La rivincita del cavolfiore, da ortaggio negletto a cibo del momento

Il cibo più cool del momento? Il cavolfiore, senza dubbio.

Sembra impossibile, eppure uno degli ortaggi più negletti del mondo vegetale, mortificato perfino  dall’Artusi come verdura dal sapore trascurabile, sta lentamente scalando le classifiche dei cibi più rivalutati del momento.

Una rivincita lenta ma inesorabile il cui inizio, secondo quanto riferito dal sito americano vox.com, era intuibile fin dal 2008.

[Cavolfiore al forno: la ricetta perfetta]

Le cause principali? La crisi economica, un’alimentazione più orientata verso il mondo vegetale, il boom delle diete povere di carboidrati, come Paleo o Keto.

[Senza glutine e vegano: è arrivato il momento di aprire il primo paleo ristorante italiano?]

[Dopo le feste: cosa c’è di meglio della dieta chetogenica?]

Il cavolfiore s’inserisce perfettamente in questa congiuntura, nonostante il sapore disprezzato da molti palati. A suo favore, secondo vox.com, ha giocato la consistenza: veniamo da un’era in cui si è celebrata la carne: “sapore originale, ottima consistenza, da affettare con grandi coltelli. Il cavolfiore è l’unico che, a modo suo, risponda questi requisiti. Non si può ottenere lo stesso con una carota”.

Alcuni collegano l’ascesa del cavolfiore alla grande popolarità dei libri di Yotam Ottolenghi, chef di origini israeliane, autore di bestseller culinari, firma del Guardian e imprenditore con 4 negozi di gastronomia a Londra, grande appassionato e primo tifoso dell’ortaggio non più negletto.

Il punto è che un cibo, per decollare e diventare tendenza, ha bisogno di una trama, di una storia: il boom del cibo mediorientale è una di queste, come la dieta Paleo, il cibo senza glutine o il veganesimo. E guarda caso il cavolfiore, con il suo basso contenuto di carboidrati, è perfetto per tutte queste trame.

Inoltre è facile da coltivare e, come detto, anche economico e accessibile a tutti.

Per questo è diventato così popolare, aiutato dalle nuove varietà che si trovano oggi: cavolfiori arancioni, viola e un ibrido tra broccoli e cavolfiori.

[Broccoli: 5 errori da non fare]

Con il cavolfiore siamo alla quarta fase delle cinque in cui si articolano le tendenze alimentari.

La prima è quella del localino indipendente, dove un cuoco possibilmente alternativo ai soliti nomi prepara un nuovo cibo altrettanto cool.

Nella seconda fase, sono siti, social e riviste di cucina a parlare dell’alimento, che si può trovare nei negozi specializzati.

Alla terza fase il cibo arriva in alcune catene più grandi o nei supermercati alla moda, mentre nella quarta fase lo si trova in molti ristoranti e se ne parla nei media generalisti, online e non.

Infine, nella quinta fase, l’alimento è diventato mainstream, di uso comune e reperibile ovunque.

Secondo vox.com il cavolfiore diventerà presto popolare come pomodori e insalata: ci abitueremo tutti a consumare le tacos, polpette e bistecche di cavolfiore che vedete in queste immagini, o anche la pizza di cavolfiore, già abbastanza diffusa.

Per il frappé di cavolfiore invece possiamo aspettare…

[Crediti | vox.com]

Anna Silveri

8 Ottobre 2018

commenti (5)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Orval87 ha detto:

    Che cavolata (casca a fagiuolo la parola), infatti solite cose dai siti americani. Mangiano per moda e non per cognizione. Prima era la quinoa, poi l’avocado…ora il cavolfiore?
    Aspetto già l’anno prossimo…che ne so, sarà l’anno del cavolo rapa? O della barbabietola?….
    —–
    La risposta poi “A suo favore, secondo vox.com, ha giocato la consistenza: veniamo da un’era in cui si è celebrata la carne: “sapore originale, ottima consistenza, da affettare con grandi coltelli. Il cavolfiore è l’unico che, a modo suo, risponda questi requisiti” fa a dir poco ridere 😀 come se lo mangiasse chi vorrebbe carne ma non vuole mangiarla (o non può permetterselo, cosa che succede in Amrica, il paese più ricco al mondo dove però 1 cittadino su 6 non sa se domani riuscirà a fare sia pranzo che cena….fonte National Geographic).
    ——–
    “Il punto è che un cibo, per decollare e diventare tendenza, ha bisogno di una trama, di una storia” frase terribile e ORRENDA. In breve quello che dicevo io all’inizio…da vergognarsi per come la vedo io. Una concezione del cibo assolutamente malsana.

  2. Pierluigi ha detto:

    Cos’e’ questa supponenza verso il cavolfiore?
    E’ buono, come son buoni piu’ o meno tutti i cavoli; e si prestano a un sacco di preparazioni.
    Oh, a me piace il cavolfiore!
    E pure il cavolo rapa, tie’!

  3. Meg ha detto:

    Il problema dal mio punto di vista è che negli States in genere non ci si prepara il cibo a casa, infatti vox scrive:
    “il cavolfiore diventerà presto popolare come pomodori e insalata: ci abitueremo tutti a consumare le tacos, polpette e bistecche di cavolfiore che vedete in queste immagini, o anche la pizza di cavolfiore, già abbastanza diffusa.”
    tutte preparazioni da cibo fuori casa…
    dal canto mio se si apre il frigo in questo momento ci sono tre tipi di cavolo (cavolfiore, broccolo romano e broccolo siculo/calabro), cappuccio e la verza mi sta aspettando che la colga nell’orto.
    In Italia, tutta un’altra storia.

    1. pincolo pallolo ha detto:

      Precisamente.
      Articolo americano per un pubblico americano in un contesto americano. proposto a noi italiani. Mah.
      Qui il cavolfiore si è sempre consumato, sempre trovato nei negozi e spesso anche in carta nei ristoranti.

    2. Orval87 ha detto:

      pincolo pallolo: esattamente.