I vegetariani non scop**o


Secondo i commentatori di Dissapore i veg non scop**oA tavola si litiga per ragioni di gusto, etica, religione. Sai che novità. E siccome qualcuno definisce i vegani—che oltre alla carne non mangiano prodotti derivati da animali—”la scheggia impazzita dei vegetariani, sul tipo di Hezbollah”, questa provocazione da guerriera erbivora, mica ci stupisce. Arriva da Valentina, 3 anni da veg (vegetariana con tendenze vegan) appena compiuti – auguri – ma a occhio malportati. Scusate, voi non sareste preoccupati per la salute mentale di una che scrive cose così?

1 – Mai tornerò a nutrirmi di cadaveri, che sappiano o meno far versi, qualsiasi volume cerebrale abbiano. 2 – Hitler era vegetariano nonostante il suo cuoco scrivesse che gli piacevano i wurstel e i piccioni, e per questa dieta di wurstel e piccioni scorreggiava un sacco. 3 – Non posso paragonare il trattamento riservato agli animali con l’olocausto, perché sono esagerata. 4 – La filosofia veg è una delle poche cose che salveranno il mondo. 5 – La conformazione stessa dell’apparato digerente umano grida vegetariano da tutti i pori.

Ora, se abbiamo scritto “preoccupati”, è perché ci piacciono tutti i nostri lettori, inclusi quelli che la pensano in modo diverso. E sì dà il caso che Valentina sia una lettrice, nonché commentatrice. Per dire, l’abbiamo notata qui, qui e anche qui. Ciò che invece proprio non siamo riusciti a trovare, è l’intervento in cui “i commentatori di Dissapore” avrebbero scritto che “i veg non scop**o perché non hanno le forze né le proteine”. Qulacuno lì fuori se lo ricorda?





173 commenti a “I vegetariani non scop**o”

  1. 1
    gianluca gianluca commenta:

    ma i vegani non possono mangiare quello che vogliono, senza fracassarci i maroni ogni volta con i cadaveri e l’olocausto?
    e poi, anche per coltivare, quanti insetti e piccoli predatori si uccidono? vabè ma loro sono piccoli, chi se ne frega….

  2. 2
    Marco Cerini Fante commenta:

    Ma i vegani non erano quelli che combatteva Goldrake, quando la luna era rossa?

  3. 3
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    No, non lo ricordo. Né posso ricordare argomenti collegati a fatti che saltuariamente accadevano nel secolo scorso, specie ai tempi dell’Università, quando in effetti mangiavo molti spinaci e bietole bollite. Guarda un po’, non ci avevo mai pensato.
    Comunque, adesso, uso l’aspirapolvere.

  4. 4
    alfredo alfredo commenta:

    Il Kama Sutra è indiano e gli indiani sono quasi tutti vegetariani.

  5. 5
    eggi eggi commenta:

    e io che ho sempe pensato che ai vegan piacesse la ‘patata’

  6. 6
    Massimo D Massimo D'Alma commenta:

    Spero che l’autrice fornisca le indicazioni…
    Ma sono più preoccupato per affermazioni di questo tipo:

    “Che la filosofia veg è una delle poche cose che salveranno il mondo.”

  7. 7
    Luca P Luca P commenta:

    Credo che si riferisca ad alcune teorie economiche dette della “decrescita”… una teoria importante e interessante che poi ognuno tira per la manica.
    Siamo proprio sicuri che essere vegan è un atteggiamento ambientalista? i costi ecologici imputabili a questo tipo di alimentazione non sono poi tanto diversi da quelli di una dieta onnivora (intelligente). Trasporto (anche aereo di prodotti della terra di altri continenti), lavorazioni industriali ecc ecc
    Come ogni approccio talebano alle cose il veganesimo non mi piace.

  8. 8
    Alessandro Alessandro commenta:

    Grazie per averci fatto l’onore di tale visibilità. Ora, non ricordo di persona il commento notato da Vale. Ma ne ho letti di persona tanti, ma tanti, sul tema, di incredibile, devastante superficialità. E’ sempre così d’altronde. Quando si affronta questo tema, persone di solito magari intellingeti, attente a quello che succede nel mondo, “di sinistra”, via, diventano delle perfette succursali del pensiero berlusconiano. La regola è rivoltare la realtà, piegarla ai propri comodi, deviarla su schemi di pensiero distorti e così via. Un altro modo in cui la chiamo è “sindrome da cristiani nell’arena”: la maggioranza che si fa spaventare dalla minoranza, pensando che voglia togliergli dei diritti. Insomma, coda di paglia. Voglio rassicurare tutti sulla sanità mentale di mia moglie, e della mia, che condivido ogni sua riga. Ragazzi, rassicuratevi, nessuno vi sta togliendo le fiorentine dal piatto, ma lasciateci condurre la nostra battaglia. Che è una battaglia culturale, ecologica, e profondamente umanistica. La pensate in modo diverso? Perfetto, ma per favore pensateci un attimo prima di sparare cose come (questa sì, l’ho letta in un commento su Dissapore) “in un paese dove si ammazza la gente in carcere c’è gente che si preoccupa per le aragoste bollite vive”. Ecco, questo mi pare un esempio perfetto di distorsione dei problemi: paragonare fischi e fiaschi, far apparire i vegetariani come bizzarri esseri che si preoccupano dei crostacei ma non degli esseri umani e così via. E mi preoccuperei per davvero dell’impatto ecocida degli allevamenti di bestiame nati per soddisfare il bisogno di carne di una minima parte della popolazione del pianeta, per dire.
    I migliori saluti.

    • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

      Ognuno è padrone di pensarla come vuole, ma sul www si usano i link, così, giusto per far vedere dove si trova quello che si è riportato…

      • Alessandro Alessandro risponde:

        Il commento sull’aragosta è a questo post: http://www.dissapore.com/primo-piano/fermate-il-boia/

        L’altro, adesso non lo ritroviamo, ma, appunto, era un esempio come un altro, tra le tante cose che abbiamo trovati nei commenti al tema “vegetarianismo” su questo è altri siti. Come sempre, ci sono persone che argomentano, e persone che la sparano grossa, ma quando si affronta la cosa mi pare ci sia un livore particolare, una rabbia o un’ironia più o meno di grana grossa che mi lasciano molto pensare. Comunnque: “Non lasciare che la previsione di un profitto, la conformità al costume, la paura del ridicolo di fronte al mondo ti tentino mai al minimo atto di crudeltà e ingiustizia verso qualsiasi creatura.” (H. Primatt)

        • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

          No, non è come dici:
          Hai scritto:”in un paese dove si ammazza la gente in carcere c’è gente che si preoccupa per le aragoste bollite vive”

          Il commento è:”Un giudice monta uno scandalo per un pesce bollito; un ragazzo massacrato a calci in tribunale, in totale omertà.
          Eccovi la morale ai tempi dell’astice.”

          Mi sembra diverso, o no?

          • Alessandro Alessandro risponde:

            Sì, ho citato a memoria. Ma il concetto mi pare esattamente lo stesso. “Eccovi la morale ai tempi dell’astice”, appunto. Il concetto è: ci si preoccupa dell’astice e non di Stefano Cucchi. L’altro giorno qualche alto prelato diceva: La pedofilia non è solo nella chiesa. Quindi?

          • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

            “Il concetto è: ci si preoccupa dell’astice e non di Stefano Cucchi” e ti sembra poco?

          • N. Donati N. Donati risponde:

            ci si può preoccupare dell’astice E di Stefano Cucchi, non c’è nessuna correlazione tra le due cose. Sennò si potrebbe pure dire: “in questo paese ci preoccupiamo di quale sia la pizza migliore, nessuno pensa a chi viene ucciso in carcere!”. Si può fare questo discorso in qualsiasi circostanza. Per cui si, sembra proprio un argomentazione misera, se non miserabile.

            Alessandro: per ipotesi, lei avrebbe problemi a mangiare un pezzo di carne prodotto in laboratorio, senza nessuna crudeltà su di un animale?

          • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

            Vedo con piacere che nessuno ha capito nulla della frase da me riportata…
            Lì si parlava di magistrati, non di pesce bollito…

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Lei sa cos’è l’obbligatorietà dell’azione penale? Evidentemente no. Si legga la costituzione. Nel mio discorso tiravo solo le conclusioni rispetto al suo sofisma involontario.

          • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

            Parlare di uno dei paradossi della democrazia (paradosso perchè pare di difficile applicazione, ultimamente ;) ) e dell’autonomia dei PM per giustificare le proprie tesi, mi creda, lascia davvero il tempo che trova…
            Buona giornata

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Beh, quoto in pieno e apprezzo l’occhiolino, condivido il fatto che lascia il tempo che trova, ma se la tesi è che la magistratura dovrebbe avanzare a falange e nel suo complesso lasciare da parte le aragoste e occuparsi di casi scandalosi, sono d’accordo solo fino a un certo punto. Preferisco una magistratura che sbaglia (entro certi limiti) perchè è un’organismo che racchiude una pluralità di voci. altrimenti avrei paura.

          • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

            Apprezzo che abbia apprezzato l’occhiolino…
            Beh, che dire…
            Assolutamente nessuna falange, verrebbero meno i principi da lei richiamati.
            Molto più semplicemente, mi piacerebbe che sbagliasse un po’ meno…
            Buona Giornata

    • Luca P Luca P risponde:

      Sinceramente il suo intervento è quanto di più confuso ho letto sull’argomento. Siamo sicuri che c’entra qualcosa essere di sinistra o di destra con il veganesimo? In realtà la sindrome di cristiani nell’arena è più vicina all’atteggiamento di tanti vegetariani/vegani che si sentono depredati non so quale diritto se gli viene fatto notare che una dieta di questo tipo rischia di essere sbilanciata (soprattutto nei primi anni di vita).
      Le rilancio la domanda siamo proprio sicuri che la dieta vegan sia ecosostenibile? in che termini?

      • Alessandro Alessandro risponde:

        Non ho detto che essere di destra o di sinistra c’entri con il vegetarianismo. Ho detto che persone che si scagliano contro le politiche del nostro simpatico governo poi tendono a ragionare allo stesso modo quando si va a finire su questa questione. Quanto all’impatto del consumo di massa di carne sull’ambiente, mi pare basti il consumo di acqua che si usa per il foraggio per il bestiame. Per quel che riguarda invece la problematica etica legata all’onnivorismo, scusate la brutta parola, consiglio La cena di Pitagora, un libro di Carocci che traccia un interessante storia del pensiero (occidentale) sull’argomento. Poi, ognuno tragga le sue conclusioni.

        • Luca P Luca P risponde:

          Guardi se si riferisce al McItaly credo che sia stato detto di tutto… non conosco un solo sostenitore. Su alte questioni siamo OT.
          Il pensiero unico è una cosa aberrante. In tutti i campi. Il mondo della gastronomia credo che cerchi di contrastarlo proponendo innovazione e salvaguardia delle tradizioni, delle materie prime.
          Per quanto riguarda la questione ambientale il problema è complesso. Gli allevamenti intensivi sono sicuramente un problema ma lo è anche la monocultura della soia ad esempio necessaria per garantire i tanto amati seitan &Co.
          E’ un problema ambientale il trasporto dei vegetali sia nazionali che internazionali.
          La questione morale ed etica è ancora più delicata. Come la mettiamo in ambito chimico farmaceutico?
          Il veganesimo è un rifiuto totale della modernità?

          • Alessandro Alessandro risponde:

            No, è un rifiuto della presunzione antropocentrica.

          • gianluca gianluca risponde:

            se vogliamo parlare di cibo, parliamo anche di hamburger di soia, un concentrato di schifezze che viene venduto come “cibo salutare”

          • Luca P Luca P risponde:

            Scusi ma è antropocentrico anche attribuire agli animali emozioni umani, è antropocentrico scegliere che la vita di un vegetale vale meno di quella animale, è antropocentrico pensare che si debbano fare discorsi umanitari… la nostra visione sarà sempre e comunque antropocentrica come quella ovina sarà ovinocentrica…

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Non diciamo sciocchezze. Vada in un macello quando sgozzano i maiali a vedere se si sta parlando di imprestare alle bestie emozioni umane o se si tratta semplicemente di riconoscere delle condizioni intollerabili, che al di fuori di ogni piano inclinato (la carota) vanno sotto la nomea di maltrattamenti e qualsiasi persona minimamente onesta li riconosce. Non perchè impresta alle bestie emozioni umane, ma perchè capisce che la vita non può essere trattata in questo modo, in ogni caso.

          • Luca P Luca P risponde:

            @ N. Donati. Nei macelli ci sono stato e ci vado tutt’ora. Nelle zone rurali, come la mia, la mattanza del maiale è un fatto sociale e viene vissuto con una certa naturalezza.
            Le assicuro, però, che le cose nel tempo sono cambiate ad esempio da anni per prassi gli animali macellati vengono prima storditi ecc ecc. La legge impone un trattamento dignitoso agli animali macellati se qualcuno non rispetta la legge è un problema diverso.
            Per molti allevatori (un esempio su tutti il famoso Paolo Parisi) uccidere e macellare una bestia allevata è un atto che va compiuto con grande rispetto per l’animale e per tutto il lavoro che c’è dietro.
            Per quanto riguarda il mio lavoro scelgo carni (per quanto possibile) provenienti da allevamenti che conosco e quindi so in che condizioni sono allevati gli animali perché mi garantiscono un prodotto della qualità che desidero.
            Chiudo con una domanda: ma lei mangia carne?

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Risposta a Luca P.
            No, non mangio carne. Però capisco chi lo fa!
            Io non mi riferisco agli allevamenti tradizionali, conosco anche io quella realtà ed è tutt’altra cosa rispetto ai posti dove si “fabbrica carne”. Quelle sono condizioni semplicemente inaccettabili. Comunque anche nel caso degli allevamenti tradizionali, il verso che fanno i porci quando vengono portati al macello (e non sono porci comodi) mi ha sempre fatto pietà, ma questo comunque lo lascio al giudizio di chi mangia la carne, non mi sento responsabile per la loro coscienza. La mia è una scelta dietetica, non etica. E non dipende da come sono trattati gli animali. Questo non significa che sospendo completamente il giudizio sullo sfruttamento animale, significa solo che tengo le due cose su piani differenti; le mucche a cui mettono una valvola nello stomaco per vedere quali tipi di foraggio ruminano meglio è una di quelle cose che fanno capire contro che tipo di zootecnia c’è da ridire.

          • Luca P Luca P risponde:

            la ringrazio per aver concesso la libertà di coscienza. L’allevamento intensivo è un problema ma sarà d’accordo che i gastronomi si sgolano da anni per cercar di far capire che la carne ha un valore (e un prezzo) e non deve essere considerata alla stregua di un oggetto usa e getta. Vorrei però sottolineare anche i gravi danni ambientali causati dall’agricoltura intensiva. L’urlo di aiuto del pianeta terra non sarà orrendo come quello di un animale ucciso ma ad ascoltare bene fa ancora più paura.

    • Tommaso Farina risponde:

      “Succursali del pensiero berlusconiano” = “Chi non pensa come me è berlusconiano”. Che orrore eh, non essere comunisti…

    • Legba Legba risponde:

      Ma perchè, i veganisti sono solo di sinistra?

    • piti piti risponde:

      “Voglio rassicurare tutti sulla sanità mentale di mia moglie, e della mia”

      Però se c’è una persona che non può fornire rassicurazioni sulla sanità mentale è il diretto interessato. Le fissazioni, le ossessioni, le paranoie non sono come una gamba rotta, che chi ce l’ha lo sa e lo può confermare (o negare se non è vero). Chi c’ha una botta maniacale, crede di essere nel giusto, per definizone, e che sono gli altri a sbagliare.

  9. 9
    Vale Vale commenta:

    Ehilà?
    Sono qui.
    C’è una cosa chiamata ironia. Come potete leggere dai tre commenti linkati io non ho mai fatto guerra agli onnivori. Mi chiedo giusto, come dice Ale, perché appena dico di essere veg (ormai totalmente, senza più strappi alla regola) saltano fuori quelli preoccupatissimi che io vada a togliergli la loro preziosa bistecca da sotto il naso.

    E non state a preoccuparvi della mia salute mentale, non leggo dissapore. Lo facevo quando ancora (ingenua che sono!) credevo che ci potesse essere un dialogo fra amanti della buona cucina, a prescindere dalla dieta.
    Non posso trovarvi il commento particolare sul fatto che i veg non fanno l’amore, non ho nessuna voglia di rivedere cose del genere citato da Ale.

    Comunque grazie per la dedica. E questo non è ironico.

    • Massimo D Massimo D'Alma risponde:

      Quindi il commento si è perso…che peccato… :(

    • Tommaso Farina risponde:

      Scusa, ma sai che bandendo pelle e lana di costringi a vestirti solo di cotone, lino (che d’inverno non è il massimo) e soprattutto fibre sintetiche prodotte industrialmente che incidono non poco sull’ambiente? :)
      Tu sei facilitata perché sei una donna e trovi qualcosa di “portabile” comunque, ma prova a pensare a un uomo vegano che voglia vestirsi con un abito formale fatto di sole fibre sintetiche: non farebbe un bell’effetto. Senza parlare delle scarpe: quelle “vegane” formali che ho visto non hanno un gran look, e quando si avvicinano alla decenza costano quanto un paio di Allen Edmonds cucite a guardolo.
      Poi questi produttori di scarpe saranno “etici”, ma guarda che ti sfoderano:
      http://www.bboheme.com/bobo-compassivo-black-p-952.html
      La scarpa vegana in look coccodrillo… ;)

      Scusa la divagazione, da intendersi comunque con la massima simpatia. :)
      Quando il mio animo di fashion victim prende il sopravvento c’è poco da fare.

  10. 10
  11. 11
    Ganascia Ganascia commenta:

    Anche io non ricordo il commento che non mi pare proprio da Dissapore. Ma si sa, carenze di ferro e vitamine qualche cosa provocano …

    …e sì, sono volutamente ironico

  12. 12
    gianluca gianluca commenta:

    il discorso è che il veganismo non è una dieta, è una filosofia di vita, è etica, va oltre al cibo.
    quindi parlare di cibo o di buon cibo, partendo da questo, è difficile. ancora più difficile se i vegani, invece di porsi in modo pacifico con il resto del mondo, accusano tutti di mangiare cadaveri o di essere degli assassini.

    se la discussione fosse orientata al cibo, potrebbe avere senso, altrimenti…..

  13. 13
    Corrado Corrado commenta:

    In natura vige la catena alimentare. Le uniche creature che non uccidono altre creature per sopravvivere sono le piante. Quindi un atteggiamento etico sarebbe quello di non mangiare verdure e di nutrirsi solo di animali i quali sono o carnivori (quindi uccidono altri animali) o erbivori (quindi uccidono le piante).
    Un atteggiamento sano sarebbe quello di avere una dieta bilanciata tra evgetale ed animale.
    Un atteggiamento normale è quello di mangiare quello che più ci piace senza stressare troppo gli altri che hanno gusti / idee diverse (vale in entrambe le direzioni)

    • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

      e le piante carnivore???? che sciolgono con potenti enzimi gli ignari insetti che finiscono nelle loro grinfie!!!!!!!!??????
      Il punto credo proprio che sia rispettare la catena alimentare senza rompere l’equilibrio che in natura è fondamentale….equilibrio che spesso l’uomo spezza con troppa facilità….sono completamente d’accordo….una dieta bilanciata credo che sia la migliore soluzione per se stessi e per ciò che ci circonda….facendo un consumo responsabile di tutto….carne e verdure……..

  14. 14
    Marco Cerini Fante commenta:

    Il ciclo della vita ha bisogno della catena alimentare, altrimenti se lo ciulano

  15. 15
    Partenopeo Partenopeo commenta:

    Qui siamo al limite della paranoia

  16. 16
    Tommaso Farina commenta:

    Non ho nulla contro i vegan, per me possono mangiare quello che gli pare.
    A patto però che non proclamino che il loro comportamento è migliore (pardon, “più etico”, perché naturalmente non possono rinunciare a tirare in ballo la magica “etica” che a tutto s’adatta), e che quindi, di riflesso, quello degli altri è peggiore. E’ una completa idiozia.

    • Alpe Alpe risponde:

      Condivido il pensiero di Farina e aggiungo: e’ un’etica profondamente violenta basata sulla presunzione di avere la Verita’ Rivelata e di poter essere Perfetti che secondo sconfina abbondantemente nell’ascesi e nel fanatismo. No grazie. Mangio meno carne che posso e non credo in dio ma dio mi scampi e liberi dai vegani, dai loro complessi (mi bastano i miei) e dai loro insopportabili lavaggi del cervello.

  17. 17
    Alpe Alpe commenta:

    i vegani, cosi’ vicini ai vegetali da potersi perfettamente definire invasati

  18. 18
    antonioM antonioM commenta:

    premetto che mangio la carne, pure troppa a causa del lavoro che mi costringe a mangiare il menù fisso del ristornate senza scelta.
    posso però dire che le cene preparate dai vegani, da alcuni, sono buonissime. le preparazioni sono lunghe, gli ingredienti variano dai carboidrati-verdure-legumi-sesamo, etc. l’uso creativo di “pochi” ingredienti di alcuni cuochi vegani È stupefacente, da non crederci.

    ovviamente ci sono vegani che non hanno tempo per cucinare e quindi mangiano malissimo, un po’ come nella categoria degli onnivori

    • Alessandro Alessandro risponde:

      Grazie Antonio, mi sentivo un po’ solo.

      • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

        non sei solo…….io non sono ne vegan ne vegetariano….mi limito ad avere un consumo di carne ragionevole alle mie esigenze e ai miei gusti (perchè mangiare non è solo la soddisfazione di un bisogno primario ma è anche legato alla sfera del piacere) e soprattutto ai miei limiti etici che, sottolineo prima di essere oggetto di fuoco incrociato, sono miei personali e non voglio imporre a nessun altro…….è chiaro che si sente il desiderio che il proprio punto di vista sia condiviso da più persone possibili….mi piace confrontarmi con vegani o vegetariani e molto raramente incontro “talebani” che vogliono a tutti i costi convincermi di quanto sia “cattivo” a consumare carne…..il più delle volte invece ricevo molti buonissimi spunti….per il mio lavoro in cucina….comunque penso che sia meglio a volte essere vegetariani o vegani che consumare certe schifezze vendute a supermercati, fast food e ristoranti vari.
        Detto questo rimango convinto che la scelta vegan non sia la risposta a tutti i mali…ma integrare alcuni aspetti di questa dieta a quella di tutti i giorni non sarebbe affatto male…….

      • Giulia Marruccelli risponde:

        Da un po’ di tempo anche io mi sono accorta che mangio carne per comodità: un petto di pollo alla griglia è comodo veloce e leggero… Ma ultimamente mi sto dilettando anche col l’uso di legumi, seitan e simili perché comodi altrettanto.
        Quando voglo mangiare della buona carne/pesce cerco di andare in un buon ristorante o macelleria di fiducia (Damini e Affini) e ho risolto con la teoria poco ma buono. Alla fine si scende a compromessi ;-)

    • Alpe Alpe risponde:

      le preparazioni sublimi dei vegani non sono una loro esclusiva. io faccio certe ribollite che sono la fine del mondo, solo non voglio che qualcuno venga a farmi la morale se ci metto dentro una punta di coltello, che magari e’ l’unica carne che mangio in dieci giorni

  19. 19
    nicola a. nicola a. commenta:

    Da toscano e da figlio di generazioni di macellai, la carne la mangio, non spesso, succulenta e frollata au point alla brace, insaporita e da lunghe cotture in altre preparazioni. Rispetto chi la bandisce dalla propria alimentazione. Solo i felini hanno un organismo adatto per cibarsi di carne. Estremizzando. In passato i condannati venivano nutriti solo di carne per farli schiattare. I cow boy, è risaputo, non campavano molto proprio per il grande uso che ne facevano. Andando giù. ma giù-giù, che ne pensate dell’altro aspetto?:cibarsi molto di carne favorisce aggressività, ira, non da evoluzione al pensiero.
    In ogni caso per un gourmet di lunga vita, variare l’alimentazione, un pò di tutto in basse dosi, alla fine è la migliore alimentazione

  20. 20
    lexington lexington commenta:

    vabbè ma quindi? scopate o no?

  21. 21
    Alpe Alpe commenta:

    Anni fa nel centro sociale che frequentavo ho cominciato a mettere in piedi un gruppo di acquisto, tutto da solo. La provocazione era quella di riuscire a concepirsi come qualcosa di piu’ di un gruppo d’acquisto di fusti di birra. Ho contattato tutti i fornitori in modo da far arrivare perfino il latte fresco. Il tutto doveva svolgersi in mezza giornata la settimana: nel giorno di turno di chiusura delle botteghe, in modo che fosse chiaro, anche da un punto di vista simbolico, che non ci si voleva mettere in concorrenza con i piccoli, che sono un presidio civile del territorio, ma con i capannoni e gli ipermercati, quelli che “tengono aperto” nel giorno di chiusura degli altri.
    Ebbene: una volta messa a punto la catena del freddo, chi avesse voluto avrebbe potuto assicurarsi anche della carne sotto vuoto. Era una sorta di conditio sine qua non, perche’ i produttori sottolineavano che era antieconomico limitarsi a consegnare al mercatino un po’ di cicorietta.
    Il vegano del gruppo si oppose dando fondo alla sua abilita’ manipolatoria. Fu cosi’ che fini’ tutto e, grazie al piu’ puro dei puri, si continuo’ tutti a fare la spesa al supermercato e – mi raccomando – a bere acqua solo da bottigliette di plastica sigillata malgrado quella dell’acquedooto della mia citta’ sia molto meglio della San Benedetto.
    Ecco come si spiega la mia iracondia verso gli invasati ed i violenti non-violenti. Non certo per la carne che mangio.

    • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

      questa è la cosa che più contesto quando chiacchero con un vegano…..ce la vogliamo prendere con l’industria alimentare di massa che sfrutta in maniera inconcepibile animali e natura??? ci sto alla grande…ma non rompiamo le balle al piccolo medio produttore che fa un lavoro rispettabilissimo e sa benissimo che per avere un prodotto di qualità deve rispettare determinate esigenze degli animali….cosi come non rompiamo le balle a chi questi piccoli medi produttori li vuole valorizzare ed aiutare……

    • Corrado Corrado risponde:

      Triste storia, ma purtroppo emblematica.

  22. 22
    Partenopeo Partenopeo commenta:

    Portae lanienae non prevalebunt

  23. 23
    thebigfood thebigfood commenta:

    La carne è stata semplicemente indispensabile per l’evoluzione umana, come si dice per esempio qui: http://berkeley.edu/news/media/releases/99legacy/6-14-1999a.html

    Se i nostri antenati fossero stati vegani, più che su internet, saremmo ora a spulciarci in mezzo alla foresta discutendo sulla qualità delle banane.

    Questo è quanto
    Saluti
    Giacomo
    thebigfood

    • Alessandro Alessandro risponde:

      “Milton said that her theories do not reflect on today’s vegetarian diets, which can be completely adequate, given modern knowledge of nutrition.” Lo dice nella cosa che hai linkato, eh?

    • antonioM antonioM risponde:

      io per “tifoserie” intendevo queste qui o il dare del “pirla” agli onnivori come nel blog valentinamente

    • N. Donati N. Donati risponde:

      Tant’è vero che la dieta dei greci era a base di cereali e vegetali, che i soldati romani nel de bello gallico protestano quando per mancanza di grano devono mangiare carne, e in tutto questo i tedeschi se ne andavano aggiro mangiando ciccia con indosso le mutandone di pelouche di qualche bestia uccisa in caccia. Eh si, la civiltà non ci sarebbe se fossimo stati vegetariani. Peccato che in passato di carne se ne mangiasse davvero poca, e i popoli che campavano di carne erano evidentemente proprio quelli che vivevano nei boschi.
      E va bene tutto ma farsi insegnare la storia della nutrizione da dei californiani è ridicolo. è ovvio che ti diranno che KFC fu inventato dai troiani.

      • thebigfood thebigfood risponde:

        Carissimo, senza carne non ci sarebbero stati romani, greci, punici e compagnia danzante.

        Non sovvertiamo la realtà. Ti prego.

        • thebigfood thebigfood risponde:

          Ah, complimenti per questa frase:

          “E va bene tutto ma farsi insegnare la storia della nutrizione da dei californiani è ridicolo. è ovvio che ti diranno che KFC fu inventato dai troiani”

          Penso che sia talmente geniale che me la tatuerò sulla schiena a caratteri cubitali.
          Sei il migliore.

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Ma non diciamo bischerate. La dieta degli antichi è stata documentata, quella degli scimmioni della rift valley è solo frutto di supposizioni. Apriti qualche libro greco o latino, (tradotto se non sai il greco e il latino) e stupisciti scoprendo che discendi da dei cipollofagi che la bistecca la vedevano a Natale (si fa per dire) se andava bene. Perchè pensi ne mangiassero tanta di carne gli italiani del Rinascimento? allora apriti qualche libro storiografico sulla toscana e simili, ci sono dati, leggi e dimensioni di allevamenti e simili. Altro che fiorentine. Si facevano leggi per vietare di mangiare i cani. Intere zone a rusco e addiaccio. La carne sulle nostre tavole è tanto se c’è da un secolo. E con la civiltà non c’entra una beneamata fava. Tanto più che i popoli più civilizzati (e guerrafondai) sono sempre stati contadini, i popoli cacciatori erano dei mentecatti e quelli pastori è colpa loro se c’è il deserto del sahara.

          • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

            ora non vorrei aprire un altro filone in questo discorso sempre più intricato…….solo sono stanco di sentire che i romani e i greci erano i più in tutto….appunto leggiamo un pò di libri di storia….non solo quelli che parlano esclusivamente dei romani e gli altri sono tutti dei barbari incivili….le popolazioni del centro e nord europa sicuramente non erano avnzate tecnologicamente come quella romana ma avevano una organizzazione tribale ben strutturata….diversa da quella romana perchè diverso era anche il loro approccio alla vita di tutti i giorni….e non erano dei selvaggi mangiacarne……
            Anche i pellerossa erano cacciatori selvaggi davanti agli occhi dei contadini europei arrivati in america…..ma penso che avessero solo da insegnare a questi ultimi in fatto di rispetto per la natura e preservazione……..

          • thebigfood thebigfood risponde:

            Per N. Donati
            Sai leggere? (non il greco o il latino ma l’italiano)

            Io sto parlando di tutt’altro.
            Non ho mai detto che la carne sia collegata con la civiltà, ho detto che senza carne non ci sarebbe la specie umanana così come oggi la conosciamo.

            Quello di cui parlo si riferisce a qualche centinaio di migliaia di anni prima rispetto ai tuoi dottissimi esempi, quando le proteine della carne hanno consentito il completo sviluppo del cervello dell’uomo di allora.

            Questo è documentato da una miriade di studi scientifici, basati non di certo su supposizioni, ma su accurati studi (per esempio sull’evoluzione dello scheletro umano nel corso del tempo). Quello che ho riportato ne è solo un esempio.
            Basta cercarsi qualcosa sul web, sempre che tu sappia l’inglese.

            Dovresti dare fiato al cervello prima di scrivere che dico bischerate.

            Saluti
            thebigfood

          • N. Donati N. Donati risponde:

            il mio cervello non respira, non ha la bocca, che cavolo significa dare fiato al cervello? Se le proteine animali servono a creare uomini coi polmoni al posto del cervello ne faccio volentieri a meno. Accidenti, scherzavo sul latino e il greco, te non scherzi sull’italiano. Quanto agli articoli di focus, la prossima volta che capito dal dentista ci darò di sicuro un’occhiata, ‘undubità.

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Alessio Gacometti: Avatar non è una rappresentazione realistica. I film di John Wayne lo sono. si sono mai visti indiani blu? lo dice anche il film: “Ombre Rosse”. Rosse appunto.
            Ma questo a parte, se i tedeschi avevano una struttura tribale ben organizzata, anche i leghisti ce l’hanno. Eppure a gusto e coscienza ecologica sono finiti a fare i panini di mcdonalds. Guardiamo invece i cibi dei popoli civili: gli etruschi, i greci, e i romani. Dico solo questo: colatura di alici, cioè il garum dei romani (garòn greco). Quello si che è buono, altro che krapfen.

          • N. Donati N. Donati risponde:

            no, questo significa solo sfottere. Sor Bigfood! io la sto prendendo in giro! non me ne importa niente di entrare nel merito di una discussione da studio dentistico basata su ricerche e controricerche che affermano tutto e il contrario di tutto; ce n’è davvero per tutti i gusti: un vegetariano prenderà come prova incontrovertibile la lunghezza dell’intestino umano, lo stombaco debole, e dirà che a lei verranno di sicuro le emorroidi per questo, che cadranno le ante della sua dispensa e che uno stormo di cavallette riempirà di minuscole cacchine il suo bidèt. Ma d’altro canto questo nell’economia del discorso era perfettamente inutile, mi sono solo permesso di prendere in giro lei perchè era entrato nel discorso con sicumera per dire una inutilità spiazzante come una scoreggia a un funerale. Queste ricerche vengono ammantate di scienza ma in realtà sono aria fritta. E i popoli civili hanno sempre fritto nell’olio e non nel burro.
            Ma non se la prenda, lei è più simpatico quando non fa il broncio.

        • thebigfood thebigfood risponde:

          Volevo dire che dovresti prima di dare fiato alla bocca collegare il cervello. Ho semplicemente scritto velocemente e ho sbagliato.

          Comunque è bello quando le persone non intervengono nel merito di quello di cui si discute… è un piacer aver intrapreso questa bellissima discussione con un altissimo letterato come te, la mia vita penso che da oggi cambierà radicalmente.

          Mi sento una persona nuova.

          Grazie di esistere immenso N.Donati

          • N. Donati N. Donati risponde:

            proviamo a vedere al ralenty allora:

            Dovresti collegare il cervello prima di dare fiato alla bocca prima di scrivere che dico bischerate.

            Volevi DAVVERO dire questo dopo aver detto “Sai leggere? (non il greco o il latino ma l’italiano)”. No, proprio non lo capisco l’italiano. eehh..

          • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

            per Donati,
            civilmente….mai visto Avatar….non mi interessa neanche, non so nemmeno di cosa parli (il film)….quelli di Jhon Wayne li avrò visti si e no un paio di volte e son delle vere ciofeche in quanto a attendibiltà alla realtà storica…….
            potremmo stare a parlare anni su questo argomento…infatti volevo evitare perchè ci si allontanva sempre di piu’ dal senso generale del post…però mi sono sentito punto nel vivo….
            Quello che sostengo non l’ho imparato su “topolino” o ascoltando i deliri di Borghezio o di qualche suo amico verde…Romani , greci ed etruschi erano popoli avanzati in molti aspetti come lo erano arretrati in altri rispetto alle popolazioni nordeuropee (celti e germani)
            Non sempre tribale è sinonimo di arretrato… non sto ad elencare dati e fatti…non voglio fare il professorino di storia e annoiare tutti ma sostenere quello che sostiene lei vuol dire non avere nessuna conoscenza sull’argomento…..chiudo qua e mi scuso ancora per avere deviato sull’argomento vero del post……..

          • N. Donati N. Donati risponde:

            Gacometti. Non farò torto al buon gusto dei lettori dei commenti di dissapore spiegandole la cèlia. In ogni caso, visto che a quanto scrive lei ne deve sapere parecchio di storia, le fornisco il mio indirizzo email, così mi spiegherà sotto quali aspetti, quelli che io considero dei trogloditi, superavano gli etruschi, i greci e i romani: niccolotommaso.donati@fastwebnet.it
            Però se vorrà argomentare e quindi persuadermi, si ricordi che io sono si vegetariano, ma non un maladetto hippie.

          • thebigfood thebigfood risponde:

            Gentilissimo.N.Donato,
            noto con piacere che continua a cavillare una mia frase(oggettivamente molto infelice, per carità)invece di entrare nel merito delle questioni in discussione.

            Questo sì che vuol dire avere argomenti.

        • N. Donati N. Donati risponde:

          no, questo significa solo sfottere. Sor Bigfood! io la sto prendendo in giro! non me ne importa niente di entrare nel merito di una discussione da studio dentistico basata su ricerche e controricerche che affermano tutto e il contrario di tutto; ce n’è davvero per tutti i gusti: un vegetariano prenderà come prova incontrovertibile la lunghezza dell’intestino umano, lo stombaco debole, e dirà che a lei verranno di sicuro le emorroidi per questo, che cadranno le ante della sua dispensa e che uno stormo di cavallette riempirà di minuscole cacchine il suo bidèt. Ma d’altro canto questo nell’economia del discorso era perfettamente inutile, mi sono solo permesso di prendere in giro lei perchè era entrato nel discorso con sicumera per dire una inutilità spiazzante come una scoreggia a un funerale. Queste ricerche vengono ammantate di scienza ma in realtà sono aria fritta. E i popoli civili hanno sempre fritto nell’olio e non nel burro.
          Ma non se la prenda, lei è più simpatico quando non fa il broncio.

          P.S. scusate il doppio commento, capire dove andranno a finire non è da tutti.

          • thebigfood thebigfood risponde:

            Sicumera spiazzante la mia?
            E quando lei dice: “La dieta degli antichi è stata documentata, quella degli scimmioni della rift valley è solo frutto di supposizioni”?

            Quelle che cita lei sono documentazioni serie mentre quelli che citano gli altri sono “ricerche e controricerche che affermano tutto e il contrario di tutto”?

            A me ogni suo singolo pensiero, oltre che contradditorio, parziale, fazioso e capzioso è sembrato di “una inutilità spiazzante come una scoreggia a un funerale”. E forse anche di più.

            Comunque non mi importa niente di sfottere ed essere sfottuto. Non sono certo qui per questo ma per dicutere sul merito delle cose, come tutti su questo blog penso.

            Indi per cui la saluto definitivamente e continuo a friggere col burro.

  24. 24
    thebigfood thebigfood commenta:

    Io ho detto solo che la carne è stata fondamentale per lo sviluppo della specie umana. Punto.
    Era solo uno spunto di riflessione per tutti.

    Di tifosi, tifoserie, vegani, vegetariani, maiali, onnivori, carnivori non me ne frega nulla.

  25. 25
    emh... ciao vegani! emh... ciao vegani! commenta:

    da anni non compro più pelle, né lana, la seta non mi è mai piaciuta

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    curiosità: come mai la lana no?

  26. 26
    Giulia Marruccelli commenta:

    Da un po’ di tempo anche io mi sono accorta che mangio troppa carne per comodità: un petto di pollo alla griglia è comodo veloce e leggero… Ma ultimamente mi sto dilettando anche col l’uso di legumi, seitan e simili perché comodi altrettanto.
    Quando voglo mangiare della buona carne/pesce cerco di andare in un buon ristorante o macelleria di fiducia (Damini e Affini) e ho risolto con la teoria del poco ma buono. Alla fine si scende a compromessi ;-)

  27. 27
    Bruno Stucchi Bruno Stucchi commenta:

    Caino e Abele. Caino era vegetariano.

  28. 28
    alfredo alfredo commenta:

    Domande:
    1. l’uomo esiste da tanti anni, giusto?
    3. L’uomo di sua natura è erbivoro?
    2. il “movimento vegetariano è nato nel ….?
    3. Perchè è nato il vegetarismo (si scrive così)? quale idea di fondo? Da chi?
    4. Quanti vegetariani esistono al mondo? E i vegani?
    5. Mangiare solo verdura, niente uova, niente latte ne derivati, provoca delle carenze alimentari?
    6. Possono Esistere vegetariani ad intermittenza, cioè chi mangia l’insalata e la polenta oggi e il fagiano alla cacciatora domani?

    • N. Donati N. Donati risponde:

      1. si
      2. no, e se vuole saperlo io come vegetariano di erba ne mangio pochissima, e non faccio nemmeno latte.
      3. ottocento. Ma prima i vegetariani si chiamavano “pitagorici” perchè Pitagora ai suoi faceva adottare una dieta che escludeva il consumo di carne, di pesce e di fave.
      4. Vegetarismo viene dal latino e significa non “che mangia vegetali” ma rimanda all’idea di essere vigorosi, in salute. L’espressione “vivo e vegeto” non è l’esclamazione preferita di chi è in coma! Credo che il termine “vegetariano” sia stato inventato a Londra a metà dell’ottocento da un gruppo di annoiati signori della classe media, ma questo non incide sulla bontà della dieta vegetariana.
      5. Tanti davvero, se si considera quello che può mangiare più di 2/3 della popolazione mondiale.
      6. E’ controverso, ma pare che i vegani non possano ottenere la famigerata b12. O comunque possono ottenerla solo da cibi che normalmente uno non mangia. C’è chi dice il tempeh, c’è chi dice alcune alghe etc.etc. la consideri una risposta parziale perchè non sono abbastanza informato sull’argomento.
      7. Stanno inventando un sacco di etichette simili sull’onda della preoccupazione per i fenomeni ambientali, esempio tipico di “voglio, ma non posso”. Flexitarian, pescetariani, pollotariani etc. Sinceramente non li capisco. Lo fanno per la ragione più debole di tutte, cioè dire “oh quest’anno ho prodotto una tonnellata di co2 in meno”, magari riconoscono che è sbagliato ammazzare gli animali ma “proprio non ce la fanno a smettere”, perchè magari “soffrono di anemia”. Così ogni volta che mangiano il pollo gli va di traverso. Ma non possono comunque rinunciare a darsi un’etichetta, per quella moda tutta statunitense di procacciarsi uno status, per complesso d’inferiorità verso i popoli che avevano una tradizione nobiliare. Per questo si danno queste definizioni assurde. Un comportamento che in Italia sarebbe considerato normale “c’è crisi, mangio meno carne ma ogni tanto il ragù..”, lì diventa argomento di conversazione in palestra “sono flexitariano!” “oh, no io sono pollotariano” “e io sono una fatahh!”. E’ positivo mangiare meno carne, ma sicuramente essere vegetariani è tutto un’altro conto. E poi secondo me è brutta anche l’etichetta di vegetariano, veg, vegan, meglio dire “no, non mangio carne, occhettuvvòi?”.

  29. 29
    gianluca gianluca commenta:

    secondo me mangiare carne o pesce è un istinto primitivo e inconscio che fa parte di ogni essere umano.
    scegliere di non mangiarle va bene, ogni scelta personale è rispettabile in quanto tale, ma bisogna rendersi conto che comunque è una limitazione, che ci si autoimpone, e che non ha nulla a che vedere con la naturalità e gli istinti degli esseri umani.

    • N. Donati N. Donati risponde:

      viviamo nel 2010 e l’uomo ha lasciato da parte già molti dei suoi istinti o li ha mitigati in altre forme. Lei magari ha una visione romantica delle cose umane, ma quando non ammazza il vicino che prende il suo posto auto, lei non obbedisce a un suo istinto naturale. Che tra l’altro le comanderebbe anche di mangiarne il fegato per acquisire il suo coraggio! Anche chi difendeva la sottomissione delle donne ha sempre detto che era una cosa “naturale”, che rientrava nella natura delle donne, che era giusto così. Oggi le donne non sono più sottomesse e natura o no, siamo ancora vivi. Come la mettiamo?
      Quanto al fatto che sia un istinto umano e primitivo, per me era un abitudine. Lei non può sapere cos’è per lei mangiare carne o pesce finchè non prova a smettere.

      • gianluca gianluca risponde:

        sinceramente non ho mai avuto l’istinto di “ammazzare” il vicino che mi ruba il posto, piuttosto di dirgliene quattro, e se lo vedo gliele dico, soddisfando il mio istinto.

        non credo neanche che si possa vivere solo seguendo gli istinti, altrimenti saremmo bestie e non persone. altrimenti non esisterebbe l’educazione, il sapersi comportare, le regole, ecc…

        ma siccome qui qualcuno ha affermato che in natura l’uomo non è fatto per mangiare carne, e che solo i felini dovrebbero mangiarla, allora dobbiamo parlare per forza di istinti, e secondo me l’uomo non nasce con l’istinto di mangiare solo frutta e verdura.

        se dico questo è perchè, per problemi miei, non certo per veganismo, ho trascorso dei lunghi periodi senza mangiare carne, ed ho provato personalmente l’istino di volerla mangiare.
        è chiaro che se uno si impone eticamente di non mangiarla, non ne sentirà la voglia. ma si deve rendere conto che è una sua scelta, che non rientra nella naturalità delle cose.

        per quanto riguarda le donne, non vorrei aprire un capitolo pornografico o essere accusato di maschilismo, ma l’uguaglianza della donna sta portando socialmente più problemi che altro, soprattutto per quanto riguarda figli e famiglia. e poi la donna, anche se socialmente (e giustamente, per carità) non è più sottomessa, continuerà sempre ad esserlo dal punto di vista sessuale, perchè la natura lo prevede, e alla donna piace, istintivamente. chi non lo amette lo fa solo per ipocrisia.

        • N. Donati N. Donati risponde:

          1- Se lei avesse l’istinto di mangiare carne, non si fermerebbe di fronte a un gatto o di fronte a un animale in natura. Invece lei lo compra al supermercato. Non mi parli di istinto, lei è un consumatore come me e tutti gli altri.

          2- La natura non prevede nessuna sottomissione, niente di buono o di sbagliato, siamo noi che diamo questo significato alle cose, che interpretiamo la natura. Abbiamo la capacità di farlo. Se lei pensa al sesso come sottomissione della donna, spero francamente che avrà anche il coraggio virile di dirlo a chi frequenta, per vedere se convalida le sue idee o se piuttosto le dice in faccia quello che io, per “netiquette”, non posso dirle.

          • gianluca gianluca risponde:

            wait, wait

            1. non sto parlando di istinto di cacciare o di uccidere. ma di cibarsi. sono cose differenti. altrimenti ogni persona, per mangiarsi un filetto, dovrebbe uccidere personalmente una mucca? ma stiamo scherzando, vero? e poi se parliamo di pesce, quante persone lo pescano e se lo mangiano, soddisfando un loro istinto, da sempre esistente, senza passare dal supermercato?

            2. non sto parlando di sottomissione sociale o psicologica, sia chiaro. nè di violenza. non so come voi vegani facciate sesso () ma nell’atto sessuale è chiaro che sia la donna a subire qualcosa, e non l’uomo. poi ognuno può dire quello che vuole, non vorrei aprire un capitolo pornografico su dissapore. ma la donna è contenta quando si sente donna.

            :-)

            ci tengo a precisare che io ho il massimo rispetto per chi ha fatto una scelta vegan, però ripeto non fate passare gli altri per dei carnivori contro una “natura” che ci vorrebbe tutti vegani, perchè la realtà è ben diversa. poi ognuno fa le sue scelte, nel rispetto degli altri.
            e tutti gli animali che vengono uccisi per coltivare verdura? come mai non ne parlate?
            e il concime che proviene da allevamenti intensivi, come mai non ne parlate?
            ci sono alcune contraddizioni irrisolte nella mentalità vegan.

          • Luca P Luca P risponde:

            Donati, ammetterà che la sua discussione verte più su sofismi e artifici dialettici che sul merito della questione?

          • N.Donati N.Donati risponde:

            1-Quindi devo dedurre, che se nessuno ti ammazzasse quello che tu compri al supermercato, tu saresti un vegetariano, perchè hai l’istinto di mangiare la carne, ma non quello di cacciare.

            2- Ho capito benissimo il punto, e ripeto, non è questione di come fanno sesso i vegani (dal momento che io non sono vegano e comunque non faccio discendere le mie scelte di vita/il mio pensiero da una scelta dietetica), il fatto è che hai detto una cosa pessima. La prossima volta che sei a letto con una donna, quando avete finito prova a dirle “ti ho fatto sentire donna in quanto ti ho fatto subire qualcosa, sei contenta eh?” (parole tue). Se ti addormenti tranquillo è probabile che al risveglio dovrai rincollarti il pisello col pattex. Io ci scherzo, ma la tua concezione dei rapporti di sesso è inquietante.

            3- è evidente che l’uccisione di animali nel coltivare le verdure è incidentale. Detto chiaramente, se una bestia mi vuole sgagnare io mi difendo. Se un cane mi morsica io gli do una cesta di nocchini. Se un insetto vuole mangiare il mio cibo, lo scaccio e se è inevitabile, ci sta che muoia. Bandisco la violenza inutile, non la violenza in generale. Ma non è neanche questo il punto centrale: è per questo che dico che la mia scelta è di dieta. Le questioni ancillari le capisco, le rispetto e cerco di perseguirle entro limiti ragionevoli. / questione del letame: non me ne importa una sega. è evidente che gli animali non vengono allevati per produrre letame ma per essere fatti in quarti. Per questo non vedo perchè dovrei pensare a sostituire il letame quando c’è. Se un giorno tutti smettessero di mangiare carne, si penserebbe alla maniera di sostituirlo. Ora non è così, e probabilmente non lo sarà mai. Per cui inutile tirare fuori queste bischerate. Discorso diverso per il formaggio. Non sono vegano ma i formaggi fatti con caglio animale non li mangio, perchè anche se il vitello non è ucciso solo per il caglio, è evidente che caglio e carne almeno si equivalgano nella scelta di macellarlo (no, tranquilli, non mangio neanche quelle schifezze da supermercato biologico, ma ci sono dei formaggi toscani parecchio buoni cagliati col cardo).

          • gianluca gianluca risponde:

            N.Donati

            1- la tua deduzione è priva di senso. se fossi nato in altre epoche, probabilmente per soddisfare il mio istinto, avrei imparato a cacciare e a pescare.

            2- lasciamo perdere…..non mi sembra pertinente

            3- gli insetti e gli animali che uccidi per coltivare, non gli uccidi per “difesa personale”. gli uccidi unicamente per permettere la crescita di quello che la tua filosofia di vita vegan (e se tu non sei vegan, generalizza il discorso) ha stabilito essere un cibo consentito.
            il punto è che anche il vegan, per cibarsi, uccide animali. ma non lo vuole ammettere.
            per mangiare tot kili di carne uccidi UNA mucca, per mangiare tot kili di verdura quanti animali uccidi? una miriade….ma tanto, quelli sono piccoli, non gliene frega niente a nessuno.
            (è questa la contraddizione, secondo me)

          • N.Donati N.Donati risponde:

            1-Se avessi l’istinto di mangiare carne, non dovresti imparare a cacciare. Lo sapresti già fare. Un gatto nasce con l’istinto di cacciare i topi, può assopirsi con una vita in città, ma è attrezzato. Tu (in quanto essere umano) non hai l’istinto di mangiare carne. Tu puoi mangiare carne, che è diverso.

            2-Ci fai una figura nettamente migliore, dammi retta.

            3- gli insetti e gli animali che uccidi per coltivare, non gli uccidi per “difesa personale”. gli uccidi unicamente per permettere la crescita di quello che la tua filosofia di vita vegan (e se tu non sei vegan, generalizza il discorso) ha stabilito essere un cibo consentito.
            il punto è che anche il vegan, per cibarsi, uccide animali. ma non lo vuole ammettere.
            per mangiare tot kili di carne uccidi UNA mucca, per mangiare tot kili di verdura quanti animali uccidi? una miriade….ma tanto, quelli sono piccoli, non gliene frega niente a nessuno.
            (è questa la contraddizione, secondo me)

            3- Li uccido per difesa personale perchè se loro mangiassero o guastassero il mio cibo, io ne avrei un danno diretto, e siccome gli insetti sono troppo piccoli per poter adottare soluzioni differenti, ma troppo rompicoglioni per ignorarli, adotto l’unica soluzione possibile. Sicuramente in futuro avremo altre soluzioni, come quella di usare animali che mangiano insetti (che è già praticata). Ma per ora è inevitabile per la nostra sopravvivenza. Il consumo di carne, di uova, di latte, invece, è indispensabile? no, questo è dimostrato. E’ una possibilità. E i vegani vi rinunciano per questo. Rifletti sulla differenza nella tua frase: per mangiare tot kili di carne uccidi una mucca…per mangiare tot kili di verdura uccidi una miriade d’insetti. Come vedi, nel primo caso, tu ammazzi la mucca per mangiarla, nel secondo caso uccidi gli insetti per mangiare della verdura, non per mangiare gli insetti.
            A rigor di logica è difficile pensare che non ci sia differenza tra le due cose.

          • N.Donati N.Donati risponde:

            Luca P. io ammetterò che uso sofismi se lei me li saprà far riconoscere e mi indicherà quali sono. e mi scuserò.
            Altrimenti dovrà chiedermi scusa lei.

          • N.Donati N.Donati risponde:

            chiedo scusa per l’affermazione di prima. Non è “dovrà chiedermi scusa”, ma “dovrebbe chiedermi scusa”.

          • gianluca gianluca risponde:

            N.Donati

            1. scusa ma secondo te gli animali e i pesci che mangiamo chi li uccide? gli extraterresti? l’uomo è cacciatore e pescatore, oltre che agricoltore, è onnivoro. da sempre. nella società moderna ognuno ha il suo ruolo, c’è chi uccide animali, c’è chi fa il commercialista. non puoi pensare che siano tutti cacciatori. ma l’istinto di mangiare carne o pesce, esiste. se tu rimanessi naufrago su in’isola deserta, impareresti subito a pescare.

            2. una figura migliore de che? se non hai capito il discorso, lasciamo perdere. la sottomissione riferita al puro gesto sessuale (e non riferita alle condizioni di vita, ci mancherebbe, lo ripeto) è intrinseca nel gesto stesso, non c’è molto da discutere, e non ci sono ulteriori parole da dire.

            3. la tua difesa personale è il cibo. perchè tu hai deciso che quello è il “cibo”. ma per quale motivo il cibo non potrebbe essere una bistecca, allora ? visto che parli di etica, dove sta l’etica di non uccidere animali da mangiare, se poi per cibarti di altro, di quello che tu definisci cibo eticamente accettabile, devi comunque uccidere altri animali?
            per quale motivo dovrebbe essere eticamente più scorretto uccidere un animale per mangiarselo, rispetto che uccidere cento insetti per mangiarsi due pomodori?
            da questa contraddizione non ne esci, fidati.

            discorso a parte va fatto per allevamenti intensivi, sfruttamento degli animali, sofferenze inutili, condizioni di vita indecenti, ecc……perchè qui non si parla più del fatto se sia giusto o no cibarsi di animali, ma se sia giusto o no procurare sofferenze inutili (secondo me no, per esempio)

            saluti

          • Luca P Luca P risponde:

            Risondo sulla questione “sofistica”. Non capisco di cosa dovrei scusarmi dato che non considero un insulto dire al mio interlocutore che sta utilizzando un metodo dialettico per altro di nobile origine.
            Preciso, comunque, il mio pensiero. Lei prova a dimostrare che uccidere il proprio vicino di casa per una questione di parcheggio e cibarsi delle proteine animali sono l’una conseguenza dell’altra in quanto rispondono ad istinti innati dell’uomo. La logica che guida questo argomentare è figlia di una dialettica volta a convincere l’interlocutore attraverso l’uso di passaggi logici adornati da figure retoriche. In questo senso il suo discorso è assai vicino all’utilizzo che i filosofi sofisti facevano della dialettica.
            Mi scuso per le volgarità eventuali e la saluto con la mia faccia sotto i suoi piedi… e può pure muoversi.

  30. 30
    Marco Cerini Fante commenta:

    Io però non capisco.
    Dov’è l’etica di non macellare a scopo alimentare degli animali? Io ambisco ad allevamenti “umani”, con spazio sufficiente per gli animali e crescita sana, che poi sarebbe anche meglio per me che me ne nutro.
    Spero sempre più persone riducano il consumo di carne per motivi ecologici, salutisti e economici.
    Ritengo che ci sia molta più etica nel mantenere un giusto equilibrio con l’ambiente pur godendo delle risorse che abbiamo a disposizione.
    Alla fine di tutto, sarà assolutamente ininfluente ch’io abbia mangiato o meno del manzo.

    • Luca P Luca P risponde:

      Mi pare il commento più lucido di tutta la discussione.
      E rilancio. Una corretta educazione alla cucina, non intesa solo come capacità di capire ciò che è buono ma anche come apprendimento di tecniche per prepararsi il pasto quotidiano, garantisce la possibilità di allevare meno animali perché ci da la possibilità di usare più parti dello stesso. Se andiamo al supermercato notiamo che i tagli di carne che si consumano sono pochissimi. Stiamo disimparando a cucinare, a recuperare, a riutilizzare.

    • N.Donati N.Donati risponde:

      ininfluente per te, non per il manzo. Io condivido il tuo pensiero, lo trovo sensato ed equilibrato, ma si colloca su un piano parecchio differente rispetto ad una discussione “etica”. il tuo è più il discorso dell’uomo della strada, non c’entra niente con l’etica.

      • Marco Cerini Fante risponde:

        Ma infatti non capisco cosa c’entri l’etica. Uccidere un animale a scopo alimentare non vedo perchè sia immorale.

        • N.Donati N.Donati risponde:

          l’etica si occupa di dire se uccidere un animale è giusto (e perchè è giusto) o ingiusto (e perchè è ingiusto). Ecco cosa c’entra l’etica ed ecco perchè non c’entra il tuo discorso.

          • gianluca gianluca risponde:

            si ma solo gli animali che voi ritenete eticamente da non uccidere. perchè invece uccidere una lumaca per coltivare è ok.

        • Marco Cerini Fante risponde:

          Sarà.
          Continuo a pensare che l’etica abbia obiettivi più importanti.
          Ma forse sono troppo uomo della strada.

          PS: adesso però mi sposto sul marciapiede che hanno già rischiato di investirmi tre volte.

          • N.Donati N.Donati risponde:

            l’etica non ha obiettivi perchè è uno strumento. Stesso discorso di sopra, se ci sono “cose più importanti” uno deve smetterla di farsi domande su tutto il resto, o di impegnarsi nel discutere. Questo è un momento che arriva sempre nelle discussioni, la vocina che con un falsetto tremendo intona “we’re the world, we’re the children”. E tutti a stracciarsi le vesti e a dire, è vero i piccirilli sono più importanti, basta discutere, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Siamo proprio italiani :) .

          • Marco Cerini Fante risponde:

            Faccio fatica a capire. Ma non è una novità.

            Il fatto che per me non sia immorale uccidere un animale a scopo alimentare fa di me, e quindi di tutti quelli che non la pensano così, dei qualunquisti?
            Se ne evince che chi invece non fa così è una persona moralmente migliore?

            E’ abbastanza comodo no? attribuisco ad una mia azione un valore etico più alto e paf, eccomi di colpo una persona migliore degli altri.

            Ok, lo faccio anch’io.
            Spero siate tutti d’accordo che tifare Inter è eticamente più responsabile, no?

          • N.Donati N.Donati risponde:

            No, non è questo il punto. Non credo sinceramente che mangiare carne sia immorale, ma questa è una convinzione che baso su una riflessione argomentata. Se si vuole discutere con chi pensa che mangiare la carne sia immorale e lo sostiene con argomenti, bisognerebbe ribattere con argomenti, e non con sentimenti del buono e del giusto, perchè sul piano di una discussione etica questi sentimenti non valgono come argomenti. Tutto qua. Se si sta discutendo in termini di etica, si seguono le regole dell’etica, altrimenti si parla in due modi diversi.
            E l’etica non serve ad imporre ad altri le proprie convinzioni, SOLO a discutere.
            E’ così difficile?

          • Marco Cerini Fante risponde:

            Ok! Questa la so!

            “Se si vuole discutere con chi pensa che mangiare la carne sia immorale…”

            No, non voglio. Non me ne voglia :D

    • Alessio Gacometti Alessio Gacometti risponde:

      Caro Fante…..oltre ad ad avere un gran senso dell’umorismo sai anche intervenire in maniera chiara, concisa ed efficace.
      STRACONDIVIDO IN PIENO!!!!

  31. 31
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Ma lasciatemi, lasciateci e lasciatevi un po’ vivere!
    Eccheppalleee :-(

  32. 32
    Chefclaude Chefclaude commenta:

    Credo di avere perfino io un’etica: ma non per questo ho mai avuto la presunzione di salvare il mondo. Di fronte a questo atto d’eroismo di alcuni, sembra che tutti gli altri per forza di cose debbano arrancare nel giustificare filosoficamente le proprie scelte sanguinarie. Io la scelta di Vale l’ho capita, ma in quello che ha scritto lei non trovo giustificazioni così complete, complesse e serrate, come quelle che N.Donati, per esempio, pretende assolutamente che documenti l’uomo della strada. Mi dice semplicemente che dopo tre anni di questa dieta si sente meglio, in salute. A me sembrano considerazioni valide quanto le mie, c’è alla fine un comportamento alimentare diverso, il piacere e la salute ritrovata, il senso di aver fatto una scelta giusta per sé e per altri, e basta.
    La mia scelta di mangiare carne include, anzi è quasi fondata sul sentimento del piacere, del buono e del giusto: perché mai le mie dovrebbero essere misere argomentazioni?
    Però Vale mi dice anche che io ho i cadaveri nel piatto, e questo degrada e ridicolizza il mio comportamento. Non è così? Io non solo non appaio tra gli eroi, ma sono un pavido che avalla un crimine che condurrà il mondo allo sfacelo e alla catastrofe.
    Scrive anche che può usare, senza esagerazione, la parola olocausto per indicare lo sfruttamento industrializzato e le sofferenze patite dagli animali: questo, malgrado Singer, lo trovo terribilmente fuori posto, un gigantesco cavolo a merenda.
    Tra le argomentazioni dobbiamo sempre ficcarci anche lo shock dell’altro, gli anatemi, i paragoni fuori contesto?
    Sarebbero questi i granitici fondamenti a cui dover ribattere?

    E mi ci metto anch’io: non mi sembra che la nostra Costituzione sia nata da un atto di resistenza alla cottura dell’aragosta. All’epoca del mio intervento, il sacrificio di Stucchi m’aveva fatto incazzare; e il contemporaneo accanimento di un giudice per le sofferenze patite dall’aragosta mi pareva un atto spropositato, considerato il ruolo, la necessità e la priorità delle emergenze umane. Si, il paragone sarà stato anche forzato e le argomentazioni miserabili.
    Non pretendeva di giudicare la completezza di un’etica: non completa neppure la mia. La precedenza alla sofferenza umana non fa di me un buonista o un atropocentrista. Non mi partono neanche siglette o marcette con i bimbi al posto dei maialini, se per questo.

  33. 33

    [...] marito scopi**o perché i vegan non scop**o ‘ché non hanno le forze né le proteine”, ha scritto questa settimana un’indomita guerriera vegana, citando come fonte i commentatori di Dissapore. Solo 164 [...]

  34. 34

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  35. 35
    Titiro Unmattone commenta:

    Seguo la dieta vegana da oltre 15 anni, vegetariana da 24. Mai fatto ne cercato di fare proselitismo. Vi chiedo, è così difficile da comprendere che al di là di qualsivoglia motivata, scientificamente provata teoria pro o contro questa o l’altra parte, il mangiar carne è, quantomeno per me, fonte di sofferenza personale ed in quanto tale un buon motivo per non farlo?

  36. 36
     stefano ragaini commenta:

    mi piacerebbe essere vegetariano per poter non uccidere nessun animale.
    ho molti amici vegetariani che sembra godano di ottima salute :)
    a tavola maledizione dimentico tutti questi buoni propositi.

  37. 37

    tumblr_ktmisp3IBK1qz6v82o1_r1_400.jpg
    un mondo senza carne non sarebbe tanto verde [frame]

    4 aprile – secondo uno studio finlandese la coltivazione del suolo, qualunque sia lo scopo, è la fonte principale di emissioni di gas serra: anche se tutta la popolazione mondiale si convertisse al veganesimo, cioè mangiasse soltanto frutta e verdura, le emissioni diminuirebbero solo del 7% [continua su ansa.it]

  38. 38

    [...] Sara Porro | Leave a Comment  Forse qualcuno dei nostri due o tre aficionados ricorderà un conflitto a fuoco che avemmo qualche tempo fa con quei mattacchioni di Dissapore a proposito di [...]

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  • emh… magari addio: comunque sia abbiamo di fronte un futuro interessante [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Zen/levitation.gif[/img] ho
  • stefano ragaini: mi piacerebbe essere vegetariano per poter non uccidere
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  • Titiro Unmattone: Seguo la dieta vegana da oltre 15 anni,