di Chiara Cajelli 11 Novembre 2019
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Come si fa a perdere 2 chili in pochi giorni? La risposta è molto semplice: malnutrendosi, perdendo massa muscolare, perdendo liquidi, tramite un regime restrittivo. Ne è un bellissimo esempio la “dieta zero“, dove lo zero sta per zero carboidrati e zero zuccheri. Se il messaggio non fosse già chiaro, lo specifico: è meglio evitarla, e qualsiasi nutrizionista vi saprà confermare il perché.

Un’altra impostazione iperproteica

Incredibile come qualcuno, ad un certo punto, abbia stabilito che i carboidrati siano male e le proteine siano il bene assoluto; ancora più incredibile è che questa convinzione si sia radicata profondamente nella testa di molte persone. Persone che evitano interi macro nutrienti perché han deciso loro di far così, o perché han letto in giro che la pasta faccia ingrassare. Accanto alla fissa della pasta che fa male, cresce anche la scelta di nutrirsi solo con proteine e poco più. Nascono così la dieta Dunkan, la iperproteica, la dieta paleo e l’ultima di moda ovvero la chetogenica. Tutte dieta che ho già argomentato.

Sia chiaro: le proteine sono fondamentali, ma non meno di atri alimenti. Senza eccezioni: includiamo infatti anche grassi e carboidrati. Ecco perché non ci stancheremo mai di spronare ad andare da un nutrizionista, che vi spiegherà perché i carboidrati non possano essere esclusi da un’alimentazione bilanciata.

Le fasi della dieta zero

Come in moltissime diete studiate a tavolino, anche questa prevede calcoli, proibizioni, fasi.

Fase 1

La dieta zero si affronta tramite tre fasi, di cui la prima sarebbe non solo quella decisiva e di dimagrimento, ma anche la più restrittiva: si eliminano completamente tutti gli zuccheri, complessi e semplici. Di conseguenza, essendo i carboidrati zucchero, si eliminano anche questi. Ma non solo:

  • zero carboidrati semplici;
  • zero carboidrati complessi;
  • zero alcol;
  • zero frutta

Fase 2 e 3

Le ultime due fasi, che chiudono un ciclo di 2 settimane, sono meno restrittive: la seconda fase è detta fase di stabilizzazione o Fix; la terza fase è detta di mantenimento o Go.

“Zero” sta per…

Nel vero metodo dieta zero, lo zero non sta tanto per zero carboidrati quanto per cibi a zero impatto zuccherino e glicemico: questi, ovviamente non possono includere i carboidrati e da qui arriva la definizione di dieta zero. I cibi zero consentiti possono essere consumati a volontà. Via libera dunque – senza conteggio calorico (e anche senza sorpresa o novità) a:

  • verdure: tutte ad eccezione di carote e zucca (e patate, che sono però tuberi);
  • pesce: tutto senza eccezioni;
  • carne bianca: tutta, maiale compreso se privato del grasso;
  • uova;
  • Ok anche per olio extravergine di oliva, noci, mandorle

Attenzione perché non è mai cosa saggia esagerare con le proteine, soprattutto se nei rigori di una dieta chetogenica. Rivolgetevi quindi ad uno specialista che, aldilà del dimagrire, è il solo che potrà stabilire su di voi un’alimentazione appropriata.

 

commenti (1)

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  1. Avatar elisabetta ha detto:

    “Ho appena letto un libro che parla di una dieta senza carboidrati … alla fine lui muore …” (anonimo)