di Massimo Bernardi 28 Gennaio 2010

Gastrotar, il mondo parallelo

Per capire bisogna prendersi il disturbo di leggere le note a piè pagina, come si fa con i libri tradotti. Se applicate la regoletta al gastromondo, apriti sesamo, ecco spalancarsi le porte di un universo parallelo. E’ GASTROTAR©. Qualcuno potrebbe chiedere dove si trovano queste note a piè pagina. Basta andare sul sito di Striscia la Notizia e leggere la delirante ultimora apparsa ieri. Non solo avrete la conferma dell’esistenza di GASTROTAR© ma capirete subito quali leggi lo regolano. Per esempio, su GASTROTAR© la realtà non esiste. O meglio, è una realtà soggettiva, fatta a proprio uso e consumo. Altrimenti Striscia la Notizia non potrebbe affermare che un’inchiesta sgangherata come Fornelli Polemici è il motivo per cui Ferran Adrià, dico, FERRAN ADRIA’, decide di chiudere per due anni El Bulli, il ristorante più famoso del mondo.

Diciamolo meglio, non è una realtà soggettiva ma televisiva. Tipo che nella realtà—Gazzetta Ufficiale alla mano—l’ordinanza contro l’uso degli additivi nei ristoranti italiani promessa dal sottosegretario Francesca Martini, non esiste. E invece esiste. Perché il viceministro l’ha annunciata in televisione, proprio a Striscia la Notizia. Si fa così su GASTROTAR©.

Un mondo parallelo il cui scopo non è arrivare a capire di più, confrontando i punti di vista. Macché, su GASTROTAR© le opinioni altrui danno fastidio. I neuroni degli avatar che lo abitano ragionano per “fans club”. Date un’occhiata ai commenti deliranti lasciati ieri su Dissapore dal F.C.R.I., il Fans Club del cuoco Rocco Iannone, martire di GASTROTAR© dopo le sceneggiate a Striscia la Notizia (una e due) e l’insulto ricevuto dal direttore delle guide L’Espresso, Enzo Vizzari (“O sei un idiota o sei un irresponsabile”).

Inutile opporsi agli abitanti del mondo parallelo, i vostri argomenti resterebbero dove sono. Tanto vale incamminarsi tutti verso Antonio Ricci, signore di GASTROTAR©, con un fans club in più e uno scambio in meno.