di Chiara Cajelli 25 Maggio 2019
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Per molte e molti di noi rimarrà sempre un miraggio, ma avere un addome scolpito e sgonfio a quanto pare sarebbe un risultato concretizzabile: si parla di dieta pancia piatta in una settimana, è possibile? Ho i miei dubbi, forte di un detto milanese che la mia adorata nonna Lina mi ripeteva sovente: “Chiara, caràter e figùra t’ei pòrtet a la sepultùra“. Chiara, carattere e forma fisica te li porti nella tomba, nel senso che non cambieranno mai. Ah, che saggezza cinica e adorabile.

In sostanza, per ottenere pancia piatta in una settimana (e soprattutto su questo punto ci rivediamo al paragrafo I nostri no) bisognerebbe puntare su: idratazione, aerobica, cibi leggeri, solo determinate verdure, solo alcune proteine.

Bere tutto il giorno, poco alla volta

Sembra lo spot anni novanta di una celeberrima acqua ma bere tutto il giorno è una regola che oggettivamente suggeriscono anche i medici. I canonici 1,5 litri o 2 litri servono eccome, ma non ha molto senso berli tutti in una volta: meglio distribuirli su tutto l’arco della giornata per non lasciare disidratate le cellule e produrre plin plin nella maniera più equilibrata. Idratarsi è possibile anche tramite tisane non dolcificate o frutta: perfetta quella leggera e fresca come anguria e melone, ananas, mele.

No acqua frizzante

Certo, ai fini della pancia piatta qualsiasi cosa di gassoso che ingeriamo è controproducente. Indi per cui niente acqua frizzante e, ovviamente, niente bibite di alcun tipo.

Niente insaccati

Gli insaccati sono molto salati e molto tosti da digerire, oltre che notoriamente molto calorici. Gli unici salumi e insaccati che il web suggerisce per la pancia piatta sono la bresaola e i salumi di pollo e tacchino. Esatto: quelli che non sanno di pollo né tacchino.

Meglio evitare carne rossa

La carne rossa sarebbe da evitare se non si vuole sovraccaricare l’intestino e, di conseguenza, sentirsi gonfi. Dovete sapere che tra le proteine è quella che giace più a lungo nell’intestino e che è smaltita con più difficoltà: ciò comporta fermentazione e gonfiore.

Meglio evitare i legumi

I legumi sono una delle maggiori fonti di meteorismo, i campioni indiscussi. Se proprio non potete farne a meno, optate per le lenticchie rosse decorticate che in teoria provocano tale conseguenza in maniera molto più lieve.

Formaggi

Lo stesso discorso di cui sopra vale anche per molti tipi di formaggi, oltre al fatto che una percentuale altissima di persone è intollerante al lattosio o sostiene di essere sensibile al latte. Tra tutti i formaggi, meglio optare per quelli a pasta dura come il grana.

No stagionati

I formaggi stagionati, a prescindere da un’intolleranza alimentare, sono pesanti e fermentati, ricchi di batteri/muffe e quant’altro che sono certo buonissimi ma gonfiano molto.

No ricotte e stracchini

Niente formaggi stagionati, quindi punto su ricotta e stracchino. No way: sono formaggi acidi, che gonfiano comunque perché l’organismo impiegherebbe più succhi gastrici per “farli passare giù”.

Pochi carboidrati e integrali

I carboidrati dovrebbero essere pochi per un discorso di calorie, e integrali per un discorso di fibre preziose per l’intestino. Per carboidrati, inoltre, si intendono riso e pasta e non pane, grissini e cracker. Potreste pur sempre ripiegare sulla dieta delle gallette di riso ma abbiam già parlato molto di quanto sia folle eliminare i carboidrati.

No piatti pronti o junk food

La cosa peggiore che si possa fare – in generale –  è nutrirsi con piatti pronti. I peggiori in assoluto? Quelli light o veggye o vegan: sono carichissimi di amidi, aromi, roba liofilizzata. Lo stesso vale per il junk food, e qui si parla anche di moltissime calorie sul groppone.

I nostri no

Iniziamo per ordine, dal principio:

  • Il grasso addominale è uno dei primi a comparire e uno degli ultimi a scomparire se si è a regime alimentare dietetico. Una settimana farebbe notare una lieve differenza solamente a chi già è piatto e scolpito per natura o perché si tiene in forma già da un sacco di tempo;
  • Non mi è mai capitato di ingerire anguria e di non sentirmi come Sponge Bob, ovvero una spugna sott’acqua. Ovvio, poi va via tutto in pipì. la frutta, notoriamente, fermenta e gonfia;
  • Chi suggerisce di mangiare i salumi di tacchino e pollo facendo finta che non siano salumi, e che quindi siano più leggeri del prosciutto cotto, mente.
  • l’acqua gassata non gonfia;
  • Più che un no, questo, è una precisazione: molti di questi suggerimenti sono abbastanza sensati ma il fatto è che dovrebbero far parte delle abitudini quotidiane e normali. Catalogare tali consigli sotto “dieta” confonde ed è fuorviante.

Per il resto, amici, fate ciò che credete e provate ciò che volete provare, ma non sarà una settimana di dieta ipocalorica e aerobica (o hula hoop) a trasformarvi da Chunk dei Goonies a Sigourney Weaver in Alien. Anche se l’alien nell’addome sì che piallava tutto.