
gianluca: l'unica cosa grave di questa v
serena: :)
elisa Scaramuzzino: sono di Bovisio, Monza Brianza
Qualcosa ci diceva che la partecipazione dello chef piùbellochebravo Simone Rugiati all’Isola dei Famosi servisse zerovirgola alla cucina italiana. Altra cosa è consegnare ai posteri l’immagine di un cuoco buono al massimo per le discariche televisive del pomeriggio. Non solo, con la perspicacia di un angolo ottuso, si è messo contro Aldo Busi, cui non perdoneremo mai di essere “colui che ci costringe a vedere L’Isola”, come ha scritto Antonio Dipollina su Repubblica. Ma eliminazione dall’Isola a parte, e per primo, il cuochetto dalle due espressioni, la 1 e la 2 (che poi sempre quella è) oggi è accusato pure di tentato avvelenamento. Avrebbe cucinato fagioli in modo inappropriato, mandando all’ospedale (quello vero) tre colleghi di sVentura in preda agli effetti di un’intossicazione alimentare. Capito lo sciòscef?
“Ogni scarrafone…”, macché, perfino la mamma, simpatica ma colpevole di avere istillato nel figlio il trasporto per la cucina, lo ha ricusato. Guardate il video e capirete che pure lei tifava per Busi.
Le squinzie che a frotte tubano con il cuochetto nei socialcosi e su feisbùk, permettono una domanda? Ora che avete visto che tipo è questo Simone Rugiati, siete ancora convinte che prendervelo in casa – uno così – anche solo per cucinare eh, sia questo grande affare?
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certo che per uno chef riuscire a stenderne 7 e mandarne 3 all’ospedale solo con dei fagioli è una bella impresa. difficile da battare secondo me, soprattutto a livello di negatività mediatica.
qualcuno gli ha fatto uno scherzo magari, può essere?
oppure è stato un caso – tipo fagioli contaminati ?!?!?
oppure è stato veramente per suo demerito?
commento moderato dallo staff
mai nessuno è da fucilare… e tantomeno da esporre in piazzale Loreto…
Se parli sul serio è preoccupante, se è una tua idea di ironia è anche peggio…
Scusate l’OT ma non ho retto!
ciao A
Scusate era ironico.
Mi sembrava ovvio il riferimento comunque…
Ah, comunque a me Rugiati sta anche simpatico e trovo un po’inutile accanirsi contro di lui…
Comunque rimane pur sempre un farlocco, e se quest’anno fosse rimasto alla prova del cuoco con Vissani giudice, avrebbe preso tante di quelle mazzate da dover tornare a scuola di cucina.
chi vissani????? di sicuro……
non chiamerete cuoco vissani……… ma per piacereeeeeeeeee…..
LO CHEF RUGIATI…. si che è bravo…
Pessima figura, eppure dovrebbe saperlo uno chef più di chiunque altro che nessuno, dico nessuno, è indispensabile… tantomeno un cuoco all’isola dei penosi!
Con la storia dell’intossicazione ha sputtanato quel poco che poteva sputtanare della propria reputazione di cuoco.
Farà il tronista, non vedo altra scelta.
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif[/img]
sommati alcuni pissi-pissi del settore, letti su dissapore
e linkati qui sotto, inizio a chiedermi cosa si sottintenda:
• se lo lasciano là fanno un favore al mondo
• lo ricordo con molto piacere porgere l’altra guancia a un camionista infuriato
• sarebbe molto bello se pagasse un po’ dei debiti che ha fatto in giro
eppure non ha ancora trent’anni, non mi risulta gestisca un risto suo… mah!
Io il programma non l’ho mai guardato – non è il mio genere.
Però sarei curiosa: ma veramente la cottura sbagliata dei fagioli può avere questi effetti? E come mai?
la risposta alla tua domanda te la può dare solo lui
http://www.youtube.com/watch?v=8j963BoHRFE&feature=related
ahahahah
da quello che ho capito, rugiati si difende dando la colpa alle scarse condizioni igieniche dei recipienti, mentre busi lo accusa di non aver cotto i fagioli a sufficenza.
quel che non si capisce è se dei normali fagioli poco cotti possano portare a questo, oppure se i fagioli fossero già avariati in partenza
…sembra che lo vogliano invitare a Cook it Raw 2011, insieme a Redzepi, Scabin ed altri…
io ho trovato questo.
sarà stato questo l’errore di rugiati (che per uno chef, anche modesto, sarebbe piuttosto grave) ?
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Tossine nei legumi
I consumatori dovrebbero rendersi conto che mangiare fagioli o soia crudi o insufficientemente cotti non è sicuro. Si devono mangiare, ma solo ben cotti.
Fagioli rossi: ci sono prove sicure relative ad intossicazioni alimentari dovute al consumo di fagioli rossi crudi o insufficientemente cotti. Nausea, vomito, dolori addominali accompagnati da diarrea, sono questi i sintomi che si possono presentare anche dopo aver ingerito solo 4 fagioli rossi crudi. Il haemaglutin, che sopraggiunge in maniera naturale, è responsabile della malattia, ma può essere debellato da una cottura a temperatura elevata in modo che il fagiolo sia completamente inoffensivo. I fagioli rossi dovrebbero essere messi a bagno per almeno 8 ore in acqua fredda. Dopodiché, dopo aver buttato l’acqua, asciugarli e porli in una padella, coperti con acqua fredda, e portarli a bollitura per 10 minuti, utili a distruggere le tossine. In seguito, i fagioli dovrebbero essere fatti bollire lentamente fino a cottura (45-60 minuti circa) e dovrebbero avere una consistenza cremosa tutt’intorno – se il cuore è ancora duro e bianco, non sono ancora cotti.
link: http://www.ivu.org/italian/trans/vsuk-pulses.html
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qualcuno può confermare se quanto riportato è corretto?
Si e’ tutto vero. I fagioli rossi (red o kidney) e altri tipi di legumi se non cotti a dovere sono tossici.
Ah, non lo sapevo. Certo che anche gli organizzatori del programma, con tutti i legumi che ci sono, dovevano dargli proprio uno dei pochissimi potenzialmente tossici (se non raggiungono i 100 gradi per almeno 10 minuti – pare)?
Sarà stato un sabotaggio? :-O
Ma l’avete visto ad affilare il macete, mai una volta che abbia bagnato con dell’acqua il sasso, cosa che sanno anche i sassi.
Se avesse usato degli additivi disinfettanti non sarebbe successo
Bella mazzata. Ma credo non basti per un arrogante e smorfioso.
Simone è uscito di scena, col suo sacchettino, impettito e indispettito, quasi uno scolaretto con la sua bandana verde.
La maestrina Sventura l’ha redarguito, facendogli la morale, dopo che tutto il naufragame, spettatorame e pubblicame vario aveva deciso, inequivocabilmente, che il tapino, oltre che smorfioso e presuntuoso, o proprio per quello, era anche avvelenatore.
Non gliene frega niente a nessuno, è televisione, ma peccato: non tanto per il mancato sdoganamento della cucina dalle Clerici di turno, data l’inadeguatezza del cuocherello in questione, ma soprattutto perché ancora una volta il cuoco è il colpevole. Colpevole perché avvelenatore, oppure perché chimico, o ancora perché scioscef, o perché prima donna senza memoria, addirittura perché pubblicizza qualcosa, padella o dado che sia, per non parlare se si sospetta che faccia pure qualche soldo. Il cuoco è più colpevole, se caso, di un medico, per non parlare di un politico. Perché? C’è il ricatto morale che ammanta il cibo come necessità senza fine di lucro? Il cuoco è l’anello debole dello star system mediatico? Hai voluto la bicicletta, adesso pedala?
Rugiati mi ha fatto quasi pena, tanto da solidarizzare con lui: quando poi la maestrina s’è richiamata al televoto del popolo sovrano, non potendo aspettarmi niente dal “gladiatore” Luca Ward, più querulo e piagnucoloso di una verginella, ho lasciato che naufraghi improbabili, maestrine sventurate e poeti dissenterici seguissero il loro mediatico destino.
Uno dei tuoi migliori pezzi, massimo. Meno male che le SS non sono più di moda perché con la lametta da barba sai far bei danni:-)
Il punto è: un cuoco è quello che “cucina” solo in televisione o quello che LAVORA in ristorante?
IL CUOCO E’ LA PERSONA CHE CUCINA, INDIPENDENTEMENTE DALL’AMBIENTE IN CUI SVOLGE LA PROPRIA ATTIVITA’.
CUCINO A CASA, IN RISTORANTE, IN TV, SONO UN CUOCO.
DISCORSO DIVERSO E’ PROCLAMARSI CHEF!
Caro Bernardi,
fa ridere che un blog che si pone come cult per la cucina, giudiche uno chef, per quanto criticabile nella sua scelta, non per come cucini o per le sue trasmissioni legate alla cucina, ma per la partecipazione ad un reality ….. ?!!
ma parlare di una cena, ad un suo catering o uno showcooking: poi giudicate, no ? parlare di cuocherello, e di una cosa che non ha niente a che fare con la sua ttività di chef – cuoco, non ha senso….caro Bernardi…
Non per difendere il simpaticone Rugiati (che anche qui ha fatto un piccolo show) certo e sicuro che di cuoco che non sa cucinare in tv c’è anche un altro su Alice che a volte ci si chiede se veramente siamo così…
Premessa : sono di parte.
Ma Simone sa cucinare, la sua conoscenza tecnica è sicuramente maggiore di quello che gli viene richiesto dall’audience televisiva. E a cui furbescamente ammicca.
Certo non è Vissani, ma diciamo anche, che se di figure di merda vogliamo parlare, niente potrà mai essere paragonabile a quelle del Gianfranco.
L’occasione dell’Isola dei Famosi era, dal mio punto di vista importante, per tutta la ristorazione italiana, per sdoganarla da un bacino d’utenza che è ridotto all’osso.
La Pop(izzazione) della cucina italiana deve arrivare, bisogna far interessare le masse alla cucina e alla ristorazione, anche solo per un mero ragionamento economico. Di questa pop(izzazione) Simone potrebbe e dovrebbe esserne il cavallo di Troia.
Come tutti gli chef stellati inglesi, devono anche dire grazie a Jamie, nel aver i loro ristoranti pieni, mi piacerebbe che in futuro, potesse succedere la stessa cosa in Italia.
Trovo quindi l’uscita prematura del Simone dall’isola, un’altra occasione mancata per il piccolo, astioso, provinciale, invidioso mondo degli adetti ai lavori dell’enogastronomia.
Saluti
Marco
Appunto. Erano tutte speranze riposte in Simone: credo tuttavia che da un lato egli non abbia, per carattere e modo di porsi, le proprietà del divulgatore appassionato, e , dall’altro, mi sembra di aver letto che Rugiati avrebbe usato e forse userà l’Isola come trampolino per sue iniziative sponsorizzate, pro domo sua, come assolutamente legittimo e invidiabile, ma non certo a favore di una lettura pop della cucina italiana.
Non a caso si è subito definito “scioscèf”, sottolineando mire di spettacolarizzazione mediatica e di intrattenimento, per niente tecniche né a favore di un movimento e tantomeno dello sdoganamento della cucina italiana, anzi contribuemdo a rafforzare, suo malgrado, una immagine negativa, altezzosa che molti italiani hanno dei cuochi di livello.
Un cavallo di Troia, insomma, che per un motivo o per l’altro non passava dalla porta.
Rugiati avrebbe le conoscenze tecniche, le capacità e il gusto per fare quel lavoro, io stesso l’ho seguito spesso rubacchiando qualche ricetta: ma forse gli interessava altro e non so, adesso, con quale immagine esce dall’Isola e se gli basterà per fare il suo show. Peccato.
Tutta invidia…intanto lui si destreggia tra televisioni,libri,e tutte le opportunita’ che il mercato mediatico ti propone…sempre se sei in grado di raccoglierle e farle tue…e lui fino a prova contraria ce l’ha fatta a farle sue…e noi siamo ancora qua a puntare il dito…come diceva mio nonno per raccogliere bisogna seminare…!
Dipende da quello che semini.
LA CUCINA E’ UN’ALTRA COSA , DOVREBBE IL CUOCO RUGIADI ANDARE A SCUOLA ALBERGHIERA AD IMPARARE LE BASI COME NON ALTERARE LE CARICHE BATTERICHE DEI CIBI.
SCUOLA ALBERGHIERA PELLEGRINO ARTUSI ROMA
NO COMMET SUL CUOCO RUGIATI.
IN TV SI PUO’ IMPARARE A CUCINARE DI SICURO MA NON GUARDANDO LUI, SI VEDONO OTTIME RICETTE PER DIRE TUTTE LE MATTINE DALLO CHEF DI RAI DUE A ” I FATTI VOSTRI”