di Chiara Cajelli 5 Febbraio 2020
ragazza in palestra

Esiste una dieta per andare in palestra? Sì, ma anche no: nel senso che non esiste una dieta universale e ci sono tuttavia alcune “regole” da tenere in considerazione. Riusciremo ad onorare i buoni propositi?

Nelle prossime righe leggerete consigli generici e molto superficiali, volti a far capire la necessità di avere uno specialista alle spalle, più che a dare effettivamente consigli pratici. Si specifica, inoltre, che parlare di “dieta per andare in palestra” in mono generico è grave soprattutto per il fatto che le persone si recano in palestra con scopi diversi, e con alle spalle anamnesi diverse.

Perché si va in palestra?

Ci sono infinite ragioni per andare in palestra: per perdere adipe, per mettere su peso tramite l’allenamento della massa muscolare, per restare normopeso, per rassodare pur non volendo variare il proprio peso, per tenere allenati in muscoli se si hanno problemi o si è in tarda età. Qualunque sia il motivo per cui andate in palestra, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, per due motivi:

  • una giusta alimentazione permette di non vanificare, a casa, la fatica impiegata in palestra;
  • una giusta alimentazione aiuta ad affrontare meglio la palestra, e a rendere l’allenamento qualitativamente positivo

Il ruolo del personal trainer

Il personal trainer è un professionista formato per assistere i clienti della palestra, consigliandoli e costruendo per loro il giusto percorso da svolgere. Conosce gli attrezzi e il loro effetto sulla fisicità. Tuttavia:

  • non è un nutrizionista né un dietologo: non può suggerire diete, a meno che la palestra si appoggi ad un nutrizionista cui indirizzare il cliente;
  • non è fisiatra né medico né osteopata: non può suggerire cure o prescrivere allenamenti in caso di patologie ossee, neurologiche o muscolari; può però seguire le indicazioni a riguardo fornite da un medico o un fisiatra

Regole generiche

Non fidatevi se trovate articoli che parlano di dieta per rassodare le gambe o cose del genere: vi spieghiamo il perché in questo articolo. In generale, possiamo focalizzarci su alcune regole basilari che riguardano l’alimentazione se si fa una vita attiva in palestra.

Non seguire una dieta fai da te

Affidarsi a una dieta fai da te è sbagliato, perché non solo è difficile ottenere risultati, ma c’è anche il rischio concreto di fare danni. A maggior ragione questa regola è valida se oltre alla dieta si fa anche regolare attività fisica: carenze nutrizionali, alimenti sbagliati per il proprio organismo, porzioni troppo scarse, mettono in serio pericolo il corpo nel momento in cui è impiegato a fare fatica.

Bere durante l’allenamento

Mantenere l’idratazione è fondamentale, forse ancor più importante dell’alimentazione pre e post allenamento. Bere qualche sorso d’acqua nel corso della permanenza in palestra aiuta l’ossigenazione delle cellule, le articolazioni, aiuta i muscoli ad accettare meglio lo sforzo. Il consiglio, quindi, è di portare sempre appresso una bottiglietta di acqua naturale e a temperatura ambiente: niente acqua gassata, o gelata.

Fare uno spuntino prima di allenarsi

Il Ministero della Salute raccomanda di non fare attività fisica intensa se si è a digiuno da più di 3-4 ore. Non è necessario quindi appesantirsi o riempirsi lo stomaco, ma ingerire il giusto tipo di alimento:

  • sì a cubetti di grana stagionato (sappiate che, oltre ai 30 mesi di stagionatura, è praticamente privo di lattosio);
  • sì a fette di bresaola o tacchino;
  • no a yogurt se non accompagnati da qualcosa di solido come frutta secca o fresca;
  • sì a carboidrati come pane fresco e gallette, no cracker o simili;
  • sì a barrette energetiche, se valutate insieme al proprio nutrizionista
  • bibite energetiche? Come al punto precedente

Cosa mangiare nei pasti principali

I pasti principali, così come gli spuntini, devono essere completi ed equilibrati. Devono dar precedenza alla qualità ed equilibrio degli alimenti piuttosto che al conteggio delle calorie. A meno che non si debba fare per problemi di salute seguiti da un medico, non si deve escludere alcun macro alimento: includete proteine, carboidrati complessi, grassi come olio evo, verdure. Non fossilizzatevi sull’insalatona, ad esempio: non è equilibrata, spesso contiene più tipi do proteine, e ha facilmente molte più calorie di quanto si creda. Molto meglio, sempre ad esempio:

  • pasta integrale con pomodorini e olio evo + zucchine + pollo al limone;
  • pane integrale + avocado + salmone affumicato;
  • uova sode + polenta integrale + cavolini di Bruxelles;
  • hummus di ceci + pane integrale + insalata