Storia del Cosmopolitan, il cocktail reso celebre da Sex and the City

Sta per cominciare la seconda stagione di And Just Like That, seguito di Sex and the City: brindiamo con un Cosmopolitan, ma non prima di aver conosciuto la sua storia.

Storia del Cosmopolitan, il cocktail reso celebre da Sex and the City

Si chiama Cosmopolitan ed è un cocktail di color rosa acceso servito nel bicchiere da Martini. Da quanto è diventato protagonista delle vicende amorose in Sex and the City è slittato in cima alla classifica dei drink più amati e rappresentativi della Grande Mela, tuttavia la storia racconta origini diverse che risalgono addirittura alla Scozia di inizio Novecento. Che vi piaccia o no – d’altronde ha un sapore particolare, forte, piuttosto dolce e dal profumo persistente – leggere questo racconto e la ricetta originale sarà comunque interessante e piacevole.

Oltre a Carrie Bradshaw, Miranda, Charlotte e Samantha (che stanno per tornare tra noi nella seconda stagione di And Just Like That, seguito di Sex and the City) bisogna comunque ringraziare anche Madonna per il successo del Cosmo. Una delle foto più iconiche del pop di fine anni Novanta ritrae infatti l’artista al Rainbow Room di New York, intenta a sorseggiarne uno. Insomma, il Cosmopolitan ha contribuito all’immagine generazionale nonché internazionale e cospomolita di Manhattan.

Tre origini diverse

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Limpido, piuttosto alcolico, invitante e femmineo: il Cosmopolitan è tra i Cape Codder più celebri e la sua storia ha radici nebbiose. Potrebbe sembrare che tutto abbia avuto inizio in un scozzese nel 1927, quando si cominciò a decantare questo drink, ma gli ingredienti erano completamente differenti. Ha decisamente più presa l’ipotesi che sia nato intorno alla metà degli anni Ottanta dalle mani Cheryl Cook, bartender del ristorante The Strand a South Beach.

La versione femminile del Martini

E, proprio la Cook, descrive come durante quella decade il Martini stesse tornando di moda, ma più il bicchiere tipico che il cocktail in sé; inoltre sembra che alle donne, il martini cocktail, piacesse poco. Ecco come Cheryl Cook decide di miscelare Absolut Citron, triple sec, Rose’s Lime e cranberry juice (ovvero il succo di mirtillo rosso).

Toby Cecchini e Neal Murray

Da Cheryl Cook si passa a Toby Cecchini, sempre di New York e sempre anni Ottanta. Non si sa bene chi dei due sia arrivato prima, ma sembra che Cecchini, ad un certo punto, abbia cercato di ottenere i diritti come creatore del Cosmopolitan. Attenzione però: il barista Neal Murray sostiene di aver trasformato (qualche anno prima, a metà degli anni Settanta) il cocktail Kamikaze nell’attuale Cosmopolitan aggiungendo succo di cranberry.

Cosa serve per fare il Cosmopolitan

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La ricetta originale è semplice e passata ormai alla storia, e per farla serve un equipaggiamento ben preciso. Non è necessario essere bartender professionisti, ma… niente Cosmo se non avete: bicchieri da Martini o “Coppetta da cocktail”, shaker, spremiagrumi, jigger (il dosatore conico), e infine strainer 8un colino specifico per mixology. Il Cosmopolitan non necessita di ghiaccio (ingrediente spesso importantissimo nel cocktail), se non per raffreddare bene il bicchiere.

Le varianti più accreditate

Sono diffusissime alcune varianti accreditate che possono essere molto interessanti. Ecco le principali:

  • White Cosmopolitan: con succo di cranberry bianco al posto di quello rosso
  • Metropolitan: con creme de cassis 8liquore ricavato dal ribes nero) al posto del triple sec
  • Atlapolitan: con peach schnapp (liquore dolce alla pesca) al posto del triple sec
  • Purple Rain: con blue curaçao al posto del triple sec
  • Rude Cosmoplitan: tequila, al posto della vodka
  • Blue Cosmopolitan: succo di cranberry bianco come nel White Cosmo, ma con anche blue curaçao al posto del triple sec