Simil patatine: vegetali sono davvero più salutari?

Se non è già capitato, vi basterà uno sguardo frettoloso sugli appositi scaffali del supermercato per notare l’arrivo in massa delle patatine fritte.

Finte.

Finte nel senso che della sottile sfoglia di patata fritta non hanno nulla, essendo “patatine” di verdure o di legumi, perfino patatine di frutta disidratata e poi essiccata.

[Test delle patatine: ingenua felicità rovinata dall’acrilammide]

[Fraintendimenti sull’evoluzione delle patate fritte in sacchetto]

[Perché ai vegani, che hanno fatto una scelta, piace comprare la carne finta?]

Chiodo fisso degli americani da un paio d’anni, vengono proposte come alternativa salutare delle patate fritte e promettono di essere altrettanto irresistibili.

Se questa seconda cosa è tutta da provare –chi le ha assaggiate si faccia vivo nei commenti– l’altra, cioè che siano realmente un’opzione healty, è stata messa in dubbio da un articolo del sito americano Vox, poi ripreso da Claudia Santini su Elle.

Non consideratelo un tema banale: non lo è. I prodotti vegetali che, pur avendo caratteristiche diverse, conservano i nomi originali a scopi di marketing, traggono in inganno i consumatori.

Ma la domanda da porsi è un’altra: queste finte patatine sono davvero più sane o –di nuovo– è solo una trovata di marketing?

Insomma, dovendosi adattare alla tendenza dei prodotti light o presunti tali, come bevande gassate senza zucchero (ma con il dolcificante), sostituti low carb della pasta, l’infinita serie di prodotti a grassi ridotti, il mercato degli snack vegetali ha partorito alternative credibili?

Beh, stando alle diciture sulle confezioni farebbero addirittura bene: “I fiocchi di cavolfiore probiotici ti faranno sentire meglio”. E via con l’elenco dei “senza”: senza glutine, senza OGM, senza carne (ovviamente).

Eppure basta buttare l’occhio sulla lista degli ingredienti per capire che a livello di grassi, le finte patatine ai legumi “ne contengono 7 grammi contro gli 8 delle Doritos. Stessa cosa per le calorie: le Peatos (snack ai legumi) apportano 130 calorie a confezione, mentre le Cheetos 160”.

Differenze molto risicate.

Parlando di sodio, a volte se ne trova di più negli snack pseudo salutari che non nelle patatine come le conosciamo (le Lay’s vincono su quelle al cavolfiore).

Le chips alternative si affermano solo nelle fibre e nelle proteine. Ma non vanno considerate come alternative salutari alle patatine fritte, perché in ogni caso, le quantità di fibra sono ridotte rispetto alla nostra necessità e non abbiamo bisogno di integrare tante proteine.

Senza contare che spesso la verdura contenuta nelle sfogliette vegetali si riduce a una manciata di polvere di cavolini di Bruxelles o di legumi, quantità davvero risicate rispetto ad altri ingredienti usati per fare volume, tipo: farina di sorgo, olio di girasole, lievito nutrizionale e crusca di riso.

Insomma, chi trova irresistibili le finte patatine se le goda per quello che sono veramente: vale a dire uno snack leggermente migliore dell’originale, ma sempre uno snack.

Invece, se cercate qualcosa di più salutare per la vostra dieta, preparate degli spuntini a base di frutta e verdure fresche direttamente a casa vostra.

[Crediti | The Vox, Elle]

Anna Silveri

25 Gennaio 2019

commenti (3)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Mara ha detto:

    Concordo con il fatto che certi prodotti proposti come salutari non lo siano affatto, ma il titolo dell’articolo è assurdo! Le patatine, quelle vere, sono vegan! Qui le scelte etiche che caratterizzano l’alimentazione vegana non centrano nulla!

  2. ROSGALUS ha detto:

    Bisognerebbe capire se esistono o meno studi o analisi scientifiche in proposito.
    In mancanza dei quali si puo’ solo disquisire sul gusto di questa nuova serie di prodotti.

  3. Orval87 ha detto:

    Ogni “chiodo fisso” degli americani non avrà mai basi salutiste, al massimo solo moda. Altrimenti in quanto a salute media non sarebbero messi come stanno.
    Sono “solo” campioni di marketing.
    Ma è difficile da capire?

«