di Chiara Cajelli 14 Novembre 2019
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La dieta sirt è diventata per un attimo la nostra migliore amica, dal momento in cui abbiamo scoperto che la cantante Adele (giunonica e bellissima) ha perso grazie a lei ben 30 kg in un anno. Scopriamo di cosa si tratta e cerchiamo di capire se funziona veramente.

Dieta del “gene magro”

Oddio, che paura. Il nome sirt viene da sirtuine, geni che stimolerebbero il metabolismo aumentando le possibilità di dimagrimento. Dietro alla dieta sirt ci sono due nutrizionisti, Aidan Goggins e Glen Matten, che hanno pubblicato un libro intitolato proprio Sirt, la dieta del gene magro.

Prima di andare avanti, per favore, decidete di consultare il vostro medico e capire cosa pensa lui di questo metodo. Non iniziate in quarta mangiando sirt a manetta, ok?

Come funziona e quanto si dovrebbe perdere

La dieta sirt funziona come una normale dieta ipocalorica volta al dimagrimento, ma costituita quasi solamente da alimenti sirt, ovvero con quelle determinate caratteristiche che attiverebbero le sirtuine e innescherebbero l’accelerazione metabolica. Tutto sta, quindi, nel combinare questi alimenti nella maniera giusta: secondo il metodo sirt ideato dai due medici, si dovrebbero perdere non meno di 3 kg a settimana.

Alimenti sirt

Sono parecchi e di facilissima reperibilità, inoltre fanno già parte per la maggior parte dei casi della nostra alimentazione quotidiana. Vediamo alcuni alimenti sirt, ovvero innescatori di sirtuine:

  • Caffè, fino a 5 tazzine al giorno, cercando di non zuccherarlo e liscio;
  • Tè verde matcha, che è vitaminico, antiossidante e persino termogenico (come zenzero o altri alimenti elencati qui sotto);
  • Cioccolato, fondente ovviamente, 3 pezzetti al giorno: deve avere almeno l’85% di cacao e non contenere alcali;
  • Fragole, da mangiare senza limiti (immagino in barba alla stagionalità…) in quanto conterrebbero fisetina, un innescatore potente del gene magro. Il metodo sirt indica anche di bere acqua aromatizzata con fragole;
  • Vino rosso, ci risiamo con il resveratrolo ovvero quell’elemento già citato e venduto come “magico” e dimagrante… quando invece ha solo proprietà dimagranti, il che è molto diverso;
  • Peperoncino, termoregolatore anche questo e da mangiare nelle ricette 3 volte a settimana;
  • Noci, 3 al giorno come spuntino oppure nei piatti;
  • Olio extravergine di oliva, un grasso buono e importante da mangiare in quantità piuttosto ridotta ma quotidianamente;
  • Levistico o Sedano di Monte, perché ricco di quercitina che è un altro innescatore di sirtuine

La cantante Adele – adepta così come altri personaggi celebri come anche la chef e sportiva Lorraine Pascale – si dichiara ovviamente molto soddisfatta del metodo sirt perché facilissimo e non da fame. Io mi sto limitando a riportare quanto le fonti su questa dieta riportano ma chiudo spronandovi a lasciare che sia il vostro medico a giudicare tutto quanto.

Per quanto riguarda i miei dubbi personali, son rimasta stupita del fatto che non si parli di come fare se si hanno intolleranze. Ragiono sulla mia pelle: io sono intollerante all’istamina, che è contenuta o stimolata da parecchi alimenti purtroppo tra cui molti della lista soprastante: fragole, cioccolato, noci, peperoncino, vino rosso, caffè. Come fare, quindi? Già qui decade un po’ tutto, a dimostrare che nessuna scienza alimentare è perfetta così com’è nella teoria per nessuno di noi.

 

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