Dieta della frutta per dimagrire in 3 giorni

La celeberrima canzone ritmava un entusiasmante e coinvolgente “Bop bopa-a-lu a whop bam boo, tutti frutti, oh Rudy” e chissà, magari è perché anche Little Richard e Rudy sapevano che la dieta della frutta ha famigerate e miracolose proprietà dimagranti. Scherzi a parte, spero che prendiate sarcasticamente quanto segue come lo sto prendendo sarcasticamente io. Parliamo quindi di un’altra dieta, questa volta all’insegna della frutta, con suggerimenti per un menù super colorato. Ecco nelle seguenti righe una bella carta di identità, cercate di arrivare fino in fondo. Buona lettura!

Cos’è e come funziona

La dieta della frutta è proposta come dieta ipocalorica e drenante, che può regalare grandi risultati nell’immediato senza tuttavia poterla protrarre per oltre tre giorni. Se tra tre sere avete un’occasione mondana e dovete infilare la camicia nei jeans, oppure allacciare un attillatissimo tubino, potreste prestare attenzione.

  • Si basa sulla varietà, infatti nessun frutto è escluso: ogni frutto ha nutrienti e vitamine da regalare;
  • No calorie ma peso complessivo dei frutti, che al giorno dovrebbe essere circa 1,5 kg. Va da sé che già qui ci sorgono dubbi: una fetta di anguria ha già praticamente quel peso, se invece vado di melagrana dovrei mangiare un trilione di chicchi;
  • Come già specificato, non è un’alimentazione da protrarre oltre tre giorni date le proprietà palesemente sbilanciate;
  • Durante questa full immersion di 72 ore si prevede non solo frutta cruda e pura ma anche estratti e centrifugati;
  • Si assimilano proteine e grassi tramite alcuni frutti specifici, come ad esempio avocado per i suoi grassi buoni e cocco per le proteine di cui è ricco;
  • Come al solito, niente zuccheri o dolcificanti di nessun tipo: non solo per questioni caloriche ma perché come è noto la frutta abbonda di fruttosio, naturalmente contenuto nella polpa

Le regole da rispettare tassativamente

In realtà non si tratta di una dieta scomoda o particolarmente difficile, quanto ad organizzazione o scelta, tuttavia ci sono un paio di postille determinanti alla “riuscita” del dimagramento. Ecco le regole da rispettare:

  • Non cuocete la frutta. Se proprio non resistete, assicuratevi di non superare i 60°C in modo da mantenere intatte tutte le proprietà nutritive;
  • Non sbucciate i frutti di cui potete consumare la buccia: è proprio li che nella maggior parte dei casi si trovano vitamine e fibre. Quindi mele, pesche, albicocche, pere etc. Va da sé che la buccia va pulita accuratamente, per pesticidi e simili;
  • Essicchiamo? Su questa tecnica non ho trovato nulla in concreto ma, se tanto mi da tanto, dovrebbe essere un metodo approvato per la dieta della frutta. Via allora con le chips di mele;
  • La frutta secca, ahimè, non è contemplata anche se non ho capito perché. Nemmeno l’uvetta sultanina (so che ci avete pensato);
  • Precedenza assoluta alla frutta di stagione. Se la natura concede le fragole a maggio e non a febbraio, c’è un motivo;
  • Niente frutta sciroppata né surgelata;
  • I pasti devono essere diversi uno dall’altro.

Menù

Eccoci al dunque, con un bel menù d’esempio se vorrete davvero saccheggiare il banco frutta del supermercato sotto casa.

Colazione

Potreste attenervi alla classica spremuta d’arancia non filtrata, o ad un centrifugato a vostro piacimento purché contenga almeno due frutti diversi.

Spuntini vari

Prima scelta, i frutti rossi. Quando sono disponibili, mirtilli, ribes, more sono degli ottimi antiossidanti e protettori del sistema circolatorio. In alternativa qualche acino d’uva, ma vedete voi di scegliere un frutto pratico e comodo.

Pranzo

Tutta la frutta che volete, la vostra preferita senza farvi problemi. Se non indigesti, si può optare anche per frutti particolarmente ricchi di liquidi.

Cena

A cena possiamo concederci dell’avocado, del cocco, magari una banana ovvero frutti sostanziosi e belli calorici.

Cena e pranzo possono essere invertiti, anche a seconda dello stile di vita o degli impegni in quella particolare giornata.

Chi non può fare la dieta della frutta

Paragrafo che non può mancare, anche se credo che chiunque possa arrivarci senza che debba scriverlo io. Io non consiglierei questa dieta, di fatto, a nessuno, ma alcuni soggetti proprio non potrebbero farla nemmeno volendo. Vediamo chi non può fare la dieta della frutta:

  • Le persone diabetiche o insulino resistenti;
  • Le persone con intolleranze e allergie;
  • Nessuno che abbia qualsiasi problema legato all’apparato digerente o all’intestino

In ogni caso, non mi stancherò mai di ribadirlo, questo è un articolo di intrattenimento e senza fondamenta mediche o quant’altro, quindi prendetelo per ciò che è: indignatevi pure o fatevi una risata, ma se vorrete provare consultatevi prima con uno specialista. Con ciò passo e chiudo, devo pasteggiare con Zigulì e Fruit Joy. Non giudicatemi, sono a base di frutta…

Avatar Chiara Cajelli

15 Marzo 2019

commenti (5)

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  1. Avatar Me Medesimo ha detto:

    Propongo un altro articolo,

    Dieta da Dissapore in 3 giorni per diventare più intelligenti.

  2. Avatar Oetzi ha detto:

    Ma questa tizia sa solo fare articoli relativi a presunte ed assurde diete di ogni genere?

  3. Avatar wana58 ha detto:

    In tre giorni non dimagrisci un bel niente, al massimo perdi un po’ di peso ( che riacquisti subito dopo)

    1. Avatar wana58 ha detto:

      (Peso perso in acqua espulsa soprattutto con le urine per eliminare i corpi chetonici che si formano nell’organismo)

  4. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Difficile perdere peso (stabilmente ) con iniziative estemporanee come quella proposta.
    Che trovano il tempo che trovano.