Abbiamo il Baileys vegano fatto col latte di mandorla

Compatite la domanda retorica. La stessa che ci scappa ogni qual volta irrompe la versione vegana di un prodotto che con i vegani ci azzecca poco o niente.

C’è n’era bisogno, insomma, di questo Baileys vegano? Risposta: chiaramente no.

Ma tra i giovanotti inglesi l’alcolico vegan-friendly è di gran moda, e come insegna il marketing i modaioli vanno compiaciuti. Ragione per cui da qualche ora abbiamo la più venduta crema al whisky del mondo in versione vegan e gluten free.

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I dirigenti del gruppo britannico Diageo, proprietario del marchio, studiate le statistiche sull’aumento vegani nel Regno Unito, hanno dato il via libera al rimpiazzo della componente di origine animale del liquore a base di whisky, sostituita con una miscela di latte di mandorle, essenza di mandorle, zucchero di canna, acqua purificata e vaniglia.

Si chiama Baileys Almande e, come scrive l’Indipendent, prima è stato testato in Nord America (in una versione sperimentale con cera d’api, quindi non classificabile come vegana), poi è arrivato nel mercato inglese tra gli scaffali della catena Whoole Foods, specializzata in prodotti bio.

A breve sarà la volta dei supermercati, in particolare Waitrose e Asda oltre a l’e-commerce Ocado.

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La reazione? Virale, nel bene e nel male.

Associazioni animaliste e blog vegan-friendly twittano la novità con entusiasmo e tra i consumatori c’è perfino chi usa Baileys Almande per macchiare il tè delle cinque.

I critici, al contrario, lamentano la contraddizione tra l’etica che dovrebbe stare alla base della dieta vegana e l’euforia per l’ennesima trovata di una grande industria.

[Crediti | Indipendent]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

13 marzo 2018

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