in risposta a Lisa…..

          • Chefclaude Chefclaude risponde:

            …perché il broccolo se lo metti nell’acqua diventa un additivo: se lo lasci seduto davanti ad una tastiera rimane un semplice broccolo. :-)

          • gianluca gianluca risponde:

            @Dario: quando parli così, preferisco decisamente. ;-)

            però, visto che abbiamo già parlato anche di questo, tu stesso dici che affermare che gli additivi facciano male sia “scientificamente valutabile” e quindi non a priori del tutto sbagliato. ma lasciando perdere il discorso scientifico, in cui tu sicuramente sei molto più colto e informato e in cui iannone può aver detto anche delle grosse inesattezze, la richiesta di trasparenza e di comunicazione degli additivi utlizzati è sacrosanta, perchè è indipendente dal fatto che l’additivo possa essere innocuo o nocivo.
            quando tu stesso dici “non avrei nulla in contrario a che nei ristoranti fosse disponibile un “librone” con tutti gli ingredienti, liberamente consultabile” dici la stessa identica cosa che richiede iannone.
            poi la finta ordinanza, il qualunquismo di laudadio e la banalizzazione del discorso hanno creato una confusione per nulla: abbiamo già detto come striscia si muove, il populismo, l’ignoranza delle masse, ecc……e su questo ho già scritto (da sempre) che sono perfettamente d’accordo.
            ma indicare gli additivi utilizzati secondo me dovrebbe essere rigoroso, e spero che prima o poi ci arriveremo, senza dover passare ancora dall’imbarazzante laudadio o da giovani donne ministri che emanano finte ordinanze assetate da 2 minuti di visibilità in tv.

          • Dario Bressanini Dario Bressanini risponde:

            gianluca: ma perchè vi “anima” tanto questo Iannone? :-D Sembra quasi che ci sia il Fan Club ;-)

            Questo Iannone può aver detto anche delle ingenuità, ammettiamo pure che volesse solo chiedere trasparenza. Non è possibile però ignorare il fatto che è stato utilizzato e manipolato dalla trasmissione proprio allo scopo di arrivare a quella famosa ordinanza per vietare (così pare) quelle sostanze.

            Quando uscirà questa ordinanza io, se fossi un editor di Dissapore, farei una incursione nella cucina di Iannone, e mi metterei a catalogare tutti i barattoli. E troveremmo un sacco di additivi ovviamente, dal bicarbonato alla colla di pesce alla ammoniaca per dolci. Ci mancherebbe, è una cucina. E monterei un articolo “alla striscia”. “Ecco il pericoloso cuoco con dei pericolosi additivi chimici. Trovato in possesso di E503, non dichiarato in etichetta dei suoi grissini autoprodotti” :mrgreen:

          • gianluca gianluca risponde:

            @Dario:

            ok, sull’assurdità dell’ordinanza e sull’imbarazzante populismo di laudadio, ripeto, sono perfettamente d’accordo con voi.
            ma il fatto che iannone sia stato utilizzato e manipolato dalla trasmissione, non può essere una colpa attribuibile direttamente a lui, che, con il classico folklore napoletano, in fin dei conti ha solo chiesto che l’utilizzo di additivi venga comunicato.
            quindi arrivare ad aprire post “iannone cazzone del 2009″ mi sembra veramente criticabile, anzi, disprezzabile.
            se poi nella sua cucina troviamo ammoniaca per dolci o colla di pesce, questo non lo so.
            quello che però ha portato questo servizio al centro dell’attenzione è altro, mi riallaccio all’esempio fatto in un altro post sulla pizza con i wurstel: se ordino una pizza con i wurstel, a parte che se sono informato so benissimo che ci sono additivi nei wurstel, ma comunque sto ordinando un cibo gustoso (per alcuni), veloce, che costa poco (5 euro), e che so già in partenza non essere un cibo molto genuino, ma vista la mia gola, la non-voglia di cucinare e la spesa ridotta, potrò decidere di chiudere un occhio e mangiarmela con gusto. ma se vado al ristorante da 100 euro a coperto, mi aspetto come minimo di mangiare qualcosa di “puro”, materia prima di altissima qualità il meno manipolata possibile. e questo è quello che si aspetta la maggior parte della gente, ed è facendo leva su questo che striscia è riuscita a montare il caso. questo deve essere chiaro.
            ora, uno può anche dire, a me della presunta genuinità di un piatto non me ne può fregare di meno, io vado al ristorante a spendere 100 euro perchè voglio vivere un’emozione nuova e mangiare qualcosa che non ho mai mangiato, anche se non so che cosa sia.
            ok, liberissimo di farlo, ci mancherebbe, sono solo punti di vista diversi e approcci diversi alla cucina.
            ma se tu non mi comunichi gli additivi che utilizzi, chi cerca la purezza degli ingredienti, non sarà più libero di trovarla, e questo non è giusto (ed è quello che dico da sempre).
            per cui comunichiamo cosa utilizziamo e poi sarà il cliente, in base alla sua visione della cucina, che deciderà se andare da bottura o da iannone. e facendo semplicemente così sarebbero anche finite tutte le discussioni.

          • alfredo alfredo risponde:

            Non mettono la voce “lecitina di soia” sulla lista dei piatti perchè non è elegante, semplice, è più elegante scrivere nuvola di…. Schiuma di……
            Insomma, lasciateli vivere e sognare questi chef.

  6. Fante Fante commenta:

    Ma le texturas nelle tette delle veline vengono dalla Spagna?

  7. Chefclaude Chefclaude commenta:

    A ’sto punto, o ci fate uscire domattina stessa una ricostruzione dell’intervista, o l’intervista completa: così sputtaniamo tutta questa progenie strisciante, e gli facciamo leggere quello che ha detto Bottura e quello che ha tagliato Lodeadio.

    (Per lo meno così m’aspetterei da Dissapore: altrimenti, gran delusione, e solito inutile giramento di palle e parole su questione frusta e rifrusta.)

  8. linda linda commenta:

    Domanda: ma sta “Striscia la notizia” e’ un programma di news (legalmente) o uno show satirico?

    Perche se e’ il primo, allora possono mandare in onda quello che girano, se no, se non sono omologati come programma di news, e’ OBBLIGATORIO richiedere il release form, cioe’ chi viene ripreso deve firmare un documento che da permesso di riprodurre la propria immagine e quindi sia Adria sia Bottura possono scegliere di non andare in onda.

    Ma d’altra parte li e’ l’Italia. Magari avete regole diverse…

  9. eggi eggi commenta:

    che dire… ho assistito a tre giorni di professionismo puro. tutti, tutti davvero molto bravi. un’organizzazione perfetta.
    ho conosciuto tante persone ma non mi é parso di vedere quelli di striscia. ho sentito e ho visto…applausi. tanti applausi. sembravano sfumare ma poi ricominciavano. non erano applausi di circostanza e solo chi li ha ascoltati può comprenderne il significato.
    una sala pervasa da amicizia e rispetto per il lavoro di chi lavora. non ho visto bene chi stava parlando… era completamente nascosto dalal platea… un certo Antonio da Modena…
    l’organizzazione ha detto che erano 2500/3000 persone, la questura invece ha smentito…20 al ‘Massimo’ 30 manifestanti.
    poi ho visto un pirla accompagnato da calimero con due pezzi di sapone in mano che parlavano da soli.
    sono certo che nessuno dei due abbia veramente capito il luogo in cui si trovassero… non so di cosa state parlando ma io quelli di striscia non li ho proprio visti perché… ero a Identità Golose.

  10. melograno melograno commenta:

    IERI SERA 02.02.2010, ho visto Striscia attorno alle 08,45, Laudadio e Rocco Iannone, stavano intervistando (sic) a Identità Golose un imbarazzato Paolo Marchi, ma entrambi non hanno lo stesso pricipale? Quando si dice l’Odiens, comunque da Paolo Marchi mi sarei aspettato delle risposte meno confuse.

  11. melograno melograno commenta:

    Ieri sera alle 08,45 circa, ho visto l’intervista attacco di Laudadio e Rocco Iannone a Paolo Marchi di Identità Golose, capisco l’imbarazzo di Marchi per l’inattesa situazione, ma da un giornalista come lui mi sarei aspettato delle risposte meno confuse. Ma entrambi non fanno capo allo stesso principale? Quando si dice l’Odiens.

  12. Giuseppe Castri Giuseppe Castri commenta:

    Tre cose rallentano il progresso e limitano la libertà dell’individuo: l’INTERESSE, l’IGNORANZA e il DOGMATISMO!
    A voi le personali considerazioni.
    Giuseppe

  13. giulia giulia commenta:

    torno oggi da identità golose e la mia cassiera del supermercato, che sapeva dov’ero stata, mi chiede come è andata.
    io le racconto tutto ocn entusiasmo infantile.
    a un certo punto mi parla di questo servizio di striscia.
    mi dice che lei d’accordo con quello che dicono alla tv e che le ha fatto tanto ridere Paolo Marchi ( a dire il vero, a onor di cronaca e nessuno me ne voglia, “quell’omone che neanche riusciva a parlare”, che non sapeva rispondere).
    ho chiesto di che si parlava e mi ha tirato fuori gli additivi chimici.
    io ho gentilmente esposto le mie ragioni spiegandole e addotto l’esempio della panna montata vegetale idrogenata che aveva sullo scaffale.
    lei mi ha cortesamente risposto che quelal sono anni che la gente la mangia e nessuno è mai stato male.
    le chiedo con cosa gelatificano le creme dentro alle brioche che compra per le sue bambine.
    e lei mi ha espresso la sua disapprovazione.
    quando mi sono accorta che il mio tono diventava troppo alto per il contesto e la mia faccia forse un po’ paonazza, prima di esagerare e dare troppo a vedere il mio disappunto sono corsa a casa.
    mannaggia.

    • Chiara (un Chiara (un'altra) risponde:

      Ecco appunto …siamo al disastro informativo.

      Bottura chissà cosa usa nel suo cibo e la merendina del supermercato male non ha mai fatto.

      Son disgustata.

      • alfredo alfredo risponde:

        Però, le cassiere del Supermercato, secondo la pubblicità che si vede in TV sono informate sulle offerte in corso, non sugli additivi chimici che per le cassiere sono come gli animaletti che vivono nel W.C.
        E’ brutto ignorare.
        A questo punto bisognerebbe non pagare più il canone, dato che la TV pubblica-a-pagamento non informa nessuno.

        • giulia giulia risponde:

          io grazie al cielo la tv non ce l’ho proprio..tutto quello che volgio lo trovo sul web..a dire il vero pubnblicità inclusa ma facilmente evitabile..io sono rimasta di stucco quando provando a spiegarle che di additivi era circondata mi ha detto che nessuno ci è mai morto..con quelli delle merendine non si muore e con quelli dei grandi chef..per quella volta che si capita al loro tavolo si?..per tanti è così..e l’ignoranza è una brutta bestia da combattere..

  14. giovanni giovanni commenta:

    Perchè ieri sera davanti alle telecamere, Paolo Marchi e il suo socio non hanno criticato apertamente Striscia. Dico loro, Bottura, davanti le telecamere dicono che il decreto c’è e che viene rispettata la legge, poi si trinceano dietro blog conniventi da dove attaccano Striscia, Iannone e compagnia bella. Sei davanti al programma più visto d’Italia, quale tribuna migliore per spiegare il tuo punto di vista? Se credono in qualcosa non devono temere la bagarre, ci si devono buttare in mezzo. Altrimenti anche queste discussioni diventano sterili, se poi davanti agli italiani i fautori di tutto, ritrattano. E poi a voglia a parlare di sottile ironia e velato sarcasmo, e stile.
    Ma de che?

  15. uno che c uno che c'era commenta:

    Credo che Paolo Marchi, per quel poco che lo conosco,abbia fatto l’unica cosa che una persona assennata poteva fare in quella paradossale situazione.
    Chi lavora DAVVERO in una sa che quegli additivi sono in commercio da decenni nei prodotti alimentari industriali, proprio quelli che i boccaloni mangiano all’ora di cena e si stupiscono davanti alla coppia iannone-laudadio.
    Sarebbe inutile scrivere negli ingredienti se poi la gente non è capace di intendere..

  16. Raffaele Pagano Raffaele Pagano commenta:

    Ovviamente, Bottura ha preso in giro, l’inviato della trasmissione di canale 5.

    Complimenti ad Antonio Tomacelli (che ho avuto la fortuna di conoscere di persona).

  17. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Siamo noi, siamo in tanti, ci nascondiamo di notte…
    … siamo gatti neri, siamo pessimisti,
    siamo i cattivi pensieri e non abbiamo da mangiare…

    La cassiera, gli amici, persino i figli ci guardano con malcelata commiserazione, mista a stupore e dissociazione, reietti della tavola, alchimisti dei fornelli, smascherati dalle inchieste dei Torquemada del Gusto. Punti esclamativi, alitate e microfonate sulla bocca, senza dubbi, senza punti interrogativi, senza conoscenza. Senza rispetto. Restiamo pessimisti, cerchiamo di vivere con ottimismo, muti.

    Frattanto i pesci, dai quali discendiamo tutti,
    assistettero curiosi al dramma collettivo…
    e cominciarono a pensare, nel loro grande mare.
    E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa
    è muto come un pesce, anzi è un pesce, e come pesce
    è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare…

    Assistiamo da un anno ad un tentativo di annichilimento, di standardizzazione dei comportamenti nel mondo del cibo ( quello con una sola “b”, perché quello con due, il cibbo, quello di curiosità e di panza ci salva, nei sotterranei del gusto).
    Assistiamo all’identificazione di tradizione alimentare con un paio di stronzetti che in canottiera e mutande mangiano spaghetti, facendone strame: degli spaghetti, ma anche del rispetto che si deve a chi lavora e fatica nelle cucine.
    Assistiamo al patrocinio del Ministero ad un panino McDonald’s in nome dell’identità nazionale e dell’educazione al gusto di impronta italiana per le nuove generazioni. Una “identità” che si incontra col “gusto inconfondibile di McDonald’s”, ma che di fatto è omologazione, impoverimento, svilimento, grumo impotente e visione priva di autonoma fantasia.
    Nomi vuoti, a perdere, senza idee, senza pensiero, senza rispetto per le diversità, per altri pareri, per altri convincimenti. Tabula rasa.

    Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
    il pensiero è come l’Oceano, non lo puoi bloccare
    non lo puoi recintare… Così stanno bruciando il mare,
    così stanno piegando il mare, così stanno umiliando il mare,
    così stanno uccidendo il mare.

    • loris loris risponde:

      Mi pare di averle già sentite queste parole…

    • melograno melograno risponde:

      Concordo con Scarpato, aggiungo, trovo strano il comportamento di Marchi, in piena confusione, è vero che in alcune occasioni è meglio il silenzio, però un abbozzo di replica ci poteva stare.

      • Fante Fante risponde:

        Ma sai… Marchi avrà avuto già il suo bel da fare, ti vedi piombare lì degli esagitati in cattiva fede armati di telecamera. Sai che devi misurare ogni sillaba e che comunque in fase di montaggio, con commentini falsi e idioti, ti faranno passare comunque dalla parte del torto. Non è facile.

      • giovanni giovanni risponde:

        Concordo pienamente cn te su sta cosa… Cioè si può essere contrari o favorevoli, ma se i protagonisti che ci mettono la faccia, non lo fanno nel momento topico, noi possiamo solo fare chiacchiere.
        Lei, che si dimostra incline agli additivi o cmq a questo tipo di cucina, è deluso da una difesa mancata e da una presa di posizione effimera.
        Io che invece ho seguito questa storia, dal punto di vista di chi vuole capire e di chi è diffidente nei confronti degli additivi, vedendo la reazione di Marchi e Bottura, non vedo l’ironia, ma imbarazzo (specie in Marchi), e questo genera in me quella dietrologia tipicamente italiana. Alla fine questo comportamento foomenta ulteriormente la malafede.

    • alfredo alfredo risponde:

      Che pessimismo!
      Guardi signor Scarpato, che il 99% dei pesci, invece pensa bene di Bottura, che lo chiamano il cuoco del “prosciutto culatello di Parma” e che si fidano perchè il cuoco ha detto no alla “cucina mollecollare” seduto vicino allo chansonnier Alain Ducasse, che tanti pesci ormai anziani si ricordano benissimo ancora in bianco e nero.
      E anche i figli dei pesci che ormai son dei veri pescioni, e si vestono in modo elegante con i pantaloni a cavallo basso e la canotta D&G e mangiano il panino molle italoamericano con l’Asiago, adesso sanno riconoscere un barattolo di polverine magiche spagnole, così quando andranno in Restaurant da 200 sacchi a cranio, sapranno evitare la portata con la schiuma di lecitina di soia.
      La metta sul ridere come ha fatto il Bottura.
      I pesci ci sono sempre stati, e sempre ci saranno.
      Intanto io stasera mi faccio un’altro risotto.

  18. Alessandra Meldolesi Alessandra Meldolesi commenta:

    Beh, io ho la fortuna di conoscere Bottura e la sua cucina a sufficienza, per poter affermare che era ironico.

    • Federico Federico risponde:

      Appena viene incoronato il Re, ecco che tutti fanno a gara per buttarlo giu’ dalla torre. Vi ponete come gli inquisitori, siete i Torquemada della gastronomia. Vi comportate come Striscia, pur criticandola, pronti a vedere sempre il marcio anche dove non c’e'! Vi limitate a dare giudizi sommari solo dopo aver visto un bricolage di inquadrature montate ad arte. Non e’ andata come raccontate e come racconta Striscia. Massimo Bottura e’ una persona buona e bella, che mette tutto se stesso in quello che fa. Gli state facendo del male, al pari, anzi peggio, di Striscia. Nessuno di voi ha vissuto cio’ che ha vissuto lui, non gli avete nemmeno dato la possibilita’ di replica; perche giudicate sentendovi come Gesu’ nel tempio? la tristezza e’ quest’ ambiente che attacca e spara solo per il gusto… se accoltellare uno allo sterno facesse audience anche nel vostro ambiente, sareste pronti a chiederlo a gran voce! Che tristezza!

      • gumbo chicken gumbo chicken risponde:

        Io ormai ho perso il filo del discorso (se mai ce n’è stato uno).
        questo intervento di Federico è il più recente sul post e particolarmente aggressivo, m’incuriosisce:
        ma con chi ce l’hai?
        Con chi ha detto che era ironico? E perché?
        E se no con chi?

  19. Luca Luca commenta:

    Ho l’enorme piacere di conoscere Massimo Bottura non solo come grande, grandissimo, Chef ma anche come Persona. Ho infatti avuto la possibilità di conoscere personalmente un Uomo umile, con una passione INFINITA in quello che fa e soprattutto generoso e corretto (basta sentirlo quando parla della sua squadra in Francescana, gli brillano gli occhi…). Non è assolutamente una persona che sguazza nel circo mediatico, mare infestato da squali molto feroci, non è supponente ed arrogante o caciarone (forse con striscia ci vorrebbe questo atteggiamento, ma sarebbe controproducente e per di più ci si abbasserebbe al loro livello…), Massimo è al contrario schivo e sensibile, un po’ sognatore.
    L’attacco vergognoso, meschino, e populista di striscia di questa primavera l’ha duramente colpito, posso assicurarvelo. Lunedì l’ho visto molto provato ed amareggiato quando, prima di salire sul palco di Identità Golose, gli hanno comunicato che la troupe di laudadio era presente. Successivamente il confronto è stato inevitabile: l’unica cosa da fare era gettare acqua sul fuoco e chiudere la “vis polemica”; invero con il potere mediatico di cui, ahimè, striscia gode l’unica cosa da farsi era fare buon viso a cattivo gioco, con ironia. Appunto ciò che Massimo ha incontrovertibilmente fatto, chiudendo una volta per tutte questo tristissimo clima di “caccia alla streghe”, parafrasando lo stesso Bottura.

    Noto poi che, non solo il circo di antonio ricci, ma tanta gente parla senza cognizione di causa. Non capisco il perchè dello scandalizzarsi quando Bottura parla dell’eccellenza delle materie prime/stigmatizzazione degli additivi chimici: lui è, ed è sempre stato un, anzi IL, portabandiera assoluto della qualità delle materie prime. L’elenco è infinito e il riscontro nelle sue creazioni pure: Aceto Balsamico tradizionale e Parmigiano Reggiano su tutti, ma non solo; numerosi sono infatti i prodotti di qualità inenarrabile e di rarità assoluta che Massimo, grazie alla sua notorietà, fa conoscere, sviluppare e tutelare. Conseguentemente un universo di piccoli produttori, contadini, artigiani crescono insieme a lui in un aulico circolo virtuoso. Altro che polverine e texturas, Bottura non le ha mai usate (se qualcuno prova a dirmi che l’agar agar e la lecitina di soia – che usa anche mia nonna!- sono additivi gli rido in faccia!). La vera cucina di Massimo è questa, LA QUALITA’ DELLE MATERIE PRIME, “Non il fresco, il PIU’ fresco”! Ingredienti eccelsi che lui provvede a plasmare nelle creazioni che abbiamo l’immensa fortuna di poter assaggiare: tramite Arte, Cultura, Idee, Intelligenza e Rispetto Massimo crea Emozioni, Emozioni che arrivano dritte al cuore!

    A chi sbeffeggia e taccia di “paraculaggine” lo Chef modenese dico: “Vorrei vedere voi al suo posto!”. Bottura ha chiuso la bocca a laudadio con anche una certa dose di sottile ironia; come dicevo striscia la notizia è una macchina da guerra da milioni di telespettatori e non guarda in faccia a nessuno, l’Alta Cucina italiana ne ha già risentito troppo, in Italia come all’estero, e la polemica andava chiusa una volta per tutte. Prendetevela piuttosto con iannone, quell’essere insulso, il quale, pur di lucrare e trarre vantaggio, non esita a danneggiare altre persone, colleghi che danno veramente l’Anima in quello che fanno.

    Massimo non mollare mai!!!

    • Ciccio Sultano Ciccio Sultano risponde:

      Massimo è una persona meravigliosa, un professionista con una creatività buona e bella come lui….
      Lo voglio bene come un fratello…

    • francorugby francorugby risponde:

      Luca,quoto in tutto quanto dici. Ritengo che solo noi, a differenza di quanto succede in altri paesi, riusciamo a farci del male non
      valorizzando le persone come Bottura che riescono a valorizzare
      i nostri prodotti in tutto il mondo. Se fosse uno Chef francese
      sarebbe coccolato,protetto e tutelato dallo stesso governo.
      Noi sputtaniamo (scusa il francesismo) e godiamo nel farlo.
      Un saluto,Francorugby.

  20. Nemo Nemo commenta:

    Commento moderato dalla redazione

  21. Laura Rangoni Laura Rangoni commenta:

    Ho recuperato dal telefonino il servizio di Striscia con cui Paolo viene attaccato senza possibilità di replica, visto che in giro non si trova ancora…
    Bye. Laura Rangoni
    http://laura-rangoni.blog.espresso.repubblica.it/pane_al_pane/2010/02/striscia-la-notizia-polemizza-con-paolo-marchi-ad-identit%C3%A0-golose.html

  22. [...] organizzando per recapitarlo. Nel frattempo, lo anticipo qui su Dissapore. Sapete che non partecipo alle discussioni sui blog, lascio che a parlare siano i miei piatti. Come [...]

  23. [...] Primo Piano Zaia iz the niu Morgan? Primo Piano Carlo Petrini ha detto qualcosa di sinistra Gallery Le cose migliori e peggiori che ho visto a Identità Golose 2010 Primo Piano La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura? [...]

  24. [...] chiudere la sceneggiata in un battito di ciglia. Ma quanti siamo tutti? Mi colpisce il commento di giulia (41) che parla di “crisi” gestita [...]

  25. ciccio ciccio commenta:

    Bottura è un bravissimo cuoco, ma non era affatto ironico il bacio con Laudadio, si è fatto sotto dalla paura.

  26. [...] This post was mentioned on Twitter by Dissapore/Intravino, antonio, Francesca Rosa, Martino Pietropoli, Carlo Spinelli and others. Carlo Spinelli said: La verità di Striscia la notizia? O quella di Massimo Bottura? Io sono tra i pochi a sapere… http://bit.ly/bX5Wg1 #tv RT @eristoranti [...]

  27. [...] a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Finalmente. 4 – Nel nome della cucina molecolare. A quale verità credete? La verità di Striscia la Notizia (ossimoro). O la verità di Bottura? (Bottura come Massimo [...]


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