
Giovanna: anche io di Roma, interessata

A monte c’è la pretesa di togliere l’egemonia culturale alla sinistra dicendo cose che lascino il segno. Come se si fosse dei veri maître à penser globali. Oppure di insegnare qualcosa a uno come Carlo Petrini di Slow Food (cui francamente Luca Zaia non ha niente da insegnare). Quando presentando il panino McItaly, settimana scorsa, il ministro delle Politiche Agricole ha detto: “Le nuove generazioni avranno una memoria gustativa di impronta italiana”, il blog Spinoza ha commentato ironicamente: “Poi sviene per lo sforzo”. Perché nulla è più involontariamente comico di chi sale in cattedra senza avere gli argomenti.
Altrimenti, come spiegare le farneticazioni scritte oggi da Luca Zaia su Repubblica? “A un mercato identitario potrebbe corrispondere il paradosso di una multinazionale identitaria”. MULTINAZIONALE IDENTITARIA? Bene ha fatto Carlo Petrini a rispondergli (si apre un pdf) sempre su Repubblica: Un curioso neologismo del quale non riesco a intravedere nessun significato sensato”. E ancora. A cosa attribuire quella stralunata frase dell’intervento di Zaia? “Io guardo lontano. E vedo la multinazionale dei contadini che dà l’assalto al cielo passando per un McDonald’s”. Come dite, sostanze? Zaia iz the niu Morgan?
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ma quella nel logo é una foglia di salvia?
no è gangia ogm darling!
affinchè tutti possano averla senza problemi..sicuramente bressanini ne saprà qualcosa!!!
kiss
bd
Non per sparare sulla Crocerossa, ma qui http://roma.repubblica.it/multimedia/home/22807865 c’e’ un’intervista al Ministro (andate al minuto 5:00) che sostiene che l’uva senza semini e’ transgenica per cui saremo costretti a ricomprare la pianta dalla multinazionale per avere nuove viti, visto che non si puo’ piu’ seminare l’acino.
Ora, a parte che l’uva senza semi non e’ per nulla transgenica, ma vi pare che un ministro dell’agricoltura non debba sapere che l’uva non si propaga a partire dagli acini ma con degli innesti o delle clonazioni?
Ministro dell’Agricoltura…
vedo che abbiamo commentato nello stesso istante!!!
potremmo fare il gioco di flicefloc
kiss
bd
Magnifique!
Giacomo
TBF
avrebbe pure in tasca un diploma da enotecnico (Conegliano), a dirla tutta…
g.
Veramente? ..allora la scuola era già male a quei tempi. Spero non sia vero!
Sta scritto qui: http://www.politicheagricole.it/Ministro/default
E dato che è vero, siamo alla tragicommedia…
I capelli di Morgan sono una delle cose più brutte che possa capitare di vedere in televisione. E forse forse anche fuori.
E’ brutto essere sempre all’angolo come Voi, Vi capisco.
Zaia è un grande, mentre Petrini, come teorico è forte, manca un’pò di praticità, le risposte arriveranno anche a lui.
Per l’uva: bianca senza semi Centennial o nera Big Perlon vanno bene, ma queste:
Ogm a grappoli la vite è biotech
In Italia è maturato il primo chicco ogm. Un esperimento inutile portato avanti in segreto nelle Marche. E nel mondo cresce l’uva transgenica
30 settembre 2006 – Simona Galasso – Francesco Pazzi
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)
http://www.peacelink.it/ecologia/a/18949.html
Alfredo, queste sono stupidaggini. Non e’ che basta mettere un link perche’ diventino vere eh….
A oggi non esiste nessuna uva transgenica sul mercato, mentre l’uva senza semi e’ in vendita da vari anni.
E comunque l’uva NON si pianta dal seme.
Se lo dice lei, ci credo, Zaia ha preso un granchio, si vede che andava troppo a cavallo:-))
Io ho brevettato l’uva che si pigia da sola. Basta mettere su “anarchy in the uk”, gli acini cominciano a pogare e si spremono.
Viene un vino con un vago retrogusto punk.
Salve Fante, lasci stare i sudditi della regina che vanno giusto bene a criticare (tipico di chi ha perso il timone) se vuole qualcosa di originale deve sempre andare in U.S.A, le consiglio Blitzkrieg Bop.
Mi sento un po’ come il direttore generale di una grande multinazionale: la multinazionale dei contadini,…
In questo anno da ministro ho voluto “scendere in campo”;
http://www.lucazaia.it/it/index.php?s=contadini
Come dire, il ministro ha nostalgia dei vecchi tempi quando era la grappa energizzanti multinazionale del paesello a dare alla testa, che si prendeva alla McOsteria con i contadini multimediali stanchi di downloadare i semi trasgenici…
Mi sa che si perde la memoria di quello che era l’Italia e si confonde nuovo con vecchio.
Primo pensiero: cosa gli avranno fatto di male i contadini, o quel che ne resta, per esser continuamente tirati per la giacchetta pro domo sua?
Secondo pensiero: è evidente il tentativo, anzi il progetto forse anche riuscito, di cavalcare il contadinismo (nel campo agricolo, la teorica ultima ruota del carro), per di più dato (erroneamente) come sempliciotto, ignorante ma concreto, mettendolo in contrapposizione sociale ai radical chic, ai fighetti, alle nicchie, agli abbienti, che secondo il ministro nulla capiscono e nulla vedono, fuori del loro mondo dorato.
E’ la stessa filosofia, lo ripeto, della pubblicità D&G e degli attacchi di Striscia: viva il semplicismo (e sottolineo -ismo), il genuinismo, viva il tradizionalismo, viva la paura e il revenchismo contro i ricchi. Fa tenerezza per quanto ci crede, Zaia, tanto da rammentarlo nell’ultima riga, a Petrini: ma come proprio io leghista devo difendere e perorare la causa dei contadini, contro un vecchio comunista. Ma si può?
Terzo pensiero (sono già troppi…): pensare a una multinazionale dei contadini che arriva alle stelle del cielo passando per un McDonald’s, da un lato riempie di significato definitivo, ragione di vita, esser una multinazionale (e già qui…) e dall’altro suona un po’ come se un attore o regista pensasse di poter raggiungere un Oscar passando dal Grande Fratello.
A questo punto mi sorge un a domanda, ma chi si fà Morgan o Zaia?
Spiace constatarlo ma ho sentito drogati argomentare più serenamente dell’attuale Ministro dell’agricoltura
A furia di sentirne parlare, m’è venuta voglia di un Mc Italy. Metterò il nasone finto alla Groucho Marx per non farmi riconoscere. Oddio, vabbè che sembra io abbia già il naso finto…
Le solite insinuazioni, degne dei soliti ammiratori di Stalin (che è morto, come ha ricordato autorevolmente il ministro).L’ha ammesso lui stesso (Zaia, non Stalin) più di una volta: gli piace il vino rosso. Punto e basta. E lo dimostra con spontaneità e efficacia. Eppoi un paio di bichhieri non fanno male, anzi. Anche quando si guida (detto in tv, giuro): dipende tutto dalla corporatura e dall’allenamento. Evvabè, mettiamoci pure il grappino, dai. Ma la gangia mai, non è un drogato come il Morgan.
su questo argomento sembra assai più interessante il pezzo scritto da Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian, col quale il PEGGIOR MINISTRO AGRICOLO della storia è entrato in urto al grido di “comunista!”
L’amico Matthew ha risposto così ad una mia mail in cui lo ringraziavo per aver difeso, lui Inglese, le produzioni tradizionali nostrane:
“dear friend, I don’t think even Signor Berlusconi and all his ghastly crew can change the view of most British people that the Italians are a delightful, generous, kindly and civilised people. It is because Signor Zaia seems intent of betraying Italy’s small producers and their wonderful products that I felt so strongly. It’s good to know that others feel the same way. Best wishes & fight the good fight.”
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/00038034.gif[/img]
nel frattempo il McMinistro avrà mangiato la foglia? eh, direi di no…
Ma qualcuno spieghi a me che contadina lo sono “ad un mercato identitario potrebbe corrispondere il paradosso di una multinazionale identitaria”. Ma questo parla di una “multinazionale dei contadini che dà l’assalto al cielo passando per un McDonald’s”. Ma se qua in Friuli i contadini si accapigliano ancora l’un l’altro per i confini nei campi.
Ma perchè Zaia già che c’è non frequenta un pò i supermercati di una grande catena distributiva molto presente nella mia regione e con sede a Bolzano, che, da quando è stata introdotta la tracciabilità, non ha mai avuto carne italiana ma sempre francese: magari i “tre milioni di euro al mese per gli agricoltori” diventano sei. Un bel patrocinio anche a questi, che ne dice ministro?! Gratuito naturalmente.
Piazza di Spagna non bastava.
Ora si replica:
http://www.lucazaia.it/it/index.php?s=stampa&p=comunicati_view&id=209af425cf6c6c812c7d00c2c2838f74&title=ZAIA+AL+MCDONALD%E2%80%99S+DI+MILANO
E anche la Beccalossi (commissione Agricoltura) si infila il suo bravo grembiulino:
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/124656__mcitaly_il_panino_tricolore_spiegato_dalla_beccalossi/
Ma quanto in basso si può ancora scendere?
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