di Cinzia Alfè 14 Aprile 2018

Sta facendo discutere uno studio della nota rivista medica americana Lancet, ripreso da Repubblica, su quanto si accorcia la vita di chi esagerara con l’alcol.

Anche un consumo minimo, stimato in 350 grammi di alcol a settimana, ovvero l’equivalente di circa 18 bicchieri consumati in 7 giorni, accorcerebbe l’esistenza di uno o due anni.

Ma gli effetti deleteri sulla nostra salute inizierebbero prima, cioè quando l’ammontare di alcol assunto durante la settimana supera i 100 grammi, cioè cinque o sei bicchieri di vino di media gradazione.

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Un controsenso, considerato che molti Paesi, come per esempio Italia, Spagna, Portogallo e Stati Uniti, prevedono una soglia minima di consumo sicuro molto più alta. Unica eccezione la Gran Bretagna, dove la soglia minima è attualmente scesa a 6 bicchieri la settimana per tutti, uomini e donne senza distinzione, proprio come concluso dal recente studio di Lancet.

Studio che ha preso in considerazione 83 ricerche condotte in 19 Paesi, raccogliendo circa 600.000 dati dei singoli partecipanti tra cui anche fattori collegati a patologie cardiovascolari, quali ad esempio fumo o presenza di diabete, ma nessuno dei componenti il campione soffriva già di patologie cardiovascolari.

Secondo gli autori della ricerca, a causare la correlazione tra le (meste) libagioni e la riduzione degli anni di vita sarebbe l’aumento di pressione sanguigna e del colesterolo Hdl, quello “cattivo”.

Ma non è detto che si debba dire addio anche al classico bicchiere di vino a pasto.

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Infatti, il consumo di alcol preso in considerazione è stato quello riferito dai singoli partecipanti allo studio. E quanti, in effetti, ammetterebbero di scolarsi mezzo litro di vino al giorno tra pranzo e cena, magari accompagnato da un paio di birrette fresche e un buon amaro dopo cena?

[Crediti: Repubblica]