Dieta Miami, 3 kg in 3 giorni: veramente?

Ci risiamo: "riattivare il metabolismo", "no carboidrati", "sì proteine"... un'altra dieta che promette chili in meno: è la dieta Miami.

Anche in questo caso, ahimé, le parole d’ordine sono sempre quelle: zero carboidrati, più proteine, “svegliare” il metabolismo. Si tratta della dieta Miami, che promette la perdita di 3 kg in 3 giorni. Funziona veramente? Non vi tratterò da stupidi dandovi la risposta ovvia.

Smontiamo subito il miracolo

Come per la dieta del supermetabolismo, o la dunkan, e mille altre, anche la dieta Miami – che riprende ma in maniera ancora più restrittiva la South beach diet – fa promesse a dir poco miracolosi: 3 chilogrammi in appena 3 giorni (laddove la media dovrebbe essere di 4 kg al mese, e varierebbe comunque da caso a caso). E questa non è la promessa peggiore: la peggiore è che afferma di farti velocizzare il metabolismo, cosa che può accadere solo in mesi di alimentazione seguita e bilanciata, sotto controllo medico.

Se si perde peso in 3 giorni, sappiate che il peso non è di grasso ma di liquidi e/o muscoli. Se vi sentite più leggeri e meno gonfi, probabilmente è perché per 3 giorni avete mangiato pochissimo.

A chi è rivolta

Innanzitutto, la dieta Miami non è rivolta a chi ha grande sovrappeso ma a chi deve solo perdere qualche chiletto. Senza tuttavia definire altro. Tanti punti di domanda anche qui insomma.

Le regole

Le regole sono semplicissime, basilari, banali, trite e ritrite. C’è una fase di restrizione ipocalorica, in cui si riducono drasticamente i carboidrati a favore delle proteine. Dura 3 giorni.

Zero grassi e pochi carboidrati

I metodi di cottura sono vapore, forno, piastra senza uso alcuno di grassi di origine animale e niente oltre a qualche goccia di olio extravergine di oliva. Non sono consentiti nemmeno carboidrati in quantità maggiore di un paio di fette biscottate al mattino e una fetta di pane al giorno.

Sì a proteine, ma poche verdure

Le proteine sono previste in tutti e tre i pasti della giornata, e al mattino a volte sotto forma di 1 cucchiaino di burro di arachidi naturale e senza zuccheri. Per il resto della giornata, le classiche fettine di pollo o di pesce, uovo sodo a colazione. Negli esempi di dieta trovati, è spesso presente la frutta come la banana (mezza alla volta), molto meno presenti le verdure.

Tanta acqua

Molta acqua ovviamente, ma in 3 giorni anche molto caffè: lo suggeriscono sempre al mattino ma spesso anche dopo pranzo. Sarà perché la caffeina dovrebbe aiutare a dimagrire?

E dopo, cosa succede?

Eh, nulla. Succede che si deve fare attività fisica e continuare a mangiare pochissimo, per non vedere gli ipotetici chili persi tornare al primo sacrosanto maccherone.

 

Avatar Chiara Cajelli

8 Luglio 2019

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