I fan indispettiti scoprono com’è cambiata la ricetta segreta di Nutella

Secondo Ferrero cambiare la ricetta di Nutella non ha comportato variazioni di sapore né di qualità (!?) degli ingredienti.

Un momento, chi ha cambiato la ricetta di Nutella, come… quando… cosa?

In effetti, la multinazionale italiana non ha comunicato nulla, si è limitata a rispondere alle proteste dell’impronunciabile Verbraucherzentrale di Amburgo, in Germania, associazione di consumatori secondo cui la crema spalmabile alla nocciola più venduta del mondo ha cambiato ricetta.

Occhio, un cucchiaio di Nutella ne contiene mezzo di zucchero, ma rilassatevi.

Nasce tutto dalle segnalazioni di alcuni consumatori che notano un cambiamento nel colore di Nutella. Confrontando le etichette sui barattoli in vendita con altre più vecchie scoprono che le percentuali del latte scremato in polvere, degli zuccheri e dei grassi non sono più le stesse.

Per la precisione: mentre le quote di latte scremato in polvere e di zuccheri sono aumentate, passando rispettivamente dal 7,5 all’8,7 per cento e dal 55,9 al 56,3 per cento, la percentuale di grassi è calata, passando dal 31,8 al 30,9 per cento.

E, precisa il Guardian, ci sono meno nocciole.

Apriti cielo! I puntuali consumatori tedeschi si arrabbiamo perché, secondo loro, aggiungere zucchero a una ricetta che ne contiene già tantissimo non rende il prodotto migliore, mentre aumentare la quota di latte in polvere significa diminuire quella di cacao. Molti altri si arrabbiano e basta.

Chi tocca il Toblerone muore.

Come era avvenuto nel 2015 quando Cadbury, l’azienda che produce il Toblerone, aveva cambiato dopo 90 la ricetta originale della famosa barra di cioccolato.

Sarebbe interessante scoprire se è così, ma l’ipotesi suggerita da Verbraucherzentrale non si può verificare solo controllando le etichette dei barattoli di Nutella, perché nella lista degli ingredienti non compare la percentuale incriminata, quella del cacao.

Comunque, è a questo punto che Ferrero interviene confermando che sì, è vero, la ricetta è stata cambiata, ma solo in due paesi, Germania e Francia, e si tratta di piccoli ritocchi. Senza preoccuparsi di dare altre informazioni anche perché la ricetta originale è coperta da segreto industriale.

È inutile Ferrero, con l’olio di palma non ci convincerai mai.

In realtà, e al netto della comprensibile arrabbiatura dei consumatori tedeschi, sarebbe molto più interessante sapere se dentro Nutella, come avvenuto per altri ingredienti, è cambiata la percentuale dell’olio di palma.

[Crediti | The Guardian, Dissapore]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

8 Novembre 2017

commenti (6)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    A me fanno ridere tutte queste persone e studiosi che fanno test vari sulla Nutella. Ma cosa pensano di cambiare con qualche punto percentuale in più o in meno?
    Non volete spendere due lire in più per qualcosa di meglio? Allora zitti e muti e prendetevela com’è. Altrimenti le opzioni senza grassi vegetali economici aggiunti e con percentuali di nocciole ben maggiori non mancano sul mercato. Ovviamente hanno prezzi diversi.
    Sono ridicoli , e si sorprendono pure ogni volta.

  2. Avatar Hamburgese ha detto:

    Personalmente spero che non venga ridotto l’olio di palma. E’ un ingrediente fondamentale della Nutella.
    Da sempre boicotto tutti i prodotti che si professano “senza olio di palma”. Le aziende che li producono sono stupide vittime dell’ennesima moda scaturita dall’imbecillità delle masse.

  3. Avatar Gas ha detto:

    “[…]sarebbe molto più interessante sapere se dentro Nutella, come avvenuto per altri ingredienti, è cambiata la percentuale dell’olio di palma”
    Perchè dite che sarebbe molto più interessante ?
    Non ho visto in nessun altro Paese un accanimento così cieco verso l’olio di palma.
    Amici polacchi, arrivati in Italia, mi hanno chiesto il motivo di tanto accanimento: da loro non si è nemmeno sentito parlare di questo “scandalo”.
    Qui da noi se una confezione non ha scritto in rosso “senza olio di palma” viene additato come tossico, quando ci sono cose ben più pericolose (ad esempio, i limoni importati che hanno talmente tanti pesticidi e composti chimici sulla buccia da dover scrivere “buccia non edibile”).
    Non è il caso di smetterla con questa guerra ?

    1. Avatar Mario ha detto:

      Come dovrebbe preoccuparsi una nazione di persone che pasteggia spesso a vodka del tipo di grasso contenuto in un alimento?
      Cioe, bell’esempio!

    2. Avatar Gas ha detto:

      @Mario
      Immagino tu sia stato in Polonia e abbia visto con i tuoi occhi tutti i polacchi pasteggiare a vodka, giusto ?
      Non ti è venuto in mente che possa essere un luogo comune valido quanto “italiani: spaghetti pizza mafia mandolino” ?

  4. Avatar mb ha detto:

    Rimane il fatto che sul mercato ci sono creme spalmabili molto più buone, senza scomodare le più costose e blasonate. Smettere di comprare sto schifo di nutella, no?